PORTE APERTE AL TARDINI: IL PLAUSO DI MANFREDINI

Il presidente del CCPC ringrazia il club e chiama a raccolta, per domani sera, gli sportivi per una nuova dimostrazione di vicinanza e sostegno alla squadra

Angelo Manfredini(gmajo) – L’idea dell’allenamento in notturna a porte aperte di domani sera, giovedì 14 aprile 2011, allo Stadio Tardini (ore 20.15) raccoglie il plauso di Angelo Manfredini, presidente del Centro di Coordinamento dei Parma Club, che si impegna a radunare il maggior numero di sportivi per una nuova dimostrazione di vicinanza e sostegno alla squadra. “E’ una iniziativa – dice Manfredini a www.stadiotardini.comche tutti i tifosi del Parma accettano volentieri, perché offre la possibilità di stare vicini alla squadra anche nei momenti più difficili, quando, fino a qualche settimana fa, non era possibile farlo nei giorni immediatamente precedenti la partita. Mi auguro che domani sera ci sia tanta gente al Tardini per sostenere e caricare la squadra, negli ultimi giorni di preparazione di questa difficilissima partita. Come si dice in questi casi: noi con la voce, loro col cuore, tutti insieme per ottenere un risultato positivo che farebbe assai bene considerata la classifica attuale. A nome del Centro di Coordinamento ringrazio sia la società che lo staff tecnico, che offre una nuova possibilità ai tifosi di avvicinare la squadra”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “PORTE APERTE AL TARDINI: IL PLAUSO DI MANFREDINI

  • 15 Aprile 2011 in 13:55
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    Gentile GM,
    chiarito che la Cittadella, anche con i suoi problemi di logistica, sarebbe il vero modo di avvicinare la squadra alla citta', evitando l'effetto "gabbia da circo con i leoni" che comunque un allenamento allo stadio evoca sempre.
    Si, perche'….il vedere….ma da lontano, sempre separati da una rete….non avvicina di certo.
    Chiarito questo mio pensiero, volevo proporle ( se lo ha gia' fatto in passato, le chiedo di riproporlo con continuita')di pubblicare settimanalmente immagini e racconti di cosa contiene lo stadio Tardini , ( luoghi dove chi "alloggia" in curva, potrebbe almeno conoscere virtualmente)con anche degli aneddoti, curiosita', che in questi decenni lo hanno visto protagonista di importanti eventi calcistici….Insomma, a lei il compito di concentrare l'attenzione verso quella parte dello Stadio (la Tribuna e il suo retro….)che e' meta….dei soliti,se mi passa il termine inproprio…."compagni di merende".
    Con stima , Enzo Dallai

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