LEVATI SANCISCE: «NIENTE FESTA SALVEZZA »

L’editto sulla Gazzetta… Ufficiale di stamani. Ma per me è giusto manifestare gioia per lo scampato pericolo, tributando i meriti al Salvatore Colomba


levati piovani(gmajo) – Festeggiare o no: questo è il dilemma. A Teleducato l’interrogativo se lo sono posti lunedì sera a Calcio & Calcio, noi, di conseguenza, ci abbiamo riflettuto ieri, riportando le opinioni in merito espresse dai Boys e da Leonardi in tempi più bui degli attuali. Stamani sulla Gazzetta… Ufficiale, alias la Gazzetta di Parma (ci si perdoni la burla) arriva l’editto di Mirco Levati, il quale, in una conversazione con Sandro Piovani sancisce: «Niente festa salvezza, nessuno mi ha dato questo input». E poi aggiunge: «C’è un’altra cosa che mi sta a cuore: domenica 15 maggio, al Tardini, aspettando di vedere Parma-Juve, raccoglieremo fondi per la ricerca sul cancro ai polmoni –portata avanti dai professori Ardizzoni e Petronini – per l’associazione Chiara Tassoni che appoggia queste ricerche. Sarà un bel modo di chiudere la stagione. Questa sarà la nostra festa». Bene, prendiamo atto di questa nobile iniziativa, cui è più che giusto aderire, indipendentemente, però, dalla salvezza del Parma e dalla relativa festa. Posto che non è giusto dimenticare stenti e ristrettezze della gestione Marino, la nemesi è stata salvarsi in controtendenza rispetto al progetto iniziale che aveva abiurato una certa mentalità di calcio, la quale, appunto si addice a chi lotta per non retrocedere. Non a caso,per salvarsi, il Parma ha dovuto fare un brusco dietrofront e mettere nel cassetto il progetto “Calcio Propositivo”. Continua all’interno

colomba papa teleducato 18 04 2011Per me, visto lo scampato pericolo (sono in tanti ad usare l’espressione: “abbiamo mangiato un gatto vivo”, sempre meglio che morto…), e la Marcia Trionfale di Verdi-Colomba, non è giusto “rimanere schissi” solo per accontentare chi, settimane prima, aveva detto che non c’era niente da festeggiare. Allora, non c’era niente da festeggiare. Adesso sì. Bisogna sapersi anche adeguare e non essere anacronistici, se no si rasenta il ridicolo. Questo, però, non significa cancellare con un colpo di spugna i mesi precedenti: abbiamo tutti quanti in mente il film ghirardi festa salvezzadella stagione iniziato con un poco felice “Quest’anno non ci basta vincere. Vogliamo vincere giocando al calcio”. Per quella ubris c’è già stata la nemesi: perché privarsi della gioia per lo scampato pericolo? Perché non tributare al Salvatore – alias Franco Colomba – i giusti riconoscimenti? Certo non bisogna esagerare: se Mirco ci vuol dire che non ci saranno pullman scoperti ha pienamente ragione, se Mirco ci vuol dire che non si saranno proclami al microfono dal terreno di giuoco, pure. Ma se ci sarà un moto di festa spontaneo sarà giusto accoglierlo nel migliore dei modi. E se parte della tifoseria ci sta già riflettendo su per organizzare qualcosa tanto meglio. Come scrivevo ieri, nel mini-torneo delle sette partite, cui ci siamo iscritti dopo l’arrivo del nuovo tecnico, siamo in lizza per il Tricolore: giusto festeggiarlo, senza timori dei mal di pancia di chicchesia.
Levati, nella sua intervista col tifoso-giornalista, accenna anche alla questione della nuova canzoncina, diffusa alla chetichella dagli altoparlanti del Tardini domenica scorsa, dopo il “solito” remake benassiano del classico “Forza Parma”. Egli afferma: «Abbiamo semplicemente avuto l’idea di mettere in musica uno dei cori classici del Tardini, della curva. Ma non è un nuovo inno. Spero sia il primo passo di un nuovo progetto, chiamiamolo musicale sul magnifico tifo che offre la nostra curva». Prendiamo atto, dunque, che non si tratta di un nuovo inno, e ci mancherebbe altro ! Perché già il fatto che anziché il mitico “Forza Parma” classico di Dini e i suoi cadetti dagli altoparlanti del Tardini passi la cover è una licenza che si deve al voler essere moderni ed adeguarsi ai tempi, ma che non capiti lo scempio di volerlo sostituire, neppure con quella canzonetta che riprende un Coro della Curva. A parte che mi pare che quelle note esaltino un po’ troppo il gialloblù a discapito del COPERTINA FORZA PARMA FOTO SETTORE CROCIATObianco-crociato, che è il vero colore originale del Parma. Lo dicevo ieri: sarò un lefevriano come quelli di Settore Crociato (che non mi pare siano intervenuti ancora sull’argomento e che ringraziamo per averci concesso di scaricare dal loro prezioso archivio la copertina del vinile a lato), ma per me la “liturgia”non va cambiata. Neppure nel 2011. Peggio ancora in prospettiva 2013. Ma Levati ha garantito ufficialmente che non si tratta di un nuovo inno, per cui possiamo starcene tranquilli. Nessuno ci leverà Forza Parma. Anzi, magari in vista del Centenario, assieme alla Maglia a Scacchi, tornerà fuori il 45 giri di Franco Dini, da far girare su un vecchio piatto, collegato al modernissimo e funzionale impianto di diffusione sonora del Tardini. E il progetto musicale (a parte che non penso di essere l’unico a rabbrividire nel leggere la parola “progetto”) spero sia un bell’LP a 33 giri, non un più moderno CD. Come dite? Al giorno d’oggi la musica si scarica dall’I-pad, o dall’I-pod, o dall’I-phone? Perdonatemi non sono così tecnologico, e forse anche un po’ superato… Gabriele Majo



Dalla Gazzetta di Parma

La proposta Il dirigente: «Una canzone in più per il Parma e tanta solidarietà»
LEVATI: «NiIENTE FESTA SALVEZZA»
Mirco Levati ha ancora la faccia tirata: lo spavento di una possibile retrocessione-bis ha lasciato il segno.«La salvezza non c’è ancora»: sospira. Come dire, “c’è poco da sorridere”. Già, manca la matematica ma il più sembra fatto. «Così sì. così si può dire». Una salvezza fortemente voluta anche dal giovane dirigente crociato. Che vuole condividere questa gioia con «il nostro presidente visto che tra poco sarà anche il suo compleanno, con l’ad Pietro Leonardi, tutti i dirigenti, i dipendenti del Parma e naturalmente la squadra, lo staff tecnico e medico, i magazzinieri: tutti, proprio tutti. Perché credo che abbiamo spinto tutti, ognuno secondo le sue competenze, per raggiungere questo traguardo fondamentale per il nostro club. Ma niente feste: nessuno mi ha dato questo input». E Levati, nel suo ruolo di responsabile delle relazioni esterne (dal cuore parmigiano), ha pensato anche ai tifosi. «Abbiamo semplicemente avuto l’idea di mettere in musica uno dei cori classici del Tardini, della curva. Ma non è un nuovo inno. Spero sia il primo passo di un nuovo progetto, chiamiamolo musicale sul magnifico tifo che offre la nostra curva». Ma non è tutto. «C’è un’altra cosa che mi sta a cuore: domenica 15 maggio,al Tardini, aspettando di vedere Parma-Juve, raccoglieremo fondi per la ricerca sul cancro ai polmoni, portata avanti dai professori Ardizzoni e Petronini raccogliendo fondi per l’associazione Chiara Tassoni che appoggia queste ricerche. Sarà un bel modoi chiudere la stagione. Questa sarà la nostra festa». S.P.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “LEVATI SANCISCE: «NIENTE FESTA SALVEZZA »

  • 5 Maggio 2011 in 14:11
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    Levati, lèvati

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