ZACCARDO: “ORA NON SIAMO PIU’ FRUSTRATI”

Il Campione del Mondo 2006 e la svolta Colomba, che ha portato punti e sorrisi. Perché ha cambiato procuratore, passando alla scuderia di Moggi Jr

SAM_2106(gmajo) – Tristezza, per favore va via… Cantava Ornella Vanoni. E con l’arrivo di Colomba – ci perdonino Nilla Pizzi e La Mezzala che ama citarla – è volata via anche quella frustrazione che qualche settimana fa Cristian Zaccardo aveva confessato attanagliasse i giocatori crociati per via della brutta situazione nella quale erano caduti. Non che oggi il Campione del Mondo del 2006 sprizzasse felicità da tutti i pori – segno che è ancora ben sul pezzo – però ha certificato la metamorfosi positiva con l’arrivo del nuovo mister, che ha ricordato avere il contratto anche per la prossima stagione. Lui, invece, ce l’ha per altre tre, anche se è sempre in vetta alle news più cliccate di calciomercato, che vedrebbero sulle sue tracce Juventus, Napoli e Lazio. Lui ha garantito che non ha nessuna intenzione di muoversi da Parma “Leonardi e Ghirardi sanno che io sto bene qui”, però, intanto, ha cambiato procuratore, passando, dopo un breve intermezzo di “vacanza” da Branchini a Moggi Jr. Mentre durante il mercato di gennaio, ricorderete, imperversava la telenovela su Vanni Puzzolo, suo consulente precedente.

All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di oggi di Zaccardo

SAM_2130Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Mi sembra che siate un po’ meno frustrati rispetto all’ultima volta in cui ti sei seduto lì…

“Sì, sì. Sicuramente: adesso siamo qua col sorriso. Dopo tre settimane abbiamo nove punti in più in classifica e la situazione è molto, molto, migliore. Quindi siamo contenti. Non è ancora fatta, però siamo vicini al traguardo: adesso manca veramente poco. Il morale? Adesso è tornato entusiasmo in tutto l’ambiente, sia a noi che ai tifosi. Ora c’è questo derby: il Bologna arriva da un momento nel quale non ha fatto tanti punti; ha una classifica che non lo fa considerare salvo completamente. Ha un punto in meno di noi e quindi vorrà muovere la classifica. Noi volevamo dare continuità e ci siamo riusciti per la prima volta in questa stagione: quindi vogliamo muoverla anche noi. Dunque andiamo là per dare continuità”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Se la matematica non c’è il Parma, a maggior ragione per il Bologna…

SAM_2109“Sì, sì. E’ così, anche se di solito, a 40 punti, si dice sempre che una squadra è salva. Però, fin che non c’è la matematica, è normale che non si possa pensare ad una permanenza certa in serie A. Se magari domenica una squadra come il Lecce dovesse perdere, potrebbe già esserci la matematica domenica: noi, però, cerchiamo di fare quanti più punti possibile, per toglierci ancora altre soddisfazioni. Vincere è bello per tutti: quest’anno, purtroppo, non abbiamo vinto tanto e adesso che abbiamo trovato il trend, la strada giusta, speriamo di farne altre. Non dico altre tre vittorie, però di provare a farne un’altra o altre due”.

SAM_2107Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Proprio le tue parole, tre settimane fa, ci avevano fatto conoscere la serenità di Mister Colomba: è altrettanto sereno alla vigilia di questa partita?

“Mah: direi di sì. Il mister, dato che era senza squadra, è arrivato molto più sereno di noi, che essendo dentro, avendo perso tante partite, non riuscivamo a fare ciò che tutti speravamo di fare. Eravamo frustrati, come avevo detto tre settimane fa, lui più lucido: è riuscito a darci una solidità di squadra, anzi a farci diventare una squadra. Infatti, con un pizzico di fortuna, sono arrivati anche i risultati. Lui è un ex di questa partita e per di più vive a Bologna, quindi penso che ci terrà in un modo particolare. Anche io sono un ex: è un derby; i tifosi tengono sempre a questa partita, quindi ci sono le componenti giuste, gli stimoli, non essendo ancora salvi per la matematica, quindi andiamo là per cercare di continuare a far vedere quello che di buono abbiamo fatto in queste ultime tre settimane”.

SAM_2117Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Tu conoscevi già Colomba?

“Mah: l’avevo incontrato un paio di volte. Una volta a Bologna, una volta a Milano Marittima. Lo conoscevo fuori dal campo: sul campo l’ho conosciuto ora. So che ha giocato con Guidolin, sono amici, e quindi è una bravissima persona, ne parlano tutti bene, però non lo conoscevo molto bene”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Siamo a fine stagione, per cui si lavora già in un certo modo per questo. Ma è cambiato il modo di lavorare sul campo di allenamento, durante la settimana, rispetto alla gestione di Marino? Facci toccare con mano qualcosa che sia SAM_2128cambiato anche nell’atto pratico, con il cambio di allenatore…

“Mah: ogni allenatore ha il proprio modo di fare. Con Colomba cerchiamo di essere più compatti, più squadra, di difenderci meglio; magari non siamo spregiudicati e cerchiamo di guardare tutti i piccoli particolari. E’ un allenatore che prepara bene, che studia gli avversari, infatti adesso guardiamo e studiamo gli avversari. Poi Marino, magari, ha altre qualità: con lui cercavamo di impostare il nostro gioco in maniera diversa; purtroppo non siamo riusciti a soddisfare lui e a soddisfare SAM_2111noi stessi con i risultati. Questo cambio – mi dispiace per il vecchio allenatore, che non c’è più – ci ha dato a livello mentale una scossa e ci ha fatto sicuramente bene, perché abbiamo fatto tre vittorie contro tre grandi squadre. Adesso c’è mister Colomba: cerchiamo di seguirlo tutti quanti fino alla fine. Poi sappiamo che ha anche il contratto per il prossimo anno, per cui cerchiamo di andare avanti e non soffrire più come quest’anno nei prossimi anni”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Giustamente hai accennato che Colomba ha SAM_2114un altro anno di contratto: secondo te, questa mentalità che sta rendendo così bene adesso, si presta anche all’inizio di una nuova stagione? Anche perché se si battessero sempre Inter, Udinese e Palermo si vincerebbe lo scudetto… Era contingente al fatto che il Parma si dovesse salvare questo tipo di impostazione, così compatti, così efficaci tatticamente? Potrebbe andare bene anche per iniziare una nuova annata, oppure si tratta di cambiare rotta ed impostare la squadra diversamente?

“Non lo so, io faccio il giocatore: è compito della società, dell’allenatore. Nel senso che in questo momento siamo tutti contenti che ci sia SAM_2120lui alla guida del Parma, è inevitabile. E’ un allenatore preparato e ci auguriamo di continuare con lui, perché quando viene esonerato un allenatore o si cambia, il più delle volte è perché c’è un fallimento, a parte l’anno scorso con Mister Guidolin. E quindi speriamo di trovare la continuità con Mister Colomba: già ci stiamo conoscendo meglio, i risultati arrivano, il morale c’è; ci ha dato questa mentalità che hai descritto tu, da squadra provinciale, e ci giochiamo così tutte le partite. Adesso abbiamo una identità: quando andiamo in campo giochiamo alla pari con tutte le squadre: poi sapete che si può vincere, si può perdere, però quanto meno cerchiamo di offrire la prestazione. E poi dopo speriamo di chiudere questa stagione ancora con altri punti. Poi, dopo, ripartiamo: la Società e l’allenatore faranno i loro summit per pianificare il prossimo anno”.

SAM_2128Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Posso chiederti qual è stato l’avversario che in questo campionato personalmente ti ha messo più in difficoltà e quale la squadra che, uscendo dal campo, hai detto: questi sono di un altro pianeta?

“Mah, noi siamo all’andata che al ritorno abbiamo steccato tutte e due le partite contro il Milan. Con il Milan, sia all’andata che al ritorno, soprattutto anche al ritorno, non abbiamo mai preso palla, e siamo andati molto in difficoltà. Appunto la partita nella quale io stesso sono andato più in difficoltà è quella con il Milan, al ritorno, nella quale avevo contro Cassano che era in forma, Seedorf, poi venivano tutti giù sulla loro sinistra, cioè dalla mia parte. Già contro il Milan era difficile reggere l’uno contro uno, lì venivano giù tutti, compreso Antonini: quella è stata la partita nella quale forse ho avuto più difficoltà durante la stagione”.

SAM_2125Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Facendo un passo indietro, come valuti la prestazione del tuo sostituto contro il Palermo Feltscher?

“Buona: noi lo vediamo quotidianamente in allenamento. E’ stata brava la Società a pescarlo: è di sicuro un elemento importante per il futuro del Parma, e ha prospettive importanti. Quindi sono contento, se lo meritava, ha giocato bene. E’ un giocatore che ricopre più ruoli: può stare al centro e sulla fascia; è forte fisicamente, è un ragazzo umile, si applica sempre, quindi ha tutte le componenti per diventare un grande giocatore. Sono contento: ci sono anche altri giovani promettenti, il futuro del Parma passerà anche da loro”.

SAM_2109Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Hai parlato del futuro del Parma: il futuro di Zaccardo? Sarà ancora al Parma?

“Zaccardo c’è sempre: io sempre detto che sono venuto a Parma perché Parma è una piazza che gradivo anche quando ero al Bologna o al Palermo. Mi è sempre piaciuta: ci sono le componenti per fare bene. Il mio futuro è qui: ho altri tre anni di contratto. Il Direttore Leonardi e il Presidente sanno che qui sto bene, quindi, per adesso, il mio futuro è qua. Poi nel calcio sapete che non si può mai sapere, ma in questo momento la priorità è il Parma”.

SAM_2104Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Sui siti di mercato è venuta fuori la notizia che hai cambiato procuratore. Se desideri spiegare come mai…

“Non è che l’ho cambiato. Era da un paio di mesi che ero senza procuratore, perché avevamo interrotto consensualmente il rapporto con il dottor Branchini. Inizialmente avevo pensato di rimanere senza procuratore, poi ho trovato in Alessandro Moggi e l’avvocato Marco Sommella due persone che mi hanno seguito in questi due mesi, che mi hanno dato tanta fiducia, che avevano stima in me, e mi vogliono dare una mano sia in situazioni di campo, che extracampo, quindi ho pensato che forse è meglio avere qualcuno dietro che se ci dovesse essere bisogno mi dia una mano. Io è meglio se penso solo a giocare e non penso ad altre situazioni, come può essere il mercato, o i contratti extracalcio, gli sponsor. Quindi ho scelto loro perché credo in loro. Abbiamo iniziato da due giorni, come avete visto… Solo per questo…”

(Conferenza stampa di Cristian Zaccardo al Centro Sportivo di Collecchio del 06.05.2011 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 59 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.