martedì, Febbraio 27, 2024

TVPARMA, CARO TARDINI QUANTO MI COSTI !

I rinnovamenti per l’Upper Class incidono sul bilancio dell’emittente confindustriale, costretta per il secondo anno consecutivo a spostare la propria postazione. E il conto è di 12.000 euro…

SAM_0871(gmajo) – Cara vecchia cabina di Tv Parma, che resistevi se non dai tempi di Ceresini per lo meno dalla Dominazione Calisto, con l’alternarsi delle voci di radio-telecronisti che avrebbero fatto la storia, da Gian Carlo Ceci a Carlo Chiesa (quello del famoso gol di Crespo alla Juve…), passando attraverso Gabriele Balestrazzi (con spalla Paolo Grossi, oggi prima firma del calcio della Gazzetta di Parma… Cara vecchia cabina di Tv Parma, oggi non ci sei più. Anzi, già dall’anno scorso sei stata costretta ad emigrare, nel nome del calcio moderno, là dall’alto della tribuna centrale, ultimo baluardo informativo verso la Nord dove eri, per lasciare spazio al ristorante spaziale dell’hospitality con vista Tardini. Ma anche dal nuovo domicilio ricavato un anno fa te ne dovrai andare,di nuovo sfrattata dall’Upper Class: infatti, per fare spazio agli erigendi due nuovi G BOX della Centrale Petitot (cui si aggiungeranno gli altri 18 della Est, come anticipato a stadiotardini.com dall’AD di G sport Giacomini), dovrai trasferirti ancora una volta. “E io pago…”, dice Totò Gavazzoli. Beh, non il direttore in persona, ma l’editore, ovviamente, ma in questi tempi di vacche magre togliere 12.000 euro da un budget già oggetto di una cura dimagrante paragonabile a quella che l’OMS ha consigliato a Piovani è una complicazione in più per chi deve pensare prima di tutto a far quadrare i conti, che non a confezionare un buon telegiornale. Continua all’interno

SAM_29835.000 euro l’estate scorsa, lievitati a 7.000 adesso. Totale 12.000 euro in traslochi (non richiesti), quando operatori e cronisti dell’emittente sono costretti a tirare la cinghia e a sfornare un alto numero di servizi per sbarcare il lunario. Pare che Ghirardi, di cui Gavazzoli è più che un conoscente, intenda offrire una soluzione in cambio merci alla Tv, anche perché stanno continuando frenetiche le trattative per trovare un punto d’incontro che soddisfi emittente e club, a proposito dell’erigendo canale tematico del Parma FC. Una corsa contro il tempo, visto che da lunedì parte ufficialmente la nuova stagione, con la partenza per il ritiro di Levico. Per offrire il suo servizio agli sportivi l’emittente di Via Mantova investe svariate migliaia di euro nei diritti highlights commercializzati per conto della Lega Calcio da Infront: in questo modo i telespettatori possono vedere non solo la sintesi filmata delle gare del Parma, ma anche quelle di tutti gli altri match di serie A.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “TVPARMA, CARO TARDINI QUANTO MI COSTI !

  • trovo di pessimo gusto la ridondanza della battuta sulla cura dimagrante di piovani consigliata dall'OMS..

    continui a fare il jolly e lasci perdere la carriera di comico..

  • Gabriele Majo

    In effetti ha ragione, il troppo storpia. Avevo fatto la battuta su Piovani ieri, oggi potevo risparmiarmela, ma rendeva così bene l'idea… Io non è che voglia fare il comico, del resto il jolly un po' pazzerello lo è, sicché qualche battuta e un po' di ironia ci può stare. La faccio prima di tutti sui me stesso, vedesi lo slogan del portale e la vignetta introduttiva… Poi credo che non sia così offensivo per Sandro, dal momento che il risultato del calo ponderale che ha ottenuto è prima di tutto un successo personale di cui deve andare fiero. Saluti Gmajo. E magari si firmi!

  • caro majo lei lo dovrebbe sapere che i santi (quelli venerati da società e tifosi soprattutto) non si toccano, scherzi a parte continui così, questo ambiente si prende troppo sul serio
    matteo

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