LA MALIZIOSA DOMANDA DI PIOVANI: “MA C’E’ STATO DAVVERO UN CAMBIO DI MENTALITA’ ?”

A Bar Sport, tra gli opinionisti, va di moda il golfino colorato. L’outing di Cervi: “Sono qui per far polemica…”

piovani bar sport 07 11 2011(gmajo) – Intanto una nota di colore autoreferenziale, così tanto per parlare di Bar Sport pur non essendo stato ieri sera in studio da loro: dopo che la scorsa settimana avevo sfoderato un golfino fucsia che faceva il paio con quello di Antonio Cervi verde pisello, ieri sera del parterre di Bar Sport alla destra dei conduttori, anche Gian Franco Bellè e Michele Gallerani, (oltre al solito Cervi, inizialmente in camicia) hanno scelto di indossare un maglioncino; più appariscente quello del “Nonno”, rosso tendente al porpora cardinalizio direi, di tinta più tenue, direi verso il rosa, quello del giornalista di Sky, il quale, evidentemente, deve aver iniziato a sentire i primi freddi, giacché di solito si presenta in studio scamiciato (un po’ all’americana…). Che abbia fatto scuola io? E dire che mia madre, secoli fa, diceva che ero stato io a far capire, col mio esempio, a Gabriele Balestrazzi che in Tv bisognava presentarsi in giacca e cravatta. “Billy”, infatti, prediligeva il girocollo. Insomma una sorta di contrappasso dopo 30 anni. Chi indossava giacca e cravatta d’ordinanza ieri sera erano, oltre al conduttore Giuseppe Milano, alla sua sinistra gli impeccabili Guido Schittone, Sandro Piovani e Stefano Frigeri. Quest’ultimo, il Prof. Sassaroli, impeccabile solo nel look, perché in condotta non è stato altrettanto irreprensibile.  In Tv dell’ “rimbambito” non lo si dice nessuno. Neppure a Cervi (che oltre ad aver giocato nella Reggiana ha disputato 10 stagioni col Parma). Specie se si è dei luminari della medicina. E specie se ci sono dei bambini (tra l’altro dell’Orsa) ad assistere al teatrino e magari credono (forse a ragione…) che stiate facendo sul serio…
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monica bertini bar sport 07 11 2011Ad un certo punto Cervi ha pure fatto outing, quando, ben stimolato da Monica Bertini, ha ammesso di essere un polemista (si sa mai che un teleutente medio non ci arrivasse da solo…): “Io sono qui per fare polemica. Io sono polemico per natura. E vengo qua per quello. Faccio polemica perché non concepisco come abbiamo perso. Io non bado ai lati positivi. Mi ricordo solo quelli negativi, perché non devo costruire niente. Io non sono il presidente o Leonardi o l’allenatore. Io vengo qua per dire quello che vedo e quello che penso, senza offendere nessuno. Perciò non è antonio cervipolemica, ma è come l’ho vista io. Perciò se non mi date la possibilità di fare questo non vengo più…”. Il motivo del contendere – se non ho capito male, perché il frangente non era chiarissimo (anche se sono sicuramente io ad avere capito male, mentre lui si è spiegato benissimo) – era il diverso trattamento riservato dall’allenatore a qualche giocatore piuttosto che ad altri. Vedi Santacroce che ha giocato solo 3’. Anche se al San Paolo di Napoli, dove era un ex

 

studio bar sport 07 11 2011Ma veniamo all’argomento che maggiormente mi ha colpito della serata di ieri a Bar Sport, anche perché è un po’ la prosecuzione di quell’ampio dibattito sulla mentalità vincente, spianato dapprima dalla rumorosa assenza di Leonardi sulla panchina aggiuntiva, sua abituale collocazione, durante Parma-Cesena (a proposito: è risibile la inibizione comminata ieri all’AD dal Giudice Sportivo fino al 15 novembre, con in mezzo la sosta per la Nazionale. Ma che punizione è? Al di là della motivazione, e cioè l’espressione blasfema. Come se fosse solo lui a pronunziarne in sandro piovani bar sport 07 11 2011campo o nel recinto spogliatoi. E manco le attenuanti generiche per il gol beffa subito poco prima? Mah !) e la spiegazione del lunedì successivo in cui i 30’ di conferenza potevano essere sintetizzati in due parole e un punto esclamativo: “Vogliamo stupire!”. L’argomento ieri è stato tirato a mano niente di meno che da Sandro Piovani, il quale di solito passa per essere un “governativo”, ma ieri non si è sputato nelle mani per porre un quesito da lui stesso definito malizioso: “Ma la mentalità di cui si parlava, c’è stata o non c’è stata?”. Aggiungendo, in maniera non di meno ghirardi in lega tv parma bar sportmaliziosa: “Viste le dichiarazioni sventolate ieri e oggi anche”. Il riferimento, per chi non lo sapesse, era per la contentezza palesata a caldo dall’AD Leonardi e dal Pres Ghirardi il giorno successivo al suo arrivo in Lega. Con perfetta scelta dei tempi Milano, il quale si era compiaciuto con il suo opinionista (nonché conduttore di Bar Sport prima della sua gestione) – “Ottima domanda” – ha chiamato l’ampex (scusate l’arcaismo…) e fatto ascoltare direttamente le parole di Ghirardi. Non so se Piovani aveva sbirciato durante il angella parma provinciale non stupefacentepomeriggio stadiotardini.com: ebbene noi avevamo riportato quella che più che un dubbio sembrava una certezza di Angella, il conduttore del concorrente Calcio & Calcio, il quale sostanzialmente affermava: Ma quale Parma stupefacente, quello dell’Olimpico era un Parma provinciale. Niente di più rispetto a Lecce e Chievo… Insomma non il cosiddetto calcio propositivo, tornato fragorosamente di bar sport 07 11 2011moda la scorsa settimana. Sandrone, dopo aver riascoltato il Ghiro, ha ricalcato il concetto: “Tutti abbiamo avuto la sensazione che il Parma potesse fare di più e ottenere di più, mentre di fatto è arrivata una sconfitta di fatto promossa da tutti, non solo dal presidente Ghirardi e da Pietro Leonardi, ma anche dall’allenatore e credo dai giocatori e i media”, arrivando a sancire: Rispetto alla mentalità invocata da Leonardi si è fatto qualche passo avanti, ma senz’altro ne andrà fatto ancora qualcun altro”. Il riferimento era soprattutto alla gestione della gara, laddove i piovani a bar sport 07 11 2011messaggi inviati dall’allenatore potevano essere letti in un certo modo dai calciatori: del resto se metti Valiani in luogo di Giovinco, tra l’altro come seconda punta, è piuttosto chiaro quello che cerchi. Piovanone non si è risparmiato neppure una citazione non citata: “La cosa grave di ieri è che il Parma ha giocato una partita buona, ma non ha sfruttato la debolezza degli avversari. E in serie A bisogna essere cinici e cattivi”. Sostanzialmente quello che avrebbe preteso a settembre 2009 – terza giornata di campionato bertini milano bar sport 07 11 2011Leonardi dal Parma di Guidolin a San Siro contro i nerazzurri di Mourinho, imbrigliati per 70’, anche se il fortino sarebbe poi caduto solo grazie ad una indubbia prodezza individuale. Allora il DG (doveva ancora essere promosso AD) se ne uscì con una frase che rimase agli annali, anche perché contenente i prodromi dell’addio all’allenatore oggi all’Udinese, poi consumatosi a fine stagione: “Quando il pugile è stordito bisogna avere il coraggio di metterlo KO”. Sostanzialmente, secondo Angella e Piovani il Parma di Colomba grossi gdp 08 11 2011avrebbe dovuto fare altrettanto all’Olimpico contro una Lazio poco in giornata e stanca per l’impegno di Europa League del giovedì precedente. Ed entrambi – o con una affermazione diretta, o ponendo il dubbio – hanno evidenziato una sorta di contraddizione del “GhiLeo” di fatto accontentatisi di una prestazione indubbiamente più decorosa paolo grossirispetto a quella di Milano, ma ancora senza quell’istinto assassino che dovrebbe caratterizzare davvero le squadre in possesso di mentalità vincente o che vogliono stupire. Qui chiudo la recensione televisiva e apro le pagine della Gazzetta di Parma, perché c’è una chiosa in proposito di Paolo Grossi che tira bene le somme della questione: “E’ in questi momenti, accontentandosi troppo di prove discrete e perdenti (è già capitato dopo l’Atalanta), che si manca l’occasione per aiutare il gruppo a fare il famoso salto di qualità”. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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