venerdì, Maggio 24, 2024

I CONTROVERSI CASI DEL PARMA CON LA GIUSTIZIA SPORTIVA

Sempre contro la Fiorentina, stagione 2006-07, Paci squalificato dopo aver ammesso a fine gara di non essere stato colpito da Toni che l’arbitro aveva espulso
FIORENTINA vs PARMA(gmajo) – C’è tutta una curiosa casistica che vede il Parma al centro di controverse decisioni della Giustizia Sportiva. Se andiamo indietro solo di un campionato ci ricorderemo come Lanzafame sia passato alla storia per essere stato l’unico calciatore di serie A ad essere punito per bestemmia, nonostante avesse tirato in ballo, nell’esclamazione, un vecchio… zio. Nel 2007 vennero squalificati, per ben tre turni ciascuno, in rapida successione Ferdinand Coly, a fine settembre, per una presunta gomitata al volto di Natali del Torino e un mese dopo Couto, per uno sputo a Bogdani del Livorno. E magari, date ravvicinate a parte, forse ci potevano anche stare, benché non ci fossero proprio prove schiaccianti di colpevolezza. Ma l’episodio che più mi diede fastidio allora, riguardava Massimo Paci, ed una partita – toh ! – con la Fiorentina, stagione 2006-07, quando il difensore crociato si buscò due turni di squalifica, dopo che nelle interviste a fine gara aveva affermato di non essere stato colpito da Luca Toni, che l’arbitro aveva espulso. Caso più unico che raro il Giudice Sportivo, in quella occasione, scagionò l’attaccante viola, che non venne squalificato, ma punì con due “feste” (così Sandro Piovani definisce i turni di stop) l’attuale vice capitano del Parma. (Continua all’interno)

Fiorentina a parte – è solo una coincidenza – si potrebbero trovare analogie con quanto successo in questi giorni con protagonista Michele Camporese, il quale avrebbe dichiarato – utilizzo il condizionale perché delle sue affermazioni ho trovato solo tracce un po’ contraddittorie tra loro sul web o sulla stampa – a proposito del rigore di domenica scorsa che qualcuno (non si sa bene se l’arbitro o il difensore Gobbi) c’era cascato. A regola di briscola, se cinque anni fa Massimo Paci venne punito in differita per le dichiarazioni rese a posteriori su un fatto accaduto in campo, lo stesso dovrebbe avvenire pure oggi per il nuovo Pluto. O per lo meno la solerte Procura Federale dovrebbe come minimo aprire un fascicolo, considerato quanto sia stata zelante con Morrone e la sua rivelazione a Tv Parma sulle offese ricevuta dall’arbitro Romeo. Nella sua infinità bontà il presidente Ghirardi, parlando con i giornalisti a Collecchio, ha sostenuto che Camporese non andrebbe punito, bensì elogiato per avere detto la verità. Concordiamo, ma solo in parte col Pres, in quanto è sacrosanto che vada premiato chi dice la verità, ma nello stesso tempo chi si macchia di una condotta gravemente anti-sportiva, come quella di ingannare l’arbitro, va sanzionato. E Camporese, stando a quello che si è letto, sembrerebbe reo-confesso… E qui torniamo al nostro Paci di cinque anni fa. Punito con due turni di squalifica, appunto per “comportamento gravemente antisportivo”, dopo la prova tv. Cosa era successo? Che durante la gara con la Fiorentina Luca Toni venne cacciato dal signor Pieri che lo aveva ritenuto colpevole di aver colpito con una gomitata al volto il nostro, precipitato a terra, toccandosi il naso. Particolare non trascurabile: Paci era reduce da una frattura al setto nasale. Nelle interviste a fine gara, con una onestà che con il metro di Ghirardi avrebbe dovuto essere premiata, ha subito ammesso di non essere stato colpito da Toni. Ma non basta l’intenzione? Clamorosamente il Giudice, in quella occasione – rimasta sostanzialmente un unicum – scagionò completamente il viola che non venne appiedato, e comminò la sanzione al nostro. Alla faccia della sua onestà, e con tutte le attenuanti del caso.
Così all’epoca raccontò l’episodio il sito tuttocalciatori.net: Luca Toni scagionato. Due giornate invece a Massimo Paci per simulazione. Queste le decisioni del Giudice sportivo Gianpaolo Tosel sull’episodio di Fiorentina-Parma che aveva portato all’espulsione dell’attaccante viola, colpevole secondo l’arbitro Pieri di avere rifilato una gomitata al difensore gialloblù. Negli spogliatoi, dopo la partita, Paci aveva già scagionato l’attaccante della Fiorentina: “Non mi ha dato nessuna gomitata”, aveva detto. Anche se questa sera ha cambiato atteggiamento. “Casco dalle nuvole – ha dichiarato Massimo Paci. Ho riguardato oggi le immagini e lui la gomitata me l’ha data. Se non mi ha preso questo è un altro discorso. Lui comunque ha aperto il gomito e dal petto è arrivato sino alla faccia. Riguardate pure le immagini. Le mie parole sono state strumentalizzate; io ho detto che non mi ha colpito ma lui la gomitata me l’ha data. E visto che il naso me l’ero rotto la settimana precedente, se mi avesse preso in faccia mi sarei fatto male davvero. Il naso me lo toccavo perché mi faceva male, come ho detto me lo ero rotto una settimana fa”.
Così, invece, la commentò tale Mattia di http://www.calcioblog.it/: “Fin qui la notizia, davanti alla quale devo ammettere di rimanere allibito: ho stigmatizzato per primo il comportamento di Paci che non aveva ricevuto nessun colpo mortale dall’attaccante viola e mi sarebbe sembrato più che giusto non squalificare Toni. Però la squalifica di Paci mi sembra davvero eccessiva, per due turni poi. Anche perché non ricordo precedenti in tal senso e se tale metro va applicato, cosa dire allora di Del Vecchio che dopo aver segnato ha fatto finta di litigare per il possesso del pallone (mentre i giocatori udinesi lo ignoravano) e poi è stramazzato da solo a terra, forse colpito da una fucilata dagli spalti? Dovremmo forse radiarlo? E poi, come si fa a utilizzare la prova televisiva per un episodio che l’arbitro ha evidentemente visto dal momento che ha estratto un cartellino rosso? E’ entrata la moviola in campo senza avvertirci come nella finale mondiale? Non so… ribadisco che Paci ha sbagliato, ma la punizione mi sembra veramente sproporzionata. Forse parlo da tifoso, ma davvero non mi capacito.”
Insomma, se ci fosse par condicio, Camporese dovrebbe essere appiedato (magra consolazione, peraltro, per il Parma) come quella volta Paci, dal momento che la fattispecie è analoga, ma datosi che per i Crociati la Giustizia Sportiva è “più uguale” che per altri, il giovanotto in viola la passerà liscia… (gabriele majo)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “I CONTROVERSI CASI DEL PARMA CON LA GIUSTIZIA SPORTIVA

  • Majo, complimenti per aver ricordato l'episodio di Paci e in generale il particolare accanimento che arbitri e giudici sportivi usano verso il Parma: è stato l'unico a farlo. Non si tratta di piangersi addosso, si tratta di cronaca. Si tratta di giornalismo sportivo nel suo senso più compiuto. Forse è ora di cominciare a farsi sentire, di fare anche noi come fanno tutti gli altri, perchè qui si abusa sempre più della pazienza e della sportiva signorilità dei parmigiani……talvolta anche un po' ottusa e fuori dal tempo…..Lei cosa ne pensa?

  • Gabriele Majo

    Buonasera Luciano e grazie per i complimenti. Ho ricordato l'episodio di Paci perché allora lo ritenni una vera ingiustizia e perché ci trovavo qualche similitudine col caso Camporese (cioè le dichiarazioni alla stampa). Onestà avrebbe voluto che il "nuovo Pluto" si comportasse come Contini (che per questo venne premiato dall'Associazione Ego di Napoli, e fui io a ritirare il riconoscimento) per aver scagionato un avversario espulso direttamente con l'arbitro, pur privando di un vantaggio ingiusto la sua squadra il Parma. Copio incollo la cronaca di quell'episodio – anche quella volta occorso con la Fiorentina – ricordando le difficoltà di classifica del Parma: "Trentesimo minuto della ripresa: in area di rigore saltano Couto, Pazzini e Contini. Il portoghese cade a terra e l’arbitro Giannoccaro estrae il cartellino rosso nei confronti dell’attaccante viola: un clamoroso abbaglio. Pazzini ride amaro proclamando la propria innocenza. Per il Parma sarebbe un bel colpo: restare con un uomo in più quando il risultato è ancora in bilico – i padroni di casa sono infatti sull’1-0 – e i tre punti servono come il pane. Ma Matteo Contini si avvicina all’arbitro e gli dice di essere stato lui a colpire Couto. Merita un grandissimo applauso: sono questi i gesti che valgono più di fiumi di parole. Complimenti, Contini! Un bravo anche a Luca Bucci che conferma la versione del compagno."
    Ed ecco le parole di Contini a Sky: "Il mio gesto sull'espulsione di Pazzini? Mi sembrava il minimo, ho colpito io il mio compagno. Mi è venuto spontaneo. Magari questi episodi potrebbero stemperare in campo certe tensioni. Sono contento che Pazzini sia rimasto in campo. Oggi abbiamo seguito alla lettera quella che ci ha detto il mister, siamo riusciti a limitare i loro migliori giocatori e davanti abbiamo trovato il guizzo giusto. Ci crediamo alla salvezza". Il Parma guidato da Ranieri si salvò miracolosamente all'ultima giornata. Per rispondere alla sua domanda: a me non pare che il Parma mantenga – sulla questione arbitrale – un basso profilo. Anzi, spesso con la scusa di non dire niente sull'arbitro poi lo si dice. A me non piace che si trovino alibi e mi piace chi davvero coi fatti e non solo a parole si prende le proprie responsabilità e non offre facili paravanti (o alibi). Degli otto rigori subiti dal Parma più della metà sono netti (6-2 al limite 5-3). Io avrei considerato tale anche quello di Camporese, al di là della confessione. Non credo che piangere porti a dei risultati Così come ripetere "certe cose succedono solo a noi perché siamo il Parma". Appunto, Sindrome da Calimero. Cordialmente Gmajo

  • Soccer_World

    Beh, però da uno che ha fatto uno studio accuratissimo sugli errori arbitrali che colpirono il Parma durante una stagione e lo ha pubblicato addirittura anni dopo riesce difficile accettare la critica che lei lancia verso la società del Parma ( e forse anche a molti tifosi ) di essere vittimista e di essere affetta dalla Sindrome da Calimero… Si rischia di essere poco credibili…

  • Gabriele Majo

    Lo studio cui Lei si riferisce mi venne commissionato dalla Società: io lo feci assieme a dei colleghi ed i risultati che ne vennero fuori furono davvero ecltatanti. E ribadisco il rigore quasi scientifico di quella ricerca "neutrale". Cioè "oggettivamente" c'era qualcosa che non andava. Nell'attuale stagione, invece, non mi sembra, a fiuto, di riscontrare così evidenti penalizzazioni, ma non ho fatto uno studio altrettanto accurato. Il fatto stesso che come lei sottolinea ho reso pubblica la ricerca qualche anno dopo testimonia che all'epoca non si ricorse al "piagnisteo" pubblico, ma non si rimase certo a guardare. E quella documentazione lo testimonia. Io credo che invitare a non farsi contagiare dalla sindrome di Calimero, se la vogliamo proprio considerare una critica, sia almeno una critica costruttiva. Perché piangersi addosso non porta lontano. Lo pensavo allora, lo penso adesso. Ma non credo che la mia credibilità si fondi su questo giudizio, che ritengo di essere libero di poter esprimere. Così come lei è liberissimo di pensare il contrario e di ritenermi poco credibile. Liberissimo, quindi, di credere ad altre favole… Cordialmente Gmajo

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