FISCHI SOTTO L’ALBERO

Il Parma va in bianco, come la neve, ed alla fine qualche deluso si fa rumorosamente sentire…

SAM_9115Le statistiche,da qualche settimana a questa parte, certificano che il Tardini è lo stadio dove si segna di meno in serie A: venendo meno alla più recenti tradizioni, in cui il Derby dell’Emilia si era caratterizzato per segnature, in taluni casi pure multiple, il primato è stata confermato anche quest’oggi, con uno 0-0 “vacanziero”. Clima rigido a parte, infatti, sembrava una di quelle classiche partite di fine stagione dove non c’è poi così tanta voglia di farsi del male. E il pubblico, invero solo una parte di esso, non ha particolarmente gradito, fischiando a fine gara, in quanto deluso dallo spettacolo o più facilmente dal risultato.

leonardi esce da sala stampa dopo parma bolognaPietro Leonardi, stavolta, non li ha mandati al Teatro Regio, come dopo un Parma-Lazio dello scorso campionato, avendo fatto il fioretto natalizio di non fare polemiche: è salito in sala stampa solo per portare gli auguri “alla nostra gente e alla stampa”, anche quella dell’opposizione (diciamo noi per parafrasare, ma il concetto quello è, lui ha solo aggiunto che è quella che gli ha fatto venire l’herpes” e che le vacanze sono il periodo giusto per farlo passare…) e ovviamente ricambiamo, aggiungendo pure una pronta guarigione. Di fischi non ne ha parlato (nessuno, peraltro, boni durante intervista leonardigliene aveva chiesto), sicché l’unico spunto polemico riguardava i vari giovani acquistati in estate e finora poco o mai utilizzati. Al che il plenipotenziario, ha detto: prima che io li portassi qui nessuno li conosceva, quindi ora è inutile che insistano a scrivere chiedendo perché non si vedono mai… L’importante è che siano del Parma. Poi arriverà il loro momento, vedesi Asamoha e compagnia dell’Udinese. Sull’analisi della partita, pur non condividendo le critiche avanzate da Enrico Boni (che peraltro è sempre stato piuttosto “governativo”) sulla leonardi conferenza stampa parma bolognaqualità espressa oggi, l’Amministratore Delegato si è limitato solo a specificare che lui la pensava differentemente da lui (“E’ natale, sono più buono”), deviando il discorso sul bilancio del 2010, che lo vedeva soddisfatto perché sommando i punti dell’attuale stagione più quelli della scorsa, c’è di che essere contenti del raccolto. Piuttosto è Giovinco che non vede l’ora di chiudere questa annata per lui malefica, al che il dirigente gli ha consigliato di starsene preservato fino alla michele pertusi, col papà, mostra biglietto partita parma bolognamezzanotte del 31.12.2010. Poi vedremo se nel 2011 la “sfiga” si trasformerà in qualcosa d’altro. Ma torniamo alla partita: Crespo, ahinoi, come dirà il grande basso Michele Pertusi (oggi presente al Tardini, come documenta la foto a lato di www.stadiotardini.com, col biglietto di Parma-Bologna, al fianco di papà Aldo) nella video-intervista esclusiva che ha concesso a stadiotardini.com (e che stiamo già caricando on line, ma ci vuole pazienza perché i tempi dell’upload sono lunghini…)oggi ha steccato, per via di quel gol fallito sul finale della serie questo lo segnavo anch’io. In sostanza non è SAM_9116stato l’Hernan implacabile e monumentale delle esibizioni precedenti, ma uno come lui lo si può perdonare, anche se è entrato nella macchina del tempo dalla parte sbagliata, cioè lo ha riportato solo indietro all’inizio del 2010 quando faceva assai fatica ad ingranare… Sugli scudi, invece, Alessandro Lucarelli, splendido baluardo difensivo, capace di tre eleganti e puliti anticipi, in situazioni pressoché disperate su Ramirez e Di Vaio. Meno raffinati i colleghi del reparto arretrato avversario che una volta hanno persino sparato il pallone a campanile (“Viva il Parroco”, era un po’ che non SAM_9117capitava di dirlo), anche se obiettivamente, la formazione di Alberto Malesani è andata un po’ meglio della nostra. Peccato che il fratello d’arte dovrà saltare, dal momento che era in diffida ed è stato ammonito, la partita dell’ora di pranzo, con la Juve, alla ripresa. Raffinati gourmet in sala stampa hanno già preparato tabella di viaggio e menù: 2 panini al culatello e champagne: ricchi premi e cotillon per chi indovina la loro segreta identità… (gabriele majo)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.