COLOMBA CI TIRA SU IL MORALE

In conclusione di conferenza stampa il tecnico, vedendo l’uditorio non al top, lo ha spronato: “Forza ragazzi, su di morale…” Poco prima aveva spiegato che quella di Torino non era stata una gara disastrosa nella sua globalità, ma condita da errori di vario genere che l’avevano fatta apparire tale

COLOMBA 14 09 2011(gmajo) – La  scorsa stagione ribattezzammo Psycolomba quell’allenatore capace di strizzare i cervelli dei fantasmi di Marino, poi bravi a chiudere la deludente annata marciando a ritmo da Champions League: stavolta l’allenatore ha tentato di mettere a frutto le sue indubbie doti psicologiche idonee ad accrescere l’autostima, cercando di tirare su i giornalisti che, in sala stampa, gli erano parsi un po’ troppo demoralizzati, fin da quando ancora si stava avvicinando alla cattedra per la conferenza della ripresa: “E allora? Lo so che non ci sono abituati (a veder perdere il suo Parma, nda): questo è tutto merito nostro se non sono abituati, però ogni tanto succede…”, ha detto, rivolgendosi ai collaboratori dell’ufficio stampa. E poi, dopo dieci minuti di spiegazioni, di nuovo prima di uscire dalla sala meeting: “Forza, ragazzi, su di morale”, stavolta parlando direttamente all’uditorio, apparsogli, evidentemente, non al top. Poco prima aveva spiegato che quella di Torino non era stata una gara disastrosa nella sua globalità, ma condita da errori di vario genere che l’avevano fatta apparire tale.
All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di Franco Colomba

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – La sconfitta con la Juventus è una partita da cancellare o da tenere come monito?

“Cancellare da stasera, diciamo. E’ da cancellare, però bisogna pensarci bene perché, obiettivamente, pè stata una partita che ha messo un po’ a nudo alcune nostre lacune e questo ci deve servire da insegnamento. Non è assolutamente una gara da buttare via del tutto: rivedendola mi sono reso conto di qualche errore che già avevo visto in campo e anche di qualche buona cosa. Quindi credo che fare tesoro di tutto sia la cosa migliore. Poi il calcio è fatto così, no? Le partite nascono e muoiono: questa è già morta e sepolta, però ci deve lasciare qualcosa, un ricordo: anche chi muore lascia dei ricordi, no? Quindi anche una partita è alla stessa stregua”.

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Potrebbe essere stato un problema il poco pressing?

“Sì, può darsi, ma noi abbiamo fatto buone cose inizialmente, secondo me, perché il gol è nato da una situazione che potevamo evitare,se vogliamo. Dopo di che, quando sei in svantaggio, diventa difficile impostare un’azione di pressing, sempre continua, quando devi cercare di proporre qualche cosa e quindi questo ha consentito poi all’avversari di potersi smarcare un po’ con più facilità. Pirlo in questo è abilissimo, però per un’ora non mi sembra che abbia dettato legge. Poi è bello rivedersele le partite: io me la sono riguardata e per un’ora non ha dettato legge; certo, l’ultima mezzora, obiettivamente, in vantaggio di tre gol, o di due, tutto è diventato molto più facile e lo sarebbe stato per chiunque. Mi è sembrato di vedere – questo per tornare indietro nel tempo, perché ogni tanto fa anche bene tornare indietro – il Parma-Juve dell’anno scorso, quando questi olè, olè, olè erano da quest’altra parte e questo fa parte del nostro sport, che è il calcio. Ci sono partite in cui le cose si mettono bene ed è tutto più semplice, più facile; ci sono partite in cui devi andare in salita, in un ambiente particolare. Credo che la squadra inizialmente sia stata un po’ contratta da questo e questo non deve accadere. Certo è un ambiente nuovo, bello, avvolgente, però trascinante più per gli altri, ovviamente, che per noi. Quindi non dobbiamo farci intimorire da cose del genere, ma pensare a fare le nostre cose e farle sempre, non soltanto a sprazzi; invece, domenica, ho visto qualcosa di buono soltanto a sprazzi, in certi momenti. Eravamo un po’ timorosi e questo, di fronte a una squadra con sette o otto nazionali, ecco fatto che ti lascia penalizzato”.

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Dopo aver visto le altre squadre in questa prima di campionato, come pone il Parma?

“Guarda: non credo sia il caso di parlare globalmente o di stilare dei giudizi o delle classifiche di merito o di demerito, dopo 90’, perché sarebbe tutto sbagliato. Il Grosseto è venuto qua e ha preso quattro gol, eppure adesso è quasi in testa alla classifica e sta vincendo: cosa vuol dire? Che il calcio ha degli alti e dei bassi. Nel corso di una stessa partita si vede un primo tempo strepitoso e un secondo tempo negativo, o viceversa; oppure si vede una partita appannata… Io non credo che sia l’atteggiamento nostro solito quello di essere timorosi, anzi, in genere siamo stati abbastanza sfacciati, sotto il profilo dell’aggressività. Poi, la nostra forza è rubare la palla e ripartire: quando non ti riesce questo diventa tutto più complicato”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Ha visto la partita: potendo riavvolgere il nastro, c’è qualcosa che si sente di dire in pubblico che farebbe in modo diverso?

“Credo di sì: d’altronde è normale, abbiamo perduto abbiamo perduto in maniera chiara contro un avversario che ha messo a nudo qualche nostra lacuna. Ripeto, una giornata particolare, secondo me: quindi non penso che possa o che debba fare testo. Siamo un gruppo che ha imparato a reagire nella difficoltà e quindi credo che lo faremo ancora. Non mi spaventa questo. Ovvio che, qualcosa di diverso, probabilmente lo avrei fatto, perché, non siamo riusciti ad arginare in certi momenti quella che era la forza della Juve”.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Sempre tenendo conto di queste circostanze particolari, ho avuto la sensazione che la presenza di un ariete come Pellè invitasse la squadra a buttargliela là, anziché giocare un po’ di più palla a terra….

“Beh: l’ariete l’avevamo anche l’anno scorso ed era Amauri. Lo cercavamo qualche volta alto, qualche volta palla a terra. Ripeto: una delle nostre forze era sempre stato rubare palla e questa cosa domenica abbiamo fatto fatica a farla. Se noi rubiamo palla in velocità, con gli esterni veloci o con Giovinco riusciamo anche a essere pericolosi a proporci sull’esterno; senza contare che tre o quattro giocate sono state rifinite male, se vogliamo. Io ho visto le rifiniture della Juve in due o tre frangenti e sono state determinanti, le nostre sono state qualcuna farraginosa, qualcuna discreta, qualcuna non l’abbiamo fatta e abbiamo preferito fare altre cose e abbiamo sbagliato, perché poi le partite si risolvono con le giocate. Il pareggio si raggiunge con una giocata o con una palla data bene o data male. Quindi: lavoreremo su questo, nel migliorare queste cose, nel migliorare in certi frangenti la fase difensiva, perché è giusto così. Collettiva: non sto parlando di reparto difensivo, sto parlando di fase difensiva collettiva che deve migliorare”.

Michele Angella (Teleducato) – Adesso magari lo può dire: nei giorni precedenti la partita aveva magari notato un atteggiamento di scarsa tranquillità, quasi di paura da parte di qualche suo giocatore che magari non l’aveva fatto rimanere tranquillo? Perché noi abbiamo visto una squadra di solito di personalità – quella targata Colomba – che domenica la personalità l’aveva lasciata o negli spogliatoi o a casa…

“Domenica – io parlo per quella che è stata l’esperienza di entrare in questo stadio, di entrare fin dall’inizio, andando allo stadio, vedendo lo stadio da fuori e compagnia – credo che molti di noi – tutti, diciamo pure – siamo rimasti abbagliati da questo stadio, sia esternamente che internamente, per la risonanza che ha qualsiasi urla del tifoso, qualsiasi coro, qualsiasi cosa. Siamo professionisti: non dobbiamo farci condizionare da questo. Però, che possa esserci un attimo di sbandamento sotto questo profilo ci può stare. Soprattutto credo che all’inizio non siamo stati quelli aggressivi che di solito siamo e questo ha fatto prendere coraggio a una squadra che non ha bisogno di inviti, no?, anche perché lo stadio era tutto per loro, quindi non c’era nessuna altra situazione che noi potessimo perseguire”.

Michele Angella (Teleducato) – Un’altra cosa: lei ha detto anche adesso noi siamo bravi soprattutto quando rubiamo palla e ripartiamo con velocità. Domenica c’è un avversario che di solito interpreta le partite in maniera molto attendista che aspetta nella propria metà campo: dovremo attenderci, magari, un Parma diverso, con giocatori diversi?

“Chi lo sa? Io lavorerò tutta la settimana affinché riesca a mettere in campo una squadra giusta. E’ ovvio che il Chievo è una squadra ormai consolidata in categoria. Non è un avversario semplice o facile: questo è l’errore che si potrebbe commettere: noi domenica abbiamo commesso l’errore di farci intimorire, se vogliamo, dall’ambiente e da tante cose. Invece, in questa partita, si può correre il rischio di sottovalutarla e pensare che il Chievo non è la Juve: pensiamo sempre con l’attenzione giusta, che è quella che conta, perché l’anno scorso abbiamo fatto partite, sotto questo profilo, di grande qualità e intensità. Quindi, se noi affrontiamo il Chievo pensando che sia la Juve o un avversario di grande rispetto, facciamo una grande cosa. Se invece lo affrontiamo con superficialità, sbagliamo.”

Guglielmo Trupo (Parma Today) – Mister, domenica mi è sembrato di vedere, come ha detto lei, qualche rifinitura sbagliata: manca un po’ di ordine a centrocampo, secondo me. Come pensa di sopperire?

“L’ordine, in effetti, in certi momenti è mancato. E’mancato, perché, per la voglia magari di andare a fare quello di cui stavamo parlando prima, cioè andare a prendere un giocatore che è difficile da prendere, come Pirlo, che dovevamo limitarlo in un altro modo, qualche volta ci siamo un po’ scomposti lasciando magari un po’ troppi varchi, quello sì… Anche nel primo gol siamo stati un po’ troppo – come posso dire? – dispersi nel campo, anziché affrontare una ripartenza avversaria in maniera giusta. Su questo sono perfettamente d’accordo. Infatti la nostra partita, nella sua globalità, non è stata disastrosa, perché chiaramente il 4-1 lascia pensare questo: la nostra prestazione non è stata sufficiente, ma la nostra partita è stata condita da qualche errore di vario genere che l’ha fatta apparire disastrosa. Però non è così: per lo meno io, da allenatore, devo guardare queste cose. Quindi hai ragione: sotto il profilo dell’ordine dobbiamo essere più ordinati, perché è una cosa a cui tengo e indispensabile, specialmente nella fase difensiva”.


(Franco Colomba, conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio di martedì 13.09.2011 – registrazione audio di Jonathan Belletti – Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI