ECCO DOVE SONO FINITI I SEGGIOLINI DELLA MITICA FILA 12…

La Gazzetta di Parma di stamani riprende la notizia di Settore Crociato sul riciclo dei seggiolini della TCE: che siano proprio quelli della fila fantasma? Intanto Stefano scrive al club per chiedere di rimuovere le transenne tra i vecchi distinti laterali e quelli centrali. Ma a Levico c’erano più o meno tifosi dell’anno scorso? Giovinco fuori dalla foto di gruppo sul calendario della Gazza, sponsorizzato Erreà: la nostra fotocronaca…
seggiolini(gmajo) – In principio, come spesso accade, fu Settore Crociato. Proprio su quel portale, addì 28 luglio 2011, venne pubblicata una sequenza fotografica a complemento della news dal titolo: “Dalla Est dell’Ennio alla Tribuna del ritiro”, in cui si dava conto: di “un dono del sett crociatoParma Calcio alla comunità sportiva e calcistica di Levico Terme, la quale per il secondo anno consecutivo lo ospita come sede del ritiro estivo. L’omaggio sono diverse decine di seggiolini della Tribuna Est dello stadio ‘Ennio Tardini’ rimossi nelle dalle ultime file della sua parte inferiore, i vecchi Distinti, per costruirvi una linea di diciotto Sky Box commerciali lunga tutta l’estremità del settore. Nel campo sportivo della bassa località valsugana sono stati installati, alternando i colori giallo e blu, cromie anche della squadra locale, nelle due file più alte, nella parte centrale, sotto la tettoia”. Oggi, la stessa notizia, curiosamente corredata da una immagine dei Boys in altura e non dei seggiolini emigrati nella città termale, appare anche sulla Gazzetta di Parma, nella manchette di destra della principale pagina sportiva. Sotto il titolo “Dal Tardini seggiolini gialloblù a Levico”, si legge: “Sulla tribuna dello stadio di Levico quest’anno sono apparsi un centinaio di seggiolini gialli e blu, che sono i colori sia del Parma sia del Levico. Provengono dalle smantellate ultime file dei Distinti inferiori del Tardini e il Parma le ha donate all’Us Città di Levico. Continua all’interno

levicoseggiolini2A questo punto, a noi maligni, sorge un dubbio: che si tratti proprio dei seggiolini rimossi dalla new Neverland Fila 12 ? Stefano, che per primo aveva sollevato la tematica della fila scomparsa (a lui e a suo figlio erano stati rinnovati regolarmente gli abbonamenti nei posti abituali, ma ai loro tre amici andati il giorno successivo era stato riferito che non era possibile farlo poiché la fila nel frattempo si era estinta), ci ha girato in copia conoscenza una e-mail inviata alla società, Parma FC in cui chiede che vengano rimosse le transenne fisse che ancora dividono gli ex distinti centrali da quelli laterali. Questo il testo della missiva. “Egr. Sig., con la presente volevo comunicare che, visti i lavori in tribuna est (sono un ex fila 12) si potrebbero togliere anche le transenne che dividevano i vecchi distinti laterali da quelli centrali, le quali non servono a niente e per di più sono anche pericolose!!!! Stefano“. In effetti Stefano non ha tutti i torti: pr-ch_23quelle barriere sono un retaggio di qualche stagione fa, quando esisteva una differenza di prezzo tra le posizioni centrali e quelle più decentrate dei distinti, ma da quando il prezzo si è unificato non sembrano avere, almeno apparentemente, più ragione di essere, trattandosi di un settore unico. E in più, forse, si potrebbero ricavare una/due file verticali per ospitare persone in più, o comunque, togliendole, si potrebbe creare maggiore spazio per le vie di fuga. Vedremo se il suggerimento, una volta ancora partito dalla base, sarà seguito dal club, dando pratica fabio e upper class al tardinidimostrazione all’assunto di Ghirardi, per cui i veri proprietari del Parma sono i tifosi (slogan peraltro simile a quello del Sindaco Vignali, di cui è particolarmente amico, per età ed anno di investitura). La richiesta di Fabio Giarelli, tifoso in carrozzina, di una maggiore attenzione per i disabili, pare abbia trovato una prima parziale risposta affermativa, se davvero almeno una tettoia (ma molto meglio sarebbero i box attrezzati) li proteggerà dalle intemperie grazie all’interessamento di G Sport. Ma torniamo ai nostri amati seggiolini: quando il Parma no seggioliniprovvederà – se provvederà, considerati gli attuali chiari di luna del Comune di Parma, proprietario della struttura – a sostituire l’intera dotazione dell’Ennio per ottemperare ai regolamenti Uefa, tornando ad ottenere l’apposita certificazione internazionale che consente di organizzare match internazionali sotto l’egida dell’organismo europeo (dunque della Nazionale, che con l’Estonia era migrata a Modena; o di Champions League ed Europa League), ci sarà un esubero di seggiolini gialli e blu che potranno essere riciclati non solo completando altre file dei gradoni di Levico, ma, eventualmente, anche quelli della Tribuna del Centro Sportivo di Collecchio. Meglio rottamarli così, in modo anche ecologico, che non gettarli nella spazzatura sia pure foto discarica collecchiodifferenziata. Immagino siano d’accordo anche quelli del GCR (i no-inceneritore). Qualche mese fa non venne fatto altrettanto per il vecchio campo in sintetico (vedi foto di repertorio a lato), una volta rinnovato, i cui resti rimasero a memoria in una poco onorevole discarica a cielo aperto, che nel frattempo non so se sia stata riattata, alle spalle dei gradoni del campo del settore giovanile a Collecchio..
A proposito di Levico: sulla Gazzetta di Parma di oggi, un breve trafiletto a firma Paolo Grossi, ci riferisce, con alcune dichiarazioni a supporto, paolo grossiche la partecipazione della tifoseria al ritiro quest’anno è stata inferiore al precedente: “Per quanto riguarda le presenze di tifosi, gli operatori commerciali del posto le hanno segnalate in calo. Al bar dello stadio il gestore dice che «la media degli spettatori agli allenamenti è forse aumentata, ma il giorno delle partite secondo me quest’anno c’era meno gente. E da un lato è anche meglio perché un anno fa in un paio di occasioni, tipo la sfida con la Spal, i tifosi del Parma hanno esagerato. Quest’anno invece tutto è filato via nella massima correttezza». Anche al ristorante La Stua si lamentano: «Abbiamo avuto meno tifosi, ma la colpa probabilmente è del brutto tempo».” E dire che il quadro dipinto appena lunedì scorso sulla pep lunedìstessa testata da Paolo Emilio Pacciani era tracciato con tinte più rosee: “Il bilancio è sicuramente positivo, soprattutto se paragonato a quello della scorsa estate. Sulla piccola tribuna dello stadio di Levico, infatti, non sono mai mancati tifosi o semplici curiosi anche in occasione degli allenamenti. Se l’anno scorso la loro presenza si limitava a poche unità, quest’anno si è passati ad un centinaio almeno per ogni seduta di lavoro. Il discorso diventa ancor più interessante se si prendono in considerazione le amichevoli: l’anno scorso non avevano attirato certo una grande attenzione ed erano riservate per lo più ai tifosi saliti da Parma. Quest’anno invece si è registrato il “tutto esaurito” anche in occasione della partita di mercoledì scorso con lo Slavia Praga. Ad incitare i crociati non c’erano SAM_0001solo i fedelissimi Boys, ma anche diversi tesserati del Centro di Coordinamento e del Petitot saliti in pullman o in auto. Ai tifosi provenienti dalla provincia di Parma, poi, si sono uniti in numero sorprendente anche i locali ed i turisti, che hanno preso in simpatia il Parma”. Insomma: a Levico c’erano più o meno tifosi crociati rispetto all’anno prima? Scusate ma personalmente non sono in grado di fornire una risposta attendibile non avendo frequentato nell’estate 2010 la località termale, anche se quest’anno soprattutto con lo Slavia Praga (foto a lato) gli spalti del piccolo un anno in giallobluimpianto erano davvero gremiti in ogni ordine di posto. Boh. A proposito della partita con lo Slavia Praga: in quella occasione (solo in quella occasione) il Parma si era schierato con la inedita casacca nera con striscia verticale gialloblù, spianandola. Proprio la foto di quella formazione era stata identificata dal quotidiano locale quale la più idonea per corredare il calendario della serie A che accompagnerà i lettori per l’intera stagione, tra l’altro sponsorizzato dalla Erreà (particolare questo che ai puristi della Crociata, che avrebbero retrocerto visto meglio una scelta più classica, ha fatto sorgere il ragionevole dubbio che ci potesse essere stata una richiesta in merito da parte dello sponsor tecnico, quale réclame subliminale che supportasse le vendite della nuova casacca). Peccato che quella foto fosse fallata come un Gronchi Rosa: vi erano ritratti, infatti, appena dieci calciatori, e l’espulso non era un comprimario, bensì il n.10 Giovinco. Immaginiamo dopo aver ricevuto chiamate su chiamate di tifosi perplessi (che avessero cambiato le norme in corsa, per cui dalla prossima stagione si giocherà in dieci e non in undici come al solito?) sul giornale di ieri la redazione ha riparato con una foto notizia: con parma in dieci gazzala stessa formazione incompleta, e la specifica nel titolo: “Tranquilli, il Parma non giocherà in dieci”. Questo il testo delle scuse non pronunziate: “Ebbene sì, nella foto della squadra pubblicata ieri a corredo del calendario di serie A il Parma è schierato con 10 giocatori. Lo scatto è stato fatto prima della partita con lo Slavia Praga a Levico: manca Giovinco che al momento della foto si era defilato. Ma in campo lui ci sarà sempre…”. E così sia. In calce riproporremmo, come fosse il rallenty di un filmato, le foto in sequenza ritratte dalla parte opposta rispetto al fotografo ufficiale (a proposito: la foto Gronchi Rosa è sparita  dal sito ufficiale…).
ghirardi boys a levico foto settore crociatoInfine i Boys: nel trafiletto di oggi,sulla Gazza, il gestore del Bar del campo di  Levico ha argomentato che quest’anno tutto è filato via nella massima correttezza, mentre lo scorso anno “in alcune occasioni, tipo la sfida con la Spal, i tifosi del Parma hanno esagerato”. Più che sugli spalti direi fuori, ricordando quella pessima pagina di cui si macchiarono gli ultrà nostrani. Quest’anno, invece, la trasferta più a rischio, era quella a Cogollo del Cengio, poiché il paesino è sito in provincia di Vicenza, con il club biancorosso (i cui ultras sono gemellati con quelli della Reggiana) a fare la preparazione circa 30 km oltre: c’era possibilità di brutti incontri, come ammesso nello stesso levico 23 07 2011resoconto pubblicato sul sito www.boysparma1977.it invece tutto è andato liscio come l’olio. Ad ogni buon conto proprio a Cogollo i Boys si sono presentati con una formazione piuttosto nutrita, rispetto al turn over praticato a Levico, con una studiata alternanza dei vari rappresentanti, per garantire continuità di presenza. Il mezzo di trasporto preferito è stato l’auto, qualcuno si è sognato e ci ha raccontato la strana storia di un pullman precipitosamente tornato alla base dopo essere arrivato al casello di Parma, su suggerimento delle forze dell’ordine, ma queste ultime, da noi interpellate, si sono mostrate ignare su questa curiosa circostanza. Dunque si sarà trattato solo di un incubo dovuto alla cattiva digestione, dopo aver ingurgitato un facocero… SAM_0839Mah…. Fatto sta che il colore ed il calore durante il derby di Rossi (neonato socio del Parma FC e presidente del Cogollo) non è mancato, e pure il rumore, a causa di un paio o poco più di bombe carta esplose dietro la panchina dei nostri eroi, al punto che Melli, con la consueta educazione è andato a chiedere cortesemente ai ragazzi di interromperne il lancio. Alla fine gli organizzatori hanno ringraziato comunque i portacolori della tifoseria crociata per aver animato la prima partita contro una squadra di serie A ospitata al “Fulvio Costa”. Gabriele Majo


FOTOGALLERY AMATORIALE“FOTO DI GRUPPO SENZA GIOVINCO”
(Parma-Slavia Praga 0-0, Levico, 20.07.2011)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “ECCO DOVE SONO FINITI I SEGGIOLINI DELLA MITICA FILA 12…

  • 31 Luglio 2011 in 17:24
    Permalink

    Majo certo che adesso inventarsi anche la storia di uno che ha sognato che i Boys volevano andare a Cogollo in pullman e che poi le fdo lo hanno fatto tornare alla base sconsigliandoli ag vol na bel fantasia. Mo cò magnot, nano?

    Pr

  • 31 Luglio 2011 in 18:29
    Permalink

    Gentile pr, e' vero che i miei pezzi del we spesso sono romanzati per rendere più' divertente la lettura, pero' le garantisco che, nel caso specifico da lei menzionato, non e' invenzione, ma e' la verita', come suonava il ritornello di quel brano revival (vabbe' che magari lei preferisce i led zeppelin o i pink floyd). Per verita' non intendo il fatto specifico, dal momento che le opportune verifiche alla segnalazione avuta, non mi hanno dato riscontri incontrovertibili. Vera e non inventata e' la circostanza della segnalazione pervenutami (dunque non una mia illazione). Licenza narrativa, invece, era la faccenda del sogno, dell'incubo della cattiva digestione dovuta al facocero. Facocero che pero' non ho ingerito io, dunque non erano incubi miei… Saluti gmajo

  • 31 Luglio 2011 in 21:52
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    No Majo ma avris capìr. Perchè ai Boys la pula avrebbe consigliato di far far retromarcia al pullmann quando in pullmann si è più sicuri che in macchina? Non è un potere delle fdo poi. Mì a vagh indò no voja con il mezzo che voglio. Il sogno è bizzarro e capisco anche i pulotti che hanno smentito. A lè na bela fiaba costa chi, cara al me bèl romanzèr.

  • 31 Luglio 2011 in 22:10
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    Lo avrebbero consigliato (eufemismo) perchè a seguito di controlli, sempre nel sogno di chi me l'ha riferito, non avrebbero trovato tutto in ordine. E non credo si riferissero alle gomme lisce del torpedone o a problemi strutturali del medesimo. Ma dal momento che si tratta solo di un sogno consideriamola pure una fiaba da inguaribile romanziere della domenica. Ah l'assenzio! Saluti Gm

  • 31 Luglio 2011 in 22:29
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    Ator che assenzio Majo

    Pr

  • 31 Luglio 2011 in 22:47
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    Magari l'assenzio era nel pullmann dei ragass ed è per questo che la pula gli ha fatto fare il dietrofront. Dai, dai, dai, indaga col fiuto ad là toia canapia, Majo, tì e al tò sognatòr. Mo mama!!!

    Pr

  • 31 Luglio 2011 in 22:56
    Permalink

    O viti e bulloni ? O magari Medioli rapito? Nei sogni e negli incubi ce ne può essere di ogni… E spesso, ahinoi, anche nella realtà, perchè al peggio non c'è mai limite. La mia canapia che già è piuttosto voluminosa (invidioso, eh?) mi consente di vedere già abbastanza al di là dell'usuale, ma su questa questione non scorgo altri elementi utili, brancolo nel buio. Fossi stato a Bergamo, magari, un po' meno… Comunque non voglio rovinarle il sonno caro Pr: sogni d'oro… Gm

  • 1 Agosto 2011 in 06:49
    Permalink

    E' proprio vero che voi giornalisti non avete proprio voglia di lavorare…cosa vi costava andare a verificare da quanto tempo i seggiolini erano a Levico? Sono lì da più di due anni, atòr che Tardini. Magari quelli della fila 12 se li è messi in casa Majo, o il sindaco di Levico…
    Per non parlare del fatto che c'è una squadra in Inghilterra e per sapere le notizie su allenamenti e cose varie dobbiamo consultare il sito ufficiale perché c'è nemmeno un giornalista. Nemmeno una squadra di C2 è trattata peggio del Parma… mentre qui discutete delle foto della rosa in 10 e dei boys a Cogollo… mah

  • 1 Agosto 2011 in 08:14
    Permalink

    Gentile Anonimo delle ore 7.49, come è mattiniero! Noi giornalisti fannulloni e scansafatiche a quest'ora di solito sonnecchiamo, specie se alla sera (o notte) abbiamo tirato le due, certo non a lavorare, ci mancherebbe altro. Per lo meno non di braccio o di mano. Di testa, magari… Proprio perché è ancora mattino presto non riesco ad esserle preciso a proposito di un dettaglio che, grazie al suo suggerimento, mi piacerebbe chiarire, e cioè qual è l'effettiva presenza giornalistica al seguito della tournèe inglese del Parma. Ovviamente non parlo della struttura ufficiale della comunicazione crociata, la quale, con i suoi servigi, sta supplendo alle denunciate carenze di inviati. Se non fossero le 8.40 di mattina sveglierei qualcuno dei cronisti della Gazzetta di Parma per chiedere loro come mai le corrispondenze da Londra non sono firmate. Che davvero non ci sia al seguito un inviato del principale organo di informazione cittadino? Sarebbe una curiosità, anche perché fin dal primo annunzio della prestigiosa multi-trasferta il capo servizio sport Paolo Emilio Pacciani si era messo in moto per organizzare il suo soggiorno british. Boh. Qualche dubbio in questo senso lo avevo riscontrato non trovando firme sul resoconto della partita e anche sulla sua presentazione, in effetti, poi, anche oggi c'è solo un taglio basso a destra da Londra senza firme: mi sa che c'è qualcosa che non quaglia… Lei dice che nemmeno una squadra di C2 è trattata peggio del Parma: il problema è che anche il mondo dei media è governato da tagliatori di costi (e di teste) che se ne fregano della qualità del prodotto (e del servizio) e badano solo ai numeri e alla produttività. Certo ai tempi di Calisto si largheggiava con inviti regalìe all'estero, ma quel ciclostile dei soldi pare non esssere più in funzione, sicché a carico della società (della società?) non viaggiano più reporter più o meno compiacenti. Sì certo, Ghirardi ogni tanto qualche buon amico lo ha fatto salire sul suo aereo personale, ma, appunto si trattava di qualche buon amico. Lei aggiunge che uno per sapere le notizie su allenamenti e cose varie dall'Inghilterra deve consultare il sito ufficiale: ma mi scusi, eh? A cosa servirebbe, se no, avere una struttura (peraltro abbastanza conveniente, dal momento che è stata esternalizzata) comunicazionale al seguito della squadra? A cosa servirebbe un sito ufficiale? Il sito ha quella funzione: lasciamogliela. Il sito ufficiale funge anche da agenzia di stampa in questi casi, anche se l'informazione che deriva dalla comunicazione è indubbiamente meno ricca di spunti critici. Continua nel commento successivo per motivi di spazio

  • 1 Agosto 2011 in 08:15
    Permalink

    (continua dal precedente)
    I seggiolini di Levico: a parte che nel tugurio (casa mia) non ho la possibilità di riciclare i seggiolini ex fila 12, in quanto già impegnato con altro compostaggio, lei asserisce che siano lì da due anni? Lo ha verificato lei? Ed è attendibile dal momento che non si firma neppure? Io ho lanciato una ipotesi: "che siano quelli della fila 12", tanto per cavalcare un po' un altro tema (quello della fila 12) che è divenuto di pubblico dominio dopo le nostre cronache dal basso, grazie a Stefano, ex abbonato di quella fila, che ci aveva raccontato lo strano caso capitatogli. Prima di me, come scritto chiaramente nel post, ne hanno parlato nell'ordine Settore Crociato (che di solito si abbevera a fonti assai potabili e che, come può vedere, sta facendo da Londra delle ampie fotogallery) e poi la Gazzetta di Parma (che appunto immagino abbia verificato se quanto sostenuto da Settore era vero): sono arrivato per terzo, facendo una "provocazione" con punto interrogativo. Era lo spunto per parlare ancora di fila 12. La curiosità della foto in 10, a mio giudizio, meritava che se ne parlasse così come dei Boys a Cogollo, dal momento che delle bombe carta, il cui lancio è stato coraggiosamente fatto interrompere dal temerario Melli, non mi pare di aver scorto indicazioni in giro. Non sto seguendo la tournèe in Inghilterra perché non sono presente sul posto (questo diario è autofinanziato), non ho nessuno che mi regali delle foto, né le ricevo dalle fonti ufficiali e non mi va di copiare queste ultime senza avere niente da aggiungere o da chiosare. Se capiterà lo farò: ma se vuole notizie sugli allenamenti clicchi pure su fcparma.com, non mi offendo. saluti Gmajo

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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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