venerdì, Maggio 24, 2024

COL CHIEVO CONQUISTATO IL PUNTO DESIDERATO

Ma i piani avrebbero potuto essere rivisti alla luce dell’impresa del Cesena che ha espugnato Marassi inguaiando la Samp

SAM_6959(gmajo) – L’abitudine a viaggiare al seguito della tifoseria organizzata, al fine di documentarne la giornata con le nostre famigerate fotogallery amatoriali (oggi ero con la comitiva del Parma Club Collecchio di Ivo Dallabona, con una corriera rosa come gran parte dei viaggiatori), mi sta facendo perdere l’abitudine di ascoltare dal vivo, in sala stampa, il commento dei protagonisti. Poco male, tanto gli attrezzatissimi tifosi riescono a sapere, più o meno in tempo reale, il succo delle dichiarazioni. Particolare attenzione viene dedicata al verbo pronunziato dall’allenatore Pasquale Marino, che ha fatto un po’ inorridire gli astanti con la sua espressione ai microfoni della Rai “Il Parma è una squadra in salute e oggi lo ha dimostrato”. In realtà oggi il Parma non era una squadra in salute, nell’accezione più sanitaria del termine, dal momento che mancavano, causa infortuni assortiti, pezzi da 90 come Crespo e Giovinco, oltre ai vari spagnoli, Angelo, Nwankwo, dopo neanche 20’ si è aggiunto pure Amauri (sperando che sia solo una leggera contrattura e non uno stiramento); Paci era squalificato mentre Candreva ha chiesto il permesso di poter assistere la moglie impegnata a farlo diventare papà.
(Continua all’interno)
SAM_6994Probabilmente, pero, il tecnico intendeva in salute nel senso che sta attraversando un momento positivo. In effetti, considerate le secche di qualche settimana fa, tutto sommato, ora, il Parma sta un po’ meglio di prima. Ma quanto basta? Prima delle 14.30 di oggi un pari a Verona sarebbe stato sottoscritto non solo dai protagonisti, ma anche da addetti ai lavori e tifosi: il problema gli è (come scriverebbe Collodi) che la Sampdoria ha pensato bene (si fa per dire) di inguaiare se stessa e un po’ tutte le squadre di coda, con un harakiri a Marassi, rilanciando le chance SAM_6963salvezza del Cesena (vittorioso 2-3). Alla luce di questo risultato, maturato nell’anticipo delle 12.30 (dunque a perfetta conoscenza di chi stava per scendere in campo al Bentegodi) il pareggio “programmato” (alla vigilia Marino aveva ammesso che erano buoni due risultati su tre) poteva essere considerato insufficiente rispetto alla bisogna: battere a domicilio il Chievo avrebbe significato attirare nelle sabbie mobili il nostro concittadino Pioli e i suo mussi volanti . Il pareggino, invece, tiene appena un po’ più tranquilli i veronesi, mentre lascia i Crociati in piena bagarre. Il sito repubblicaparma.repubblica.it, infatti, non esita a ricordare nel titolo di testa che la serie B è ora a un punto; gazzettadiparma.it che a propria volta parla di un punto, ma non quello relativo al ridotto tesoretto, bensì quello “importante” conquistato a Verona, nonostante il processo di normalizzazione in corso, parla a propria volta di classifica che fa paura. Dopo Chievo-Parma il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Farò l’ottimista anche stavolta come dopo il pareggio interno con il Cesena che tanto aveva fatto storcere il naso sia al popolo che ai dotti-medici-sapienti. Quella volta fui tra i pochi ad accontentarsi del bottino, conscio del prezioso valore del singolo punto, che se non gazzetta di parmaraggiunto avrebbe comportato a posteriori una graduatoria ancor più infelice dell’attuale, e tutto sommato anche della prestazione non tra le peggiori di una stagione storta. Oggi, sapendo dell’impresa del Cesena, sarebbe stato auspicabile un Parma ben più aggressivo di quello che si è visto (soprattutto nella prima fazione), alla ricerca dell’intera posta in palio e non tranquillo nella conquista del singolo punticino, ma l’insieme delle situazioni (le già citate assenze iniziali, sommate a quelle aggiuntesi cammin facendo, per ragioni disciplinari o fisiche) fa sì che ci si possa accontentare. Qualcuno dei miei compagni di viaggio parlava di “pareggite”, considerato l’abbonamento al segno X: tutto sommato io preferisco questa umile politica dei piccoli passi alla tracotanza di voler andare a fare frattaglie degli avversari (specie se più tSAM_7008itolati) per poi tornare a casa con le ossa rotte. Fossero tutti pareggi da qui alla fine la salvezza sarebbe conquistata, benché i risultati dei romagnoli negli ultimi turni abbiano fatto lievitare a dismisura la quota salvezza. Come mi aspettavo la scivolata doriana (chi ha seguito venerdì su Tg Parma le Ultimissime di Tv Parma sa che non sto bleffando) senza ricorrere a pendolini vari ritengo che la nostra formazione, nella sua conclamata bipolarità, possa essere capace di centrare un risultato a sorpresa col Napoli. Del resto se il Brescia ha strappato un punto al San Paolo perché non dovremmo riuscirci noi al Tardini? Perché loro rimarrebbero troppo staccati dal Milan? Beh SAM_7027problemi loro: noi del resto non siamo troppo staccati dalla zona rossa? Si tratta, dunque, di avere fame. Fame di punti. E se il prossimo avversario sono i partenopei pazienza. In che condizioni il Parma affronterà il Mazzarri-team? Beh da squadra in salute, come direbbe Marino… Vedremo se gli assenti eccellenti di oggi potranno essere a disposizione. Io non rischierei, però, recuperi affrettati di Amauri e Crespo e cercherei di dare fiducia a Bojinov. Il signor Lozanova col Chievo ha fatto una prestazione più che onorevole, considerato il peso forma lontano dall’ottimale ed il fatto di miranteessere stato a lungo desaparecido. Un paio di occasioni, di cui una particolarmente nitida, le ha avute e questo potrebbe far ben sperare nel suo riscatto. Lo deve al Parma (e al suo Presidente, che gli eroga lo stipendio, prima di tutto). A proposito di riscatto: i detrattori di Mirante possono osservare un turno di riposo dopo il doppio miracolo odierno. Paletta, emulo di Paci sette giorni fa a Roma, è stato espulso a propria volta per doppia ammonizione, e così ora che la difesa a tre è diventata un must, mancherà ancora un centrale, con la obbligatoria conferma di Zaccardo nel trio. Dopo l’uscita dell’argentino (il radiocronista di Radio Rai Giuseppe Bisantis, durante Tutto il Calcio minuto per minuto ha ironizzato sul cognome Paletta, messo in relazione con la sabbia del pessimo prato veronese) abbiamo visto che Felstcher non è SAM_7142solo un ballerino o un disc-jockey ma anche un efficace difensore (poco propenso a far complimenti agli avversari). Per lui è finalmente arrivato l’atteso esordio nella serie A italiana, nella giornata in cui nella raccogliticcia panchina Crociata figuravano anche la rivelazione del Torneo di Viareggio Gregoire Defrel (attaccante classe ’91), Zè Eduardo, che aveva collezionato pochi secondi prestigiosi a San Siro e Felipe Oliveira rispedito al mittente dal Torino. Stefano Pioli, SAM_6967che ancora una volta si è dimostrato attento alla tattica altrui, ha modificato la sua abituale difesa a 4, schierando a propria volta un pacchetto con tre centrali. L’assenza di fantasisti nel Parma, invece, ha fatto sì che le due punte sostanzialmente pure non avessero dietro un elemento tra le linee. Due parole su Morrone, infine: oh, a Parma quando si decide “dagli a quel cane” è proprio “dagli a quel cane”. A Pronto chi Parma (Tv Parma) sono arrivati alcuni SMS contro di lui e ha fatto bene Carlo Chiesa a ricordare che oltre alla qualità conta anche la quantità. Come al solito non c’è SAM_6973misura: prima, forse esagerando, era stato eletto l’idolo delle folle, proprio per la sua caratteristica di non mollare mai (che faceva passare sottordine i piedi non particolarmente sopraffini), e se gli era stata attribuita la fascia di capitano era proprio per questo feeling con la piazza; adesso, invece, capita di sentire a ripetizione che non sarebbe degno di giocare in serie A. Un po’ di equilibrio mai? Personalmente non riscontro questo scadimento delle sue prestazioni tale da giustificare un simile accanimento. Lo stesso fenomeno lo avevo riscontrato una stagione fa con Castellini. Forse che siano giocatori con la data di scadenza incorporata? Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".