MARONI A STADIOTARDINI.COM: “AVANTI CON LA TESSERA”

Alla nostra domanda sul perché di tante restrizioni per le  gare tra squadre con tifoserie amiche, il Ministro risponde così: “La tessera è uno strumento per evitare provvedimenti restrittivi”

SAM_7567Il ministro degli interni Roberto Maroni era oggi a Parma per un incontro con i sindaci aderenti alla carta di Parma (la maggior parte dei presenti erano leghisti, gli assenti quelli del centro sinistra, bacchettati dal ministro) per discutere sui teme della sicurezza urbana e delle autonomie locali. E’ la quinta volta che la consulta permanente si riunisce nella nostra città: come in occasione della precedente venuta a Parma del ministro, Gabriele Majo, direttore di stadiotardini.com, ne ha approfittato per porgli una domanda sulla tessera del tifoso. O meglio, sugli ultimi provvedimenti restrittivi nei confronti delle tifoserie di squadre gemellate, tema di stretta attualità dopo il caso di Parma-Sampdoria vietato ai no TdT residenti in Liguria, che sarà ripetuto nel prossimo turno con limitazioni territoriali nella vendita di biglietti per Lazio-Inter e Milan-Brescia.
Continua all’interno con la trascrizione integrale della risposta di Maroni a Majo

TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA RISPOSTA DEL MINISTRO ROBERTO MARONI ALLA DOMANDA DI GABRIELE MAJO, DIRETTORE DI “STADIOTARDINI.COM”

Gabriele Majo: “Posso andare leggermente fuori tema?

Ministro Maroni: “Leggermente sì.”

Gabriele Majo: “La domanda riguarderebbe la Tessera del Tifoso…”

Ministro Maroni: “Ohh” (interpretiamo di meraviglia ed assenso)

Gabriele Majo: “Perché ultimamente ci sono state delle contestazioni sul fatto che vengono presi provvedimenti restrittivi per partite con squadre dalle tifoserie gemellate, ad esempio Parma-Sampdoria, ma anche nel prossimo turno ne sono in programma altre due, Lazio-Inter e Milan-Brescia, per citare solo quelle di serie A…”

Ministro Maroni: “I provvedimenti restrittivi sono un conto, la tessera del tifoso è un altro discorso. La tessera del tifoso è uno strumento che serve per evitare i provvedimenti restrittivi: se tutti avessero la tessera del tifoso non ci sarebbero provvedimenti restrittivi. Perché chi ha la tessera del tifoso è un tifoso che va allo stadio a vedere la partita, non a portare bombe carta come è successo a Torino…

Purtroppo, devo dire purtroppo, quasi ogni domenica c’è il – uso un termine tecnico – pirla di turno che conferma quanto sia necessario adottare misure restrittive, perché io vado ogni tanto in giro per l’Europa, e non mi risulta che all’Arsenal, all’Emirates Stadium i tifosi entrino a lanciare dei candelotti fumogeni o a far sparare addirittura delle bombe carta. Da noi succede, e finché succede la risposta sarà questa, perché io devo tutelare i tifosi che vanno allo stadio a vedere la partita, non quelli che vanno per cercare l’incidente.

La tessera del tifoso, che ha avuto uno straordinario successo – siamo oltre 700.000 richieste – e quasi 700.000 tessere emanate – è lo strumento che serve per andare in tranquillità in trasferta. Chi ha la tessera del tifoso può andare in trasferta liberamente. Chi non ha la tessera del tifoso, perché non può averla, perché ha il DASPO o altri provvedimenti restrittivi, non può averla e quindi non va in trasferta. Chi va nonostante non possa averla e cerca, mettendo fuori striscioni e slogan contro il Ministro Maroni non fa altro che arricchire il mio già cospicuo file di cose divertenti per me. Io amo e adoro la satira, soprattutto se è pungente, ma non può minimamente pensare che con atti di forza, con atti di violenza, con insulti ed intimidazioni io cambi idea.

La tessera del tifoso è una realtà che procede: tutte le squadre di serie A, tutte le squadre di serie B, tutte le squadre di Lega Pro l’hanno accettata, perché la considerano quello che è, uno strumento di fidelizzazione. Uno strumento che serve a rendere più fedeli i tifosi, non il contrario.

C’è una piccola frangia di Ultras che non vuole accettare le regole dello sport come fatto sportivo e non come altro – business, violenza, etc. etc. – che non accetta la tessera del tifoso. E’ una sparuta minoranza: mi spiace per loro, anzi non mi spiace affatto per loro, continuerà ad essere una sparuta minoranza, ma non mi farà cambiare idea, perché la tessera del tifoso rimarrà.

C’erano state all’inizio alcune società che avevano protestato, società che avevano resistito: poi di fronte al fatto che una di queste società, che era la più tenace oppositrice della tessera del tifoso, ha visto nella sua città più tessere del tifoso che abbonamenti, ha dovuto ricredersi e fare buon viso a cattivo gioco…

Benissimo: alla fine sono tutti convinti; noi siamo tutti convinti. E’ la strada che intendiamo proseguire fino in fondo.”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

33 pensieri riguardo “MARONI A STADIOTARDINI.COM: “AVANTI CON LA TESSERA”

  • 29 Novembre 2010 in 20:50
    Permalink

    Scusa eh Majo . Tu hai posto una domanda ben precisa al ministro( il perche' delle restrizioni in partite tra tifoserie gemellate) . E lui ti ha risposto con il bla bla bla sulla tessera del tifoso ? E tu poi ? Hai riformulato la domanda ? O hai ringraziato abbassando la testa ? Gli hai detto che ieri a San Siro vi e' stato il record negativo di presenze per il Meazza ? ….Cioe' se io ti chiedo : "come ti chiami" ? e tu mi rispondi :" domani nevica" …Mah , rimango perplesso ! Maroni lo conosciamo tutti , ma personalmente vorrei capire tu . Da che parte stai ? Coi tifosi o contro i tifosi ? E non rispondermi con la solita tiritera … emarginare la parte sana dalla parte malata bla bla bla …ormei tle' scrit dez mila' volti ( non fare come Maroni ).

  • 29 Novembre 2010 in 21:13
    Permalink

    Non ho trovato la risposta alla domanda, in effetti.

  • 29 Novembre 2010 in 23:48
    Permalink

    Come ho già ripetuto millanta volte (più o meno come la mia posizione sulla guerra in essere tra stato ed ultrà, cioè non sto nè con gli uni nè con gli altri) sarebbe gradito conoscere almeno il nick name di chiunque posti dei commenti. Grazie. Anche se per certuni si può anche fare senza in quanto sono ancora più firmati che se ci fosse scritto nome e cognome. Vedi quello delle 20.50 di oggi, ad esempio.
    Detto questo, per non essere tacciato di fare il Maroni, risponderò dicendo che Maroni non ha fatto il Maroni. Nel senso che ha risposto. Può sembrare di no (ed in effetti io stesso lì per lì avevo avuto la medesima sensazione), tuttavia riascoltandolo e trascrivendolo, in realtà lui ha espresso un concetto molto semplice: la tessera del tifoso (a suo avviso) è il rimedio contro i provvedimenti restrittivi. Perchè chi ha la tessera non è soggetto a restrizioni. Poi tutte le interpretazioni o dietrologie del caso possono avere la stura, dal momento che si potrebbe dedurre che le limitazioni tra "gemelli" potrebbero essere una sorta di spinta (coercizione) a tesserarsi. Maroni sostiene inoltre che chi non ha la tessera appartiene ad una minoranza, quella degli Ultrà, che non la possono avere per i Daspo o altri provvedimenti in corso. In realtà sono in tanti quelli che non l'hanno sottoscritta, pur potendolo (cioè non avendo Daspo in corso o condanne), per motivi di carattere ideologico o per obiezione di coscienza, comunque per contrarietà. A costoro sono andati incontro le società, tra cui anche il Parma, con agevolazioni, che probabilmente non sono state particolarmente digerite dal Ministro, il quale ha ribadito, però, sempre nella medesima risposta, che tutte quante (le società di calcio) sono d'accordo con lui. E' curioso però che da una parte siano d'accordo con lui, ma che dall'altra si chiedano spiegazioni, magari per iscritto, in caso di limitazioni territoriali proposte dal Casms, in quanto queste riguardano sempre i non tesserati, come chiaramente ha ribadito Maroni nella risposta data alla mia domanda quest'oggi. Domanda che è stata posta fuori tema (la conferenza stampa verteva su altri temi) e sia pure non completamente soddisfatto non potevo spingermi oltre in questo contesto con ulteriori quesiti. Ma almeno a fargli la domanda io c'ero: tanti altri che "abbaiono" contro Maroni sono stati ben lontani da Piazza Garibaldi. Saluti Gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 09:00
    Permalink

    "Ma almeno a fargli la domanda io c'ero: tanti altri che "abbaiono" contro Maroni sono stati ben lontani da Piazza Garibaldi."

    Alla 16:30 la gente lavora, normalmente. Mica tutti son pagati dal Parma o hanno un vitalizio.

  • 30 Novembre 2010 in 09:28
    Permalink

    Gentile Poco anonimo, come Ti ho già detto al telefono più di una volta e come ho già puntualizzato qui in altre occasioni il sottoscritto non percepisce emolumenti dalla società Parma FC dallo scorso 30 giugno 2009, giorno della interruzione (mio malgrado) del rapporto di lavoro con la medesima. Pertanto cerca di evitare antipatiche insinuazioni (o ingiurie), tra l'altro scritte in orario di lavoro. Tu che ce l'hai tienitelo stretto e lascia che altri, che al tuo contrario vivono sulla propria pelle un difficile stato di precarietà (che sarebbe bello tu stesso provassi, al fine di capir come ci si sta) cerchino di inventarsi un modo per poter in futuro (Dio voglia)sbarcare il lunario impegnandosi nel proprio lavoro che nel mio caso coincide ancora con la propria passione. gabriele majo

  • 30 Novembre 2010 in 10:25
    Permalink

    Caro Majo . Io per passione avrei voluto fare il calciatore , ma ahime' mi son fermato agli amatori, per poi smettere definitivamente , ricordo ad un provino quand'ero giovanissimo che mi classificarono come un "zugadoret da nienta" … fu un colpo tremendo allora,  ma poi capi' che le passioni vanno vissute come passioni e ora non c'e' cosa migliore che una bella partita di calcio tra amici , tutti "zugadoret da nienta" . Quindi se gira come deve girare … ti consiglio l'anno prossimo di iscriverti alla campagna delle "tomache" da Mutti .
    Buon lavoro.

    Stakanov

  • 30 Novembre 2010 in 11:01
    Permalink

    Grazie del consiglio, Stakanov (nickname che genera in me una certa empatia per la voglia di andare al di là dello svolgimento del semplice compitino), che se del caso seguirò, anche se preferirei trovare un lavoro un po' più consono al mio profilo professionale. L'attuale partita per stadiotardini.com ha per me lo stesso sapore che può avere per te e per gli altri considerati "zugadoret da nienta" una amichevole tra amici. Un ottimo allenamento, anche se avrei l'ambizione di tornare tra i professionisti e non fare solo l'amatore come adesso. A meno che non mi riesca il miracolo di portare la squadra (appunto stadiotardini.com) nell'Olimpo del professionisti. Sognare si può? Grazie del contributo, un cordiale saluto. Gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 11:46
    Permalink

    "Ma almeno a fargli la domanda io c'ero: tanti altri che "abbaiono" (viva l'Accademia della Crusca) contro Maroni sono stati ben lontani da Piazza Garibaldi."

    dopo aver letto questa frase, percepisco per l'ennesima volta il suo livello professionale e la sua statura morale.
    le stringo la mano virtualmente.

    Una fiera di abbaiare.

    P.S. non si avvicini, perchè oltre ad abbaiare potrei anche mordere.

  • 30 Novembre 2010 in 12:02
    Permalink

    Gentilissima, grazie innanzitutto per la segnalazione dell'errore: una volta tanto sono stato un cattivo cittadino nel commetterlo, infangando l'italiano. Chiedo sinceramente venia. Ma solo per quello. Sul resto stendiamo un pietoso velo, specie sul suo metro con il quale misura la statura morale delle persone, nel caso il sottoscritto. Pazienza per quella professionale: taccio, avendo commesso un evidente errore. E non sto qui a cercare giustificazioni del tipo era notte, scrivevo di fretta, o solo ero un po' incazzato (viva Oxford e l'Accademia della "Cruxxa") per il fango che certi professionisti dell'odio continuano a gettare, nascondendosi dietro la carta velina dell'anonimato. Accetto la stretta di mano e se vuole anche i morsi. Tanto, come ben sa, fin che sono virtuali non fanno male. Gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 12:58
    Permalink

    macché ha risposto, lo fa per gli striscioni contro lui… non ha parlato del calo abbonamenti in tutta Italia.. maroni se hai coraggio ferma i romani o la roma ladrona va lasciata stare?

    l'antimarroni

  • 30 Novembre 2010 in 13:11
    Permalink

    Gentile Antimarroni, secondo me Maroni ha risposto, avendo definito la tessera lo strumento per evitare le restrizioni. Poi che queste lascino il tempo che trovano è un altro discorso, e in vari contributi abbiamo parlato di "baco del sistema". Ieri il ministro ha approfittato della mia domanda per fare un po' di propaganda alla tessera, è innegabile. Vedremo nel prosieguo cosa succederà: secondo me anche le tifoserie della capitale potrebbero essere coinvolte in questo programma di limitazioni che ha posto in essere ultimamente tramite il CASMS, specie avverso i "gemelli", ultima sua trovata. Però potrei anche sbagliarmi, certo i no tessera dell'Inter (e non del Roccacannuccia) non andranno all'Olimpico… Grazie per il contributo – Gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 14:15
    Permalink

    perchè un altro sito di settore?

  • 30 Novembre 2010 in 14:49
    Permalink

    Lei è satana, sta sempre dalla parte del male!!! sfrutta la passione di noi crociati per i suoi perversi affari!!! satana!!!

  • 30 Novembre 2010 in 15:09
    Permalink

    Da buon demonio, come Maroni, apprezzo l'ironia. Con i miei perversi affari, su cui in questi giorni sta indagando la Guardia di Finanza, mi sto facendo un sacco di soldi alle spalle dei poveri tifosi crociati. Comunque sempre disposto ad effettuare un cambio di conto corrente col Suo. Quel diavolo di un majo.

    P.s. Unisco anche qui due parole, peraltro sprecate, all'indirizzo dell'anonimo precedente: questo blog non è un altro sito di settore. Poi che io condivida i valori da loro promulgati e tante volta li faccio miei è un altro discorso. Così come se, per caso, tra le diavolerie che combino, c'è qualcosa che piace loro sono liberissimi di riprendermi. In questo contenitore trasversale riprendiamo, citando e chiosando, qualsiasi fonte. La polemica su settore è sterile. Saluti gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 15:39
    Permalink

    "Chi va nonostante non possa averla e cerca, mettendo fuori striscioni e slogan contro il Ministro Maroni non fa altro che arricchire il mio già cospicuo file di cose divertenti per me. Io amo e adoro la satira, soprattutto se è pungente, ma non può minimamente pensare che con atti di forza, con atti di violenza, con insulti ed intimidazioni io cambi idea"
    In queste poche righe di Maroni, politichetto da strapazzo, risponde al quesito del giornalista, non fate la tessera? Protestate? Puniti! Il poco rispetto della costituzione italiana è argomento usurato nella discussione TDT. Qui stiamo subendo il tacito fascismo condotto da questo energumeno assecondato da questori quaquaraqua..
    Mi scuso della irriverenza per i nadari

  • 30 Novembre 2010 in 16:31
    Permalink

    Mi scusi signor Majo ma mi fa sorridere quando parla al plurale del sito di settore , quando sia io che Lei sappiamo che dietro vi e' una sola persona . Idem quando scrive il "nostro" direttore in merito a Stadiotardini . Questa e' la potenza e il limite di internet , basta una persona e un sito per creare un movimento , un gruppo o per spacciarsi per tale . Un esempio era il comitato per la maglia gialloblu' , "comitato" , quand l'era un mandare' ed Palermo …. il bello e il brutto di internet e' anche questo .

    Pavana

  • 30 Novembre 2010 in 16:51
    Permalink

    Un passaggio di proprietà torbido. Quali ragioni ci sono state nel consegnarle un blog monotematico che lei ha trasformato in organo di informazione personale?
    Da un’ articolo su boys parma si legge “gruppo di tifosi del parma che spontaneamente hanno aperto un sito in difesa dello stadio….” Ecc ecc…
    Tony S.

  • 30 Novembre 2010 in 17:10
    Permalink

    Egregio, per quanto concerne Settore Crociato so che il "movimento", riguarda ancora qualche buona decina di persone, mentre i simpatizzanti sono ben di più. Poi che su internet l'amministrazione del sito sia affidata ad una sola persona, che ne cura i contenuti è un altro discorso.
    Ma non sono io – peraltro esterno a loro, pur condividendone i valori – a doverne pubblicamente parlare.
    Per stadiotardini.com il discorso, invece, è diverso: anche nella campagna pubblicitaria fatta di recente non si nasconde, anzi si esalta, il fatto che si tratti di un mio diario crociato. Cioè sono io che ci metto la faccia. In tutti i sensi. E non lo nascondo. L'espressione "direttore", utilizzata tra virgolette l'ho già spiegata il primo giorno: ci stiamo "allenando" a diventare un sito unofficial sul Parma, spazio che si potrebbe riempire, poiché al momento vuuto. Quando lo saremo sarà fondamentale registrarsi in Tribunale come testata giornalistica, ed io firmerò la medesima quale direttore responsabile. Al momento sono l'owner del dominio. Ho alcuni amici e simpatizzanti che mi stanno aiutando nel difficile compito di confezionare questa opera: persone che non finirò mai di ringraziare anche perchè lo fanno gratuitamente.
    Concludo dicendo: ma contano così tanto i numeri? Orgogliosi di essere una minoranza… Del resto 100-200 contro 5.000 o 10.000 cos'è una maggioranza? Una totalità? Il tutto? La validità o meno di una idea, di un concetto, di un contenuto, non dovrebbe prescindere dal numero dei componenti di una associazione, organizzazione, club? Io non sono solo a confezionare stadiotardini.com, ma anche lo fossi cosa cambia dei contenuti che esprimo, esponendomi in prima persona e firmandomi sempre, anche in argomentazioni talora impopolari e scomode? Credo che questi patetici e puerili tentativi di delegittimare chi non la pensa come Voi (o sei uno?) sia un segnale inquietante per il rispetto delle idee altrui che voi avete. O con voi o contro di voi? Funzona così, no? Mi dispiace, ma io non ci sto. Saluti. gabriele majo. Uno, nessuno, certo non centomila. Tu stesso, caro sorridente anonimo, non sei che portavoce di te stesso…

  • 30 Novembre 2010 in 17:19
    Permalink

    Passaggio di proprietà torbido?
    Ma stiamo scherzando? Ma saranno o non saranno stati liberi i vecchi owner (che hanno democraticamente deciso all'unanimità il passaggio al sottoscritto) di passarmi il timone della loro creatura che non avevano più tempo di seguire? E io, quale nuovo owner del dominio, non sarò forse libero di riempire come meglio credo uno spazio che firmo in prima persona, mettendoci la faccia e rispondendo dei contenuti proposti, che comunque riguardano l'impianto e chi ci gioca dentro? Penso di avere al 100% rispettato in questo primo mese la linea che avevo proposto all'atto dell'insediamento. La saluto, caro Tony.

  • 30 Novembre 2010 in 17:46
    Permalink

    Sig. Majo

    leggendo, credo che lei stia facendo un po' di confusione, puntando il dito su diverse persone, o insinuando chi possa essere a scrivere. Sinceramente non ho ancora capito come mettere un nickname, ma poi: cosa importa? Guitelmo sulla Gazzetta era o non era anonimo, come molti simili? I nickname servono come "tricca e barlicca". Detto questo, lei sta ottenendo quello che vuole: popolarità. Giusto? Altrimenti non si spiega la pubblicità e il giro dei suoi articoli. Ma se il sito ha "popolarità" è normale che più persone lo leggano e magari non si trovano in quello che scrive. Sbaglio? No perché sembra che Lei possa accusare, fare continue insinuazioni, per poi sorprendersi se qualcosa torna indietro. Raccoglie quello che semina, semplicemente.

    Con totale indifferenza, Luca, ex tifoso della Curva Nord.

  • 30 Novembre 2010 in 18:09
    Permalink

    Gentile Luca, non sono io a non dover fare confusione: chi parla di singoli e multipli è qualcun altro, chi, cioè, delegittima l' "avversario" (io, settore, ad esempio) con la solita trita e ritrita frase "ma quanti siete? hi c'è dietro". Io ci metto la faccia non per avere "popolarità" che, se mi consente, già avevo prima di stadiotardini.com Al contrario io, mi scusi la presunzione, sto prestando la mia immagine a stadiotardini.com affinché ne possa avere un ritorno in termini di contatti: solo con un adeguato seguito, infatti, si potrà pensare ad uno sviluppo "professionale" del portale, tale che giustifichi l'impiego di ore ed ore di dedizione da parte del sottoscritto e di chi mi aiuta. Se tale piega non ci sarà pazienza, però almeno ci provo. Sul fatto che non tutti la pensino come me non è un problema, anzi. E neppure mi stupisco. Io cerco il più delle volte di spiegare, far capire, divulgare, andando al di là dei luoghi comuni, delle banalità, dell'ignoranza sui quali in tanti giocano, mettendomi al servizio di chi desidera sapere qualcosa in più, cercando di andare in profondità. Ma non mi interessa il consenso: mica devo andare alle elezioni. E mica mi spavento se uno la pensa diversamente da me. Magari, anzi, mi offre un diverso punto di vista che magari io ho trascurato e quindi mi arricchisco. No caro indifferente Luca, non mi spaventa il confronto e quindi che qualcuno non si trovi in quello che scrivo. Poi che le mie siano insinuazioni è tutto da vedere e da provare. Se no l'insinuazione è sua. Se fa qualche esempio concreto potrei anche essere più preciso nel rispondere. Così si deve accontentare dell'aria fritta: del resto come dice lei semplicemente uno raccoglie quello che semina… Anzi, magari fosse così. Grazie per il suo contributo a me non indifferente. La saluto Gmajo

  • 30 Novembre 2010 in 20:31
    Permalink

    aspetta aspetta ..ho letto bene ?

    (cit.Majo)…più o meno come la mia posizione sulla guerra in essere tra stato ed ultrà, cioè non sto nè con gli uni nè con gli altri.

    quandi Majo tu non stai ne con Maroni ( leggi repressive anticostituzionali , divieti , repressione ,norme antitifo ecc. ) ne tantomeno coi tifosi ? E per tifosi intendo tifosi del Parma . Usi il termine ultra' , pur sempre tifosi del Parma . AH , complimenti , scusami il paragone , anzi scusatemi tutti e che nessuno si senta offeso …e' come se un ebreo sentisse uno che dice …ah io non sto ne con hitler ne con gli ebrei ….. ah complimenti . Da tenere in considerazione . Ti schivero' come una poccia. Il mio contributo al tuo sito finisce qua . Puoi starne certo . E non sono nemmeno un ultra' , tanto per chiarire , anche se quelli del Parma li conosco quasi tutti .

    Dado 68 ( non tesserato )

  • 30 Novembre 2010 in 23:21
    Permalink

    Pazienza, Gentile Dado 68. Me ne farò una ragione. Grazie per l'ultimo contributo. E anche dei precedenti. Gm

  • 30 Novembre 2010 in 23:27
    Permalink

    Dimenticavo: il sillogismo ultrà= tifoso=tifoso del Parma non mi pare si fondi su una base di verità. Comunque eviti di travisare il mio discorso: io non sto nè con Maroni nè con gli Ultrà perchè mi fa letteralmente schifo la guerra in corso, per le "cazzate" che fanno gli uni e gli altri. Odio la violenza, fosse anche il picchiarsi solo con le mani, come da "codice etico" di comportamento degli Ultrà e non mi piacciono certi atteggiamenti di chi va alla guerra della parte opposta. Scusatemi, ma sono fatto così. Se questo significa non avere più il vostro contributo a questa discussione pazienza. Io sono per il dialogo, per il ragionamento, per il buon senso. Con tutti gli errori che posso fare. Ma ho dei principi dai quali non derogo. Ri-saluti
    gmajo

  • 1 Dicembre 2010 in 00:21
    Permalink

    bel sito nelle cromature pessimo nei contenuti
    Roberto T.

  • 1 Dicembre 2010 in 00:44
    Permalink

    L'importante è quello: Forza Parma !

  • 1 Dicembre 2010 in 13:27
    Permalink

    Leggendo lei mi disaffeziono al Parma. Forse peggio di Settore Scrociato complimenti per la carriera!
    Jacopo Logiudice

  • 1 Dicembre 2010 in 14:58
    Permalink

    Gentile Jacopo Logiudice (in nomen omen) prendo atto del suo verdetto. Una vera condanna per chi si prefigge lo scopo di far amare il Parma, difendone simboli e tradizioni, cercando di tramandare alle nuove generazioni questi valori. Spero che Lei possa affezionarsi maggiormente trovando sul web qualcosa di meglio, che aggradi i suoi gusti, sui quali certo non sto a disputare. Indubbiamente si può arricchire e rinfocolare l'amore per la squadra leggendo i bollettini ideologici di guerra: ne approfitti. Saluti Gmajo

  • 1 Dicembre 2010 in 15:25
    Permalink

    e ancora una volta una frecciatina contro i Boys…patetico!
    Io non sono iscritto ai boys ma… Cambia disco!

    Marco87

  • 1 Dicembre 2010 in 15:50
    Permalink

    Se no? Altrimenti ci arrabbiamo? Comunque non mi sono permesso di menzionare i Boys: dunque è una sua libera interpretazione. Io ho soltanto invitato il precedente commentatore a cercare una musica più raffinata per le sue orecchie, dato che questo spartito a lui torna stonato. Se per lei il sito dei Boys ha le caratteristiche sopra descritte è una sua libera interpretazione. E anche su chi è più patetico dipende dai punti di vista. Ognuno si faccia una sua idea. Io non impongo certo la mia. Saluti

  • 2 Dicembre 2010 in 00:32
    Permalink

    la mia ricerca seo sulla popolarità del sito dice che il suo blog, Majo, è quasi deserto. conferma la mancanza di visite?
    Boys Salso

  • 2 Dicembre 2010 in 00:51
    Permalink

    Tutto è relativo. Meno male che c'è almeno lei a ravvivare il deserto… Comunque i dati di popolarità dei vari siti che si occupano del Parma sono piuttosto desolanti negli ultimi tempi. E' una piazza la nostra, a detta di chi ha svolto queste ricerche, che su internet vanta dei numeri nettamente inferiori rispetto a quelli di altre squadre. Questo blog, durante la gestione dello scrivente, ha mantenuto sostanzialmente sempre lo stesso zoccolo duro di lettori, un numero piuttosto soddisfacente per essere l'inizio, ma ancora lontano dall'obiettivo che vorrebbe raggiungere. Abbiamo fatto apposta una campagna pubblicitaria che ha dato un certo risultato con un incremento dei contatti. Ma c'è ancora tanto da fare. Meno male che ci sono tante persone come lei che manifestano un grande interesse per il nostro lavoro, al punto da fare ricerche "di mercato" sul nostro indice di gradimento. Grazie mille. Saluti gm

  • 2 Dicembre 2010 in 16:18
    Permalink

    Eccessivo usare il seo se non si tratta di siti web con vendita al dettaglio di merce, comunque, Salso, la posizione di Majo troppo ottimista e la tua catastrofica. Come spesso accade si da in mezzo. Discreti numeri per questo blog in un contesto momentaneamente apatico. tempi migliori per tutti quando semplificheranno il calcio.
    Il Magno

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI