GALLINETTA GIOVANE FA BUON BRODO

Su Sky.it Valerio Spinella tratteggia il ritratto del portiere – classe 92, scuola Inter – tesserato dal Parma a titolo temporaneo, che crescerà alle spalle di Mirante e Pavarini
sky gallinetta(gmajo) – Come testimonia l’immagine qui a lato, il titolo originale del servizio che Valerio Spinella, giornalista Sky, ha dedicato sul portale italiano di Murdoch ad Alberto Gallinetta, classe ’92, volto nuovo tra i guardiani della porta gialloblù, arrivato in prestito dall’Inter, è differente da quello proposto da noi di stadiotardini.com, che pure, all’interno, proporremo, per gentile concessione, l’intero elaborato originale, sì da conoscere meglio il nuovo arrivato, ben conosciuto dall’autore che ne ha tratteggiato il ritratto. Ci siamo presi la licenza di modificare il titolo per due motivi: uno perché il sempre più invadente Gossip Writer ha voluto fare di testa sua ora anche nelle titolazioni (“I week end sono i miei giorni!”, ha tuonato) e quindi ha fatto lo spiritoso riproponendo un antico adagio riadattato alla bisogna; due, perché il paragone con Buffon venne ampiamente abusato dai quotidiani ai tempi del giovanissimo Alfonso De Lucia (Lorenzo, presidente del Boni Fans Club, non farti prendere un colpo per la citazione dell’altro tuo raccomandabile mito…) quando si trovò a dover difendere la porta contro il Milan, proprio come accadde anni prima al promettente minorenne lanciato da Scala-Di Palma. E come ben sappiamo De Lucia non sarebbe approdato in NazionaleAll’interno l’articolo di Spinella su Gallinetta

GALLINETTA, SULLE TRACCE DI BUFFON: “AL PARMA PER CRESCERE”

di VALERIO SPINELLA (da Sky.it)

Quattordici anni separano Gianluigi Buffon da Alberto Gallinetta, e se Gigi ha sempre rivelato di ispirarsi al camerunese N’Kono (tanto da tramandarne il nome al primogenito), l’idolo del giovane acquisto del Parma non poteva che essere il numero 1 della Nazionale, di cui sogna di ripercorrere la carriera. L’inizio è incoraggiante, perché il punto di partenza coincide: quando il diciassettenne Buffon esordiva in gialloblù in serie A, Gallinetta poteva parare soltanto gli schizzi degli omogeneizzati all’ora della pappa, ma oggi che è un bronzo di Riace che sfiora i due metri, il ritiro estivo con il Parma rappresenta per lui una chance per maturare in un ambiente ideale. Al secondo giorno di ritiro a Levico, in Trentino, l’ex nerazzurro, classe 1992, ci racconta la sua esperienza.

Alberto, com’è stato il primo impatto?
Molto molto positivo. Mi sono aggregato alla squadra dopo aver superato le visite mediche (sabato 9 luglio) e sono partito per la Valsugana motivatissimo.

Con te ci sono i nuovi acquisti Borini, Sansone, Pellé e Biabiany. Sei contento?
Siamo un gruppo giovane, fa piacere vedere che la società abbia questa cultura. Abbiamo appena cominciato la nostra avventura, ma avremo modo di conoscerci bene in questa fase. Poi il 29 luglio andremo a Cardiff a fare una tournee di nove giorni. Dopo comincerà la stagione a Collecchio.

In Emilia trovi come preparatore dei portieri Luca Bucci, che ha raggiunto la Nazionale proprio nel suo periodo al Parma. Parlaci dei tuoi trascorsi con l’azzurro.
Con la Nazionale ho percorso tutti gli stage di categoria, il ricordo più bello è quello del torneo internazionale disputato in Francia quattro anni fa con l’under 16: proprio contro la Francia giocai la mia partita migliore, anche se in assoluto penso di aver dato il meglio in Germania, con l’under 17, nella partita contro la Spagna. Purtroppo perdemmo 3-1 (era il 23 settembre 2008), ma in quella Spagna c’era gente che già si confrontava con i grandi, avevano molta più esperienza.

Con la Nazionale sei arrivato alle qualificazioni europee under17. Raccontaci invece la tua esperienza all’Inter.
L’anno scorso, tornato dall’esperienza con il Sassuolo, ho fatto il ritiro con la prima squadra, ho lavorato al fianco di Julio Cesar, Castellazzi e Orlandoni fino a metà ottobre e poi ho fatto “l’ascensore”, alternando Primavera e prima squadra fino a dicembre. Quando è arrivato Leonardo sono tornato con i grandi, fino ai primi di febbraio. Poi c’è stato il Torneo di Viareggio e nel finale di stagione ho continuato a fare su e giù.

Autovalutazione: qual è il tuo punto di forza?
L’esplosività.

Come sei messo coi rigori?
Me la cavo. Certo, l’anno scorso quando ero su con la prima squadra avevo a che fare con alieni. Se prendiamo Eto’o, parargli un rigore è un’impresa: ti guarda fino all’ultimo e te la piazza, oppure rallenta la corsa e te la mette dall’altra parte. Su dieci forse gliene paro uno.

Buffon fu il primo a parare un rigore in Italia a Ronaldo. Se tu potessi realizzare un sogno, chi ti piacerebbe stregare dagli undici metri?
Beh, proprio perché è praticamente impossibile… sogno di parare un rigore a Eto’o!

(di Valerio Spinella, da Sky.it, 14.07.2011)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “GALLINETTA GIOVANE FA BUON BRODO

  • 16 Luglio 2011 in 13:49
    Permalink

    Come sempre sei molto ironico, Gabriele! No, nessun sussulto al momento della lettura del tuo articolo. Auguro al mio "altro raccomandabile mito" un futuro più roseo, condito da maggiore costanza di rendimento – dato che i numeri, a mio avviso, li ha – e da un pizzico di fortuna in più. Si sa: audaces fortuna iuvat.
    Il tuo titolo, Gossip Writer, è sensazionale! Ciò dimostra che la classe non è acqua, per quanto ti riguarda. Speriamo che Gallinetta faccia bene, le premesse ci sono tutte. Sembra anche un bravo ragazzo, ma non l'ho mai visto in campo. Un portiere che invece Parma e i Parmigiani hanno visto giocare e sul quale io avrei puntato è Francesco Bardi (classe '92, coetaneo quindi di Gallinetta), ex Livorno, cresciuto alle spalle di De Lucia e passato all'Inter nel Gennaio 2011; vi ricorderete che Bardi debuttò il 16 maggio 2010 per Parma-Livorno, ultima partita stagionale (termina 4-1), con i labronici, già retrocessi, che si presentarono al nostro beneamato Tardini con una formazione "baby"; tra questi in porta faceva il suo debutto proprio Francesco Bardi che si mise in luce compiendo ottime parate su giganti (dal punto di vista dell'esperienza) crociati. E' molto bravo, non a casa gioca in una squadra prestigiosa come l'Inter. Ha imparato bene dal suo maestro (De Lucia) e potrà presto superarlo.
    Pareri personali, assolutamente opinabili; ma su Bardi, penso di non sbagliarmi. Buona fortuna a Gallinetta, in ogni modo!
    Un saluto a te, Gabriele.
    Lorenzo.

  • 16 Luglio 2011 in 19:58
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    Ciao Lorenzo, attento a non aggiungermi alla serie dei tuoi miti poco raccomandabili, perché dopo Boni e De Lucia se aggiungi pure me rischi ti facciano un TSO…
    Condivido il Tuo giudizio su Francesco Bardi, che dopo aver parato di tutto e di più in quel Parma-Livorno, ultima giornata del campionato di serie A di due anni fa, si commosse e consentì, spostandosi, a Hernan Crespo di segnare il suo primo gol in Crociata dopo il ritorno a casa nel mese di Gennaio 2010. A quei tempi nessuno avrebbe pensato che il buon Hernan, pochi mesi dopo, si sarebbe rivelato determinante (con buona pace di Boni…) per la salvezza dei crociati, segnando a ripetizione a cavallo dei mesi di novembre e dicembre… Ciao Gmajo

  • 16 Luglio 2011 in 20:35
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    ciao Lorenzo, al tuo posto cambierei mito, tuttavia puoi tranquillamente scrivere come giornalista, in piccola testata, web, anzichè semplicemente come presidente. sei bravo, a mio avviso, ciao.

  • 17 Luglio 2011 in 12:53
    Permalink

    Grazie mille, Vanni. Vedremo se si realizzerà quello che per me è un sogno (e che vorrei fosse il mio futuro): fare il giornalista. Grazie per l'apprezzamento, ma ho ancora tanto da imparare.
    Sparando sempre che le mie facoltà mentali non abbiano bisogno di un Trattamento Sanitario, continuerò a portare avanti le mie battaglie per/con Enrico Boni e a condurre il fans club. Un cordiale saluto a entrambi!
    PS: io, da miscredente, l'anno scorso ad inizio stagione non avrei puntato 1 solo € su Hernan Crespo, visto anche che nel semestre precedente era riuscito a segnare un gol soltanto, siglato – come dicevi tu, Gabriele – per la misericordia del buon Bardi.
    Un saluto!

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