CRESPO, TRA PRESENTE E FUTURO, LA MAGLIA DI G.ROSSI E IL RAPPORTO CON “MARINHO”…

Tanti spunti dalla conferenza stampa di oggi dell’Highlander, di cui stadiotardini.com propone una trascrizione per capitoli
SAM_8678(gm) – E’ sempre interessante assistere alle conferenze stampa di Hernan Crespo, calciatore che ha pregevoli spunti non solo sul campo ma anche al microfono. In sala stampa, oggi, al Centro Sportivo di Collecchio, sollecitato dai giornalisti presenti, ha svariato su vari temi, locali o nazionali (l’inviato di Sky, oltre alla simpatica provocazione sugli occhiali, di cui ho dato conto nel post precedente, gli ha chiesto del derby milanese e di nazionale: “Peccato che il Parma abbia gustato così poco Giuseppe Rossi, di cui ho la maglia”), sul presente (il Bari e le tante lodevoli iniziative correlate) e sul futuro, che non è ben chiaro se sarà ancora a Parma o meno (“ci sono tante possibilità, ma è la Società a dover decidere”). Quasi tecnico laureato (“Sono nelle stesse condizioni di Leonardo quando è andato al Milan” cioè ha superato il corso Uefa2, gli manca il Supercorso di Coverciano, al quale non può iscriversi fin che fa il calciatore, ha spiegato fuori onda) ha spiegato il suo rapporto con gli allenatori, spaziando da Marino a Mourinho. In sintesi MarinhoAll’interno la trascrizione per capitoli delle dichiarazioni di Crespo oggi a Collecchio

SAM_8671MARINHO, ovverosia Crespo e gli allenatori – “Qualche volta è successo che qualche allenatore mi abbia chiesto il mio punto di vista, qualche volta è successo anche con Mister Marino, chiaramente sempre rispettando il ruolo, per carità… Io vivo questo ancora da calciatore, ma è chiaro che avendo una certa esperienza e una certa, certe cose puoi condividerle, certe no, ma credo che succeda con tutti, non soltanto oggi con Marino, succedeva anche prima. Anche per una questione di passione in questa cosa, hai voglia di imparare, di informarti, di vedere: quindi è normale che tu faccia attenzione a tanti piccoli particolari, quindi tante volte non sei d’accordo, tante volte sì. Ma credo che sia una cosa naturale: non stai lì a valutare le capacità degli allenatori. Tante volte, comunque, dipende anche dalla predisposizione da parte dell’allenatore nei tuoi confronti: tu puoi dare le tue valutazioni, ma poi ci sono allenatori che tante volte o non accettano il confronto o non lo vogliono; o altri sì, che ti chiedono per tua esperienza personale. A me non piace raccontare certe cose, ma dal momento che l’ha raccontato direttamente lui,quando ero al Chelsea mi confrontavo spesso con Mourinho, e parlavamo del calcio italiano e tutto quanto. Quindi non è una cosa di oggi. E’ sempre stato così: e se vedi che c’è un’apertura da parte dello staff tecnico o del mister, io posso esprimere la mia, ma un conto è che venga accolta, e un conto che io possa avere tutte le ragioni. Io, comunque, ritengo che sia bello confrontarsi in tutti gli ambiti, perché non fai altro che imparare. Anche se hai una visione opposta delle cose; anche se non sei d’accordo, è bello, perché magari ti fa pensare. Magari tu dici qualcosa su cui non è d’accordo e qualcuna sì. E questo ti fa pensare. A me piace il confronto…”.
SAM_8682BILANCIO STAGIONALE – “Non c’è tempo per fare bilanci. I bilanci si fanno a Giugno; adesso errori o pregi, siamo quelli che siamo e andiamo avanti, poi a giugno sarà chi di dovere – non sicuramente io – a valutare quali saranno stati i pregi e quali i difetti di questa stagione. E, di conseguenza, prenderanno le proprie decisioni. In questo momento, è chiaro, che siamo al di sotto delle nostre aspettative, ma c’è poco tempo da pensare. Io preferisco guardare avanti. Guardo avanti e vedo traguardi importanti, vedo la possibilità di salvarmi il prima possibile, per vivere con serenità quel che resta della stagione. E per vivere in serenità quel che resta della stagione devi fare dei risultati importanti come quello ottenuto due settimane fa. Speriamo di replicare domenica, perché non è stata, sinceramente, una stagione facile da vivere”.
PARMA-BARI – “Sulla carta è una partita da vincere, ma poi non è mai facile, e loro lo hanno dimostrato andando a San Siro, rischiando di battere il Milan. Loro hanno libertà di pensiero, giocano senza pressioni, perché ormai è andata. Ci sono due possibilità: quando uno gioca senza pensieri uno può essere molto tranquillo per fare le proprie giocate, provare cose che magari sotto pressione non fai, e ti vengono delle belle cose, perché prendi coraggio, o il fatto di divertirsi e questa è una parte; il non essere sotto pressione ed essere, tra virgolette, tranquilli, potrebbe portare a prendere le cose con sufficienza, e nel caso, quando le prendi così, rischi tanto. Noi stiamo per affrontare il Bari, ma non sappiamo caratterialmente che tipo di Bari troveremo: se affronteremo un Bari già retrocesso mentalmente e che sta pensando al prossimo anno e quindi potremmo avere una vita facile, se invece dovessimo trovare il Bari che è andato a San Siro non tantissimo tempo fa, dove ha venduto cara la pelle, e ha dato l’anima, e ha avuto anche l’occasione di vincere contro il Milan, allora sarà dura. Ma indipendentemente da tutto questo, con tutto il rispetto per il Bari, io penso al Parma e penso che noi dovremmo preoccuparci per noi stessi, che è già abbastanza e poi per quello che ci capiterà saremo preparati, preparati ad affrontare i due Bari possibili, che ci potremmo trovare di fronte domenica”.
SAM_8679LE INIZIATIVE DI DOMENICA “Dico la verità: per un giocatore di calcio avere lo stadio pieno ed essere coinvolto in quello che uno fa è il massimo. Nello stesso tempo, però, ritengo che siamo noi i protagonisti dentro il campo, e siamo noi che dobbiamo trascinare e coinvolgere la gente col nostro modo di giocare. Non ci si deve aspettare che sia il contrario. Però, tante volte, capita che sia il contrario: che sia la gente che ti dà uno sprint in più, che ti dà la possibilità di reagire in certe situazioni. E quindi vedere lo stadio pieno, con la gente che ha voglia di stare insieme alla squadra e di divertirsi, coinvolgendo tutta la città in una partita così, credo che sia per noi fondamentale. La cosa più bella che abbiamo è avere un obiettivo in comune, quello di salvarci. Credo che sia chiaro che è la soluzione di avere un qualcosa in più, adesso credo che abbiamo capito – la città, la curva, la gente che va allo stadio, noi stessi – che quello di arrivare più in alto possibile è un sogno che purtroppo quest’anno non si potrà concretizzare; però dobbiamo salvarci e credo che questo l’abbia capito sia la gente che noi stessi. Poi, una volta che ci siamo salvati, se riusciamo a raggiungere questo obiettivo stagionale, si faranno le rispettive valutazioni”.
SAM_8684IL RITIRO ANTICIPATO – “Partiamo dal presupposto che io non sono d’accordo sui ritiri: io ho toccato con mano la possibilità di giocare in Inghilterra e ho vinto la Premier senza andare in ritiro. Non credo che il ritiro ti faccia vincere le partite. Indipendentemente da questo, in questo caso ritengo che sia giusto, perché c’è stata una sosta, qualcuno è andato in Nazionale; la sosta serve perché ti fa staccare la spina, ma poi la devi riattaccare subito. Allora, stando in ritiro, magari, inizi a pensarci seriamente, soprattutto in una partita così delicata e da non sbagliare come quella di domenica. Allora ci serve stare insieme, per ricordarci l’obiettivo, perché è stata bella la vittoria con la Sampdoria, però poi c’è stata una sosta che magari ci ha fatto rilassare, respirare un po’, ma adesso dobbiamo tornare ad essere sul pezzo come lo siamo stati nelle ultime partite”.
LE ALTRE GARE – “Io guardo solo alla partita nostra con il Bari, che è una partita fondamentale, perché la classifica dice che sarà alla nostra portata; questo non vuole dire che le altre le devi perdere, però se c’è una partita che oggi, guardando il calendario, del Parma, giocando in casa nella quale devi raccogliere tre punti, questa è quella con il Bari. Quindi per noi è fondamentale. Per il resto ci divertiremo, vedendo un po’ il derby, un po’ Roma-Juve…”
SAM_8683IL DERBY DELLA MADONNINA – “No, un pronostico non lo faccio, ma è bello… Pronostico… C’è da divertirsi, è bello… Vedere due grandi squadre che hanno la possibilità di giocarsi una sfida così importante, sono di quelle sfide per cui vale la pena di fare il calciatore. Sinceramente è molto bello ed eccitante. Poi, è chiaro, ci sono dei grandi giocatori che affrontano dei grandi giocatori: quindi è bello. E’ bello vedere queste sfide. Ci sarà da divertirsi. Noi partiamo già comodi, stasera, in ritiro, quindi ci sarà da riposarsi bene per vedere il derby e gustarcelo”.
IL FUTURO DELL’HIGHLANDER “Credo che ci siano tante possibilità che possa rimanere a Parma. Credo tante perché c’è voglia da entrambe le parti, però dobbiamo aspettare che risolvano le cose. Vedremo quale sarà l’idea della Società: in base a quello uno si prepara. Vediamo… Ci sarà tempo per parlarne, non è il momento di pensare a questioni personali. Sapete benissimo quanto io ci tenga a stare al Parma e quanto sto bene qui; quanto ci tenga a giocare al calcio, ad essere protagonista anche quello lo sapete,quindi si vedrà. Si vedrà cosa il Parma avrà intenzione di fare: sia dalla mia parte che dalle parte della Società c’è un insieme di belle intenzioni, però vediamo, perché le cose nel calcio cambiano da un momento all’altro”.
SAM_8680PARMA, ITALIA –Giovinco e Paloschi in Nazionale? Non dimentichiamoci che c’era anche Giuseppe Rossi… Sono contento per loro… Chiunque faccia bene e che ha avuto un passato nel Parma e riesce ad avverare i propri sogni, credo sia il massimo. In più c’è un pizzico di orgoglio da parte di tutti noi. E’ bello pensare che sia in azzurro qualcuno passato dal Parma. Io ricordo che una volta si faceva così: chi non era orgoglioso quando si vedevano in Nazionale Apolloni, Minotti, Roby Mussi, Antonio Benarrivo, Bucci… Vedere gente che era al Parma o che era passata dal Parma, è sempre stato un motivo di orgoglio per tutti noi. io sono cresciuto, a 21 anni, con queste cose qua, vivendo queste sensazioni. Quindi vedere Giovinco, vedere Paloschi, un domani speriamo anche Antonelli; vedere Giuseppe Rossi, che da una parte è un peccato non averlo gustato di più. Io non mi scorderò mai la volta che ci siamo affrontati a San Siro, in un Inter-Parma; lui aveva dato la svolta al Parma, dandogli la salvezza. Lo dico da tifoso, e lui lo sa, infatti mi sono tenuto la sua maglia, anche per ringraziarlo. E’ stato bello…”.
Dalla conferenza stampa di Hernan Crespo di oggi, 01.04.2011, al Centro Sportivo di Collecchio. Registrazione di Jonathan Belletti. Trascrizione di Gabriele Majo per http://www.stadiotardini.com/

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.