IL TARDINI CHE CAMBIA / VIA LA STORICA PUBBLICITA’ DELLA GAZZETTA DAI DISTINTI

Scomparsa anche la “luminaria” di Radio Tv Parma. Al loro posto reclame nazionali, ma pare che sia una questione di format e non di soldi. Intanto Pep a Collecchio viene stoppato dalla Rancati…

SAM_3057(gmajo) – Stadio Tardini sempre più G STADIUM. La nostra bomboniera perde un altro pezzo di storia, la gloriosa pubblicità della Gazzetta di Parma è stata oggi smontata dai distinti dell’Ennio, da dove campeggiava da più di 20 anni, assieme alla sorella (più recente) alias la “luminaria” di Radio Tv Parma: entrambe sono state tirate via per far spazio a nuove più moderne insegne di sponsor nazionali. La questione pare essere più di format (esigenze televisive imporrebbero nuovi canoni estetici rispetto alle anziane réclame andate in pensione, o peggio defunte) che non di soldi, anche se, secondo indiscrezioni raccolte da stadiotardini.com, ci sarebbe ancora una certa distanza tra domanda e offerta tra il Gruppo di Via Mantova e la G Sport per il proseguimento dell’accordo commerciale o di partnership che dura da anni. Certo lo smantellamento dell’antica icona – di gran lunga preferita dai clienti rispetto alle strisce di led a bordo campo,proposte dai venditori, tra l’altro raddoppiate sul finale dello scorso campionato – potrebbe non aiutare a superare l’empasse. Chissà che ne penserà il direttore Molossi, quando tornerà dalle vacanze, e vedrà il new look del Tardini senza l’antica scritta. Tempi duri. Intanto oggi a Collecchio, l’inviato del giornale, niente meno che il capo servizio Paolo Emilio Pacciani, è stato “stoppato” dalla Rancati appena prima di pronunziare la sua domanda a capitan Morrone durante il question time vespertino. Continua all’interno

SAM_3053Ovviamente il tema non poteva che essere lo sciopero dei calciatori: al termine del fuoco di fila dei colleghi, durato poco più di sei minuti, appena prima che Pep pronunziasse la sua domanda, Lady Communication è intervenuta così: “Scusami Paolo, Stefano ha già risposto esaurientemente a tutte le domande sull’argomento del giorno, adesso ti pregherei gentilmente di cambiare argomento.” Al che Pep ha replicato: “Ne voglio fare una ancora”. SAM_3023La Rancati, di nuovo. “Ha già risposto se vuoi farne un’altra” . Ma Pep non demorde: “Si ma è la domanda più concreta che finora non è stata fatta”. Infine la Rancati cede: “Dai, dal momento che non l’hanno fatta prima i tuoi colleghi la farai tu adesso”. E lui: “Esatto”. Quale la domanda?… Calma e gesso: ve la leggete domani sulla Gazzetta di Parma. Con tutta la fatica che Pep ha fatto per porla, mica gliela posso bruciare io adesso…

 

FOTOGALLERY DAL TARDINI CON IL NEW LOOK DEI DISTINTI

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “IL TARDINI CHE CAMBIA / VIA LA STORICA PUBBLICITA’ DELLA GAZZETTA DAI DISTINTI

  • 27 Agosto 2011 in 13:07
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    Andando contro ai miei principi, incuriosito, ho letto la GdP cartacea per leggere l'intervista di Pacciani a Morrone: scusami, Majo, ma qual è la domanda che è costata così tanta "fatica" a questo giornalista? A me sembravano domande piuttosto piatte e normali.

    Billy Ballo

  • 27 Agosto 2011 in 13:50
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    Ciao Billy Ballo, incuriosendoti, così almeno una copia in più gliela ho fatta vendere o per lo meno leggere, così in Gazza mi perdoneranno per aver svelato questo piccolo, curioso, dietro le quinte, che mi sono limitato a riportare facendo la fredda cronaca di quanto avvenuto, senza aggiungere alcun tipo di commento, del resto forse superfluo. Magari, fosse stato pubblicato il video dalla web tv ufficiale, l'utente avrebbe potuto ascoltarne anche la registrazione, di cui noi abbiamo solo proposto la fedelissima trascrizione. Qualche ben pensante – probabilmente interessato – potrebbe accusarci di mancanza di stile, ma, onestamente, non ne vedo i termini, appunto non avendo nemmeno chiosato o ricamato. Fredda cronaca come diceva Frenko & Stop. E appunto stop, va là. Quale la domanda? Eccola:
    "Finora il messaggio che è passato – tu dici a torto – è che i calciatori scioperavano per una questione economica. Se Tomasi e tu dice che non è questo il punto, allora la domanda è: perché state scioperando?" E questa la risposta di Capitan Morrone, il quale aveva assistito piuttosto divertito al siparietto che vi abbiamo descritto ieri: "Noi stiamo scioperando perché non c'è stato un accordo tra AIC e la Lega, sul famoso articolo 7 che riguarda quello dei fuorirosa – e qui apriamo una parentesi, perché credo che Parma, da questo punto di vista non abbia assolutamente problemi, perché, come vedete un po' tutti, qui siamo in 30 e ci sono giocatori che magari non rientrano nei piani della Società, però si allenano con noi e non creano problemi. Quando ci sono da fare le partitelle siamo in più, qualcuno sta fuori, senza che nessuno faccia chissà quale polemica. Quindi in alcune cose, alla fine, credo che basti un po' di buon senso. Non so se dalle altre parti avvenga la stessa cosa, ma Parma è così – e l'altro punto è questa famosa tassa di solidarietà che è in ballo. Ma nessun giocatore ha mai detto di non volerla pagare: e quello è il mio pensiero, e credo che anche Tommasi l'abbia detto pure. Quando ci sarà da pagare la pagheremo. Tutto qui". Per la cronaca aggiungo che "Lady Communication" dopo la risposta ha pronunziato la seguente conclusione: "Ok. Ci sono domande meno concrete che parlano di calcio?". Cordialmente Gmajo

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