BENARRIVO, DI CHIARA OLE’

I due esterni di Scala analizzano sul web il momento no della squadra crociata

DiChiaraAlbertoaInsieme d attaccare, più che a difendere, sulle fasce. Come ai bei tempi. Peccato che Antonio Benarrivo ed Alberto Di Chiara (nella foto TMW), chiamati rispettivamente da Tuttomercatoweb.com e calcionews24.com, si siano trovati a commentare un momento negativo dei crociati. Per il brindisino, ospite della rubrica “A tu per tu” di TMW: Marino dovrebbe chiudersi con i propri giocatori e tirar fuori da ognuno di loro quello che non va senza alibi. E soprattutto guardare dei video per capire cosa la squadra non riesce a fare di ciò che lui chiede.” Sull’altro out, il romano, si chiede quale sia la vera faccia del Parma bipolare: “Dobbiamo solo capire quale Parma rispecchia la realtà: se è quello di Torino allora parliamo di delusione perché la squadra poteva andare in Europa League, se è invece quello che abbiamo visto soffrire con squadre notevolmente inferiori allora dovrà guardarsi alle spalle…”.
All’interno le interviste di Benarrivo e Di Chiara a Tuttomercatoweb.com e calcionews24.com

DA TUTTOMERCATOWEB.COM INTERVISTA AD ANTONIO BENARRIVO: “MARINO, BASTA ALIBI!”

di Alessio Alaimo

Corsa e polmoni. Avanti e indietro tra difesa, centrocampo e attacco. Antonio Benarrivo, guai a chiamarlo esterno basso. L’ex fluidificante del Parma, ai microfoni di TuttoMercatoWeb analizza il momento della squadra gialloblù, non risparmiando qualche critica verso Pasquale Marino. Poi indossa i panni dell’allenatore e dice la sua sullo schieramento tattico della squadra emiliana. Infine c’è spazio per l’investitura ufficiale: il suo erede, l’uomo delle cavalcate sulla sinistra e dell’attenzione in difesa, è Federico Balzaretti del Palermo.

Benarrivo, nonostante il buon mercato il Parma non sta rispettando le attese.

"Guardando l’organico si evince che è di tutto rispetto. Non va l’atteggiamento tattico, il quale non permette alla squadra di esprimersi al meglio. Nei reparti il Parma è forte, ma questa squadra quando gioca sbilanciata ha dei problemi seri. Avendo dei velocisti il Parma dovrebbe vivere di contropiede e non di pressing. Il Napoli insegna. La forza dei partenopei è proprio il contropiede. Candreva e Giovinco sono veloci, bravi nell’uno contro uno e quindi il discorso, con un gioco del genere, diventerebbe molto più facile".

Ci sembra di capire che la gestione tecnica di Pasquale Marino non sia di suo gradimento.

"No, semplicemente se fossi l’allenatore del Parma farei giocare la squadra in maniera diversa. Il Parma deve giocare di contropiede. E’ una squadra veloce, indipendentemente dall’ultimo acquisto, ovvero Amaurì che è un attaccante di peso, o come lo è Crespo. I due laterali sono delle schegge e quindi sfrutterei pienamente le loro caratteristiche".

Qualcuno sostiene che ci siano troppi paragoni col passato.

"E’ solo un modo per trovare degli alibi. Marino dovrebbe chiudersi con i propri giocatori e tirar fuori da ognuno di loro tutto ciò che non va. E soprattutto penso che dovrebbe guardare dei video per capire cosa la squadra non riesce a fare di ciò che lui chiede. E’ giusto confrontarsi con la squadra, il resto sono solo alibi. La situazione di classifica non è buona. Attenzione, perché le squadre dietro, al di là del Bari, se la stanno giocando".

E pensare che l’anno scorso c’era chi criticava Guidolin.

"Guidolin è un bravo allenatore che a Parma ha fatto molto bene. Le critiche non erano del tutto giustificate, anche se credo non ci fosse più sintonia tra lui e la società. Oggi l’unico che sta godendo è proprio lui che con la sua Udinese sta volando".

Durante il mercato di riparazione, a Parma, è arrivato Amaurì.

"Amaurì nella sua storia non ha fatto tanti gol. Se proprio dobbiamo fare un bilancio degli ultimi anni. Credo che Parma sia un’occasione importante affinché possa rilanciarsi, ad oggi però, a parte il gol contro la Fiorentina, non sta facendo benissimo".

Tutti gli appassionati di calcio ricordano le cavalcate di Antonio Benarrivo sulla fascia. Chi è il suo erede?

"Per fare quel ruolo o certe caratteristiche ce le hai nel sangue oppure è difficile. Fare sistematicamente le tre fasi, ovvero difesa, centrocampo e attacco, non è facile. Io correvo in quel modo già a diciassette anni. Se oggi dovessi fare un nome ci penserei un attimo, ma direi Federico Balzaretti del Palermo".

Chi la sorpresa e chi la delusione del campionato, fin adesso?

"L‘Inter per il parco giocatori di cui dispone è la delusione perché è staccata dalla vetta. Mentre la sorpresa è l’Udinese, una squadra che è riuscita a reagire, mettersi alle spalle le sconfitte e fare dei risultati importanti".

Inter, Milan o Napoli: chi vincerà il campionato?

"Il Milan. Ma se ai rossoneri dovesse mancare qualcuno per infortunio, potrebbero sorgere dei problemi. Ibrahimovic è il fulcro del Milan. Se venisse a mancare un giocatore del genere allora nascerebbero diventerebbe difficile, anche se non lo auguro perché sono un uomo di sport. Ma Ibra è il 40% del Milan". (Alessio Alaimo – Tuttomercatoweb.com)

DA CALCIONEWS24.COM, ESCLUSIVA DI CHIARA: “PARMA SORPRESA IN NEGATIVO DEL CAMPIONATO”

di Niccolò Gramigni

Il Parma ha subito una sconfitta prevedibile a Milano contro i rossoneri, anche se forse il passivo (4-0 per Ibrahimovic e compagni) poteva essere inferiore. Per un commento sulla squadra di Marino, anche in relazione al prossimo impegno – decisivo – con il Cesena, calcionews24.com ha contattato l’ex giocatore del Parma Alberto Di Chiara che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Non possiamo certo dire che il Parma sia la sorpresa del campionato, anzi forse lo è in negativo. Dal punto di vista degli investimenti fatti in estate, era una squadra costruita per puntare all’Europa e invece ha deluso molto e i 26 punti in classifica che ha attualmente sono pochi, tanto da rischiare di essere coinvolti nella lotta per non retrocedere. Quest’anno al Parma è mancata tantissimo la continuità, a volte ha fatto prestazioni super, come quella di Torino con la Juve, altre volte invece ha giocato malissimo, meritando di perdere. Dobbiamo solo capire quale Parma rispecchia la realtà: se è quello di Torino allora parliamo di delusione perché la squadra poteva andare in Europa League, se è invece quello che abbiamo visto soffrire con squadre notevolmente inferiori allora dovrà guardarsi alle spalle…”.Niccolò Gramigni – calcionews24.com

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.