BARRIERE AL TARDINI, LA PARZIALE RETROMARCIA IN TV DI COVA CHE PENSA AI TIFOSI ROMANISTI

Ospite di Calcio & Calcio il neo assessore allo sport del Comune di Parma annuncia l’imminente riunione della task force: “ma servirà una rivoluzione culturale”. Intanto a Bar Sport si prodigano a favorire l’acquisto di biglietti per gli italiani all’estero penalizzati dalla TdT. Sul camper uno strajè londinese, abbonato ai crociati

assessore cova a calcio e calcio 1(gmajo) – La mia serata televisiva, stavolta, è stata più “squilibrata” sul canale 12 del digitale terrestre, laddove è irradiato il segnale di Teleducato, piuttosto che sul 17, ove si capta Tv Parma: la differenza l’ha segnata l’ospite in studio schierato dal selezionatore Michele Angella, il quale a Calcio & Calcio ha portato il neo assessore comunale allo sport Alberto Cova. Non avrebbe potuto essere altrimenti, dal momento che nei giorni scorsi, dopo essere stato sollecitato in tema dal consigliere di minoranza Matteo Caselli, abituale presenza negli studi di Via Barili, si era dichiarato possibilista sull’abbattimento delle barriere al Tardini. Tutto questo iniziale entusiasmo, però, ha lasciato spazio, proprio nel luogo ove l’idea era stata lanciata, ad un ragionamento ponderato secondo il quale, però, sarebbe sì bello togliere le barriere, proprio a Parma, culla di civiltà, ma il fatto è che il Parma non gioca da solo sul suo terreno, capita, infatti, che ospiti anche tifoserie, diciamo così, un po’ turbolente, per cui, in effetti, prima di eliminarle servirebbe una sorta di rivoluzione culturale. Rivoluzione culturale che, però, dovrebbe essere globale. La stretta attualità, leggi l’imminente arrivo dell’orda romanista, insomma, ha favorito qualche supplementare riflessione. Almeno, io l’ho capita così. Dentro, però, il lettore potrà leggere la trascrizione di quanto affermato ieri sera dall’assessore Cova, il quale, comunque, ha confermato l’imminente riunione della task force in merito con tutte le componenti interessate per vedere il da farsi. Continua all’interno

cova 2“Obiettivamente va studiata molto bene – ha affermato l’assessore – il Comune non è il primo interlocutore, ma sicuramente questo tavolo ci sarà. Mi vedrò con Matteo Caselli, mi vedrò con Matteo Agoletti, che è il Presidente della Commissione Sport e Cultura del Comune di Parma anche per parlare di queste cose. E vorremmo estendere il tavolo, un attimino, per fare il punto della situazione. Io vorrei – ripeto: vorrei, ed è una mia speranza – non sono così ottimista. Già domenica, che arriva la Roma, potrebbe essere un test probante per vedere se le barriere sono così michele angella calcio e calcio 19 09 2011importanti o no. E temo, visti i precedenti degli ultimi anni, che potrebbe inevitabilmente esserci qualcosa da temere”. La linea è quindi tornata al conduttore Angella, il quale, sensibile alla tematica, ha detto: “Comunque ci si sta lavorando: bisognerà coinvolgere, ovviamente, Prefettura, Parma Calcio il Comitato sull’Ordine e la Sicurezza… Al che, Cova: “Sono loro i primi responsabili di questa cosa…”. Angella, al quale certo non erano sfuggite le punzecchiature del canale concorrente (venerdì sera a Tv Parma Marco Balestrazzi ed il suo ospite Gian Luca Zurlini schianchi calcio e calcio 19 09 2011avevano stroncato piuttosto chiaramente la proposta), ha quindi aggiunto: “Non è ovviamente una priorità, però è uno dei punti sui quali, per un ammodernamento dello Stadio Tardini si può lavorare… Non è una priorità, ma sarebbe molto sentita. Ho ricevuto una email da un tifoso della Curva che mi diceva: mi piacerebbe andare a dare il cinque abbracciare Giovinco per festeggiarlo quando segna un gol. Non è raro vedere in campionati di altri paesi europei il calciatore avvicinarsi e toccare i tifosi e lasciarsi toccare dopo un gol”. Intervento dell’opinionista principe, Andrea studio calcio e calcio 19 09 2011Schianchi: “Sarebbe bellissimo anche se Julia Roberts fosse mia moglie, purtroppo, però non la è… Bisogna fare i conti con la realtà: in Italia, secondo me, è una cosa impossibile adesso. E’ impossibile perché ci sono delle tifoserie – non sto parlando della tifoseria di Parma, ci mancherebbe altro – però ci sono delle tifoserie e parlo di Milan, ma anche Juve, Roma, Napoli che non sono controllabili. Non sono controllabili con la Tessera del Tifoso, non sono controllabili in nessun modo. Tra l’altro in molte di queste Curve ci sono anche pericolose infiltrazioni criminali. Quindi andrea schianchi calcio e calcio 19 09 2011 2bisogna stare un po’ attenti. In Inghilterra le barriere non c’erano neppure quando c’erano gli Hooligans: hanno una mentalità completamente diversa rispetto alla nostra. E’ vero sarebbe bello vedere il giocatore senza la barriera, ma bisogna anche tenere in considerazione il tipo di spettatore che va allo stadio in Italia e non sono – ve lo posso assicurare – dei gentiluomini. Non tutti, per lo meno”. In platea il presidente del Parma Club Collecchio (aderente all’Associazione Petitot) Ivo Dallabona: “Secondo me stiamo facendo dei discorsi che diventeranno attuabili, però dallabona nello studio di calcio e calcio alle spalle di magnaninegli anni a seguire… Attualmente, per come è messa l’Italia in questo momento, con uno scontro sociale che è in corso o che sta per venire, io starei molto attento a fare certe cose, specialmente a livello di calcio. Anche perché abbiamo un settore dei tifosi che, con la famosa o non famosa, o critica, o quello che è, Tessera del Tifoso non andrei ad impegolarmi in certe cose, che poi saremmo poi noi a gestire allo stadio, perché in effetti i tifosi sono in prima causa…”. Una pietra sopra, alla sua maniera, ce l’ha messa il Saltimbanco Enrico Boni (tra i presenti anche Lorenzo Fava, il giovanissimo presidente del suo Fan Club su FB): “Per completezza dell’informazione, io direi che appresa la proposta tua e di Caselli, il enrico boni 19 09 2011 calcio e calcioQuestore di Parma ha fatto immediatamente domanda al Ministero degli Interni di essere trasferito da Parma qualora venisse avanti questa cosa”…

Come da classico, consolidato, schema anche ieri sera, a Calcio & Calcio, si sono ripetuti i consueti sketch tra lo stesso Boni e Andrea Schianchi, con quest’ultimo che ha accusato la macchietta di non capirne nulla di pallone. Come in una puntata precedente sono tornati fuori i salumi: stavolta il Roseo rivolgendosi a bar sport antonio cervi 19 09 2011quei tifosi che pur tifando Parma credono che la loro squadra sia il Barcellona o il Manchester, ha detto: “Capisco che siate abituati al culatello, ma si può anche mangiare il salame, eh?”. Al che Dallabona ha chiosato: “Sì, se il salame è buono sì”. Come dire: se invece si tratta di un salamaccio nato male, tal magn tì. Sull’altro canale, invece, a punzecchiarsi sono stati i soliti Cervi e Frigeri (a quest’ultimo, curiosamente, domenica uno zelante steward in servizio in sala stampa, ha vietato l’accesso, non avendogli mostrato la Tessera: immagino non quella del tifoso, ma stefano frigeri bar sport 19 09 2011dell’Ordine, e dire che è pubblicista di vecchio corso, essendo iscritto dal lontano 20.02.1980. Comunque il dottore, senza polemica alcuna non è entrato in quel luogo, forse perché non accreditato da testate giornalistiche, ma perché in possesso di Tessera per la Tribuna Vip. Noblesse oblige. In compenso sono giunte domande agli allenatori anche da non iscritti all’ODG, evidentemente in possesso di chissà quali altre credenziali abilitative nonché una sparutissima minoranza, due persone due, di ospiti della Vorwerk Folletto…) con il primo che ha detto al secondo di non essere un becchino come lui. Becchino? Io sapevo che il DSC00429Prof. Sassaroli fosse un luminare prestato al calcio e che, come uomo della medicina, tentasse di fare di tutto per scongiurare i decessi, non che dai lutti traesse profitto… Sul “camper” era ospite il londinese acquisito Cacchioli (mi si perdoni non ho appuntato il nome di battesimo) abbonato al Parma e, immagino anche ai voli Parma-Londra. Ottimo esempio di attaccamento alla squadra di questo strajè: e sappiamo quanti dal nostro Appennino sono emigrati verso la capitale dell’Inghilterra e lui ne è l’ideale rappresentante. A proposito di stranieri che cacchioli su camper radio parmatifano Parma: lo staff di Bar Sport si sarebbe prodigato per favorire l’ingresso di alcuni tifosi crociati di stanza in Croazia, impossibilitati, come ha spiegato Michele Gallerani, ad acquistare i titoli on line di Parma-Roma poiché la procedura, ad un dato momento, richiede i riferimenti della Tessera del Tifoso. Il collaboratore di Sky ha chiosato: non essendo cittadini italiani non sono tenuti ad esserne in possesso. Al che da casa un solerte telespettatore li ha interrogati via sms: Ma come? Voi esperti  della macchina televisiva aiutate delle persone ad aggirare delle leggi dello Stato? E’ seguita un po’ di quiz omaggio ai boys a bar sport 19 09 2011gazzarra… Precedentemente il pilota del programma Giuseppe Milano, che aveva un po’ fiutato il pericolo di dove poteva andare a parere il discorso, aveva indicato la soluzione: “Vorrà dire che domenica mattina queste persone partiranno presto per riuscire ad acquistare i biglietti al botteghino…” Nel telequiz di fine trasmissione omaggio ai Boys: ai ragazzini presenti nello studio è stato chiesto, infatti, con quale nome si identificasse il più importante gruppo del tifo organizzato del Parma. Le altre alternative non erano il Coordinamento, o il Petitot o Settore Crociato, bensì: Irriducibili, Brigate Gialloblù e Mastiffs. Ovviamente i concorrenti non hanno avuto il minimo dubbio… Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “BARRIERE AL TARDINI, LA PARZIALE RETROMARCIA IN TV DI COVA CHE PENSA AI TIFOSI ROMANISTI

  • 20 Settembre 2011 in 13:15
    Permalink

    Ma Torino non è in Italia ? Mi risulta che in questo stadio le barriere non esistono e le tifoserie che saranno ospitate in quella struttura sono le stesse che vedremo al tardini….o sbaglio ?

  • 22 Settembre 2011 in 15:37
    Permalink

    Ringrazio l'anonimo per la domanda e per la segnalazione dell'interessante articolo (meno per il fatto di non essersi firmato). Liquido subito la corbelleria pronunziata dal recidivo Buffon, in quanto la sua "premessa" non esiste al mondo. Ma come fa a dire, pubblicamente, un ceffone non ha mai ucciso nessuno? Sarà bravo tra i pali, ma nelle uscite… (quelle verbali, of course…). Vabbè, passiamo oltre che è meglio, va… L'episodio di ieri dimostra che l'avveniristico progetto no barriere del new delle akpi è per l'appunto avveniristico, per la pessima educazione sportiva di noi italiani calienti. Idealmente mi piacerebbe abbattere tutte le barriere possibili e immaginabili, ma con la testa che abbiamo quello che è successo ieri, purtroppo, è solo il minimo. Ne parlavo ieri con Luca Ferrari il macellaio o cavallaio che guida il camper di Radio Parma, che era stato al settore ospiti del tanto decantato nuovo impianto juventino. Egli ha detto: vediamo quando ci andranno tifoserie come quelle di Napoli, Roma e C. Beh: è bastata la tifoseria di casa (che ha poco da invidiare, come delinquenza, ad altre) a mostrare come non si possa vivere nel mondo delle fiabe. Del resto lo stesso assessore Cova, che secondo me aveva in maniera un po' populistica, sposato di primo acchito la proposta di toglierle dal Tardini, se ne è accorto con la parziale retromarcia che abbiamo documentato in questo articolo. Già sarebbe un bel traguardo togliere quella gabbia penosa che c'è prima dell'accesso alla Nord, così come dappertutto filtraggi e prefiltraggi oltre ad essere inestetici sono pure poco efficaci (tanto entra di tutto o di tutto è già dentro con buona pace di chi dovrebbe vigilare). Per me non siamo maturi, come popolo, per seguire le partite a diretto contatto con gli atleti. Stavolta è stato un ceffone, la prossima volta potrebbe andar peggio. Ma anche solo poter toccare un giocatore per gioire, come ha scritto un telespettatore ad Angella, mi pare utopistico e pericoloso. Figurarsi, poi, le invasioni di campo. Nel servizio parlando di Daspo per lo schiaffeggiatore: vedremo come andrà a finire, in questo bel Paese troppo amante del garantismo per garantire la certezza del diritto… Cordialmente Gmajo

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