IL SALTIMBANCO TOUR, IL REPORTAGE DI GABRIELE MAJO

Il nostro racconto romanzato (o anche no) del “pellegrinaggio” in terra bresciana dei fans del “Santone” Enrico Boni, cui il magnanimo presidente Ghirardi ha aperto le porte di casa…
SAM_6098(gmajo) – “Che bella documentazione fotografica, Majo lei è sempre esaustivo. L’accoglienza a casa Ghirardi, dalle immagini, pare essere stata calorosa. Bella cosa. Quanto a lei sta sempre più prendendo le sembianze di guru: barba lunga e aggiungiamo ora la seduta in posizione yoga sulla spiaggia. Cosa mai dobbiamo aspettarci da lei da qui a poco?” L’anonimo estensore di questo messaggio (pessima abitudine! Mi raccomando in futuro si firmi, almeno con un nick name!), postato alle 9.55 di oggi tra i commenti alla gallery fotografica a cura di Domenico Di Maiolo, il Jean Todt dei fedelissimi di Enrico Boni ieri in “pellegrinaggio” in Terra Santa (pardon bresciana), ha anticipato di qualche ora parte dei contenuti che esporremo in questo reportage scritto, ultimo capitolo (dopo le due foto-gallerie e la videocronaca amatoriale) della Saga della Saltimbanco Band a casa Ghirardi e zone collegate. Con qualche ora di ritardo vogliate intendere questo come nostro feuilleton settimanale, in sostituzione degli ormai tradizionali spetteguless di cronaca rosa o matrimoniale del gossip writer: ci rifaremo ampiamente la prossima settimana dopo le nozze del secolo (almeno per noi) tra Monica Bertini e il calciatore Giovanni La Camera, che documenteremo con i nostri rinomati scatti amatoriali. Continua all’interno

SAM_6034L’anonimo delle 9.55 dice: “l’accoglienza a casa Ghirardi pare essere stata calorosa. Bella Cosa” e non si sbaglia, perché il magnanimo presidente, aprendo i cancelli della villa di famiglia, protetta da Guardie del Corpo (alle truppe regolari appiedate si sono aggiunte, per l’occasione, pure quelle moto-trasportate), ha, come dire… “sdoganato” Enrico Boni, quello che noi, nelle nostre reprimende o intemerate, abbiamo battezzato Saltimbanco per sintetizzare in un unico vocabolo le molteplici sfaccettature del colorito SAM_6035personaggio lanciato, due stagioni fa, sul piccolo schermo da Teleducato Parma,  la quale, a caccia di circensi per il proprio teatrino del lunedì sera, per alleggerire la componente tecnico-seriosa di Calcio & Calcio, non si era lasciata sfuggire l’occasione di ingaggiare il radiocronista di Radio Bruno (nell’ultima stagione dimezzato, essendo suo appannaggio solo le gare casalinghe, mentre le trasferte sono state appaltate al cronista della web tv uffciale, e dunque “istituzionalizzate”. Del resto trattasi di radio SAM_6012ufficiale…). Durante il viaggio, pardon, “pellegrinaggio”, Boni, mentre incantava i suoi incauti seguaci con il suo Verbo, narrava che editore e direttore dell’emittente cittadina si contendono, in ogni pubblica occasione, la paternità dell’idea di averlo assoldato. Ma chi dobbiamo ringraziare tra Gaiti e Ferraguti? Forse la terza via Angella, cioè il conduttore? Non è dato a sapersi: il prudente Enrico non si sbottona dinnanzi alle orecchie dello Scriba prescelto (grazie per l’onore), sicuramente per non scontentare nessuno dei tre. Dunque diremo grazie a tutti e tre…
SAM_5970Accoglienza calorosa, certo: non solo da parte di Tommaso, bensì dell’intera famiglia Ghirardi-Pasotti. Sul torpedone della Autoservizi Rossi di Sant’Ilario d’Enza (il comune è ormai annesso alla Provincia di Parma, proprio per s-reggianizzare Boni) il Profeta, come spontaneamente lo definiscono i suoi accoliti, facendo esercizio di autoreferenzialità eguale se non superiore a quello che spesso lo scrivente fa su questo diario, narrava che la signora Gabriella – mamma del Pres – è una sua fedelissima seguace. La stessa, sempre a parere di Boni, SAM_6086non si perderebbe alcuna puntata dello show: il temerario, per cercare di dare credito a questa vulgata, lo ha anche chiesto direttamente alla Signora, la quale, col marito Enrico, per non smentirlo, ha affermato che sì, qualche volta lo segue (qualche volta…), ma quando sono in collina hanno difficoltà a captare il segnale dell’emittente evidentemente schermato da qualche ostacolo naturale capriccioso. Pare che da due anni a questa parte ogni lunedì sera la famiglia Ghirardi senior salga in collina…

SAM_6055La villa presidenziale con piscina e campo da calcio in erbetta costeggia lo stabilimento della Leonessa, l’azienda di famiglia: “Stiamo andando bene. Noi.”, ha risposto Tommaso al curioso Saltimbanco che gli aveva chiesto, manco fosse un agente della tributaria, se fosse stata superata la difficile congiuntura, che in zona e nell’intero comparto, aveva colpito tutti nel recente passato senza esclusioni di sorta. Per cuscinetti a sfere e ralle, dunque, la crisi sembra essere alle spalle e la ripresa iniziata. In sede di commiato il Pres ha anche aggiunto, esaminando ben 005bene, passandoli in rassegna, i rappresentanti della meglio gioventù crociata: “La prossima volta vi faccio visitare l’azienda. Sono sicuro che tra di voi potrebbe esserci qualcuno interessato a lavorare per me. E’ così difficile trovare buoni operai”. Ad ascoltare queste parole c’era anche la mamma del presidente. No, non la signora Gabriella Pasotti, o meglio, c’era anche lei, ma mi riferisco alla mamma dell’altro presidente, quello dell’Enrico Boni Fans Club, il minorenne (classe 94) Lorenzo Fava, signora Anna, che annuiva. “Altro che andare in SAM_5949discoteca, bisogna che vadano a fare la campagna delle cipolle…”. Giusto insegnamento. Sarò un po’ retrò, ma al di là dei tanti stage – occasione per imprenditori senza scrupoli per sfruttare senza pagarlo il lavoro altrui, il più delle volte senza ripagare con una sacrosanta conferma – che vengono offerti dalle Università a neo-laureati o neo-laureandi, gli stessi che si imbibiscono nelle movide cittadine (in via d’Azeglio un tempio come l’ex pasticceria Cecè è stato “demolito” per ricavarci un pub serale con annessi giovani che invadono la sede stradale), non sarebbe SAM_5948male offrire, regolarmente pagati, l’opportunità di un’esperienza di lavoro nei campi o in fabbrica, per spiegare concretamente (in pratica, non in teoria) cosa significhi il mondo del lavoro. Io stesso penso che mi offrirò alla Co.pad.or., pur essendo ormai un po’ fuori età: ma visto che mala tempora currunt nel mio settore specifico, dovrò pure muovere la classifica una volta che è finita la cuccagna. Coraggio Boni-Boys (e poche girls: aspetto sul quale dovete migliorare) andiamoci insieme, portando con noi pure il Guru. Potrebbe essere una estate diversa…
SAM_6130Già. I Boni-Boys. Boys nella accezione di ragazzi, senza alcun riferimento a gruppi ultrà. Anzi, datosi che l’offerta del Buon Enrico è alternativa (io direi pure trasversale) alle riconosciute organizzazioni del tifo parmigiano, mi correggerò in “Saltimbanco Band”. Sulla definizione Saltimbanco vanto ogni diritto e copyright, quindi nessuno avrà niente da dire. La Saltimbanco band, quella che il Profeta definisce la “Meglio Gioventù Crociata” (o meglio, la Meglio Gioventù Parmigiana, il “Crociata” l’ho messo io per abituale deformazione) è in effetti meglio di quanto non SAM_5947potessi credere. Il loro limite è quello di aver scelto Boni come Community Leader, ma tolto questo peccatuccio davvero non sono neanche male. Ottimo elemento il presidente – disponibile, educato, preparato, di buon senso – Lorenzo Fava (principale voce narrante della nostra videocronaca, indossava casacca gialla con scudo crociato 1913 e scritte blu Un solo Grido Forza Parma! Peraltro, chissà perché, griffata da Figo… come gialla era la polo di Ghirardi con calzoncini blu) che però qualche tara dovrà pur avere se tra i miti ha pure tale Alfonso De Lucia, indimenticato portiere del SAM_6065Parma di qualche anno fa andato via dopo essere entrato in rotta di collisione proprio con Ghirardi. Sarà, forse, perché anche lui gioca da portiere, pur essendo fisicamente un po’ meno strutturato di De Lucia. Bianco (c’era anche la sua signora, nostra affezionata lettrice, stando a quanto ci dice lo stesso Danfio, offrendoci la possibilità di pareggiare l’autoreferenzialità di Boni), senza tanti giri di parole, lo ha definito un po’ “fighetto”, mentre cercava di far capire agli altri Boni-fans la sacrosanta importanza del calore del tifo soprattutto nelle difficoltà e non solo quando le cose vanno bene. In effetti il SAM_6140giovane presidente non ha il physique du role del Curvaiolo, bensì da tifoso di tribuna. “E io pago”. No, non è Totò. Ma la solita signora Anna, che sovvenziona l’abbonamento al figliuolo. “A proposito: devo ancora ritirare la tessera del tifoso”, ha ammesso il presidente Lorenzo, quando gli abbiamo suggerito di farsi promotore col suo gruppo per l’organizzazione di trasferte, per cercare, così, di andare un po’ a rimpinguare le presenze crociate in giro per l’Italia sempre piuttosto deficitarie, numericamente parlando. In effetti, come dimostrato anche ieri, cosa c’è di più bello che una gita insieme di un gruppo affiatato? L’esperienza oltre che per andare a dire grazie a Ghirardi (in corso i preparativi per dirlo presto pure a Leonardi) potrebbe essere ripetuta anche per conferire il giusto sostegno alla propria amata squadra di club.
SAM_6058Sempre ammesso che si tifi Parma davvero perché lo Scriba ieri ha personalmente verificato che nel gruppo raccogliticcio, c’era pure qualche presenza spuria, probabilmente inserita dagli organizzatori per alzare il numero degli aderenti (sia per la questura che per il sindacato erano una trentina scarsa). Purché, poi, i proseliti vengano convertiti alla fede, magari riuscendoci, mio Buon Profeta, perché la mia conversione al Tuo credo (cioè al tuo modo di intendere la predicazione, più indulgente allo spettacolo che ai contenuti) non è riuscita, malgrado il tuo tentativo di battesimo 050nelle acque del Garda a Desenzano, dove ci siamo immersi per mondare i nostri peccati (o forse per mondare noi stessi, data la calura). Io stesso ho effettuato il rito (sacrilego!) sullo stesso Santone, chissà che non gli abbia trasmesso un po’ di buon senso. Avrei già fatto giornata…

Sul filo del gioco e dell’ironia la goliardata di ieri  (grazie per l’assist, bionda Camomilla) è stata più volte definita “Pellegrinaggio”: lo stesso presidente Ghirardi è stato al gioco, SAM_6148quando (la testimonianza è di Boni) aveva avvertito l’armata Boni-leone: il santuario (riferendosi a casa sua) apre alle 11.30. Ma i contorni del pellegrinaggio – seriamente parlando – la spedizione di ieri li avrebbe davvero assunti grazie alla dritta offerta dalla signora Gabriella Pasotti, la quale ci ha indirizzati ad un Santuario (vero) a cielo aperto, sito in località Fontanelle di Montichiari, dove Maria, la Madre di Dio, viene venerata sotto il titolo di Rosa Mistica, elargendo grazie spirituali e materiali ai fedeli. L’Impenitente, Boni, non ha salito i previsti gradini in SAM_6166ginocchio (non aveva ceci da mettere sotto le giunture), però, diavolo nell’acqua Santa, ha percorso, due volte, il cammino nell’acqua, in mezzo ad altri pellegrini (veri, non i suoi). Il Santuario ci aveva accolto con una beneaugurante Colomba bianca cheta di fianco al Crocefisso sul tetto della struttura. In quel luogo benedetto il Sacrilego Boni tornava a mischiare il profano al sacro, vaticinando le migliori fortune per il Parma, senza però aggiungere niente come promessa ex voto suscepto. La facciamo noi per lui: si potrebbe tornare tutti quanti al Santuario a piedi. Da SAM_6150Parma? Da Sant’Ilario? Non esageriamo, siamo ormai anziani (Boni, il signor Manfredo ed io, mica la Meglio Gioventù…): potrebbe essere già sufficiente da Carpenedolo, dove, tra un anno, Ghirardi riaprirà di nuovo le porte di casa sua ai Saltimbanco-Fans – lo ha promesso ieri – ovviamente in caso di campionato soddisfacente così come il Profeta gli ha garantito. Se no, sarà lui, il Pres, ad andarlo a cercare: ma non credo esattamente per uno scambio di doni eno-gastronomici come ieri…

SAM_6104Il padrone di casa, con squisito senso dell’ospitalità (unifichiamo in Tommaso anche i genitori, la fidanzata Francesca, oltre a Bianco e consorte; mancava Levati, responsabile per il Parma FC delle relazioni esterne-presidenziali, che immaginiamo stia godendosi una breve vacanza ristoratrice dopo il passato campionato), ha dato la stura ad alcune bottiglie di Franciacorta Le Marchesine (Secolo Novo 2005 “Bollicine dell’anno 2011” della guida Gambero Rosso), che gli astanti hanno particolarmente gradito, non trovando nulla da invidiare allo champagne. SAM_6106Ripensandoci oggi se il Calcio Champagne di Maifredi non aveva funzionato è perché avrebbe dovuto chiamarlo Calcio Franciacorta. E lo stesso si sarebbe dovuto dire per quello di Marino, ma non parliamo di corda in casa dell’impiccato, anche se lo stesso Tom, con grande humour, ha ricordato a Boni, mentre lo sdoganava (“Lui è sempre stato vicino al Parma e alla Società, qualche volta criticandoci, ma è giusto così”) che tra le sofferenze di quest’anno c’erano quelle dovute al suo amico Marino…

SAM_6064Siamo così arrivati ai temi calcistici: ma, tradendo le aspettative di LL, lettore medio di stadiotardini.com, stavolta l’arrosto, dopo il tanto fumo, non arriva neppure in fondo al pezzo: non posso, infatti, spifferare tutti i segreti che il Ghiro ha svelato al Profeta (del resto se è un profeta sa già tutto, come ha affermato lo stesso Ghirardi, quando Boni gli aveva detto che non avrebbe fatto domande). Mi limiterò a riferire che ha chiuso le porte di Collecchio a Lucarelli (Cristiano): “Ormai basta con lui” e che le ha aperte (in uscita) a un solo elemento (“Farò solo una cessione”). Boni 012interpreta si tratti di Dzemaili, secondo un progetto che lui stesso ha illustrato a Pianeta azzurro o qualcosa del genere, vaticinando il ritorno in maglia crociata di Luca Cigarini. No, non posso tacere – è il dovere che mi chiama – l’ammissione più ghiotta e cioè che si priverebbe di Giovinco se qualcuno gli desse dodici milioni di euro per la sua metà, perché potrebbe consolarsi acquistando diversi altri giocatori, con quella cifra lì. E magari pure a dieci, chissà. Del resto una società come il Parma, ha spiegato agli Accoliti, se riesce a rivendere a 12 quello che ha pagato 3 o 4 ha fatto il suo dovere.
SAM_6117Ammissione importante, tra un assaggio e l’altro di prodotti del territorio reggio-parmigiano (due punte di formaggio di montagna ed alcuni salami di Felino, che il Pres ha particolarmente gradito trattenendo anche quelli non consumati per un successivo spuntino alla salute dei suoi fedeli) importati in terra Bresciana dai Boni-Fans, accolti dall’Ospite con alcuni vassoi di pasticceria e salatini. La partita dei vini è stata nettamente vinta da quelli di casa,anche se lo stesso Ghirardi ha pure sfoggiato un Lambruscone in omaggio alla parmigianità.
SAM_6073La permanenza della spedizione nella dimora ghirardiana è durata un’ora circa tra le 11.30 e le 12.30 di ieri, domenica 19 giugno, prima della già citata visita al Santuario delle Fontanelle e del pomeridiano bagno purificatore a Desenzano del Garda. Preciso che se ho pubblicato le mie foto in costume (si fa per dire) non era per esibizionismo (capirai,con il fisico da lanciatore di coriandoli che ho…) ma per par condicio nei confronti di Boni: non era giusto mettere al pubblico ludibrio solo il Santone Desnudo. E se mi ero fatto crescere la barba in questi giorni era per 035esigenze sceniche per questa occasione (oltre che per altre, non ancora materializzatesi): non potevo apparire esteticamente meno saggio di lui, caro anonimo delle 9.55. La posa non era yoga, bensì una normale seduta sui sassolini di una caletta sul Lago di Garda, dove, alla svestizione di Boni hanno assistito alcune ragazze parmigiane, curiosamente sparite dal nostro orizzonte poco dopo. Non si può dire che Boni non lo segua neppure un cane: un magnifico esemplare gli si è avvicinato mentre stava cercando di camminare sulle acque del Garda e non lo ha mollato un attimo neppure fosse san Francesco. San Francesco? Chi Guidolin? No, qui devo chiudere la storia se no una scomunica da Boni non me la leva nessunoGabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “IL SALTIMBANCO TOUR, IL REPORTAGE DI GABRIELE MAJO

  • 20 Giugno 2011 in 15:59
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    Devo ammettere, caro Gabriele, che questo articolo merita davvero. La lettura di questo consuntivo della giornata di ieri è stata assai piacevole! Grazie per i complimenti nel trafiletto a me dedicato (wow! il "fighetto" ha un suo spazio in un servizio, aspetto non da poco); molto molto ironiche le citazioni su mia mamma – le cui parole sono onorevoli anche se familiari alle mie orecchie -, ancora ignara dei contenuti del tuo resumé, sull'idolo del tarato Leader della "Saltimbanco band" (ah, nota di merito e professionalità per aver specificato che non siamo dei 'Boys', ma un gruppo di ragazzi che, all'insegna della goliardia e dello spirito di gruppo, hanno deciso di rendere merito al buon Enrico (peccatuccio perdonabile), che in fondo in fondo è amato (non nel senso più esteso della parola che spesso siamo soliti intendere, sia chiaro, così evitiamo qui pro quo su gusti e retrogusti a sfondo squisitamente sessuale) anche da te. Tu quoque, Gabriele, che ieri ti sei battezzato e convertito al nostro "credo". Assolutamente esilaranti le righe in cui tratti del mio idolo calcistico, l'indimenticato – anche se io usualmente gli do l'appellativo di 'indimenticabile' – De Lucia (peccatuccio imperdonabile per chi mi conosce), del Calcio Champagne, o per meglio dire del Calcio Franciacorta, e della chiosa finale (con un discorso accuratamente architettato) sul nuovo fan di Enrico Boni – il cane – e su "San Francesco", da Castelfranco Veneto (aggiungo io)! Bravo Gabriele, grazie per il reportage e per la tua partecipazione al pellegrinaggio di ieri. Ovviamente sei invitato pure a Roma!

  • 20 Giugno 2011 in 16:21
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    Grazie a Te, Lorenzo, per la lettura (cammino lungo e tortuoso) e per la clemenza di giudizio: buon segno apprezzare l'ironia e talora qualche piccola punzecchiatura che nei miei testi non mancano mai… Spero che anche altri lettori apprezzino il racconto, sebbene piuttosto verboso, ma spero divertente. Pian pianino sto inserendo i collegamenti ipertestuali e le foto, che bene accompagnano la lettura e ci consentono di riposarci un attimo tra un inciso e l'altro (anche perché, come subordinate, non mi sono certo risparmiato). Aggiungo che è stato piacevole che Ghirardi e Boni, ai quali abitualmente non risparmio strali, abbiamo non solo accettato la mia presenza a questo evento, ma anche che lo potessi documentare (in vita mia era la seconda volta che varcavo i cancelli della Villa di Carpenedolo, la precedente fu per accompagnare un radiocronista di Tutto il Calcio per una intervista in diretta al Presidente, poco dopo il suo insediamento). Grazie, soprattutto, per aver diviso il loro calice di Franciacorta col mio che era rimasto vuoto (al primo giro, in attesa dei rinforzi…). Mi sono divertito e spero di far sorridere chi si avventura nella lettura del reportage… A presto Gabriele Majo

  • 20 Giugno 2011 in 22:21
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    Il vedere un Ghirardi rilassato e sorridente è quanto stiamo aspettando da tempo. Bellissime queste immagini di una giornata serena che gettano una ventata di ottimismo sulla nostra squadra e sul suo futuro.Bravo Ghirardi e grazie signor Majo di questo servizio così vivace e gustoso. Luigi R.

  • 20 Giugno 2011 in 23:48
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    16mila battute, gabriele. il più lungo delle mie interviste su un quotidiano nazionale è stato di 6mila, direi, con la sorella di moratti, anni fa, per libero. un collega di avvenire che scrive tanto, bravissimo, arriva spesso a 8mila. siamo dilettanti, al confronto tuo

  • 21 Giugno 2011 in 00:12
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    Intanto Grazie a Luigi R per i complimenti che vanno girati (una volta tanto) a Boni per la buona idea avuta e a Ghirardi che ha saputo accogliere l'armata Boni-Leone.
    16.000 battute, Vanni? Eh sì, 15.733 titoli esclusi in brutta copia, più qualche correzione in bella… Sono io, Vanni, che sono un dilettante, se la bravura di un giornalista la si misura nella sintesi. Ma questo non era un articolo, era una espressione narrativa, un racconto: dunque spero di essere assolto se mi sono dilungato. Volevo far vivere a chi non c'era l'atmosfera particolare di quel pomeriggio: spero con le mie parole scritte, con le immagini filmate o fotografiche di aver raggiunto l'intento. Il web richiederebbe tempi ancor più serrati rispetto alla televisione o alla radio, me ne rendo conto, ma a me piace, su questo diario, prendermi delle licenze. Un racconto, per essere ficcante, deve essere completo, particolareggiato: se va inserito in un rigaggio prestabilito può perdere buona parte della sua freschezza. Complimenti per chi ha avuto la pazienza di arrivarci in fondo… Bnotte Gmajo

  • 21 Giugno 2011 in 13:40
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    Concordo, Gabriele. Da buon aspirante, anch'io so che un bravo giornalista si valuta dalla capacità di sintesi, ma in questa circostanza, così particolarmente gioiosa ed eccezionale, pure il sottoscritto avrebbe svolto un trafiletto abbastanza esteso, fluente e verboso, al fine di far rivivere, per l'appunto, le emozioni, che io e te, Gabriele, abbiamo vissuto domenica, a chi non ha potuto partecipare al prodigioso e fortunato pellegrinaggio organizzato dal "Profeta" Enrico.

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