COLOMBA E LA SOLITA MOSSA BIABIANY

Stadiotardini.com ha chiesto all’allenatore, durante l’incontro stampa odierno, di dettagliare la filosofia all’origine dell’ormai abituale spostamento, a gara in corso, dalla fascia destra in attacco dell’ala. Che possa essere una soluzione per sostituire Giovinco, qualora non recuperasse?

(gmajo) – Quando venne squalificato Giovinco, per via della doppia ammonizione comminatagli durante Parma-Chievo, prima gara interna stagionale, nella successiva partita, a Firenze, Franco Colomba lo sostituì con Jonathan Biabiany. In attesa dell’arrivo di precise notizie in merito allo statuto di salute della Formica – ancora non in possesso dell’allenatore durante la conferenza stampa – ragionevolmente la consideriamo, purtroppo, indisponibile per la gara con il Lecce: dunque, di nuovo, si potrebbe porre il dilemma di come rimpiazzarlo. A Cagliari, subito dopo l’infortunio dei n.10, il tecnico non ha avuto esitazioni nell’effettuare il rimpiazzo più fisiologico, Palladino, per poi toglierlo successivamente, all’atto di un cambio tattico ormai abituale, dal momento che sono quattro gare consecutive che di riffa o di raffa lo propone, vale a dire l’avanzamento di Biabiany a punta. Oggi, durante l’incontro stampa di ripresa a Collecchio, abbiamo chiesto all’allenatore di dettagliare la filosofia all’origine di questo spostamento a gara in corso di Biabiany.

All’interno la trascrizione integrale delle risposte di Franco Colomba a stadiotardini.com

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Una costante delle ultime partite è il passaggio a gara in corso, specie nella fase finale, di Biabiany in attacco, dopo la sostituzione di altri giocatori. Ancora non sappiamo se Giovinco potrà essere disponibile o meno per la prossima gara: potrebbe appunto sostituirlo con Biabiany come fece a Firenze?

“Potrebbe essere, come potrebbe essere, invece, qualche altra cosa: valuterò. Di sicuro Biabiany si adatta a fare l’attaccante: lo ha fatto anche in passato e non è dunque una novità. Così come sta facendo molto bene sulla destra. Allora, senza movimentare chissà mai quali situazioni, se vuoi coprirti, ma nello stesso tempo ripartire, magari va bene Biabiany; se invece vuoi andare a giocare dentro l’area avversaria, magari va meglio qualcos’altro. Dipende da quello che vuoi fare…”

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Questo cambio tattico, nelle ultime partite, è stato una costante, perché Biabiany parte a destra e poi lo accentra e lo avanza a gara in corso. Siccome mi sembra una variante alla quale lei pare piuttosto affezionato, possiamo spiegarne la filosofia?

“Quando vedo determinate situazioni, tipo se iniziamo a soffrire un po’ sugli esterni – perché chiediamo molto lavoro agli esterni – andiamo un po’ a rinforzarli con un giocatore più di quantità, o di peso fisico, tipo,come è stato a Cagliari, Modesto, spostando Valiani dalla parte opposta, e dunque Biabiany diventava un attaccante pronto a ripartire, da lanciare in profondità. Credo che questo, con l’Udinese, sia stato abbastanza palese. In altre partite è pure accaduto. Mi sembra una cosa atta a sfruttare al meglio le caratteristiche dei nostri calciatori. Per cui magari si ottengono due piccioni con una fava, senza togliere un giocatore importante come Biabiany ed inserendo forze fresche, che possono essere forze difensive, come nel caso dell’Udinese, o forze di centrocampo, come nel caso dell’ultima partita”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – A Cagliari questa operazione l’ha fatta, come al solito, nella parte finale di partita, però visto quello che era successo a Giovinco avrebbe potuto anticiparla. Invece ha preferito…

“Invece ho preferito un vice-Giovinco, con caratteristiche da trequartista, un giocatore con più l’attitudine al gol; Biabiany non stava facendo bene, ma benissimo, sulla fascia destra: mi sembra che le valutazioni siano state queste. Poi una cosa a cui tengo particolarmente è questa: l’allenatore è lì apposta per valutare le cose; credo che abbia il polso della situazione, di quello che vede, di quello che sente, delle condizioni fisiche: quindi, se fa delle scelte, non le fa campate per aria; in questo caso ve le spiego, ma come avevo detto l’altra volta (il fischiato cambio Pellè-Musacci in Parma-Palermo, nda) non è che posso alzare un cartello e scrivere faccio questo per questo motivo o quest’altro… Credo che sia abbastanza evdiente…”

(Franco Colomba, estratto dalla conferenza stampa del 13.12.2011 al Centro Sportivo di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “COLOMBA E LA SOLITA MOSSA BIABIANY

  • 13 Dicembre 2011 in 18:56
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    AGGIORNAMENTO / Come pubblicato nel bollettino medico emesso dalla Società Parma FC, "Sebastian Giovinco si è sottoposto questa mattina ad accertamenti diagnostici presso lo studio di radiologia Pasta. Gli esami effettuati hanno evidenziato una lieve sofferenza muscolare alla coscia destra. L’attaccante gialloblù ha quindi svolto un lavoro differenziato". Sempre secondo il notiziario diffuso da fcparma.com: "Hanno ripreso il lavoro in gruppo Blasi, Valdes e Brandao. Seduta pomeridiana defaticante per i giocatori scesi in campo a Cagliari. Il resto del gruppo ha svolto invece lavoro atletico ad alta intensità".

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