martedì, Febbraio 27, 2024
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PARMA, ASPETTANDO GODOT AMAURI, PARLA PELLE’

Siamo agli sgoccioli del calciomercato, ma ancora al punto di partenza: arriverà il tanto desiderato Oriundo? E nel caso che fine farà il povero Pellè, che non sapeva nulla della ipotesi Sampdoria scritta stamani sulla Gazzetta dello Sport?

graziano pellè conferenza stampa collecchio 30 08 2011(gmajo) – Siamo ormai agli sgoccioli del calciomercato, ma ancora al punto di partenza: arriverà il tanto desiderato Amauri? Vedendo il sito ufficiale del Parma oggi down per troppi contatti sembrava quasi fosse fatta, magari sono solo le prove, anche se i pastoni di giornata degli specialisti indicano in Palermo la priorità dello stesso giocatore (o di sua moglie come malignavano fuori onda ieri sera gli opinionisti di Bar Sport)… Ma nel caso che fine farà il povero Graziano Pellè, oggi designato per il question time di Collecchio, il quale ai cronisti ha confessato di non saperne nulla della ipotesi Sampdoria ventilata stamani dalla Gazzetta dello Sport? Se l’Oriundo, poi, non dovesse arrivare – anche le dichiarazioni televisive di ieri sera di Ghirardi e Leonardi non erano molto ottimistiche – l’attaccante sarà in grado – come teorizzato da Crespo – di reggere assieme a lui almeno fino al mercato di riparazione invernale? “Ho una buona spalla: lui alza molto le quote e mi aiuta in questo – ha risposto a stadiotardini.comma noi siamo calciatori e veniamo pagati comunque da una società che ha un presidente e un direttore sportivo, di certo non tocca a noi fare i trasferimenti, quindi gli acquisti e le vendite della squadra. Sicuramente io voglio giocare,lui vuole giocare, del resto come tutti gli altri. Se dovessero comprare un altro attaccante, ripeto, ognuno se la giocherà. Poi, non so come sarà il destino: manca poco, a giorni si saprà tutta la verità e là poi toccherà correre, quindi vedremo tra un paio di giorni…” Nel frattempo i due a Carpenedolo hanno giocato appaiati, esperimento ripetibile a detta di Pellè: “Sicuramente sì, perché lui ha tutta l’esperienza dalla sua parte e quindi riuscirebbe a muoversi in qualsiasi circostanza e con qualsiasi giocatore accanto”. All’interno la trascrizione ufficiale della conferenza stampa di oggi di Graziano Pellè


SAM_3118Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Vorrei partire dal mercato: oggi la Gazzetta dello Sport ti dava vicino alla Sampdoria…

“Io non ne so niente, sinceramente. Mi ha chiamato un mio amico che mi ha chiesto: ‘Graziano, è vero che vai alla Sampdoria?’ E io gli ho risposto: ‘Perché?’ E lui: “E’ scritto sulla Gazzetta’, ma io stamattina la Gazzetta non l’avevo comprata, per cui, sinceramente, non ne so niente”.

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Ti trovi bene, dunque, a Parma?

“Ci mancherebbe… Era una cosa buttata lì: io non vedevo appunto che ci fosse un minimo di verità. Niente: è una cosa della quale io non ero a conoscenza. Quindi ero partito che stavo bene a Parma…”

SAM_3116Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Passiamo al calcio giocato, calcio giocato si fa per dire, per via dello sciopero… Colomba sembra che abbia le idee chiare: la coppia d’attacco titolare è formata da te e Giovinco: in che percentuale c’è già un feeling tra voi? Siete già al 100% oppure pensi che si possa ancora migliorare?

“Sicuramente penso che ci saranno margini di miglioramento, ma questa è una cosa che vale per sempre: uno potrebbe sempre migliorare. Secondo me vale per me e per lui. Poi, per il momento, il mister ci sta provando tutti e due, anche se ultimamente ha anche cambiato, per esempio nell’ultima partita, e sta provando anche nuove soluzioni. Chi scenderà in campo sicuramente dovrà fare il massimo, poi sarà appunto il mister a decidere. Se dovessi giocare con Giovinco spero di fare bene, sia per me che per lui stesso…”.

SAM_3121Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Con gli altri colleghi di reparto come ti trovi?

“Bene. Con Borini avevo iniziato al principio del ritiro e stavamo anche facendo bene, perché lui si buttava negli spazi che io creavo, e pure con Crespo, l’ultima.E’ vero che gli avversari non erano di grande categoria, però anche nelle amichevoli devi sempre cercare di fare bene e gli attaccanti anche fare gol. E’ andata bene sia per me che per lui, quindi la cosa è positiva”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Per tutta l’estate a Parma si è parlato di Amauri: se domani dovesse arrivare lui o chi per lui la tua reazione quale sarebbe? Penseresti che si tratta di un rivale di più per il posto? Penseresti SAM_3122di andare a giocare dove magari il posto è più sicuro, non avendo un personaggio così davanti?

“No. Quando io ero arrivato qua, non avevo chiesto di dover giocare per forza, ‘altrimenti me ne vado’ e neanche loro mi avevano assicurato un posto o un ruolo. Si trattava di fare il massimo nel precampionato e lavorare bene per poi fare un’annata buona per il Parma. Per adesso siamo noi gli attaccanti, quindi diciamo che ci risulta strano parlare di altri. Alla fine di nomi se ne fanno tanti e anche l’anno scorso, ricordo, prima che arrivasse Amauri se ne facevano tanti altri. Per il momento siamo noi e quindi cercheremo di dare il massimo. Poi, sono risposte scontate, però è la verità: se dovesse arrivare lui potrà sicuramente aiutarci come squadra. Per me si vedrà. Per il momento non sto parlando di nulla, è un po’ come lo sciopero…”

SAM_3123Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Uno che ha un fisico come il tuo solitamente non fa fatica ad andare in forma rispetto ad un Giovinco: tu, sul piano fisico, che estate hai passato e che percentuali di forma ti senti adesso?

“All’inizio il ritiro, anche a seconda del tipo di allenatore o preparatore atletico, cambia sempre. Parlando di quest’anno: all’inizio stavo come gli altri; poi ho fatto una partita nella quale io stesso mi ero detto che avevo dimenticato come si gioca e poi pian piano mi sono sempre sentito meglio. E’ normale che aSAM_3126desso ancora non sia al massimo, anche perché dobbiamo ancora affrontare squadre della nostra categoria e solo allora uno potrà rendersi conto di come sta effettivamente. Però io mi sento bene: se non dovessi essere al 100% della forma cercherei di arrivarci il prima possibile e di mantenerla”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Personalmente non ti ho ancora visto giocare tanto, quindi la mia potrebbe anche essere una sensazione sbagliata: ma è possibile che sia un pizzico di freddezza quello che ti manca per fare il grande salto? Mi è capitato di vederti alcune volte, sia in allenamento che in partita, che quando ti capitano delle SAM_3125occasioni talvolta le capitalizzi e talvolta no: magari potresti, con un pizzico di freddezza in più, raggiungere una più alta percentuale realizzativa…

“Per un attaccante è importantissima la freddezza di fronte alla porta. E poi è sempre la stessa cosa: quante più palle gol e meno speri di sbagliarne, però più sbagli, più migliori. Io vorrei sbagliare il meno possibile – e questo è normale – però quello dell’attaccante è un bel ruolo per quello, nel senso che molte volte pensi di buttarla sotto l’incrocio, la prendi male e fai gol, quando invece la prendi bene la dai in SAM_3120mano al portiere. Adesso mi vengono in mente due mie azioni, quella di sinistro che avevo presa benissimo, ma poi l’ha presa in mano il portiere, e il gol, invece, è arrivato quando avrei voluto piazzare meglio il pallone, invece l’ho preso sotto ed è andato in rete… Il ruolo dell’attaccante è così… Poi, ripeto, devi anche dimostrare qualità, perché se la prendi bene e la metti sotto l’incrocio fai gol…Quindi cercherò di migliorare sempre anche da quel lato…”.

Mario Robusti (fcparmatv) – Mentalmente queste due settimane che vi separano dalla Juve come si affrontano?

SAM_3127“Allora, per il momento penso che ci sia tanta concentrazione. La prima partita di campionato è sempre un iniziare, un accendere questo nuovo campionato. Andare a giocare con la Juve, adesso, per tanti versi ti dà quella bellezza di iniziare un campionato, in uno stadio nuovo, quindi con la carica giusta per far bene; dall’altra, comunque, sai di affrontare una squadra forte e devi essere concentrato al 100% e devi fare, comunque, sempre un po’ più di loro, perché sulla carta loro si chiamano Juve, mentre noi Parma. Però sappiamo anche che c’è tanta rivalità, tra le due società: io da piccolino sono sempre stato anti-juventino, poi crescendo quando giochi al calcio è così… Speriamo di vincere…”

SAM_3128Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – La scorsa settimana, dietro quella scrivania, c’era Hernan Crespo, il quale aveva lanciato un messaggio alla società: abbiate fiducia in me e Pellè, aspettate Gennaio, semmai, per prendere un altro attaccante. Immagino che tu condivida…

“Ho una buona spalla: lui alza molto le quote e mi aiuta in questo. Ripeto: noi siamo calciatori e veniamo pagati comunque da una società che ha un presidente e un direttore sportivo, di certo non tocca a noi fare i trasferimenti, quindi gli acquisti e le vendite della squadra. Sicuramente io voglio giocare,lui vuole giocare, del resto come tutti gli altri. Se dovessero comprare un altro attaccante, ripeto, ognuno se la giocherà. Poi, non so come sarà il destino: manca poco, a giorni si saprà tutta la verità e là poi toccherà correre, quindi vedremo tra un paio di giorni…”

SAM_3117Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – L’altra sera a Carpenedolo si è vista una coppia abbastanza inedita, formata da te ed Hernan Crespo. E’ vero che si trattava di una formazione particolarmente sperimentale, ma pensi che possa essere riproponibile un tandem del genere?

“Penso di sì. Anzi, sicuramente sì, perché alla fine lui ha tutta l’esperienza dalla sua parte e quindi riuscirebbe a muoversi in qualsiasi circostanza e con qualsiasi giocatore accanto. Sicuramente utilizzeremmo un altro tipo di gioco, invece che con Giovinco alle mie spalle, o qualsiasi altro giocatore o con qualcun altro al mio posto: dipende sempre da come imposti il tipo di gioco; però tutti, secondo me, potrebbero giocare insieme”.

(Graziano Pellè – Conferenza stampa al Centro sportivo di Collecchio di martedì 30 agosto 2011 – Registrazione audio di Jonathan Belletti – Trascrizione di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".