PROVENZALI: “ORGOGLIOSO DI ESSERE STATO SCAMBIATO PER AMERI…”

L’Highlander durante la presentazione bolognese di Clamoroso al Cibali e il racconto di quei due controllori che nella sua Genova lo hanno identificato nel grande radiocronista di Tutto il Calcio Minuto per Minuto… Video intervista di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com


(gmajo) – BOLOGNA – “Il mio indirizzo e-mail ? biro.it Nel senso di penna da scrivere…” C’è un po’ di idiosincrasia tra Alfredo Provenzali – l’ultimo “esemplare”superstite dei mitici radiocronisti di razza sfornati nei primi epici anni da Tutto il Calcio Minuto per Minuto, ancora oggi inossidabile conduttore al microfono del popolare programma di Radio Uno Rai – e la rete, non nella accezione di gol, ovviamente. “Mia figlia mi sgrida sempre, ma proprio io preferisco stare lontano dal web. E dire che lei naviga in continuazione”. C’è un po’ di idiosincrasia con quel mezzo che facilita tutto (“Troppo semplice, io preferisco la conquista. Cercare sui libri non trovare facilmente grazie ad un motore di ricerca”), eppure alla fine, dopo essersi acceso una sigaretta (“I vizi che ho li tengo tutti” ha confidato alla storica colonna della Rai di Bologna Romeo Bernagozzi, proprio mentre stavamo mettendo in funzione la compatta per filmarlo) ha accettato il colloquio proprio con chi oggigiorno si barcamena con strumenti multimediali (dopo una rigorosa formazione radiofonica, però…) Continua all’interno anche con la trascrizione integrale della videointervista esclusiva di Majo a Provenzali

alfredo provenzali tutto il calcio stadiotardini comIndubbiamente il Mitico Provenzali – senza voler nulla togliere agli altri campionissimi della squadra di Tutto il Calcio ieri presenti (i “soliti” Cucchi e Raffa”, già protagonisti dei precedenti vernissage in regione di Clamoroso al Cibali, a Parma e a Modena, ed il vice direttore del Giornale Radio Rai Carlo Albertazzi) – è stato il valore aggiunto della serata, moderata da Angelo Varni (consigliere delegato settore cultura della Fondazione del Monte) all’Oratorio di San Filippo Neri di Bologna. Sulle note della storica sigla di Tutto il Calcio ieri sera si è simulata una edizione alfredo provenzali stadiotardini comspeciale della trasmissione proprio da quel capolavoro del barocco recuperato dopo essere stato durante la guerra perfino un’autorimessa. Proprio Alfredo Provenzali ha prestato la voce alla ricostruzione della storia dell’edificio cornice dell’evento. Ricostruzione a cura del sempre preciso e documentato Tonino Raffa. I vari relatori sono stati così coinvolti dal conduttore come se fossero gli inviati sui campi, prima di entrare, per ultimo sulla scena, dopo essere stato chiamato da Riccardo Cucchi. Gli aneddoti di Provenzali non nascondo che mi hanno fatto commuovere quasi fino alla lacrime per l’umanità (oltre alla chiarezza) di esposizione. Nell’intervista che mi ha concesso in esclusiva gli ho chiesto di ripeterli, anche se sono pentito di non averlo filmato direttamente. Sono stato egoista: avessi filmato, preso dal lavoro, mi sarei perso quegli attimi di emozione pura. Spero mi perdonerete. Gabriele Majo

TRASCRIZIONE VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA DI  MAJO A PROVENZALI

Alfredo Provenzali, c’è stato questo ennesimo omaggio alla trasmissione “Tutto il Calcio Minuto per Minuto” con la presentazione bolognese di “Clamoroso al Cibali”, tra l’altro un volume che ha avuto i suoi natali proprio qui a Bologna, datosi che è di qui la Minerva Edizioni. Lei ha raccontato alcuni aneddoti interessanti durante questo bel pomeriggio per pochi intimi: intanto il suo racconto di quelle persone che l’hanno scambiata per Ameri e poi un esempio molto edificante da un altro sport, il nuoto, che non ha avuto molta cassa di risonanza. Se vuole ha a disposizione questo microfono virtuale per allargare il giro delle conoscenze di questi aneddoti…

“Per quanto riguarda quello di Ameri qualcuno che mi ha chiamato Ameri e la cosa mi ha fatto un immenso piacere, intanto perché Ameri è stato oltre che un maestro anche un grande amico e poi perché, tutto sommato, è la dimostrazione che il pubblico ama la squadra, ama la trasmissione, può confondere un nome con un altro, può non riconoscere una persona, però riconosce la squadra e credo che questo sia poi l’aspetto più importante di Tutto il Calcio Minuto per Minuto”.
E l’altro episodio, dicevamo, riguarda uno sport che lei ama abbastanza…
“Diciamo tanto… Nuoto, pallanuoto, tutti gli sport ad acqua sono i miei preferiti. Un episodio di qualche giorno fa: una gara sui 25 chilometri, nuoto di fondo, quindi una gara sfibrante, durata circa otto ore disputata a Piombino. Alla fine due avversarie praticamente di sempre, con anche qualche tensione per quanto riguarda le gare precedenti, schermagli e poi alla fine una è riuscita a prendere il sopravvento e arrivata vicino al traguardo si è fermata, ha atteso l’avversaria, e quando l’ha raggiunta le ha preso la mano e hanno messo la mano assieme, contemporaneamente, sul tabellone di fine gara. A dimostrazione che esistono ancora degli sport dove la lealtà è veramente alla base di tutto quanto. Se dovessimo perdere questo sentimento allora addio sport, potremmo metterci a coltivare l’orto, che sarebbe meglio”.
Durante la presentazione lei ha detto che questo è un esempio su cui debbono riflettere gli uomini del calcio, anche se io ricordo una precedente intervista che le feci, nella quale lei aveva parlato di calcio immortale perché se si chiudono due bambini in una stanza con il pallone ci giocano…
“Sì, il calcio è indubbiamente lo sport più popolare, anche se poi è rovinato. E’ rovinato ad esempio nel linguaggio con questa storia attuale di aggredire gli spazi, gli esterni alti, gli esterni bassi, il baricentro spostato avanti o indietro: io vorrei sapere o chiedere alla gente per la strada cosa significano tutte queste espressioni, e probabilmente nessuno saprebbe rispondere. Perché? Perché il calcio è bello in quanto è lo sport più seguito al mondo, più seguito da sempre, e per esagerazione, naturalmente, perché poi si esagera sempre per fare degli esempi, diciamo che Adamo ed Eva, quando hanno commesso il Peccato Originale, hanno scelto come frutto proibito una mela, che è il frutto che più assomiglia a un pallone, a una sfera…”
(Alfredo Provenzali, trascrizione video intervista esclusiva rilasciata a Gabriele Majo di www.stadiotardini.com il 14.06.2011, in occasione della presentazione di Clamoroso al Cibali a Bologna, Oratorio di San Filippo Neri)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.