martedì, Aprile 23, 2024
News

CARO MORRONE, BISOGNA FAR LA FESTA ALLA JUVE E POI FAR FESTA

Il capitano dice: “Non andiamo a Torino per far festa”. E ha ragione, perché intende dire che ci metteranno concentrazione e non si faranno distrarre dalla inaugurazione dello Juventus Stadium. Tuttavia si tratterà di far festa alla fine, dopo aver fatto la festa alla Juve…

SAM_3627(gmajo) – Giocando un po’ con quella rivalità storica con i bianconeri – invero più sentita da noi, che noi da loro – stamani, nell’ascoltare Morrone che diceva “Non andiamo a Torino per far festa”  sono un po’ inorridito. Ma come? Le ultime due volte è stata una festa, e come recita la famosa massima popolare… (autocensura scaramantica). Ovviamente, però, il capitano intendeva dire che ci metteranno la massima concentrazione senza farsi distrarre dalla inaugurazione nel nuovo Juventus Stadium. Tuttavia noi di stadiotardini.com abbiamo dato vita con lui ad un simpatico siparietto, durante la conferenza, chiedendogli di fare la festa alla Juve, guastandogli la festa, per poi festeggiare alla fine. Da leggere anche la risposta a Piovani che gli aveva chiesto di mandare una cartolina ad Amauri, fuori rosa alla Juve perfino sul sito ufficiale…
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Morrone

SAM_3615Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Finalmente si gioca, quindi, già da domenica una partita importante…
“Sì, diciamo dopo due mesi di allenamenti un po’ lunghi, purtroppo c’è stato il famoso sciopero, però è finito tutto si parte. E si parte con una partita storica, perché alla fine è una partita che ci rende orgogliosi di essere gli sfidanti della Juventus il giorno della inaugurazione del nuovo stadio. Siamo orgogliosi di giocare in questo nuovo stadio, però per noi non sarà una festa, ovviamente: domenica sono in ballo i punti, quindi per noi non è una festa e ci stiamo preparando nel migliore dei modi”.

SAM_3626Jonathan Belletti (Radio Bruno) Questo precampionato lungo, chiamiamolo così, pensi che possa portare dei problemi dal punto di vista della forma fisica?
“No, problemi no, perché alla fine ci siamo sempre allenati bene. Molto e bene, devo essere sincero. L’unica cosa è che ancora non sappiamo cosa può succedere perché le prime partite sono sempre abbastanza particolari, perché trovi squadre più pronte e altre meno. Dal mio punto di vista noi stiamo bene, ma manca il ritmo partita. L’unica partita di valore che abbiamo giocato è stata quella col Grosseto, e l’abbiamo fatta nel migliore dei modi. Domenica vedremo se saremo pronti”.
SAM_3618Jonathan Belletti (Radio Bruno) Ci sono questi giovani che avanzano, tipo Pereira che abbiamo sentito ieri. Grandi acquisti, grandi conferme, soprattutto a centrocampo: tu senti la sfida?
“In effetti quando avevo iniziato io a 19 anni, quando ero arrivato all’Empoli in serie B la voglia era quella di vedere cosa facevano i più "vecchi", chi aveva più esperienza in serie A, per poter imparare i loro segreti e mettermi alla prova con loro, per vedere se ci potevo stare in quell’ambiente. Adesso, dopo 14 anni, è una sfida diversa perché devo mettermi alla prova SAM_3613con quelli di 20 anni, che giustamente hanno molto entusiasmo. E’ il rovescio della medaglia. Sicuramente fa piacere sapere che ci sono ragazzi in gamba che si sono fatti valere un po’ dappertutto. Credo che Danilo sia un caso importante. La mia speranza è che tutti possano avere spazio, e nel mio piccolo, da capitano, spero di poter dare qualche consiglio ed aiutare la loro crescita. Se io gioco di meno e loro giocano di più, alla fine credo che il mio pensiero da 5 anni a questa parte è il Parma e il bene del Parma. Poi chi gioca più e chi gioca meno, alla fine l’importante è che non si soffra come l’anno scorso”.
SAM_3620Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Parlando ancora di calcio giocato, questo lungo precampionato ha previsto sempre e soltanto il 4-4-2. Secondo te Colomba ha voluto dare continuità alla fine della passata stagione e sicurezza e certezze a chi va in campo?
“Io credo proprio che sia così, perché continuiamo sulla scia delle sette partite dell’anno scorso, in cui credo che la squadra si sia espressa alla grande in ogni reparto e ognuno ha potuto dimostrare le proprie qualità nel proprio ruolo. Credo che si sia vista una SAM_3619squadra molto compatta, corta e determinata e credo che il mister sia stato abile nel continuare su questa strada. Poi, magari, abbiamo giocatori e qualità per poter anche cambiare nel corso della partita, però credo sia giusto continuare su questa strada, e credo anche che in questo precampionato la squadra abbia risposto”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – La sensazione è che le vere variabili siano gli esterni: Valiani e Modesto più di copertura, e Valdes e Biabiany più offensivi. Per i due centrocampisti centrali cosa cambia quando gioca una coppia piuttosto che l’altra?
“Diciamo che il ruolo dei due mediani rimane invariato, perché alla fine il nostro compito è in primis quello di dare copertura alla difesa, perché abbiamo visto l’anno scorso non avendola abbiamo sofferto tanto, mentre nella fase finale la squadra, essendo più compatta, la difesa ha sofferto di meno. E quindi questo è il primo obiettivo; il secondo, invece, è quello di riuscire a costruire il gioco, e anche in questo caso è una questione di caratteristiche, c’è chi ci riesce di più e chi di meno. E poi, essendoci esterni più di corsa, magari si può tentare la sortita in avanti e il mediano può accompagnare di più l’azione; se c’è l’esterno più offensivo, lo si fa di meno. Però il compito nostro è soprattutto quello di dare equilibrio”.
SAM_3622Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Una domanda che riguarda la Juventus: loro hanno cambiato molto, sia l’allenatore che tanti giocatori in campo. Secondo te qual è il rischio di affrontare una "grande sconosciuta"? Grande nel senso di grande club, ma mai visto all’opera…
“Quello è vero, perché anche loro hanno fatto tante amichevoli importanti, ma quando ci sono i tre punti tutto cambia. Anche loro sono in fase di evoluzione e di sperimentazione, e quindi anche loro domenica dovranno confrontarsi contro una realtà di Serie A. Vediamo… Sicuramente hanno un gioco abbastanza spregiudicato, perché i quattro attaccanti sono importanti, ma è anche duro sostenerli… Comunque ci deve essere tutto un meccanismo che funziona. Dal canto nostro, il nostro scopo è quello di limitarli e poi ripartire, penso sia questa la chiave della partita. Vedremo quello che sarà…”.
majoGabriele Majo (www.stadiotardini.com)Dicevi prima che non sarà una festa per il Parma, ma non dovrà esserlo neanche per la Juve: nel senso che voi andrete là per fargli la festa e quindi rovinargli la festa…
“(Ride, nda) Mah, vediamo… Mi ripeto, il mio pensiero è che noi siamo orgogliosi di poter partecipare tra virgolette a questa festa, che per loro è una festa e per noi no. Però ci sono in ballo i tre punti, e bisogna iniziare già domenica, perché iniziare col piede giusto per una squadra di provincia come noi”è molto importante”.
Gabriele Majo (www.stadiotardini.com)Vorrei tornare un attimo allo sciopero dei calciatori. Alla fine c’è stata questa risoluzione: è soddisfacente? Rimane ancora aperto qualche punto?
“Penso che ci sia ancora un margine di trattativa, che si possa ancora parlare ed accordarsi per trovare la soluzione migliore. Era giusto giocare, ed era giustogiocare anche il 28 agosto, ma purtroppo non è stato fatto. Però l’ho già detto 10 giorni fa: se quel tempo è servito a risolvere qualcosina, allora va bene così, cancelliamo tutto, mettiamo da parte tutti i discorsi e cerchiamo di fare le cose nel migliore dei modi per un calcio più pulito, più bello e con meno polemiche”.

SAM_3625Michele Gallerani (Sky) – Tornando al discorso delle incognite, cioè del fatto che in questi due mesi voi avete avuto una sola partita ufficiale e loro nemmeno quella: secondo te è più difficile per una squadra come la Juventus, che comunque deve fare quella famosa festa, o è più difficile per il Parma che deve ripetere le sette partite, cioè il trend di chiusura dell’anno scorso?
“Mah, guarda, io penso che nemmeno per loro sia una festa. Nel senso che la festa sarà per i tifosi e per chi andrà a vedere questo nuovo stadio. Loro, sicuramente, avranno la voglia di SAM_3617iniziare nel migliore dei modi, anche perché giocano in casa e vorranno sicuramente vincere. Però come dicevo prima anche loro non hanno fatto alcuna partita ufficiale, sono in fase di lavoro e di evoluzione, hanno cambiato tanto, bisognerà vedere se sono pronti. Noi, dal canto nostro, dobbiamo farci trovare pronti e, come dicevamo prima, continuare sulla scia dell’anno scorso, con la stessa idea, voglia e determinazione che ci ha permesso di salvarci”.
Michele Gallerani (Sky) – Visto che fino adesso non ti sei sbilanciato, vediamo se lo SAM_3624fai alla prossima domanda. Sempre discorso incognite, perché tutti i critici dicono che la Juventus è stata costruita in maniera non particolarmente organica. Esempio: il modulo di gioco di Conte, che è un modulo molto offensivo, non prevede il mediano, o comunque il regista basso davanti alla difesa, e invece c’è Pirlo. Credi che questo possa creare alla Juventus, nel corso della stagione, delle difficoltà?
“Penso proprio di no, perché Pirlo ha dimostrato in questi anni di poter fare anche il mediano a due, perché corre, gioca, recupera,. SAM_3613Insomma è solo un valore aggiunto. Io non credo che la Juve sia un’incognita: ha comprato dei giocatori importanti, validi: per me, per loro è soltanto una questione di tempo, perché ci sono tanti nuovi e non è facile. Credo che anche al Parma, nel corso degli anni, si sia visto: quando cambi tanto non è facile iniziare e trovare subito l’amalgama giusta. Da parte nostra invece c’è l’intelaiatura dell’anno scorso e quindi magari potremo avere un punto a favore sotto questo aspetto”.
Michele Gallerani (Sky) – Qual è l’incognita che si può trasformare in grande sorpresa SAM_3623della Juve, tra i nuovi arrivi, e chi quella del Parma?
“Di loro chi mi ha impressionato tra i nuovi acquisti in questo precampionato è stato Vidal. Ho visto qualche immagine ed è un giocatore forte, che può giocare un po’ dappertutto, esplosivo, che ha gamba ed è sicuramente un elemento molto valido. Da parte nostra, per quello che si è visto nel precampionato e mancava da un po’ di anni in Italia penso che Pellè abbia fatto molto bene e mi auguro che continui così”.
Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ho letto SAM_3621che Amauri non rientra neppure sul sito della Juventus, è stato messo fuori rosa. Vuoi mandare una cartolina ad Amauri, visto che ci ha aiutati a rimanere in Serie A?
“In questi mesi non nascondo che comunque ci siamo sentiti un po’ tutti con lui, anche tramite messaggi, perché è rimasto nel nostro cuore e nei nostri pensieri. Ma non per quello che ha dato in campo, che credo abbiano visto tutti, ma per quello che ha dato all’interno dello spogliatoio. Credo che alla fine quando uno smetterà di giocare si ricorderà più il fuori che il dentro al campo, quei momenti particolari che vivi, che ti rimangono impressi. In quei 5-6 mesi che è stato con noi è stato sicuramente una persona molto positiva, e noi tutti, come gruppo, lo ringraziamo per quello che ha fatto. Ci sarebbe piaciuto che fosse tornato, ma alla fine il calcio è così, ci sono tante cose che purtroppo non si realizzano. Quello che mi auguro è che lui possa tornare a giocare, che è quello che un calciatore vuole sempre fare, e gli faccio un grande in bocca al lupo per quello che sarà”.

(Stefano Morrone – Conferenza stampa allo Stadio Tardini di Parma di mercoledì 7 settembre 2011 – Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".