D’AVERSA: “CI SIAMO RIPRESI TRE DEI PUNTI PERSI PER STRADA ULTIMAMENTE, MA COME IMPEGNO E ATTACCAMENTO MAI VENUTI MENO” (VIDEO)

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roberto d'aversa dopo parma-napoli 22 07 2020(www.parmacalcio1913.com) – Al termine del match contro il Napoli, ecco il commento di Mister D’Aversa:

“Spesso ci facciamo influenzare nei giudizi dal risultato finale, è vero che abbiamo fatto un periodo nel quale i risultati sono venuti meno ma sotto l’aspetto della prestazione e dell’impegno ai ragazzi poco potevo rimproverare. Stasera ci siamo ripresi una parte di quei punti che abbiamo lasciato per strada, se penso alle partite contro Inter, Verona, Roma, Milan ancora il rammarico c’è, mi auguro che nelle prossime gare riusciremo a recuperare quei punti persi in questo periodo”.

“Noi siamo partiti con un pareggio a Torino e una vittoria strameritata a Genova, poi abbiamo fatto una partita importante contro l’Inter dove stavamo vincendo fino all’85’. Non sto qui a parlare di quel che è successo perchè noi dobbiamo ragionare solo su dove possiamo migliorare, ma ci sono state delle circostanze che hanno influito molto su alcuni risultati, in un momento così importante della stagione si fanno delle prestazioni così importanti e ci sono situazioni sfavorevoli a livello mentale qualcosa si va a pagare: mi viene in mente la partita contro l’Inter, contro il Verona, contro la Roma dove potevamo pareggiare. Noi alibi non ce ne siamo mai creati, né di infortuni, squalifiche, assenze, episodi sfavorevoli o favorevoli, abbiamo pensato solo a fare autocritica lavorando per cercare di fare risultati importanti. La matematica salvezza l’abbiamo ottenuta oggi ma non è mai stata in discussione“.

“A volte ci creiamo dei problemi da soli. Ci dimentichiamo da dove siamo partiti. Quattro anni fa sono arrivato in Lega Pro e la proprietà prima di me è partita dalla Serie D. Bisogna ragionare per step. Gli obiettivi non li pone l’allenatore ma la società. Nel momento in cui si è cominciato a parlare di Europa League ho detto pubblicamente che non eravamo ancora strutturati; questo non significa che non andiamo in campo per cercare di fare il meglio possibile e lo abbiamo dimostrato con l’Inter e con il Verona. Non bisogna andare a macchiare tutto quel che si è fatto di buono, si può sognare certo, i tifosi devono sognare che la propria squadra possa partire con l’obiettivo della salvezza e poi ambire per qualcos’altro, ma dopo questo non si deve ritorcere contro. Sfido qualunque squadra di Serie A a togliergli i due centravanti di ruolo per gran parte del campionato, poi però nel fare le valutazioni spesso si ha la memoria corta. Gli obiettivi li pone la società, se si vuol ambire all’Europa bisogna essere strutturati, ma credo che l’obiettivo sia sempre di fare meglio. Il mio futuro è la prossima partita contro il Brescia, siamo a 43 punti ma vogliamo arrivare più in alto possibile”.

Siamo l’unica squadra che sta in quarantena, si può immaginare che nel momento in cui si fanno ottime prestazioni e non si porta a casa il risultato alleggerire l’aspetto mentale non è facile. E laddove la rosa è corta numericamente per varie situazioni di infortuni giocare ogni tre giorni non è semplice. Il fatto di non poter ruotare alcuni giocatori per dare il giusto riposo e fare sì che il livello di prestazione non venga a scemare non è stato possibile. Non fa parte del nostro modo di ragionare il crearsi degli alibi, se ragioniamo sul fatto che magari potevamo fare qualcosa di più la responsabilità ce la addossiamo su noi stessi perchè siamo ambiziosi, sappiamo come lavoriamo dal primo giorno di ritiro, deve essere per noi un percorso di crescita, anche per me: un periodo così lungo giocando ogni tre giorni come dice anche Gattuso non è calcio, è una cosa diversa. Non dimentichiamo che sono quasi due settimane che siamo rinchiusi e che magari farebbe piacere anche a noi vedere le nostre mogli o i figli, sarebbe un momento di svago per staccare soprattutto quando le cose non vanno benissimo, tutto questo non è stato possibile. Ma credo che i ragazzi questa sera siano scesi in campo mettendo ogni energia per ottenere l’obiettivo matematicamente”.

“I titolari? Sono quelli che stasera sono partiti appunto titolari, vedo i giocatori tutti i giorni e se ho deciso di far partire Karamoh, Caprari e Siligardi è perchè in questo momento sono più prestativi dall’inizio rispetto a Gervinho e Kulusevski, Dejan in Serie A è il giocatore che ha giocato più continuamente come minutaggio e se contro la Sampdoria i giudizi dicono che sia calato è anche normale, ha una media di 12 chilometri a partita e nell’ultima ne ha fatti 10, magari il ragazzo pur essendo giovane un po’ di stanchezza la poteva avere. Si ragiona anche sul fatto che si andrà a giocare a Brescia, si ragiona su tutto. Il mio ruolo è particolare, se si vince i cambi sono azzeccati, se si perde i cambi sono errati. Contro la Samp mentre stavo facendo due cambi è successo l’episodio di Gagliolo che mi ha chiesto di aspettare il cambio altrimenti ci sarebbe stato un cambiamento tattico poco prima del gol subito. Purtroppo abbiamo commesso degli errori e ci devono servire da lezione, stasera prima di scendere in campo ho detto loro che finchè uno non si sarebbe buttato a terra e non avesse alzato entrambe braccia e gambe io non avrei fatto il cambio”.

“Noi abbiamo lavorato per soddisfare i sogni dei nostri tifosi, a volte ci viene bene a volte male, ci tengo a precisare su questi ragazzi che sotto l’aspetto dell’impegno e dell’attaccamento non siamo venuti meno mai. I risultati possono fare pensare il contrario come il secondo tempo con la Samp, ma è evidente che è stata una questione mentale e non di impegno, nel primo tempo abbiamo fatto una grandissima partita. Si ragiona gara dopo gara, il nostro obiettivo è di fare più punti possibili, lavoriamo per questo. Tutte le volte che ai ragazzi si è chiesto un obiettivo, lo hanno raggiunto. Vanno dati loro dei meriti”.

“I rigori non li ho rivisti, credo che il primo di Alberto Grassi a favore sia netto, il secondo non l’ho rivisto se fosse fallo di mano o meno, in questo momento non mi va di giudicare l’episodio perchè credo che l’arbitro abbia arbitrato molto bene. Più che addossare a lui responsabilità credo che non ci sia chiarezza sulla regola, il numero di rigori per falli di mano sono troppi, bisogna sempre considerare che è uno sport nel quale le braccia servono per l’equilibrio, per saltare di testa, la situazione si sta esasperando. Quel che da fastidio è che la stessa situazione venga giudicata in maniera diversa a volte, non mi sento di dare responsabilità agli arbitri perchè anche loro arbitrano ogni tre giorni e a livello di energia qualche errore lo commettono come anche noi abbiamo concesso tantissimi rigori dopo il lockdown e dunque qualche errore noi lo abbiamo commesso. In altre situazioni invece dubbi non ce ne sono, a Roma non c’erano dubbi anche se uno va a rivedere al Var; a volte il fatto di essere protagonisti va a discapito di tutta la categoria. Sul rigore di Kulusevski credo gli sia franato sopra, è stato bravo e malizioso nel cadere nel momento giusto, il fallo c’è stato. Karamoh nel primo tempo invece nonostante abbia ricevuto un calcio è rimasto in piedi, su quello dal punto di vista della malizia dobbiamo ancora migliorare”.

DAL CANALE UFFICIALE YOUTUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA DOPO PARMA-NAPOLI 2-1

2 Commenti

  1. Vediamo di finire almeno nella parte sinistra della classifica, dai. In fin dei conti per quello che stavamo facendo fino a un mese fa sarebbe meritato.

  2. Ieri sera Rigori molto generosi da ambo le parti, questo non. Ci piove. Io però vorrei fare i complimenti ad un giocatore che troppo spesso viene sbeffeggiato da chi dovrebbe sostenere la squadra parlo di Brugman secondo me ieri ha fatto un primo tempo di una bellezza rara. Sempre in posizione è in aiuto dei compagni per dare linee di passaggio facile ai due centrali, faceva girare la palla a max 2 tocchi e recuperava palloni su palloni. Fino a quando D’Aversa gli ha lasciato spazio di agire senza che la squadra di schiacciasse troppo ha fatto una partita d’applausi.

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