GHIRARDI AI BOYS: “DISPIACIUTO PER L’INVITO A NON ABBONARSI”

Il Presidente, conti alla mano, ha spiegato che senza campagna abbonamenti sarebbero i tifosi a rimetterci. E ha aggiunto: “Della Tessera del Tifoso non me ne frega niente. Non voglio né sostenerla né sono favorevole: però devo attenermi alle regole”.

(gmajo) – La parte iniziale della presentazione della Campagna Abbonamenti 2011-12 al Parma FC è stata impiegata dal Presidente Ghirardi, conti alla mano, a cercare di spiegare ai Boysche lo avevano invitato a non farla, in segno di protesta verso la Tessera del Tifoso ed i supporter a non sottoscriverla – quanto sarebbe stato controproducente dal punto di vista economico per gli stessi tifosi se avesse accolto la loro proposta: “In Curva Nord avreste pagato 11 partite in più”. Nel suo abbrivio Ghirardi si è detto dispiaciuto per l’invito dei Boys a non abbonarsi, pur capendo che si tratta di una loro battaglia verso il sistema.
Continua all’interno con la trascrizione integrale dell’intervento di Ghirardi.
ghirardi spiega campagna abbonamenti 2011-12 “A costo ancora di prendermi dei rimproveri dalla Prefettura e dalla Questura, dico: a me della Tessera del Tifoso non me ne frega niente. Non l’ho voluta io: è una legge che è stata decisa dal Ministero degli Interni, che sta creando grossissimi problemi, ai ragazzi, ai tifosi e al sottoscritto. Perciò, cari Boys, non pensiate che sia Ghirardi che vuole sostenere la Tessera del Tifoso o che è favorevole alla Tessera del Tifoso. Assolutamente no: Ghirardi, purtroppo o per fortuna, deve attenersi alle regole. Il fatto di voler lanciare una campagna abbonamenti – che significa per la Società avere dei costi importanti – è solo ed esclusivamente un beneficio che si dà ai tifosi per avere un costo dei biglietti inferiore.” Rispettando il pensiero di tutti, Ghirardi si augura dunque che “il Tardini sia sempre pieno”. Abbonati o no…

LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL’INTERVENTO DI GHIRARDI

Sono molto dispiaciuto che sia stato fatto un comunicato dai Boys, i quali invogliano i tifosi a non sottoscrivere l’abbonamento.
Mi dispiace a livello personale perché stimo molto questi ragazzi e so che sono dei ragazzi molto legati alla squadra, molto legati alla società. E capisco che questo loro sfogo, questa loro, diciamo, battaglia che stanno intraprendendo contro questa regola, questa legge della Tessera del Tifoso, non vuole essere contro il Parma Calcio, ma contro un sistema che non li accontenta.
Io voglio essere molto schietto e molto sincero perché come ho sempre detto il Parma deve essere di tutti: perciò adesso, qui davanti, c’è anche il Centro di Coordinamento che lavora tantissimo per il Parma ed è molto vicino alla nostra società ed è sempre stato vicino nei momenti difficili, come lo sono stati anche i Boys. Perciò io voglio che questa società, questa squadra, sia vicina e condivisa un po’ da tutti.
Infatti volevo motivare le mie scelte che sono quelle di portare avanti questa campagna abbonamenti, ma non nell’interesse della Società, ma nell’interesse proprio dei tifosi, dando degli esempi molto compiuti e molto pratici.
Io ho sentito che ci sono alcuni miei colleghi che vorrebbero non fare la campagna abbonamenti: sappiate che questo sarebbe solo a discapito dei tifosi, non è a discapito della Società, perché noi, in questa città, abbiamo la fortuna di avere un gruppo di tifosi appassionati che tutte le domeniche viene allo stadio, perciò noi tutte le domeniche abbiamo il piacere, abbiamo l’onore, di avere sempre 12.000 o 13.000 persone: ebbene queste persone, che sono quelle che non abbandonano mai il Tardini – come lo sono il Centro di Coordinamento e anche i Boys – vorrebbe dire che pagherebbero molto più caro il biglietto se non facessimo la campagna abbonamenti. E questo non lo trovo giusto, perché, ho portato degli esempi, ho fatto proprio un calcolo matematico. In Tribuna Centrale Petitot, il biglietto di Tribuna sarebbe di 90 euro, con l’abbonamento scende a 70: perciò se io non dessi l’opportunità a quelli di Tribuna Petitot di comprare l’abbonamento, pagherebbero 20 euro in più ogni partita.
Faccio un altro esempio: parliamo della Curva. La Curva, oggi, con l’abbonamento costa circa 7,50 euro a partita, se io non dovessi fare la campagna abbonamenti gli costerebbe 18, 60 euro a partita, 11 euro in più a partita e sono già ragazzi che fanno sacrifici per venire allo stadio alla domenica.
Addirittura: il costo dell’abbonamento corrisponde, indicativamente, all’acquisto di 12 biglietti se si parla della Tribuna Petitot. Il costo dell’abbonamento corrisponde a circa 8 biglietti se si parla della Curva Nord. Cioè facendo l’abbonamento il corrispettivo sarebbe l’equivalente di otto biglietti, perciò sono undici partite gratis che se io non volessi fare gli abbonamenti verrebbero a gravare sulle tasche dei tifosi.
Perciò questo mio volermi soffermare su questo aspetto a cui tengo – sono sincero – perché io voglio che ognuno possa esprimere la sua opinione, ma voglio anche poter motivare la mia. Quando mi viene chiesto di non fare la campagna abbonamenti, se lo facessi, vorrebbe dire che io andrei a penalizzare tutti i tifosi. Quindi non è nell’interesse di Ghirardi, o del Parma Calcio, se si fa la campagna abbonamenti: io credo che sia nell’interesse del tifoso. Per la Tribuna Centrale Petitot corrisponde a dodici partite, nella Tribuna Laterale sono 15, e per quel che riguarda la Curva Nord, sono l’equivalente di otto partite.
Questo è un calcolo matematico, perciò io personalmente, a costo ancora di prendermi dei rimproveri dalla Prefettura, dalla Questura, a me della Tessera del Tifoso non me ne frega niente: non è un problema mio, è una legge che è stata decisa dal Ministero degli Interni, che sta creando grossissimi problemi, ai ragazzi, ai tifosi e al sottoscritto, perciò, cari Boys, non pensiate che sia Ghirardi che vuole sostenere la Tessera del Tifoso o che è favorevole alla Tessera del Tifoso. Assolutamente no: Ghirardi, purtroppo o per fortuna, deve attenersi alle regole. Il fatto di voler lanciare una campagna abbonamenti, che significa per la Società avere dei costi importanti, è solo ed esclusivamente un beneficio che si dà ai tifosi per avere un costo dei biglietti inferiore. Ripeto: se io non dovessi fare la campagna abbonamenti, voi avreste decine di partite in più da pagare, e credo che non sia giusto nei vostri confronti che siete dei tifosi affezionati, che fate sempre sentire la vostra vicinanza a questa squadra, e che soprattutto – questo lo dico io con gratitudine – nei momenti più difficili, a partire dalla serie B, siete stati sempre molto vicini. Perciò io non voglio assolutamente che si pensi che questa società voglia fare qualcosa contro i tifosi: questa Società è vicina alla gente, è vicina ai tifosi, è vicina a tutti coloro che vogliono bene al Parma, perché il Parma è patrimonio della città, è patrimonio di tutti i tifosi. Perciò questa era una cosa che avevo piacere dire e che sostengo con fermezza. Non c’è nessun tipo di interesse da parte mia a e da parte di nessuno della Società, a dare sostegno a questa regola o meno, perché purtroppo o per fortuna esiste e non l’abbiamo fatta noi, e noi cerchiamo sempre di più di essere vicini ai nostri tifosi. Se i nostri tifosi non vorranno sostenere l’abbonamento – e mi dispiacerebbe perché sentirei io una mancanza di affetto nei confronti della Società – questo non vorrebbe dire che non ci metteremmo a disposizione per fare in modo di avere la domenica sempre il maggior numero di biglietterie, il maggior numero di servizi, cercando di offrire appunto un servizio a quella che riteniamo essere una risorsa importante, cioè i nostri tifosi.
Mi sono soffermato su questo argomento perché ci tenevo molto chiarirlo: io spero che la domenica ci sia tanta gente, con abbonamento o senza abbonamento, fate come volete, perché a questo punto non voglio influenzare nessuno. Noi ci crediamo: abbiamo fatto o stiamo lavorando in maniera importante per allestire una squadra importante, stiamo facendo delle migliorie allo stadio, come poi Perrone vi spiegherà e siamo a disposizione di tutti coloro che abbiano bisogno di chiarimenti, di supporto e di qualsiasi tipo di agevolazione, perché noi ci teniamo ai nostri tifosi, siamo vicini ai nostri tifosi, e abbiamo bisogno di voi. Perciò questo è l’auspicio che io voglio manifestare, e sebbene oggi sia conciato male, perché ho tutti questi infortuni causati a me da una partita di calcio, volevo essere qui per esprimervi il mio ringraziamento anche per il sostegno che ci avete dato nella stagione scorsa, e auspico grande sostegno anche per la prossima stagione.
Stiamo facendo anche degli investimenti importanti a livello di prima squadra, abbiamo fatto delle operazioni importanti, sarà facile che ne faremo ancora, perché siamo in pieno coinvolgimento.
Mi fa molto piacere che ci siano qui i ragazzi della Parma Football School, perché questo sta a significare che la scuola calcio del Parma non si ferma mai, ma anzi, in questo periodo è ancor più attiva per cui direi di fare un applauso a Marco Marchi e a tutti i ragazzi della scuola calcio.”
(Tommaso Ghirardi, durante la presentazione della Campagna Abbonamenti 2011-12 del Parma FC – Sala Stampa Stadio Tardini, giovedì 30.06.2011 – Videoregistrazione e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.