P.LE PABLO “TRADISCE” IL PARMA CON DEL PIERO

In premio nella riffa la casacca bianconera n.10 e non quella di un Crociato, ma al gioco dei Tappi c’erano in palio alcune copie di “Parma in A”…

SAM_5693Tradimento! Ma come, proprio nel quartiere dove abito e dove quando passo in bicicletta ho una claque che esulta per me, manco fossi Crespo… Proprio qui, in Piazzale Pablo, ove oggi si è giocato il recupero della festa rinviata due settimane fa per il maltempo (anche oggi pioveva, ma l’arbitro ha voluto lo stesso che le squadre di ambulanti e commercianti locali andassero regolarmente in campo con la loro mercanzia), come ambito premio della riffa non c’era, come nelle precedenti edizioni, una casacca originale del Parma (spesso offerta dalla Società, ma anche da Daniele Dessena, fresco papà. Fresco, beh… ormai il discendente ha già qualche mese) bensì quella di un Crociato mancato, Alessandro Del Piero

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La maglia numero 10 dello juventino era appesa proprio là all’angolo di Viale Piacenza, dinnanzi al Credem, dove viene collocata la doppia bancarella della riffa. Sono corso subito a chiedere spiegazioni alla infaticabile organizzatrice, Arianna, dell’Associazione Amici del Quartiere Pablo, nonché titolare della Macelleria Romani. Passi che il marito è milanista (e poi passi fino lì…) ma proprio la maglia di un bianconero dovevano mettere in palio? “Non abbiamo voluto disturbare la Società, quest’anno, chiedendo una maglia, perché un nostro amico ci ha offerto un’occasione, appunto quella di avere la maglia di Del Piero. Insomma un modo per creare un po’ di fair play…”

Meno male che a pareggiare i conti ci ha pensato la locale sezione Avis (l’importanza delle donazioni l’abbiamo ricordata con il post che precede il presente, con il breve SAM_5702resoconto del prelievo collettivo, insieme, dei tifosi di Parma e Chievo), la quale – e lo dico con un pizzico di orgoglio, misto, perché no? a commozione – aveva in palio, nella gara di estrazione dei tappi, alcune copie del volume “Parma in A”, che Mup editore ed il Parma FC mi commissionarono due anni fa per celebrare il ritorno del club nella massima serie, con una serie di racconti dei protagonisti di allora.

Già che ci sono, pur rasentando una mai simpaticaSAM_5695 autoreferenzialità, desidero ringraziare Ermanno di Malvisi Network, che stamani, vedendomi passare dinnanzi alla postazione della emittente in diretta da Piazzale Pablo, mi ha chiamato offrendomi la possibilità di rimembrare i bei tempi antichi della radio, e di reclamizzare il nostro stadiotardini.com Ricambio la cortesia con questa citazione e con la foto dello studio mobile, anche se quando l’ho scattata Ermanno era stato sostituito al microfono dalla brava Mary (che assieme a Luca Alberici, cura un inedito format televisivo, un must per gli appassionati: “80 nostalgia” (gabriele majo)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.