martedì, Aprile 23, 2024

BALLARDINI AVREBBE RIFIUTATO L’UOVO CESENA OGGI PER AVERE LA GALLINA PARMA DOMANI

Nel Tg di Teleducato il giornalista Michele Angella, poco fa, ha rilanciato l’indiscrezione diffusa ieri da Studio Sport (Italia 1) che l’allenatore romagnolo sarebbe stato messo in pre-allerta dal club di Ghirardi in caso di risultati negativi da parte di Colomba

(Michele Angella, dal TG di Teleducato) – Davide Ballardini avrebbe rifiutato la panchina del Cesena perché sarebbe stato messo in pre allerta dal Parma in caso di risultati negativi da parte di Colomba. La notizia é stata diffusa da Studio Sport, lo spazio di informazione sportiva di Italia 1. L’allenatore romagnolo era stato contattato dal Cesena dopo l’esonero di Giampaolo avvenuto domenica scorsa a seguito del ko proprio di Parma. Ma Ballardini aveva detto no. Ufficialmente per ché non se la sentiva di rischiare un fallimento nella sua terra. In realtà, secondo la rete Mediaset, perché dietro ci sarebbe un discorso aperto con il club del presidente Ghirardi.
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Ballardini ha avuto esperienze positive negli anni scorsi a Cagliari e Palermo. Nel 2009 vinse la Supercoppa italiana alla guida della Lazio battendo l’Inter di Mourinho a Pechino. Lo scorso anno era subentrato a Gasperini sulla panchina del Genoa. Ballardini a Parma é già stato nel settore giovanile, dal 2002 al 2004. Un suo ritorno ora in prima squadra? Solo una ipotesi, oppure qualcosa di vero? Sarà il tempo a dirlo. Certo a Colomba il messaggio dai vertici societari crociati lunedì era giunto forte e chiaro. Al di là dei punti, così non va. Bisogna cambiare atteggiamento e mentalità. Giocare sempre per vincere, per stupire. Il tecnico ieri a Collecchio aveva fatto buon viso a cattivo gioco. “Giochiamo sempre per vincere”, questa la sua replica. Ma ri-analizzando le parole di Leonardi lunedì sul “vogliamo stupire”, c’é da chiedersi se il normal one Colomba sia davvero la figura adatta. Forse, per gli effetti speciali, si poteva provare con Adriano Cadregari, uno che, anni fa in serie C, andava in panchina con la chitarra
(di Michele Angella, dal TG di Teleducato delle ore 12.30 di mercoledì 02.11.2011)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

8 pensieri riguardo “BALLARDINI AVREBBE RIFIUTATO L’UOVO CESENA OGGI PER AVERE LA GALLINA PARMA DOMANI

  • Anonymous

    Caro Gabriele, lasciati dire che le ultime righe del tuo post sembrano volutamente polemiche. Nessuno critica Colomba per il suo stile, pacato ed educato (adattissimo alla nostra città), ma tutti pretendiamo che si vada su ogni campo (anche il più difficile) con la volontà di vincere e di stupire. Se poi deve andar male perché gli altri sono più forti, ci leveremo il cappello; ma senza partire battuti. Questo atteggiamento è evidentemente mancato a Torino, a Firenze e, più di recente, a Milano, dove alcuni giovani (schierati a sorpresa ed in parte fuori ruolo) sono stati esposti soltanto a brutte figure! Così non va, come dimostra l'anno della retrocessione. Ricorderai che con Cuper in panchina andammo a Torino schierando le riserve, perché si pensava che la partita da vincere fosse quella successiva al Tardini contro un Napoli apparentemente demotivato. Il risultato furono due sconfitte! Colomba da questo punto di vista deve crescere; in caso contrario, resterà solo un buon traghettatore, inadatto ad un progetto di più lunga durata!! Detto questo, credo che il Parma stia facendo un buon campionato, rapportato al valore della rosa di cui dispone il mister! Parlare di una sua sostituzione mi pare quindi prematuro e per nulla aderente alla realtà, specie se rapportato a quel che abbiamo patito lo scorso anno con quel tale di nome Marino… Davide.

  • Gabriele Majo

    Ciao Davide, grazie per il tuo intervento. Specifico, però, che le ultime due righe del post, cui fai riferimento, sono state scritte, come tutte le righe precedenti, dal collega Michele Angella di Teleducato, di cui ho riportato il video servizio proposto nel TG dell'emittente cittadina. Sicché, nel caso, la polemica è sua e non mia. Per quanto mi riguarda ho espresso nei giorni scorsi il mio punto di vista, che diverge in parte dalla tua valutazione di Colomba, il quale, per me, è qualcosa in più di un traghettatore, anche se non all'altezza di Guidolin, che il Parma ha perso, a mio modesto avviso, per volontà propria. Non ho lesinato critiche a Psycolomba nelle prime giornate, né per l'ostinato ostracismo a Crespo, ma andargli ad imputare che non sa trasmettere mentalità vincente mi pare un ingeneroso azzardo, nei confronti di chi, solo pochi mesi fa, ha salvato chi annaspava nella tolfa per il presuntuoso progetto di calcio propositivo, seguito alla sana e soddisfacente (nei risultati e per me anche nel gioco) gestione di Guidolin. Portando il suo calcio concreto, Colomba ha salvato il Parma battendo, inaspettatamente, delle grandi. Se poi l'anno scorso abbiamo beccato quattro pere a San Siro per il presuntuoso calcio propositivo non possiamo mettere in croce Colomba anche per quello. Poi che a San Siro abbia sbagliato è un altro discorso, ma la mentalità non c'azzecca per nulla. Anche perché sono cambiati tecnici e giocatori, come argomentavamo l'altra sera a Bar Sport, eppure il risultato non è cambiato. Si tratta, come dice Colomba, di rendersi conto dei propri mezzi, ricordandosi, tra l'altro, di quanto sia pericoloso alzare l'asticella delle aspettative. Colomba va lasciato lavorare in pace, assieme al suo buon senso, senza delegittimarlo o metterlo in discussione "in assoluto". Ciao Gmajo

  • Anonymous

    Allora è stato il buon Angella ad essere gratuitamente polemico!! Aggiungo che il sig. Ballardini non mi sembra la persona adatta. O meglio, sarebbe un ottimo allenatore ma se non sbaglio sposa un modulo tattico non dissimile da quello scelto da mister Colomba! E proprio per questo è stato esonerato dal Genoa lo scorso giugno! Tutto sommato sono comunque d'accordo con te. Lasciamo lavorare Colomba senza creare inutili polemiche, ma quando sbaglia è bene farglielo notare!! Un saluto. Davide.

  • Gabriele Majo

    Ri-ciao Davide. Certo, se sbaglia è giusto farglielo notare. Ma c'è modo e modo. E con la "ubris" si va poco lontano… Ci vuole riconoscenza nei confronti di chi ci ha salvato prima di tutto grazie alle virtù di equilibrio e serenità, portate in un ambiente che aveva assai bisogno di queste doti. Ricominciare da capo la telenovela già vista con Guidolin è, a mio modesto avviso, assai pericoloso. Ci siamo salvati grazie alla mentalità vincente di Colomba che ha battuto inaspettatamente degli squadroni, pochi mesi fa, quando pensavamo di essere già seppelliti. E' vero che abbiamo perso con Juve, Fiorentina e Milan, ma abbiamo sbancato, grazie al calcio di Colomba, il San Paolo, impresa non da poco, ma che è già stata dimenticata dal tritacarne pallonaro poco equilibrato. Ciao Gmajo

  • Non credo che colomba rischi il posto, però sono convinto che le dichiarazioni di leonardi siano state fuori luogo e soprattutto destabilizzanti. Potevano rimanere nel chiuso dello spogliatoio, invece i rilievi sono stati pubblici e secondo me rappresentano una delegittimazione nei confronti della guida tecnica. Mi sembra un film già visto, quello che ha portato al benservito a Guidolin per un calcio ambizioso e propositivo… attenzione ragazzi!

  • Gabriele Majo

    Esatto, Pasquale. E' proprio il mio stesso pensiero. Nei giorni scorsi, prima a San Siro e poi con la rumorosa assenza in Parma-Cesena, cui ha fatto seguito la lunga conferenza stampa in cui si chiedeva al Parma di stupire, è stata consumata, anche secondo me, una "delegittimazione" dell'allenatore. Ed è la stessa medesima sensazione che avevo provato a settembre 2009 dopo Inter-Parma. E utilizzati, parlando con un dirigente del Parma, proprio quella espressione. Ecco perché sono assai sensibile al tema e lo sto approfondendo con diversi interventi. E' una storia già vissuta che sarebbe meglio non replicare. Cordialmente Gmajo

  • Anonymous

    Diciamo la verià: Colomba non é il tecnico che piace a Leonardi. Lui vuole uno che sappia dare una identità di gioco precisa alla squadra, che faccia divertire la gente e porti i titoloni dei giornali e i riflettori delle tv. Per il momento i fatti gli hanno dato torto vista l'esperienza Marino. Non contento ci vuole riprovare mettendo i bastoni tra le ruote a Colomba che avrà pure sbagliato qualche partita, ma sta facendo bene. Non era il caso di disertare lo stadio domenica e nemmeno di usare certi toni. Leonardi ha creato una polemica di cui non c'era il bisogno. Poi i giornalisti (che io detesto) fanno il loro mestiere.

  • Gabriele Majo

    Avrei ringraziato di cuore a nome della categoria, ma non so a chi dire grazie, dal momento che non ha lasciato, gentile anonimo delle 17.37, neppure un nick name. Peccato, perché il resto delle argomentazioni direi che le sottoscrivo in pieno. Io sono d'accordo sul fatto che bisogna essere ambiziosi, però non bisogna essere presuntuosi. L'altra sera Ghirardi a Tv Parma ha tirato a mano (e non è la prima volta) il paragone con il Parma anni 90 che vorrebbe emulare. Ebbene quel Parma, quello di Scala, per capirci, non era un Parma presuntuoso, ma con la sua genuina forza aveva saputo scalare la vetta del mondo (e ha ragione il Ghiro a dire che non c'erano dei campionissimi). Il Parma successivo è stato un Parma presuntuoso, che ha alzato di troppo l'asticella delle ambizioni, puntando perfino allo scudetto che non avrebbe mai raggiunto. Guidolin e Colomba sono due allenatori alla "Scala"; Marino non lo era di certo. Si può stupire (vedi il San Paolo) anche con un sano calcio provinciale, di quello stile "correre e picchiare", slogan tanto caro a Ghirardi. Ha ragione Colomba che vuole stupire vincendo. Cosa che ha fatto, col Parma, salvandolo, e pure col Parma di quest'anno a Napoli. Certo a Torino, Firenze e Milano abbiamo fatto malissimo, ma proprio perché era venuta meno la mentalità vincente, da parte degli atleti in campo, evidentemente non ben motivati dall'allenatore. Ma il vestito tattico non c'entra nulla. E anche col calcio propositivo da San Siro siamo tornati con quattro reti sul groppone. Stavolta, almeno, abbiamo segnato il gol della bandiera… Cordialmente Gmajo

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