QUELLO SCAMBIO CHE AI BOLOGNESI PROPRIO NON VA GIU’

Uno dei capi di imputazione di Baraldi è l’operazione Valiani-Pisanu di un anno fa. Ed oggi la “notizia” dell’inchiesta…

stampa bologneseUn’inchiesta ad orologeria. Se ci fosse…Anche perché, andando in cerca di riscontri, ci siamo imbattuti nell’esatto contrario, come riportato nel post precedente. Per attenerci ai soli fatti, copia-incolleremo, dal Resto del Carlino, alcune considerazioni su quello scambio che sotto le Due Torri, evidentemente, proprio non va giù. Il primo è uscito il giorno della presentazione della nuova compagine societaria; il secondo, invece, è di stamani, in contemporanea alla “notizia” dell’inchiesta federale
 
Estratto dal Resto del Carlino di giovedì 23.12.2010 (articolo di Stefano Biondi e Massimo Vitali)

“Il rapporto di questo dirigente con chi lavora a Casteldebole nacque male e non proseguì meglio: i giocatori considerarono un errore clamoroso cedere Valiani (giocatore serissimo e assai considerato nello spogliatoio) per ingaggiare Pisanu. Sarebbe stata una scelta tecnica, se non fosse che Pisanu con il Bologna ha giocato per un quarto d’ora in un anno e mezzo, mentre Valiani continua come al solito a essere considerato un 90X38, vale a dire uno che corre per tutte le partite del campionato”

Estratto dal Resto del Carlino di lunedì 27.12.2010


“MENARINI AVEVA BISOGNO di dare una sistemata al bilancio che già, evidentemente, faceva acqua. Valiani era (è ancora) un ottimo giocatore, serio e attendibile. Gli mancava qualcosa per conquistare la platea del Dall’Ara: dopo la prodezza di San Siro all’esordio in serie A, non era riuscito a mantenere un po’ di efficacia in zona gol o, in alternativa, ad acquistare il guizzo per sparigliare le carte. Baraldi lo indicò alla proprietà come il titolare da sacrificare. In cambio di Pisanu, giocatore dalle indiscusse capacità tecniche ma, purtroppo per lui, perennemente alle prese con qualche problema di natura fisica. Valiani continua a giocare titolare fisso nel Parma e Pisanu ha giocato mezza volta nel Bologna. Fu questa la stranezza: il Bologna sacrificò un giocatore fisicamente perfetto per mettersene in casa uno che guadagnava parecchio di più e che giocava molto ma molto di meno.”:

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.