AMAURI, LA FIRMA ALLE 18.25. PRESENTAZIONE DOMANI ALLE 15.30

A sorpresa Leonardi ingaggia l’ariete ed il sito societario va in tilt per i troppi contatti. L’ufficialità da Facebook. Levati: “Lo ha voluto Ghirardi. Bravo Leonardi a portarlo”
troppi contatti per fcparma comLo diciamo subito, parliamo perché siamo invidiosi. Dei troppi contatti del sito ufficiale fcparma.com che è stato messo  off-line da chi  era  alla ricerca della ufficialità di Amauri, l’ormai tradizionale colpo di mercato invernale, un attaccante di prestigio, che il presidente Ghirardi (lo ha affermato poco fa a Bar Sport Mirco Levati, ospite in studio) personalmente regala ai tifosi. (Il primo fu Lucarelli, l’ultimo Crespo). Siamo invidiosi perché il nostro server non cadrà mai, neppure arrivasse Messi, perché tanto i tifosi non ci cliccano per via di un tacito accordo di ignorarci. (Così ci ha scritto un anonimo, e perché dovremmo dubitare? Ma noi siamo contenti della nostra piccola nicchia di fedelissimi…). Non abbiamo bisogno di una banda particolarmente larga, anche se sarebbe meglio la allargassero i fornitori del nostro club, perché metterlo sit down è un danno di immagine incalcolabile, anche se qualcuno è perfino arrivato a dubitare si trattasse di una mossa pubblicitaria studiata per lanciare il profilo su Facebook della squadra… (continua all’interno)
Schermata 2011-02-01 a 09.31.38… peraltro ancora non ufficialmente presentato. Un battesimo del fuoco con il lancio della ufficialità del nuovo acquisto, anche se i commenti arrivati dagli utenti non sembravano così entusiastici. Anzi, sul camper di radio Parma è arrivato un sms letto da Giovanni Cola, secondo cui su detto profilo veniva attuata una sorta di censura preventiva sui commenti negativi. Le maggiori riserve sarebbero sul fatto che è stato scritturato l’ennesimo juventino. Ma non facciamone troppo una questione di campanile: anche se qualche preoccupazione ai vertici deve essere arrivata se al salotto di Bar Sport è stato mandato il responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati a perorare la causa. Egli ci ha ricordato come sia arrivato un Nazionale, un nome di prestigio, un grande sforzo della proprietà , la grande bravura di Leonardi a intessere la tela. Come giocherà il Parma con Amauri? C’è chi auspica il passaggio al 4 3 1 2 o 3 4 1 2 come Bellè, dando per scontato un tandem con Crespo, mentre Piovani ha obiettato che Crespo oggi si è allenato a parte: come dire, potrebbe servire un alternativa all’Higlander. Lo stesso Crespo ci ha detto, mentre lasciava il Park Hotel Stendhal dopo ave ricevuto il premio Atleta del Mese (di Novembre), di aver giocato il secondo tempo col Genoa infortunato. E lo ha fatto perché credeva nella rimonta. Egli ci anche ribadito che è necessario che la gente di Parma si ricordi che sono finiti i tempi di Tanzi. E che a parte Ghirardi e Tanzi il Parma ha fatto solo serie B e C. Ha dimenticato l’Amministrazione straordinaria Parmalat, ma pazienza: Bondi ed Angiolini se ne faranno una ragfione. Al microfono di Giuseppe Milano, che lo ha intervistato durante la premiazione ha invece detto: “Viene Amauri? Così dicono. Non c’è nessun problema, io non ce l’ho con nessuno. Chiunque viene ed è disposto a dare il proprio contributo qui è il benvenuto.” Il sempre ben informato Piovani ha detto in trasmissione che il nuovo arrivato (per Bellè con dieci anni di ritardo) indosserà il numero 11, lo stesso che fu di Paloschi, e col quale era stato presentato Palladino, che poi dovette prendere l’84, per via degli intoppi burocratici per il trasferimento dello stesso Paloschi al Genoa. Cervi, durante Bar Sport, si è dichiarato soddisfatto per l’arrivo di un’ariete. E qui facciamo un passo indietro di un mese: Leonardi non aveva forse detto, proprio in occasione della presentazione di Palladino, Modesto e Calvo, che lui predilige i calciatori tecnici, affermando: “Nun ce serve l’ariete, non dobbiamo andà a fa’ gli scassi e i furti”. Sempre in quella sede, quando quella lenza di Boni aveva affermato di essere sicuro che sarebbe arrivato ancora qualche nuovo acquisto proprio perché Leonardi aveva garantito che non sarebbe arrivato nessuno, l’AD osservò: “Apprezzo perché proprio significa che avete fiducia in quello che dico… (risate, nda) Sono contento di questa credibilità che mi sono creato…” Insomma dovevamo capire subito che nel mirino c’era un attaccante di peso. Ad operazione ultimata, al microfono di Sky Sport 24, Leonardi ha spiegato l’operazione con queste parole: “Siamo contenti, penso che portiamo a Parma  un giocatore di una certa rilevanza che può darci un aiuto  importante. Lo merita la nostra proprietà, la nostra gente. Stavamo  lavorando da un po’ di tempo, siamo stati bravi a parlare poco.  Oggi c’è stato l’incontro risolutore, però il lavoro era imbastito da tempo. Ringraziamo gli agenti che tutelano il ragazzo. Lui è contento, mi era sfuggito quando andò al Palermo  ed io ero all’Udinese. E’ un ingaggio extra-budget? Sì abbiamo  fatto una scelta di ottimizzare le vendite. Abbiamo cercato di  fare uno sforzo su quel tipo di giocatore con quelle  caratteristiche. Amauri può dare molto, non solo per questa  stagione.” Da quest’ultima risposta si evince che l’esperto dirigente è perfettamente consapevole di essere andato in contraddizione rispetto a quanto da lui stesso sostenuto sempre in occasione della presentazione di Palladino, Modesto e Calvo, quando aveva spiegato che con i milioni di euro ricavati dalle cessioni di Paloschi ed Antonelli si era cercato di andare a chiudere quasi definitivamente i danni economici causati dalla retrocessione in serie B. Insomma una mossa virtuosa nel segno del fair play finanziario di Platini, di cui, non a caso, in questi giorni Settore Crociato ha fatto grande opera di divulgazione. Nella telefonata in diretta su Tv Parma, di cui più tardi proporremo la trascrizione integrale, non vi è stato riferimento alcuno ai dettagli economici della operazione: l’attento direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi, oggi, a margine della premiazione dell’Atleta dell’Anno, ha chiesto al responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati, chi pagherà i 2.8 di ingaggio. Da altre parti io avevo letto 3.7: insomma non bruscolini per una società sì generosa (di oggi l’ennesima dimostrazione) ma attenta alle spese (vedesi gli emolumenti ritenuti troppo alti di Guidolin). Probabilmente una considerevole partecipazione ci sarà da parte della Juventus, proprietaria totale del cartellino (Amauri, infatti è arrivato con la formula del prestito secco, anche se Piovani in Tv parlava di gentlemen agreement già raggiunto con i bianconeri per il futuro). E il tetto agli ingaggi dovrebbe essere la prima norma per il rispetto della virtuosità delle operazioni nel nome del fair play finanziario. E anche per non avere problemi di spogliatoio, laddove non sempre vengono accettate di buon grado eccessive differenze di salario, specie a chi magari è stato chiesto di abbassarsi il proprio. Il giocatore, reduce da una leggera infiammazione, potrebbe essere a disposizione di Marino già mercoledì sera contro il Lecce, anche se l’AD Leonardi ha detto che solo domani si valuterà questa opportunità. Piovani, che domani non lavora (stica) ha chiesto a Leonardi se potranno essere presenti i tifosi (così potrà venire pure lui…). Ovviamente in sala Stampa alle 15.30 il dirigente si aspetta il tutto esaurito. Manfredini & C. non potete mancare… (gabriele majo)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “AMAURI, LA FIRMA ALLE 18.25. PRESENTAZIONE DOMANI ALLE 15.30

  • 31 Gennaio 2011 in 22:21
    Permalink

    e' un'ottima operazione e sono convinto che con noi si potrà riprendere e tornare quello di Palermo. Grande Leonardi.

    Harris

  • 31 Gennaio 2011 in 22:37
    Permalink

    Ma sbaglio o c'era ancora lei quando il sito è stato rifatto, signor Majo? Quindi non è che magari era lei che doveva stare attento a certi particolari?

    Silvio da Genova

  • 31 Gennaio 2011 in 22:44
    Permalink

    Si sbaglia, egregio. Io ero ancora il direttore responsabile in occasione di un primo restyling 8quello dell'anno della B), non del secondo(l'attuale). E diversa era la web-farm. Analoghe, purtroppo, in certi casi, le problematiche: perchè anche a quei tempi, in occasione di notizie particolarmente accattivanti, purtroppo il sito andava off line per i contatti. E non mancavano le imprecazioni, specie se avevamo organizzato servizi speciali. Purtroppo capita. Il problema comunque è tecnico, ed esula dalle responsabilità di chi cura i contenuti, anzi immagino frustrati dal disservizio. Saluti Gmajo

  • 31 Gennaio 2011 in 23:33
    Permalink

    Come giudica la censura da parte della società dei commenti scomodi? Lei da capo ufficio stampa come si sarebbe comportato? Avrebbe censurato anche lei? Le voglio precisare che i commenti non erano per nulla incivili e offensivi.

  • 31 Gennaio 2011 in 23:50
    Permalink

    Intanto io di principio censurerei su questo blog, che non ha nulla di ufficiale, anche chi, come Lei, non si firma almeno con uno pseudonimo, che non costa nulla… Dunque, per cortesia, la prossima volta si inventi una identità, se non vuole spendere la sua. Detto questo: ammetto di essere un po' retrogrado. Ai miei tempi, pur iniziando già ad imperare la moda del web 2.0 (pur non così diffusa come oggi) avevo cercato di mantenere una certa sacralità del sito ufficiale, per questo non aperto a forum, chat, commenti etc. Così, tra l'altro, non entravamo in aperta concorrenza con le piazze virtuali dei tifosi, dove era giusto potersi esprimere senza censure. Oggi giorno la Società ha preferito essere al passo con i tempi con la presenza sui social network con tutti i pro ed i contro del caso. Ovviamente andrebbero accettati entrambi. Ma non è facile essere impermeabili alle critiche… Poi bisogna vedere se chi ha agito di "taglio" lo ha fatto perchè più realista del re… Sempre ammesso che questa censura ci sia stata davvero, perchè io ho solo riportato quanto affermato in televisione. Ma sembra che lei ne sappia qualcosa in più se era al corrente dei contenuti espressi nei messaggi non transitati… Però le dico: alle volte si fa presto ad urlare censura. Ad esempio qualche settimana fa al camper erano arrivati 50 messaggi "negativi" per la società: loro ne hanno letti una decina, ovviamente gli altri 40 non sono passati. Ma non per censura, bensì per una questione di tempo. Eppure qualcuno ci ha scritto parlando di censura. In quel caso non la era. Chiaro che su FB non c'è un problema di tempi televisivi da rispettare… Insomma, in estrema sintesi, se ti apri al pubblico devi sapere accettare critiche e consensi in egual misura. Anzi: devi essere più abituato alle critiche, perché di solito la gente preferisce manifestare on line il dissenso più che l'assenso. Spero di avere esaudito la sua curiosità. Buonanotte. E si firmi, mi raccomando! (gmajo)

  • 1 Febbraio 2011 in 00:03
    Permalink

    Eh eh eh… lei predica bene e razzola male… da alcuni giorni lei (a causa delle troppe critiche) ha impostato l’approvazione dei commenti ricevuti sul suo blog… la sua è una censura preventiva in modo che se riceve qualche critica scomoda decide di non pubblicarla. Ammetta che anche lei avrebbe eseguito gli ordini della società a censurare le critiche scomode.

  • 1 Febbraio 2011 in 00:29
    Permalink

    No, no predico bene e razzolo bene, egregio. Se lei fa una conta dei commenti pro e quelli contro pubblicati ha la prova provata che non filtro nulla, eccetto le offese a terzi o anche (ma è stato solo un caso se non ricordo male) chi reitera troppo sullo stesso tema. Sono molto aperto, mi creda. Il filtro l'ho inserito contro voglia ultimamente,come lei ha notato, ma i web master mi avevano consigliato di metterlo subito, fin dall'inizio.
    Quando si lavora alle dipendenze di una società, sia pure con un incarico dirigenziale o di responsabilità, c'è da rispondere alla proprietà di riferimento (o a dirigenti di grado superiore). Va da sè che lo specialista della materia possa indirizzare, consigliare e guidare, ma non è il "padrone" assoluto della situazione. Sicché non le so dire cosa avrei fatto se mi avessero ordinato perentoriamente di censurare le critiche scomode. Probabilmente avrei cercato di agire con buon senso. E il buon senso mi aveva fatto evitare di cercarmi del freddo per il letto (che d'inverno si gode poco) proponendo fin dall'inizio di non violare la sacralità del sito con l'inserimento di commenti. Come vede sono uno specialista della censura preventiva. Eppure la sua provocazione è passata lo stesso, nonostante il filtro. E pure senza firma. Ma le garantisco che è l'ultima volta. D'ora in poi mi chiami pure Catone, ma se non trovo la firma al messaggio faccio il censore. Buonanotte. Gmajo

  • 1 Febbraio 2011 in 11:34
    Permalink

    Majo, mi sono promesso di non criticarla più anche perchè io sono stato il primo qui a dire che è triste vedere continuamente critiche verso di lei. Però mi perdoni, perchè deve sempre fare l'ape, perchè deve sempre o quasi metterci un po' di veleno, invidia, e quel rancore che trasuda in ogni articolo? Era necessario impostarlo così? Secondo me no. A parte l'essere troppo logorroico, credo che la gente apprezzerebbe di più se parlasse DEL TARDINI in tutte le sue salse, DI IDEE come quella della lirica al Tardini, di suggerimenti sul calcio a Parma come alcune volte ha fatto. Metta da parte il rancore e guardi avanti, e se lei è bravo saprà trovarsi un posto di lavoro nuovo e glielo auguro. Il rancore non porta da nessunissima parte, anzi io lo apprezzo poco pur dando ragione lei perchè so più o meno come si sono svolte certe situazioni nel Parma dove il comportamento di certi vertici è stato pietoso. Un'altra cosa: perchè fare un sito del Parma/bis? Se voglio leggere l'intervista di Galloppa vado sul sito del Parma. Se lei riuscisse a inventarsi un campo nuovo e non inflazionato su cui parlare, appunto il Tardini in tutte le sue salse e aspetti collaterali, realizzerebbe un servizio fantastico per la comunità.
    Poi lei è libero di fare come meglio crede, è solo un input da tifoso.

    Harris

  • 1 Febbraio 2011 in 11:49
    Permalink

    Salve Harris. Io non porto alcun rancore, e il termine "invidia" che ho utilizzato nell'incipit di questo articolo l'avevo messo in senso ironico perché non è un sentimento che mi appartiene: era solo lo un escamote per ribadire che ci sarebbe – stando a quanto scritto da un anonimo tra i commenti – una sorta di boicottaggio in atto da parte di certi non meglio identificati tifosi nei confronti del sottoscritto e del suo blog. Ho riportato, da cronista, i contenuti della trasmissione di Tv parma, ivi compreso il messaggio sulla preseunta censura su FB. Al sedicente lettore di Genova ho spiegato quanto mi incavolavo io quando cadeva il sito sul più bello, e quindi immagino quanto dispiaccia a chi c'è ora se capita un inconveniente tipo quello. Da cronista l'ho raccontato e senza astio. Lei cerchi di essere meno prevenuto nei confronti delle persone, perché l'astio, magari, traspare in certi suoi commenti nei confronti dio altri (e non parlo di me). L'ape l'ho sempre fatto, anche in gioventù: è una mia caratteristica. Dunque per favore non venitemi più a rompere gli zebedei con la storia che ho risentimento. Sono un onesto cronista, professionale, che ha troppo rispetto per il proprio lavoro, per farsi trascinare da sentimenti che peraltro non condivido. Mi spiace trasmettere questa sensazione, ma oltre alla prevenzione forse non c'è l'abitudine a trovare un prodotto come quello che offro io. Pazienza. Ma basta star qui a tirar fuori luoghi comuni. Poi questo non è un doppione di alcunché: le trascrizioni delle interviste sul sito ufficiale non ci sono più. Quando ho tempo le faccio per offrire un servizio nel quale ho sempre creduto. Vedi quelle di Palermo, dopo Coppa Italia, costate notte di lavoro affinché i lettori le trovassero di buon mattino. E ora sto cercando di pubblicare l'interessante Leonardi a Bar Sport, appena lo finisco di trascrivere. Opera certosina. Idee ne ho lanciate a bizzeffe, ma io sono un giornalista, non un inventore. Quindi al di là delle proposte racconto. E lo faccio con la massima pulizia. Grazie Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI