LA LEZIONE DI LEONARDI A TOR VERGATA? NON SI PUO’ ASCOLTARE

L’Ateneo ha spiegato a stadiotardini.com che l’aveva richiesta di non avere ottenuto il nulla osta per la divulgazione

leonardi tor vergata(gmajo) – Il nostro lettore “Parmigiano”, in un commento postato domenica 13 novembre 2011, ci spronava a documentare con una “sbobinata” la lezione che l’AD del Parma FC Pietro Leonardi avrebbe tenuto il giorno successivo all’ Università di Tor Vergata, motivando così la propria richiesta: “Sarebbe materiale preziosissimo per tutti coloro che desiderano capirci un po’ di più in questo calcio e arricchire le proprie conoscenze per formulare opinioni mosse non solo da emotività ‘da stadio’ ma anche da importanti competenze tecniche. Credo infatti che oggi più che mai, considerando il contributo dei forum nella formazione dell’opinione collettiva, ci sia bisogno di una tifoseria cosciente dei dinamismi che muovono il calcio”. Nonostante a Parmigiano avessi risposto che non eravamo economicamente in grado di sostenere la trasferta a Roma per ascoltarlo direttamente, convinto dalle sue argomentazioni, mi ero mosso nelle sedi opportune per cercare di entrare in possesso di una registrazione video o audio al fine di potermi dedicarmi alla certosina opera di trascrizione della lectio. Purtroppo, però, l’incaricata dell’Area Comunicazione, Stampa, Orientamento della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, piuttosto imbarazzata, stamani ci ha riferito telefonicamente di non essere in possesso del nulla osta per la divulgazione delle registrazioni a personale esterno la Società.

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gazzettadiparmait annuncio lectio leonardiIn una successiva e-mail, dopo una nostra precisa richiesta di una risposta ufficiale la medesima persona ci scriveva: “Essendosi trattato di una lezione ordinaria all’interno del calendario del Master in Sport Management, le consigliamo di rivolgersi direttamente al FC Parma nel caso volesse reperire traccia dell’intervento dell’Amministratore Delegato Pietro Leonardi”. A questo punto è doveroso riferire che il sottoscritto aveva già richiesto detto materiale alla Società Parma FC, tramite due SMS indirizzati al cellulare di servizio della responsabile dell’Ufficio Stampa & Comunicazione Maria Luisa Rancati, la quale ci aveva risposto “No mi spiace” prima alla richiesta del video, e poi di audio o trascrizione (ore 15.00 e 15.18 di lunedì 14 novembre 2011). Può darsi che nel frattempo siano entrati in possesso, loro direttamente, della gazzetta di parma leonardi in cattedra 14 11 2011registrazione audio che la Facoltà aveva rintracciato tramite un giornalista che evidentemente aveva avuto modo di assistere alla lezione, che dunque era aperta alla stampa: nel caso, quindi, sarà cura della Società, se lo riterrà opportuno, a divulgare i contenuti parziali o totali della lectio leonardiana. La stessa incaricata dell’Area di Comunicazione, Stampa e Orientamento della Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata ci aveva spiegato stamani che, trattandosi di una lezione ordinaria, non si aspettava l’interesse degli organi di stampa, considerato anche che loro non avevano provveduto ad informare i medesimi che si sarebbe tenuta. La notizia, evidentemente attinta dal sito ufficiale fcparma.com, ha però fatto il giro delle redazioni ed è stata pubblicata non solo da diversi siti internet sportivi ma anche da quotidiani cartacei, attraendo l’attenzione dei tifosi, tra cui il nostro lettore Parmigiano (che magari è pure annuncio leonardi relatore tor vergata fcparma comun abbonato del Parma FC). La naturale conseguenza, a mio modesto avviso, una volta destata volenti o nolenti la curiosità esterna, sarebbe stata quella di divulgare i contenuti della lezione e non tenerli “secretati” come avvenuto. Come ebbi già modo di scrivere in un commento a Parmigiano, tempo fa ebbi la fortuna di assistere – potendola anche registrare – ad una lezione tenuta da Leonardi all’Università di leonardi moss marzo 2010 settore crociatoParma, ricavandone importantissimo materiale “educativo” sul suo modo di intendere le società di calcio, poi divulgato tramite il sito di Settore Crociato, cui tempo addietro davo gratuitamente una mano, riconoscendomi nei loro valori di allora. Riuscimmo, allora, a dar vita ad una sorta di “Leonardeide” molto importante per noi e per i lettori, per capire il perché di determinate operazioni, al di là delle ghiotte anticipazioni giornalistiche che ne ricavammo, tipo la conferma della maglia crociata (a quei tempi c’era il dubbio che potesse essere accantonata o retrocessa) e l’anticipazione che sarebbe stata “contaminata” col gialloblù (cosa poi verificatasi”. Avemmo modo di sentire dalla viva voce di Leonardi riconoscere che il suo vero maestro non è Luciano Moggi, come in tanti leonardi su moggi e allodi ripreso da ciaojuvepensano, bensì il compianto Italo Allodi, il padre di tutti i direttori sportivi. Quella frase, da me catturata e divulgata, fu ripresa da diversi organi di informazione come un positivo omaggio di un discepolo al padre di tutti i direttori sportivi. Era martedì 9 marzo 2010 (lezione agli studenti del Moss, il Master in Organizzazione dello sport e dello spettacolo sportivo dell’Università di Parma. Successivamente avemmo modo di seguire una successiva lezione di Leonardi ad altri masterizzandi, stavolta al Tardini, quando con un certo fastidio ricalcò, prima di iniziare la presenza del nostro registratore, “così ci controllano”. Da quella volta in poi, però, non abbiamo più avuto modo di seguire direttamente altre lezioni, perdendo l’opportunità di arricchire il mio bagaglio e farmi divulgatore di importanti pensieri sulla corretta gestione di una società di calcio in tempo di fair play finanziario e dintorni anche a beneficio di chi, come Parmigiano, non si accontenta di essere un tifoso banale, ma cosciente. Peccato. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “LA LEZIONE DI LEONARDI A TOR VERGATA? NON SI PUO’ ASCOLTARE

  • 16 Novembre 2011 in 13:11
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    Carissimo Majo, la ringrazio molto per questo articolo che fa giustizia del suo eccellente impegno di giornalista sportivo. Mi sembra di cogliere tra le sue righe un certo rammarico nel constatare come certe istanze provenienti dalla tifoseria non solo vengano ignorate ma anche tristemente osteggiate dagli addetti ai lavori: per questo mi aspetto che la partita non abbia alcun seguito ma sia stata chiusa con il "niet" dell'ufficio stampa del Parma a.c., posto ovviamente dietro precise indicazioni degli alti dirigenti della medesima. Spiace prendere atto di come una preziosa offerta di lavoro come la sua (e solo chi ha provato a sbobinare una sola lezione universitaria puó comprendere quale sia la fatica necessaria) sia stata vista come un indebito tentativo a controllare la lectio in questione che, non essendo evidentemente opportuno divulgarne il contenuto, non si puó certo definire "magistralis". L'occhio di chi osserva criticamente un tale episodio é portato a dedurre che i segreti riguardanti l'odierna gestione calcistica debbano essere un affare per pochi eletti e che il luogo piú opportuno per divulgarli sia una stanza segreta piuttosto che un consesso accademico. Ne consegue che non stiamo piú parlando di scienza ma di altro, di cui peró faccio fatica a trovare il termine piú idoneo. Sarà che sia piú utile lasciare il popolo bove nella sua ignoranza indirizzandolo sempre piú verso siti tipo tmw o calciomercato per tutta la durata dell'anno? Caro Majo, forse se volesse iniziare ad aumentare i suoi ricavi le converrebbe virare verso uno stile giornalistico piú redditizio di questo e dare in pasto ai suoi lettori qualche chicca di mercato in piú. Non vorrà certo accontentarsi di pochi cervellotici affezionati come il sottoscritto, vero? Finché non prenderà una decisione in questo senso le garantisco la mia attenzione: per lo meno potremo divagare su argomenti che evidentemente interessano solo a noi due. La saluto cordialmente augurandole un buon proseguimento, parmigiano. PS da almeno 16 anni non sono piú abbonato e attualmente per impegni professionali e familiari mi devo accontentare di attingere a commenti come i suoi per alimentare una passione che, nonostante tutto, continua ad essere viva.

  • 16 Novembre 2011 in 13:47
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    Gentile Parmigiano, io preferisco tenermi stretto quei pochi lettori cervellotici come Lei, che non la massa che si esalta leggendo che arriveranno Palombo e Quagliarella. Specie in questi tempi di difficile congiuntura, sicché le garantisco che la linea di stadiotardini.com rimarrà questa e non virerò sullo stile (peraltro già abusato) degli altri. Se non avrò fortuna chiuderò i battenti, piuttosto che amplificare le quisquilie di mercato che non mi arrapano per nulla (e che mi faceva pure un certo schifo trattare quando collaboravo, anni fa, con un quotidiano sportivo nazionale specialista della materia.
    Mi dispiace che, ancora una volta, non sia stata colta l'occasione per consentire di divulgare un certo tipo di messaggio positivo che poteva scaturire dalla eventuale analisi delle parole di Leonardi (ma già la trascrizione senza chiosa avrebbe potuto essere un ottimo documento). Penso di essere stato l'unico su piazza, a costo di ulteriori personali cali di popolarità, a ritenere il mercato estivo (anche quando come all'inizio le cose andavano maluccio) non solo all'altezza della situazione, ma più che buono, legittimando certe operazioni (una su tutte quella di Borini) spiegando a chi mi voleva ascoltare anche la fondamentale importanza degli aspetti economici e non solo tecnici, replicando millanta volte a tutti coloro che superficialmente ritenevano questo organico non all'altezza. E ho cercato di far ragionare pure Lei, Parmigiano, sulla non indispensabilità dell'arrivo di Amauri (stante l'attuale organico), che sarebbe uno spreco di preziose risorse. Chiaro: fossimo messi peggio in classifica, o si temesse su un perfetto recupero di Floccari, il discorso sarebbe diverso.
    Detto questo: credo che siano preziosi non solo per il mio blog-quotidiano, ma per la Società stessa, tifosi come Lei che cercano di andare al di là del proprio naso volendo capire le virtuose strategie di gestione. Come è da lodarsi l'indubbia apertura del club che per due volte ha concesso a Stefano Perrone di rispondere al nostro sportello reclami, così non possiamo che essere dispiaciuti per il diniego dato (non so da chi) alla Facoltà di Economia di Roma a fornirci dell'audio della lectio, i cui contenuti ritengo siano lo stesso magistralis, per via degli interessantissimi precedenti cui avevo potuto assistere arricchendomi. Un'ultima precisazione: l'attuale società si chiama Parma F.C. e non più A.C. Cordialmente Gmajo

  • 16 Novembre 2011 in 14:57
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    Grazie ancora per la puntuale risposta e le relative precisazioni. Ovviamente la mia esortazione a cambiare stile era una provocazione ma sono certo che lei ne abbia colto il senso. Per quanto riguarda le notizie di mercato sono d'accordo con lei nel considerarle non solo secondarie ma anche fuorvianti per una critica di spessore e le mie ambizioni a veder tornare Amauri non volevano negare ció. Detto questo forse considerare un Amauri in piú a cartellino pieno in cambio di un Giovinco in meno a cartellino dimezzato potrebbe essere coerente con una razionalitá di ingaggi, sempre che lo stesso Amauri accettasse di conformare la sua busta paga con gli standard attualmente vigenti nel Parma F.C. Grazie anche per la stima dimostratami, motivo di orgoglio e di ulteriore crescita secondo gli ideali da lei condivisi attraverso un proficuo confronto come questo. Cordialmente, parmigiano.

  • 16 Novembre 2011 in 16:33
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    Buondì Parmigiano. Qualcosina sulle strategie di Leonardi esposte a Tor Vergata abbiamo trovato e pubblicato. Buona lettura… A presto Gmajo

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