giovedì, Aprile 18, 2024
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IN MEMORIA DEL BEARZOT “PARMIGIANO”

Quando nel ’97 ricevette il premio internazionale Sport Civiltà dall’UNVS


Enzo Bearzot riceve il premio sport civiltà da Ercole Negri 1997L’uomo prima ancora del Ct. Quello del Mundial 82 di Zoff, Gentile, Cabrini… Del triplice urlo liberatorio del compianto Martellini “Campioni del Mondo” o di Jacobelli anziché Altobelli… Dello scopone sull’aereo con Pertini. Un pezzo della nostra storia che ieri ci ha lasciato. Vogliamo ricordarlo con alcune immagini ed il racconto di quando, nel ’97, ricevette dalla sezione R. Tagliani dell’Unione Veterani dello Sport il meritatissimo Sport Civiltà. Ci affidiamo alla penna dell’addetta stampa dell’UNVS di Parma Lucia Bandini e agli scatti di Luigi Vasini. (gm)

motivazione bearzot sport civiltàIl commissario tecnico della nazionale azzurra campione del mondo, in Spagna, nel 1982, En­zo Bearzot, ha avuto a che fare con la nostra città, che l’ha pre­miato e ringraziato pubblica­mente per tutto quello che ha fatto nel mondo del calcio. Era l’8 ottobre del 1997, quan­do, a palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma, Ercole Negri, indimenticabile presidente dei Veterani dello Sport di Par­ma, ideatore del Premio ‘Sport Civiltà’ e grande figura sportiva alla quale recentemente è stato intitolato il nuovo centro poli­sportivo prima del Campus, con­segnò il prestigioso riconosci­mento ‘Una Vita per lo Sport’, proprio nell’ambito del premio internazionale ‘Sport Civiltà’ da lui fondato, a Bearzot. Il Ct che portò in Italia la Terza Coppa del Mondo rimase pro­fondamente colpito dalla mani­festazione, organizzata dai Ve­terani Sportivi parmensi, e dall’accoglienza della nostra cit­tà, tanto che, in uno scritto di suo pugno, dopo quella serata, lasciò queste parole: «Nel ricordo di un riconoscimento molto gradito, ringrazio riconoscente. Enzo Bearzot. 8-10-1997».Nella ventunesima edizione del Premio, oltre ad Enzo Bear­zot, vennero assegnati i ricono­scimenti ai giornalisti Guido Schittone e Gianni Clerici, non­ché a Sergio Tacchini, Marco Mai, Chantal Mauduit, Giampie­ro Boniperti (anche per lui, il Premio ‘Una Vita per lo Sport’),Giancarlo Dondi, Antonio Dal Monte e un giovanissimo ma già vincente Valentino Rossi che, con la sua consueta simpatia, aveva trascinato la serata. (Lucia Bandini – foto di Luigi Vasini per UNVS)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".