LA PROPOSTA / DERBY CON LA REGIA PRO ALLUVIONATI

Quella che viene considerata una gara a rischio potrebbe essere invece una buona occasione per fare del bene e dimostrare, concretamente, la maturità degli ultrà locali

7778_pr-reggiana(gmajo) – L’idea, che a qualcuno potrà sembrare balzana, mi era venuta ieri, mentre rispondevo ad un commento del nostro lettore Temilaluce, il quale aveva fatto riferimento alle vecchie sfide con la Reggiana e io gli avevo buttato lì l’ipotesi che qui ritrascrivo: “Anche a me piacerebbe rivedere il derby: però in amichevole. E trovo anzi brutto che, in nome dell’ordine pubblico, si sia negata la possibilità di organizzarlo la scorsa estate: penso che entrambe le frange più estreme della tifoseria potrebbero firmare un armistizio per l’occasione, limitandosi all’invettiva, senza violenza alcuna, però. Per i nostri sarebbe anche un modo per cancellare la brutta pagina di Levico 2010. Anzi: potrebbe essere carino organizzarla devolvendo 5 euro di incasso agli alluvionati liguri. Ci pensino i nostri Boys… E anche gli Ultras Ghetto. Se partisse una iniziativa del genere dalla base sarebbe veramente una stupenda novità, che renderebbe onore al movimento Ultrà. E poi a Natale non siamo tutti più buoni?”. Al che Temilaluce mi ha replicato così: “Il derby non sarà mai amichevole, ci sono anni di campanile che lo confermano. Gli scontri? ma chi lo sa, in ogni caso sarebbero lontani dal Tardini. Un particolare: se non erro gli ultras Ghetto non esistono più, anche perché non hanno più il loro striscione ( Però non essendo io un Boys, vado di sentito dire) quindi sarebbe una partita che porterebbe tensione in città, ma io che sono un nostalgico la godrei molto. Per me è più sentita di Parma-Juve, ma ripeto sono in la con gli anni”. L’ultima volta che si è giocato il derby dell’Enza è stato poco meno di quindici anni fa (0-0 al Giglio, il 16 Febbraio 1997, III giornata di ritorno del Campionato di Serie A 1996-97 che sarebbe terminato con l’ultimo posto in graduatoria dei granata e l’accesso alla Champions League dei gialloblù allenati da Ancelotti, secondi in graduatoria con 63 punti, 2 in meno dei Campioni d’Italia della Juventus, 65): non sarebbe ora di replicarlo?

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Per la cronaca la gara di andata del 22.09.1996 vide i nostri prevalere per 3-2. Dicevo: dopo 15 anni (circa), non è tempo di dar vita almeno ad un “surrogato” del derby dell’Enza, trattandosi, evidentemente, di una gara non ufficiale, anche se, come dice Temilaluce, non sarà mai amichevole? E di giocarlo per una nobile causa, come la raccolta fondi in essere per la ricostruzione del campo di Terrarossa in Lunigiana e di una scuola per l’infanzia a Monterosso? Tra l’altro tra i primi promotori delle iniziative del Sistema Parma Calcio a sostegno delle popolazioni alluvionate non ci sono forse i Boys, i quali potrebbero firmare, solo per questa occasione, of course, un armistizio con gli eterni rivali dell’altra sponda? Io credo che ci sia una gran voglia, non solo nei nostalgici anziani come il sottoscritto e Temilaluce (bel nick name che ricorda un poeta di strada di quella Parma di una volta, che purtroppo non c’è più), di veder disputare una partita del genere. In più sarebbe educativo per i più giovani, penso, ad esempio a un minorenne come il nostro Lorenzo Fava, che sentono parlare di questa Reggiana dai più grandi un po’ come la ragazzina piccina degli Stadio che chiedeva chi erano i Beatles, senza aver avuto mai modo di vedere in campo i calciatori in maglia Crociata incrociare i bulloni con quelli in casacca granata. Più ci penso e più mi rendo conto, anche se non dovrei dirmelo da solo, che l’idea non solo non è balzana, ma è pure buona. Timori di ordine pubblico? Partita a rischio? Scusate, ma qui, robe di campanile a parte, non si è mai detto che non ci sono delinquenti nelle Curve? Se tutti gli anni si disputano due stracittadine pericolose in alcune città metropolitane, con pericolose infiltrazioni malavitose sugli spalti, come si può pensare che tra due città e due tifoserie civili come quelle di Parma e di Reggio Emilia non si possa dar vita ad una partita di pallone, con finalità, tra l’altro, benefiche? Anche se dal punto di vista sportivo potrebbe non esserci sugo, dato il divario di categoria, non è forse sempre vivo l’interesse di gran parte dei parmigiani che non si perdono le partite dei granata o i commenti del vecchio Tosi sulle antenne d’Oltr’Enza? Sarebbe, inoltre, una partita fruibile anche a chi non ha la tessera del tifoso, con la possibilità di creare spettacolari coreografie come una volta. Un esempio concreto da inviare al neo Ministro Cancellieri a suffragio della richiesta dei Boys, perorata da Militello ai nostri microfoni, circa l’abolizione della card maroniana (stimolo che dovrebbe scongiurare eventuali corbellerie delle teste più calde). L’esperimento, poi, potrebbe essere il prototipo di una Coppa dell’Enza, da proporre con cadenza annuale, fin quando la Reggiana non risalirà la corrente e tornerà in serie A, o il computer di Lega non giocherà lo scherzo di mettere di fronte le due antiche antagoniste in uno dei primi turni di Coppa Italia. In questa stagione, poi, il Parma ha viaggiato su alcuni campi di Lega Pro (come Mantova, Pietrasanta con il Viareggio), misurandosi con squadre di questa categoria: il match potrebbe avere la sua importanza anche nei programmi tecnici di Colomba. Sono convinto che una riedizione di Parma-Reggiana con ingresso a 5 euro possa contribuire a rimpinguare l’attuale bottino di circa 20.000 euro pro-alluvionati. Pensiamoci. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “LA PROPOSTA / DERBY CON LA REGIA PRO ALLUVIONATI

  • 24 Novembre 2011 in 10:16
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    Buona idea davvero. Un'iniziativa di questo tipo veicolerebbe non messaggio di non piccola portata: sportività vera come veicolo di solidarietà.Anche per i boys sarebbe l'ulteriore occasione per dimostrare i valori che li animano, di cui anche recentemente ci hanno dato prova. Majo se ne faccia portavoce ai piani alti. Luigi.

  • 24 Novembre 2011 in 19:15
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    Per una partita si potrebbero anche mettere da parte (anche se con una grandissima difficoltà) la nostra rivalità e fare una partita all'insegna del tifo civile ma cmq non servirebbe a niente xchè chi contesta i Boys a Parma e gli ultras in generale lo fà per partito preso e senza motivazioni personali.

  • 25 Novembre 2011 in 11:07
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    Sig.Majo mi sa che dalla nostra "conversazione" si stia scatenando un vespaio. La sua idea del derby "amichevole", credo verrà strumentalizzata da troppe parte, ho letto già alcuni commenti sul quotidiano locale on line, che mi fanno già pensare male.
    Come le scrissi già qualche giorno fa, credo che pensare ad un derby senza scontri sia illusorio, magari non al tardini, ma in altre zone ci saranno. Pensa davvero che i cugini verranno a parma in maniera amichevole dopo 15 anni di prese in giro? Su non facciamo gli ingenui, penso che anche lei ne abbia visti di derbies, qualcosa è sempre accaduto sia qua che la.
    Forse se vogliamo fare incasso ed eliminare eventuali problemi, riproporrei l'amichevole Parma-Real madrid come nel lontano agosto del 86 se la memoria non mi inganna

    Saluti
    temilaluce

  • 25 Novembre 2011 in 11:26
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    Ringrazio tutti gli intervenuti al dibattito, in particolare Temilaluce, grazie al quale mi è venuta in mente la pazza idea. Ho letto anch'io le strumentalizzazioni alla mia proposta: tale Ferro ci vede un mio trappolone per dimostrare che i Boys sono violenti. Prima di ricopiare pure qui la mia risposta, postata anche su gazzettadiparma.it, dico a Temilaluce (ma anche al Ferro) che non mi "arrapa" l'idea del partitùn con Real Madrid o Barcellona (né credo loro si muoverebbero solo per finalità benefiche). Io penso che se all'Olimpico due volte all'anno si gioca il derby nonostante le certificate infiltrazioni malavitose, non ci si possa fermare davanti a un semplice Parma-Reggiana. Ecco, quanto ho scritto in risposta al Ferro: “Il Sig. Ferro, il quale è libero di chiamarmi come meglio crede, che tanto non mi offendo. Per lui posso essere signor Calvè, Signor Majonese e tutto quello che vuole tanto non cambia niente. Queste sono solo futili bambinate che si commentano da sè. Il problema serio, invece, è la sua mistificazione delle finalità per cui ho lanciato la mia proposta indecente o pazza idea, chiamatela come volete. Lui, cioè, stando a quel che ha scritto, pensa che si tratti di un mio trappolone teso ai Boys al fine che io possa dimostrare che sono dei violenti. Ebbene, egregio Ferro, Lei sappia che io non ho bisogno di tenedere trappoloni perché non faccio il pubblico ministero: sono un giornalista, libero da condizionamenti, che riporta fatti ed eventualmente commenta mettendoci sempre la faccia, anche quando dice cose scomode. Così è stato, per esempio, dopo la vergogna di Levico 2010. E il movimento, anziché chiudersio a riccio come ha fatto, avrebbe fatto meglio a prendere le distanze da chi si è macchiato di tali gesta. Ma, siccome non sono un forcaiolo a prescindere, né per me i Boys sono dei nemici (magari il contrario, visto che, purtroppo, la fa da padrona la moda del muro contro muro o del sei con me o contro di me, mentre io non sto con nessuno e sto con tutti), mi sono schierato apertamente a difesa del sig. Rocco Marroni, o come è meglio conosciuto Rocco dei Boys, arrestato, a mio avviso ingiustamente all'Olimpico, poiché a bordo dell'auto-arsenale dell'amico di Gabriele Sandri. Se io fossi quello che lei vorrebbe far credere, o avessi lo scopo che lei mi attribuisce, avrei approfittato dell'occasione per fare delle "intemerate" sui Boys violenti. Ma siccome io, nonostante Rocco dei Boys mi avesse definito pubblicamente più volte uomo di merda, tale non sono, mi sono alleato a lui come un fratello, difendendolo a spada tratta, mettendomi anche a disposizione dei suoi legali per una eventuale testimonianza. Questo, perchè, ripeto, non ho nemici: mi piace raccontare i fatti. E la mia utopia di Parma-Reggiana non prevede violenza. Vorrei non ci fosse violenza. Cioè il contrario di quello che lei mi attribuisce. Tutt'altro: vorrei fosse una festa e mi batterei perché si consentisse ai tifosi tutti (inclusi i non tesserati) di poter fare tifo come una volta, incluse bandiere, striscioni e tamburi. Vorrei un armistizio da celebrarsi di fronte alle autorità preposte, in cui i responsabili delle due componenti ultrà si prendessero l'impegno e garantissero ufficialmente che il tutto filerà via liscio. Sarebbe un ottimo spot da mandare al Ministro Cancellieri cui si chiede di cancellare la tessera. Il mio non è un trappolone, il mio è un assist. Per coglierlo basta un po' di serenità d'animo e lasciar da parte la prevenzione. Fin che si vede il diverso (da sé) come un nemico si va poco lontano. Agli altri utenti del sito, tipo Dadda, che mi dicono di non farmi ridere dietro riempiendomi la bocca con delle stupidate dico solo che se non si giocherà Parma-Reggiana sarà un'opportunità persa per fare vedere che il mondo del calcio può cambiare. Una sconfitta (di tutti, Ministero, Polizia, Prefettura inclusi) E poi si chiede che vengano abbattute le barriere negli stadi…

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