lunedì, Maggio 20, 2024

ARBITRI / LEONARDI NE PARLA ANCORA. GHIRARDI NO

E in conferenza stampa, alla ripresa Marino, dice di pensare al campo, perché del resto se ne occupa la Società
SAM_7952(gmajo) – La delicata questione arbitrale. Dopo lo tsunami di domenica sera, Pietro Leonardi, nel frattempo ‘inibito’ per un paio di settimane, torna a parlarne ancora in una intervista esclusiva concessa ai microfoni di Rai Sport, consacrata con i crismi dell’ufficialità pure dal sito sociale che ne ha ripreso i contenuti, poi allargati agli altri media dall’ufficio stampa con la ormai consueta mailing list. Prima di leggere le sue parole (e di proporre una nostra sintesi scritta di quanto in proposito ha riferito Marino oggi a Collecchio, in occasione della ripresa dei lavori, “noi pensiamo al campo, perché del resto se ne occupa la società”) segnaliamo che al Centro Sportivo il Presidente Ghirardi ha declinato l’invito dei cronisti presenti (incluso l’inviato di Sky) a rilasciare dichiarazioni: “Ho già parlato tanto”. Erano le 15.20 quando il Pres, dopo aver arringato la squadra per una quarantina di minuti, è uscito dalla palazzina prima di recarsi a bordo campo. Solo Sandro Piovani ha fatto due chiacchiere rigidamente informali e in amicizia, di cui immaginiamo di trovare domattina un breve sunto sulla Gazzetta di Parma.
Continua all’interno con le dichiarazioni di Leonardi e Marino
boni ascolta lo tsunami leonardi parma napoli 1 3“Facciano finire una partita in undici anche a noi – così l’Amministratore Delegato del Parma FC Pietro Leonardi , riferisce fcparma.com, ha detto nell’intervista esclusiva ai microfoni di Rai Sport – Abbiamo subìto 6 espulsioni contro di cui tre nelle ultime tre gare e 9 rigori contro di cui 5 in 4 partite. C’è bisogno di uniformità: falli come quello di Galloppa, nella stessa giornata, sono stati puniti con ammonizioni; invece Galloppa è stato espulso. Va bene, perché è una valutazione di due soggetti diversi. Poi però poi ci si siede attorno ad un tavolo e gli si danno tre giornate, e questo io non l’accetto. C’è una facilità nel punire il Parma, diversa rispetto ad altre squadra. Non mi va più di parlare di rigori o altro: intanto il Parma abbia il suo, e non sto parlando perché mi aspetto qualcosa di più, anche se abbiamo ricevuto qualcosa in meno, ma quanto meno di chiudere una gara in 11.”
Italo CucciRibadendo, ancora una volta, la contabilità, l’Amministratore Delegato ha fatto capire che i conti circa il dare/avere con gli arbitri sono ancora in rosso. Chissà che ne pensano alla Samp, o soprattutto cosa diranno dopo la gara di Marassi che stamani Italo Cucci nella sua rubrica sulla Gazzetta di Parma ha auspicato venga affidata ad un arbitro all’altezza. Ghirardi, come riferito sopra, non ha parlato, per lo meno ufficialmente, o davanti alle telecamere, Marino, invece, ha lasciato la vexata quaestio per competenza alla società, visto che il compito suo e dei giocatori è di occuparsi esclusivamente delle cose di campo, anche perché c’è da migliorare ancora, come dimostra “il secondo gol subito dal Napoli a difesa schierata”. Lo stesso Marino, apparso disteso, gioviale e disponibile al colloquio, oltre che lucido nell’analisi, ha affermato che non ritiene nocive queste decise esternazioni dei propri vertici: “Stavolta ci hanno dato tre giornate, dopo Brescia furono quattro” (il riferimento è ai turni di squalifica di Galloppa e Paci).
IMG_0047E a Gallerani (Sky) che gli ha chiesto che tipo di reazione provocano all’interno dello spogliatoio le continue dichiarazioni di Ghirardi e Leonardi su questo tema, e cioè “senso di responsabilità nervosismo, l’appoggio di una società che crede nei propri uomini”, ha risposto così: “Noi sappiamo che per certe cose abbiamo una società che, come fanno altri, giustamente si è fatta sentire. Però noi dobbiamo scindere le cose: noi dobbiamo pensare a fare il nostro, perché se pensiamo che siamo stati defraudati, e ci convinciamo SAM_7941solamente di questo, allora è finita. Non deve essere un alibi: noi dobbiamo migliorare i nostri errori. Ma è giusto che quando sono così evidenti, ci sia un grandissimo dispiacere: pure io, alla vigilia, ero contento della designazione di questo arbitro, magari non è stato lui a sbagliare, ma è stato il suo assistente, però ha inciso sul risultato. Ma noi non dobbiamo crearci gli alibi. La società, all’evidenza, non può stare sempre zitta, deve dire qualcosa come è giusto che sia. Noi sappiamo di avere una Società alle spalle, che cerca di tutelarci e di tutelarsi, però, ripeto, il mio compito e quello IMG_0049dei ragazzi è quello di cercare di sbagliare meno. Sul primo gol noi non potevamo fare niente perché in quel momento, anche se è entrato Lavezzi in area di rigore, il resto della squadra era schierata in linea bene, lui ha lasciato l’uomo alle spalle, in maniera evidente, non si stava giocando sul centimetro; però il secondo gol è colpa nostra. Il fatto è che alle volte ci si innervosisce è per colpa nostra. E’ chiaro che questo tipo di comportamento, questa disattenzione in più, deriva dall’episodio del primo gol: però, siccome è successo, guardiamo avanti, con fiducia, nel senso che non possiamo pensare che ce l’abbiano con noi. Speriamo che alla fine i torti e i favori si equivalgano, come si dice sempre, però in questo momento ci credo poco, perché abbiamo subito tante cose negative, sempre in buonafede, almeno io credo così. Noi dobbiamo pensare al campo. Non possiamo pensare ad altre cose, perché sprechiamo solo energie inutili che servono da mettere in campo per giocare a calcio, per fare le nostre partite e per cercare di fare punti, perché ormai manca poco e non possiamo perderci in altre cose. Siccome noi sappiamo che c’è la Società che pensa ad altre cose, allora noi pensiamo al campo”. Gabriele Majo (ha collaborato Jonathan Belletti)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".