CHE SIA ALMENO UNA SCONFITTA SALUTARE, il commento di Gabriele Majo a Juve-Parma 4-1

“La scorsa stagione dopo la vittoria a Torino sulla Juve, all’ubriacatura seguì un lungo black out poi interrotto una volta che Colomba ha riacceso la luce: la speranza, stavolta, è che possa avvenire il contrario, cioè che la severa sconfitta contribuisca al processo di maturazione di calciatori ed ambiente”

majo3(gmajo) – TORINO – L’auspicio presidenziale, pronunziato ai compaesani di bresciaoggi.it di cui avevamo dato contro riprendendolo sabato sera (“Vorrei iniziare subito bene e smettere di dire ogni anni che giochiamo per salvarci”) non ha trovato felice applicazione dopo la prima prova sul campo in campionato del suo Parma, dal momento che nella nuova casa Juve si è perpetrato il contrappasso della stagione precedente, visto che stavolta le quattro pappine non sono finite sul groppone (o sulla gobba) degli juventini, bensì di noi poveri crociati, ed è solo una magra consolazione il gol della bandiera, la “solita” rete di Giovinco, che ama perforare la Vecchia Signora. Passare dall’Olimpico (o new Comunale) allo Juventus Stadium (o new Delle Alpi) per lui cambia di poco: appena può la ciocca dentro. Alla vigilia disse che non gli importava se su punizione o un gollonzo: niente di tutto questo, solo un calcio di rigore procacciato e trasformato in pieno recupero. Tra l’altro l’unico tiro in porta saputo confezionare in 90 e passa minuti di gioco dai molto gialli e poco blu. Di gioco altrui, tra l’altro (sia pure di rimessa, incredibile dictu) e non certo proprio, per cui alla fine della giornata trovare qualcosa di positivo è un esercizio davvero difficile, nonostante la buona volontà di Carlo Chiesa, che l’ha chiesto a tutti gli interlocutori che ha sentito nel dopo partita. Durante la gara, invece, non ha potuto sgolarsi più di tanto nella sua prima diretta per Radio Bruno dopo anni di assenza, per nulla aiuto dagli attori in campo. Anzi, come scrive la nostra lettrice febbredacalcio (bentornata) “neppure le comparse sono riusciti a fare”, altro che protagonisti. Continua all’interno

MORRONE FESTA JUVEDurante la settimana precedente il buon Stefano Morrone – ripresentatosi ai cronisti a fine gara mettendoci la faccia – ci aveva promesso che il Parma a Torino non avrebbe fatto festa, nel senso che ci avrebbe messo il massimo impegno. Noi di stadiotardini.com l’avevamo spronato a far di tutto per fare la festa alla Juve per rovinare lo la festa: ma ahinoi non siamo stati accontentati,  dal momento che i nostri sono parsi costantemente in balia dei padroni della nuova casa, spianata – dal loro punto di vista – nel migliore dei modi (rigore condito da espulsione in zona Cesarini a parte, cosa che ha fatto giustamente stizzire Conte, nonostante il largo vantaggio). . Morrone era tra quelli che, juventus football clubl’anno della B, avevano rovinato la festa promozione di Conte quando questi era alla guida del Bari: tutti i galletti del San Nicola dovettero abbassare la testa dinnanzi alla Lectio magistralis di Guidolin al più giovane collega, stavolta riscattatosi con gli interessi al cospetto di Colomba, il cui spartito, ormai piuttosto conosciuto, era stato mandato a memoria a dovere non solo dal più giovane tecnico, ma anche dai suoi calciatori. Battezzare una formula e i suoi interpreti può indubbiamente avere dei vantaggi – leggesi l’amalgama – ma anche degli svantaggi, cioè juve nuovo stadiol’essere opportunamente studiati, capiti e dunque neutralizzati. Se a questo si aggiunge la giornata sì degli avversari (soprattutto per le condizioni ambientali, perché non è che mi avessero poi così entusiasmato nel primo tempo, quando c’era solo da genuflettersi al cospetto del genio creativo di Pirlo, e dire che un collega in settimana aveva chiesto a Morrone se questi poteva essere nocivo al 4 2 4 della Juve…),  e la giornata no (collettiva) dei nostri eroi, si può capire il pesante passivo maturato (e ci è pure andata di lusso, dato che non ci è stato fischiato un rigore contro, è stato PULLMAN CROCIATI  A TORINOannullato un gol a Matri per fuorigioco passivo di Del Piero ed è stato colto un palo dallo stesso centravanti). In zona pullman mi è perfino toccato ascoltare qualcuno rimpiangere Marino, del resto tra le poche perle del suo Parma vi era appunto il noto 4-1 olimpico: tuttavia, al di là del risultato sperato non arrivato, la delusione era massima perché i nostri sembravano quelli abulici della gestione Picciotto, non quelli rigenerati da San Colomba. La lezione di quest’ultimo, così bene applicata nelle famose sette giornate, è stata completamente dimenticata dagli allievi: mirante autogrill foto tifosisecondi su ogni pallone, non centimetri ma metri concessi ad avversari che si sapeva fossero di qualità superiore, nessuna conclusione a rete. Encefalogramma piatto, al di là del dettaglio che il secondo gol sia arrivato nel momento migliore dei crociati, peraltro beffati in ripartenza. Abbastanza da suicidio anche l’idea di tentare l’applicazione dei fuorigioco perfino sulle palle inattive avversarie. Il commento alla gara dell’AD Leonardi non è stato apprezzato dal nostro lettore Enzo Dallai, tuttavia gli va mosso il plauso (a Leo) di non aver cercato inutili alibi per la questione stadio: leonardi 11 09 2011anzi, egli ha risposto chiaro e tondo, a chi glieli serviva (gli alibi) che il Parma è una squadra di serie A, non di dilettanti, per cui deve essere in grado di giocare al nuovo Delle Alpi come a San Siro e al San Paolo. Quindi i nostri non erano (o non dovevano essere) intimoriti, anche se il navigato dirigente ha ribadito, senza voler polemizzare, che era piuttosto intuibile (fin dal sorteggio) come sarebbe andata a finire oggi. Io chioserei: magari come tifosi del parma a torinorisultato, perché sulla prestazione c’è parecchio da eccepire ed è questa la delusione più grande per chi desidera commentare in maniera obiettiva senza essere condizionato dall’idiosincrasia verso la Juve. Loro oggi sono parsi di un altro pianeta, ma secondo me li abbiamo aiutati parecchio noi, in questo senso favorendo la festa, anziché guastargliela, come l’intera nostra comunità avrebbe desiderato. Nelle ultime due stagioni c’eravamo fatti la bocca ai successi a Torino sui bianconeri: ma, cari miei, non è sempre domenica. Se in 20 e rotti anni, con capitali alle SAM_4004spalle ben diversi, avevamo vinto solo una volta, è capibile che la regolarità è questa e le eccezioni i due successi griffati Guidolin e Marino. E’ anche una questione di capitali, come ha ricordato l’Ad facendo riferimento a un monte ingaggi circa 20 volte superiore a quello del Parma, anche se, come ha sancito lo stesso dirigente, non basta spendere per vincere. Specie i più poveri debbono avere delle buone idee. Un aspetto curioso è la relativa facilità di dialogo palesata da un organico vistosamente cambiato ed affidato ad un tecnico nuovo in contemporanea al balbettio di una squadra i cui componenti si conoscono da tempo, guidati dallo stesso nocchiero che seppe portare appena pochi mesi fa il vascello in porto nonostante le acque tumultuose. Anche Bearzot venne “tradito” dai Campioni del Mondo 82 cui si affidò, per riconoscenza, nella successiva edizione del Mondiale: ma allora passarono quattro anni, non quatto mesi. Colomba SAM_4043aveva pensato di insistere sugli stessi dell’impresa, fatto salvo gli inserimenti di Pellè (per Amauri, che peraltro disputò meno del 50% delle gare della sua gestione), Rubin (per Gobbi, reduce da infortunio) e per certi versi Galloppa (lo scorso anno poco utilizzato, per via dei postumi del grave incidente di gioco, in luogo di Dzemaili che adesso respira la salubre aria del Vesuvio): ma se lo aveva fatto non era tanto, a mio avviso, per una questione di riconoscenza, quanto di fiducia e sicurezza. E credo non sia un caso se, in una giornata collettivamente negativa, le votazioni più basse SAM_4093possano essere attribuite soprattutto ai nuovi. Dalla fascia sinistra sono arrivati i gol più pesanti della Juve: Gobbi, al di là del cognome da conflitto di interessi, è stato fatto rimpiangere da Rubin, così come Pellè, sia pure poco assistito o servito, non ha la stessa rapacità di Amauri. A parte che io – e suppongo gran parte dei tifosi – avrei schierato almeno a gara in corso Crespo, il quale sarà anche vecchio come lo ritiene Colomba osservando la carta d’identità (credo che gli allenamenti possano offrire spunti differenti), tuttavia ha un potere taumaturgico – soprattutto al cospetto IMG00339della Juve o delle grandi squadre – da non sottovalutare. Non mi pare un difetto ascrivibile a Colomba quello di dire schiero A piuttosto che B perché lo vogliono i tifosi e io devo far vedere che sono io l’allenatore. Personalmente, però, avrei gettato nella mischia l’Intramontabile piuttosto che puntare su Floccari, il quale ha ancora da recuperare il miglior stato di forma. E lo avrei fatto prima (del resto come i cambi sulle fasce, senza attendere il compromettente secondo gol). Altro discorso è il centrocampo: ho sentito il crucifige nelle telefonate dei telespettatori a IMG00368‘Pronto chi Parma’ per i poveri Morrone e Galloppa: certo Pirlo è di un altro pianeta e l’ha dimostrato. Al suo cospetto i suoi dirimpettai, in effetti, hanno fatto una figuretta, però la smetterei con questo continuo rimpianto per Dzemaili, che pure non sarà stato male, ma non mi pare che al San Paolo abbiano ritrovato in lui un nuovo Maradona. E poi regista non lo è mai stato lui, né lo è o lo sarà mai Galloppa. Ma giocando col centrocampo a due penso non sia così fondamentale sedersi in cabina di regia. Al di là dell’ordine quello che è mancato è il giusto approccio e lo spirito agonistico: non IMG00381credo proprio si tratti di una questione tecnico-tattica. I centrali difensivi, nella prima frazione, mi erano parsi sufficientemente efficaci nel rintuzzare gli attacchi altrui. La scorsa stagione dopo la vittoria a Torino sulla Juve, all’ubriacatura seguì un lungo black out poi interrotto una volta che Colomba ha riacceso la luce: la speranza, stavolta, è che possa avvenire il contrario, cioè che la severa sconfitta contribuisca al processo di maturazione di calciatori ed ambiente. Consapevoli, tutti, che il materiale umano messo a disposizione della società è più che sufficiente per la mission da centrare. Cioè salvarsi. Con buona pace per i buoni propositi del Ghiro, il quale, parlando coi suoi compaesani, si è un po’ lasciato andare, dicendo che non gli basta salvarsi. Leonardi, invece, in maniera più prudenziale, ogni volta ci ricorda che il campionato sarà difficile e il cammino tortuoso: concetto ribadito ancora dopo il 4-1. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 pensieri riguardo “CHE SIA ALMENO UNA SCONFITTA SALUTARE, il commento di Gabriele Majo a Juve-Parma 4-1

  • 12 Settembre 2011 in 08:50
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    Gabriele ho una domanda per te e per tutti i tuoi lettori. C'era davvero qualcuno che poteva augurarsi qualcosa di meglio da questa squadra? Temo che il Parma di quest'anno sia largamente inferiore rispetto a quello di un anno fa. L'organico di cui dispone Colomba è stato privato del nostro miglior centrocampista, Dzemaili, senza che in società venisse nemmeno l'idea di sostituirlo. Ricordi, scrissi tempo fa che perdendo lo svizzero il centrocampo del Parma perdeva gran parte della sua qualità, e tu tentasti di giustificare le scelte della società senza peraltro convincermi troppo!! Purtroppo, sono stato buon profeta; il centrocampo di ieri era francamente imbarazzante. Morrone è quel che è (grande grinta, grande corsa ma finisce lì!); aspettiamo Galloppa da quasi sei mesi senza capire che non può giocare da centrale nel centrocampo a due (o a quattro se preferisci); Valiani è un buon rincalzo, ma niente di più! Quanto alla difesa, rispondendo ad un mio post, mi scrissi che i due centrali ti davano sufficienti garanzie. Bene, ieri si è visto che i due centrali sono lentissimi e vanno in perenne difficoltà contro avversari che non danno alcun punto di riferimento, specie se il centrocampo non fa filtro. Aggiugiamoci che Lucarelli ha un anno in più e prima o poi l'età comincia a sentirsi! Vedendo poi Rubin, capisco perchè lo abbiamo preso in serie B ed il Torino se n'è privato volentieri! Quanto all'attacco, che dire: zero occasioni, zero palle goal, zero tiri in porta. Se non gira Giovinco questa squadra è morta e sepolta! Credimi, per il bene che voglio al Parma spero proprio di sbagliarmi ma temo che soffriremo come, e forse di più, dello scorso anno! E pensare che c'è ancora gente che crede alla favoletta di un Parma forte e competitivo in grado di puntare a qualcosa di più di una striminzita salvezza! Sono convinto che ci salveremo perché tre squadre peggiori di noi alla fine salteranno fuori, ma ci sarà da patire e tanto! Chi di sicuro non soffrirà sono le tasche del Pres! Peccato che questo fair play finanziario si applichi solo nel Ducato! Davide.

  • 12 Settembre 2011 in 10:56
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    ciao Gabriele, penso che quella di ieri è stata una partita che non rivredemo più,troppo brutti per essere veri: la juve sembrava il barca!!! per quanto riguarda la fase difensiva è meglio non commentare, però non capisco perchè in quella offensiva si è voluto stravolgere quanto di buono visto nelle ultime 7 giornate, cioè sotto la gestione Colomba; non capisco perchè invece di quel calcio semplice, ma efficace fatto di triangolazioni tra gli esterni e giovinco con ottime sovrapposizioni sulle fasce, si è cercati invece palloni lunghi dei 2 difensori centrali verso soprattutto Modesto come se avessimo Piquè, Mascherano o Giggs in campo così come è inspiegabile come si voglia che Galloppa faccia cambi di gioco in maniera troppo frequente!! se poi avere Pellè in attacco significa che una volta recuperata palla in difesa si salta sempre il centrocampo con lanci lunghissimi……..ma che calcio é? tra l'altro non ha preso una palla l'altissimo numero 99!!
    mi aspettavo una squadra fatta soprattutto di pressing, corsa, sacrificio, lotta, sudore……..invece non si è vista nemmeno un "fac-simile" di squadra!!! se Giovinco non gira siamo finiti, ci vuole più qualità, Biabiany deve giocare sempre a destra!!!

  • 12 Settembre 2011 in 12:58
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    Dopo solo una partita sento in giro per Parma e fra i tifosi già disfattismo a livelli atomici,quando vinceremo una partita rotondamente e convincendo ci si lascerà andare a facili entusiasmi per poi ricominciare di nuovo questo andazzo…Capisco che è utopia pretendere da un tifoso equilibrio,ma per lo meno ponderare i giudizi dopo solo una partita si potrebbe fare. D'accordo,la partita è stata disastrosa,non c'eravamo tatticamente e prima ancora di testa, ma le batoste servono anche per capire cosa non funziona e ripartire ancora con più determinazione e lavorando ancora più duramente di prima. Penso che non si possa tifare solo quando le cose vanno bene,ma si debba farlo ancora di più quando non è così,è inutile fare del disfattismo,a cosa serve?a piangersi addosso?a dire io l'avevo detto,o ad insultare la società tanto per cambiare?C'è un tecnico preparato e una squadra ben allestita per l'obiettivo salvezza,poi se qualcuno ancora si illude che non ci sia da soffrire ogni stagione,beh è meglio che cambi squadra,perchè questa è la realtà.Perchè non è bello ugualmente,se non di più, soffrire,ma raggiungere un traguardo?io credo di si,così nello sport come nella vita.
    Davide l'analisi che fai della squadra: Dzemaili sostituito da Galloppa,che ha mostrato le sue qualità nel 1o anno con noi,Morrone combattente e recupera palloni,quello è il suo ruolo,Valiani sgobba e corre come pochi.Colomba non prevede il regista in mezzo al campo,rassegnatevi,la qualità ci può essere sulle fasce con Biabia e Valdes,ma anche con Galloppa,ma soprattutto con Giovinco e vedrete Floccari quanto forte è coi piedi.
    In mezzo poi è l'occasione buona perchè si lanci e si inserisca in pianta stabile in prima squadra un giovane,ad es.come Danilo Pereira,che sembra avere personalità e qualità da far crescere.La difesa,anche a me Lucarelli non mi da tutta questa sicurezza e soffriamo da sempre con avversari veloci,c'è Santacroce che ha tutte le caratteristiche per far bene,sono sicuro che si ritaglierà il suo spazio.Il gioco di Colomba è squadra compatta,grintosa,ripartenze e contropiede,che è stata sempre una delle nostre arme migliori,adesso volete il gioco spumeggiante?una partita è poco indicativa,ancora di più come quella di ieri dove la testa è stata persa per strada.
    Il fair play finanziario fidati che l'anno sentito tutti,vallo a dire ai tifosi dell'Udinese,via Sanchez,Inler,Zapata,reinvestita neanche la minima parte dell'incasso,sostituiti da perfetti sconosciuti.Palermo via Pastore Cassani Sirigu Nocerino Bovo Liverani,il Cagliari Lazzari e Aquafresca,il Catania Silvestre,il Cesena Giaccherini,il Chievo Fernandes Manotovani Costant,la Fiorentina Frey Santana Donadel Mutu D'Agostino Comotto,il Genoa Kharja Milanetto Aquafresca Konko Paloschi Floro Flores Rafinha,L'inter Eto'o Santon Pandev,la Lazio Floccari Zarate Muslera e Lichtsteiner ,la Roma seppure con un mercato in entrata roboante e spese folli ha anche ceduto Vucinic,Menez,Doni,Brighi,Mexes,Riise.E tante squadre che per fare mercato hanno dovuto cedere e anche le grandi che si danno ai prestiti con diritto di riscatto che è un piacere,sarà sempre peggio con l'entrata in vigore del fair play finanziario,che partirà dal 2013-14 ma saranno analizzati i bilanci a partire dal 2012,le società dovranno mantenere certi parametri di spesa e di costo in modo rigoroso.Per una società come la nostra fare di necessità virtù deve essere un punto fermo per dare continuità.Poi se qualcuno non vuole capirlo amen,continuasse a lamentarsi con Ghirardi che non tira fuori i soldi o con chi altro per lui.A me frega poco,mi basta continuare a poter tifare per il Parma,nel bene e nel male.Sempre forza Parma
    Marco

  • 12 Settembre 2011 in 14:22
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    Caro Marco, eccezion fatta per l'Udinese tutte le altre squadre hanno ricavato meno del Parma nella finestra del calciomercato estivo. Non lo dico io; l'ha scritto l'autorevolissima Gazzetta dello Sport. Se 2 + 2 fa 4, vuol dire che il Parma non ha investito granché sul mercato. Parli delle cessioni di Palermo, Fiorentina e Roma dimenticandoti però che queste squadre hanno anche investito molto sul mercato. Non sto qui ad elencarti gli acquisti (giusti o sbagliati) della Roma e dei viola perché faremmo notte! Qui a Parma, ci siamo privati del miglior centrocampista ed in cambio ci siamo fatti dare qualche euro (pochi rispetto a quelli che ha preso l'Udinese per Inler, il Genoa per Criscito, il Cagliari per Lazzari…) e due giocatori che negli ultimi due anni hanno collezionato venti presenze in due! Correggimi se sbaglio, ma non credo che si possa definire un gran colpo di mercato, no?! Quanto all'attaccante, abbiamo preso Floccari (non di certo un bomber) alle sei e mezza dell'ultimo giorno di trattative, dopo aver inseguito per tutta l'estate la chimera di Amauri e ripiegando sul laziale, accettando per di più le assurde condizioni imposte da Lotito! Abbiamo poi venduto Borini perché non c'erano nemmeno i soldi per pagare l'ingaggio di Floccari in prestito. E non mi si dica che Borini non era nessuno, perché non sono stato io ad incensarlo per tutta l'estate ma il buon vecchio Ghirardi che non ha perso occasione per ricordare quanto si fossero complimentati con lui per l'ottimo acquisto di questo giovane e promettente talento! Abbiamo elogiato la società per non aver ceduto Zaccardo quando sanno persino i seggiolini del Tardini che se fosse stato per il Parma lo avrebbe venduto al Fulham, ed è stato il calciatore a rifiutare il trasferimento! Guarda, potrei anche proseguire. Non lo faccio perché non voglio tediarti ulteriormente. Non vorrei però esser frainteso; io sono grato al Pres per aver salvato il Parma dal crak, ma questa doverosa riconoscenza non può trasformarsi in una sorta di cieca obbedienza. Se non ci sono soldi da spendere va benissimo questa squadra qua; occorrerebbe però dirlo senza tanti giri di parole. Credo che gli ottomila abbonati del Parma lo meriterebbero. Purtroppo, le dichiarazioni del Pres a bresciaoggi.it non vanno certo in questa direzione… Un saluto, Davide

  • 12 Settembre 2011 in 14:24
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    Ringrazio tutti coloro che stanno dando vita al civile dibattito sulla prova di ieri. Quoto, come dite voi moderni, il pensiero di Marco: al di là delle disamine tecniche (io come già detto ritengo la squadra attrezzata per l'obiettivo che deve perseguire) mi piace il richiamo all'equilibrio che è vero che non è richiesto al tifoso, ma indubbiamente aiuta a farsi meno il fegato amaro ancora dopo dopo una prova come quella di ieri. I giudizi non devono essere assoluti ma relativi alla gara in esame. Certo se sommi più indizi pian piano costruisci una prova e il campanello d'allarme fatto trillare ieri non deve passare inosservato. Ma non credo sia in discussione il materiale umano a disposizione dell'allenatore, quanto come lo stesso non abbia funzionato. Questo spazio è stato bene inteso dai lettori che ne hanno fruito fino ad ora, che hanno capito non si tratta di un posto dove vomitare la propria rabbia o disappunto, quanto un luogo dove analizzare in modo costruttivo la situazione. E vi ringrazio di cuore per lo spirito che ci mettete, tutti indistintamente, al di là delle opinioni che possono anche essere assai diverse tra loro, ma accomunate, appunto, da questo spirito positivo. Cordialmente gmajo

  • 12 Settembre 2011 in 14:34
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    A Davide, che me lo ha chiesto nel primo commento, rispondo che non reputo l'attuale organico di gran lunga inferiore rispetto a quello che l'ha preceduto. Anche se Galloppa rimane il punto interrogativo più grande e Floccari non è Amauri. Altri club messi peggio, sulla carta, ci sono: ma con o senza Maradona il problema è mentale. Ieri sono venute completamente a mancare quelle risorse mentali, morali e fisiche che avevano fatto risorgere i cadaveri allenati da Marino in pochi giorni di lavoro di Psycolomba. Temo che sia questo l'aspetto più inquietante. Per il resto ho sempre suggerito di non innamorarsi di calciatori che possono rimanere magari solo un estate per poi essere venduti per fare "cassetto". Non avendo più il ciclostile di Calisto a disposizione credo non si possa fare altro. Anzi: a mio avviso il Ghiro, accusato di spendere poco o di tenersi i soldi, in sede di mercato spesso non lesina spese che potrebbe risparmiarsi. Floccari è una di quelle. Avrebbe potuto benissimo tenersi i soldi di Borini senza reinvestirli nell'ex laziale (signori in attacco, anche se non propriamente sano, c'è tale Palladino, il cui stipendio è il secondo più costoso rispetto a quello dello stesso Floccari…). Senza dimenticare altri attaccanti di fascia. Qualche anno fa facemmo il ritiro col solo Ruopolo… ma ripeto: non è una questione di nomi, quanto la mancanza assoluta, ieri, di quelle caratteristiche virtuose che ci fecero salvare pochi mesi fa. Senza quelle si va poco lontano. Indipendentemente dall'organico che, sulla carta, secondo me, vale attorno al 13° posto della graduatoria. Cordialmente Gmajo

  • 12 Settembre 2011 in 15:53
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    Davide per me è un bene che il Parma abbia incassato tanto e speso oculatamente e bene,perchè vuol dire che può avere continuità,ma non significa che non abbia investito http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/calcio-mercato/squadre/-/trasferimento/1722
    Il Parma non deve finire la sua gestione oggi,i soldi incassati o che si incasseranno serviranno anche negli anni futuri o nel mercato di Gennaio,chi lo sa o bisogna spendere tutto e subito?!
    Ti ho parlato di squadre che hanno dovuto cedere per fare mercato,fra quelle che hai citato c'è qualche esempio e non è un vanto la Roma o altre squadre che cedono malissimo svendendo e comprano a livelli esorbitanti,non avranno vita molto lunga.
    Anch'io Dzemaili da tifoso non lo vendevo,men che meno al Napoli in quello scambio,ma capisco la politica di una società,capisco che ci siano anche altre valutazioni,come quella del disinvestimento,nel caso dello svizzero,che anch'esso ha giocato da noi 1 anno e mezzo con quel grave infortunio di mezzo al ginocchio, che fra l'altro gli era già capitato quando giocava in Inghilterra,poi se dinventerà Inler non lo possiamo sapere,la valutazione comunque è già alta.Figuriamo quella di Borini,alla prima esperienza in serie A,che va a guadagnare 1ml di euro ad aumentare fino a 3,5ml che da noi si poteva anche sognare,non credi che anche il ragazzo sia voluto andare di corsa? e magari quell'incessare complimenti al giocatore era anche un modo per venderlo,o no?!Nel calciomercato quante bugie si dicono?sono lecite altrimenti non lo fai il mercato,puoi darti ad altro mestiere,o ti licenziano,vedi Bagni ahahah
    Più chiari di così,lo dicono i fatti che i soldi da investire nel calcio sono questi per la proprietà e mi sembra che quest'estate si sia esposto più volte Leonardi,ma anche Ghirardi facendo capire che bisogna saper fare di necessità virtù,per una squadra come la nostra e in questa situazione economica mondiale che ha colpito anche il calcio.Ma ancora che abbiamo i vari Mirante,Zaccardo,Paletta,Biabiany,Galloppa,Valdes,Crespo,Floccari,Giovinco e altri ancora…
    Perchè se il Presidente ha il sogno di non voler più dire che si lotterà per la salvezza fa giri di parole o non è chiaro?Su su che va anche troppo bene che il Parma è in serie A e con questo non dico di essere ciecamente obbedienti a Ghirardi o chi per esso,solo di avere meno ansie,di godersi il campionato e la squadra che c'è e di stargli vicino,anche se non hanno comprato il sostituto di Dzemaili o Amauri,fa niente,verrà fuori Danilo Pereira e Floccari aspettate a giudicarlo quando sarà in forma e avrà fatto una partita con la maglia del Parma.E' così bello il calcio e avere una squadra del cuore,perchè viversela così male,mi chiedo?

    Sempre forza Parma
    Marco

  • 12 Settembre 2011 in 16:13
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    Majo anch'io concordo con lei,sempre molto obiettivo nelle disamine e penso che dovremmo essere noi a ringraziarla per questo blog.
    Verità assoluta quella di non innamorarsi di nessun giocatore,sebbene capisco che per un appassionato di calcio,un cuore da tifoso e magari giovincello, sia difficile,ma questo è il calcio moderno. L'ultimo di cui mi sono perdutamente innamorato è Hernan e penso non passerà più e forse sarà l'ultimo giocatore che noi tifosi del Parma sentiamo così tanto a livello affettivo.
    Anche per me il fattore principale è la testa ancora prima di discorsi tattici,la mentalità di mordere le caviglie all'avversario,l'atteggiamento di non mollare mai,di pressare a tutto campo e di colpire nell'occasione propizia, che ci ha contraddistinto nel finale della passata stagione dove ad un certo punto sembrava tutto perduto,invece Psycolomba,è riuscito ad inculcare quello spirito di sacrificio,di lottare e non darsi mai perduti,di raggiungere un obiettivo troppo importante,che i giocatori hanno messo in pratica,ottenendo la salvezza.Diciamo che Colomba nella passata stagione di sbandate non ne ha avute e meno male,tranne la prima,che serviva per carburare e valutare la squadra,meglio che sia capitata ora all'inizio di un nuovo campionato. Colomba ha fatto vedere di che pasta è fatto,che sa fare molto bene il motivatore,ma anche questi giocatori hanno dentro dalle esperienze passate lo spirito di sacrificio e la forza di scrollarsi di dosso le paure,io sono fiducioso,non potrei non esserlo.

    Sempre forza Parma
    Marco

  • 12 Settembre 2011 in 16:35
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    Caro Marco, purtroppo la partita vista ieri a Torino mi ha fatto tornare in mente certe prove del suo Bologna al Dall'Ara di non certo esaltanti per i padroni di casa spesso arroccati e senza idee e poi puntualmente puniti dagli avversari, che erano poi le prove che avevo in mente lo scorso anno quando, prima del suo arrivo, avevo espresso qualche perplessità. Poi lui fu bravo a fugare ogni mio dubbio risolvendo la brutta grana in cui eravamo finiti utilizzando prima di tutto il buon senso. Proprio a Bologna, in occasione della presentazione di Clamoroso al Cibali, gli confessai di quelle mie riserve, facendogli i complimenti per essere riuscito a farmi cambiare idea. Ieri, nella giornata di pallore generale, anche il tecnico non mi è parso esente da colpe. Già c'era una certa fronda, prima della batosta, che gli imputava l'eccessiva passione per il 4 4 2, senza varianti (la mutazione del vestito tattico era una delle specialità di Guidolin, il quale poteva vantare gli stessi oppositori), dopo ieri costoro potranno tornare a fiatare. Ma, come si diceva, era solo la prima: attendiamo ulteriori riscontrati e poi vediamo. Per ora calma e gesso. Poi si vedrà. Cordialmente gmajo

  • 12 Settembre 2011 in 17:27
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    Marco replico al tuo post, ma ti assicuro che sarà per l'ultima volta anche perché non vorrei approfittare oltre della disponibilità del buon Gabriele che anzi fin d'ora ringrazio. Partendo dal presupposto che siamo entrambi ugualmente tifosi del Parma, credo di poter dire che la pensiamo diversamente su quasi tutto. Penso di far parte di quei tifosi che, pur innamorati della squadra della propria città, non sono disposti ad assecondare tutto quanto la società racconta. Tu invece, permittimi di dirtelo, mi sembri molto uno Yes Man, pronto a condividere e giustificare ogni scelta della proprietà! Il fatto che il Parma sia in serie A è certamente la prima cosa che conta e lo si deve senza dubbio alla famiglia Ghirardi. Tuttavia la gestione dei rapporti tra tifoseria e società non può in nessun caso passare in secondo piano! Quest'anno la società ha commesso molti errori, nei rapporti con i media, nella gestione del mercato, nella campagna abbonamenti ed il numero delle tessere rinnovate è lì a confermarlo! Domenica sono sicuro che sarai, come del resto il sottoscritto, sui gradoni del Tardini. Fatti allora un giro tra la gente e vedrai che in molti la penseranno come me… Marco ti chiedo infine (e la stessa domanda la rivolgo a Gabriele) se l'acquisto di Palladino (per vostra stessa ammissione tra gli ingaggi più pesanti della rosa del Parma) sia stata una scelta oculata?! Per me no, come non lo sono stati gli acquisti di Rubin, Blasi, Santacroce, Brandao e Pellè! Ma d'altra parte senza un euro da spendere, il buon Leonardi ha fatto anche troppo! Ripeto: se la cassa piange va anche troppo bene così! Basta dirlo, possibilmente senza troppi giri di parole!! Detto questo, forza Parma. Davide.

  • 12 Settembre 2011 in 17:48
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    che c'azzecca la sua foto a corollario di questo post? 🙂
    comunque la Juve ha dato l'idea di cosa significa avere Pirlo e non dover pensare agli impegni di Coppa ma, soprattutto, credo che sia tornata la "mentalità juventus"!
    Certo che un Parma così penoso non lo si vedeva da anni!!!
    Solo noi potevamo prendere un Pellè, del tutto avulso dal gioco…mah…che trsistezza…

  • 12 Settembre 2011 in 18:06
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    io non so se e' disfattismo o trionfalismo a seconda del risultato di una partita,resta il fatto che ho visto una squadra largamente sotto la media,per agonismo e tecnica,della categoria.
    poi se a qualcuno piace fare del qualunquismo alla di carlo tanto per intenderci,e' libero di farlo,ma non per questo vado a lamentarmi in giro,per quei tifosi che la vedono cosi' come la vedete voi equilibrati.

    cordiali saluti

    giovanni

  • 12 Settembre 2011 in 18:15
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    All'anonimo che chiede che c'azzecca la mia foto, rispondo che quando scrivo un editoriale o un commento in cui esprimo opinioni e non espongo solo fatti o notizie, espongo abitualmente la mia faccia (ce metto 'a faccia). Non è la prima volta che lo faccio. Ma, visto che vanno di moda i restyling, per una volta ho cambiato la solita "effige" che usavo per questa bisogna con quest'altra. Magari, però, si firmi… Cordialmente Gmajo

  • 12 Settembre 2011 in 18:38
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    Salve Giovanni: non è che ci si lamenti per il mancato equilibrio o meno. Da parte mia è un suggerimento (per il tifoso) e un dovere per me stesso vista la mia attività. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe. Infatti non mi pare che qualcuno si sia lamentato. Saluti Gmajo

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