MELLI TELEFONA A BAR SPORT E TUONA: “IERI IL PEGGIORE IN CAMPO E’ STATO IL PUBBLICO”

L’ex attaccante, che ha specificato di chiamare a titolo personale e non come dirigente, ha spiegato perché la gente di Parma ha sbagliato a fischiare ed insultare i calciatori nonostante la rimonta, dicendo  loro buffoni e bastardi: “Ma qui abbiamo perso tutti il lume della ragione! E che non mi si venga a dire che i tifosi e i giornalisti apprezzano l’impegno… Aggiungo una disquisizione tecnica: mi sa che vi state sbagliando tutti quanti voi su Pellè. Non avete idea su che razza di giocatore è ! Che faccia 10 gol, 15 o 0! Quello che fa Pellè magari lo facessero altre persone! Vivete di ricordi: voi avete ancora negli occhi Mutu, Adriano, Chiesa, Zola, Crespo, che erano tutti dei fenomeni e con quelli facevo delle figure di merda anch’io… ”

bar sport 19 12 2011(gmajo) – Prima di procedere a proporre il contenuto della telefonata di Sandro Melli a Bar Sport, dico subito di essere pienamente d’accordo con la sua genuina ed accorata esternazione (lo si capiva anche dal tono della voce). Fatta a titolo personale e non da dirigente del Parma (anche se aveva informato Leonardi che stava per chiamare l’emittente). Sul tema fischi ed offese gratuite (“buffoni!, bastardi!”) vomitati ieri sui calciatori, nonostante la rimonta che sono riusciti a perfezionare. “Ciccio” ha ricordato anche i precedenti ingenerosi contro Floccari (e io aggiungerei pure Galloppa) in Parma-Roma, prima partita del nuovo acquisto crociato al Tardini che io stesso avevo stigmatizzato sul blog e pure in Tv. Non solo: Melli, citandone il nome e cognome, ha pure preso di mira il responsabile dei servizi sportivi della Gazzetta di Parma Paolo Emilio Pacciani, che aveva scritto: “Quella pioggia di fischi che ha seppellito i giocatori crociati la dice lunga sull’umore dei tifosi e sullo svolgimento della partita. Una reazione che potrebbe sembrare sorprendente a chi, non essendo al Tardini o davanti alla tv, abbia saputo di un pari raggiunto con una rimonta dall’1-3 al 3-3. Eppure i crociati hanno raccolto quanto seminato. “Ma stiamo parlando sul serio o scherziamo qua?”, gli ha replicato Melli.

All’interno la trascrizione della telefonata di Sandro Melli a Bar Sport

“Innanzitutto sono io che vi ho cercato. Sto guardando la trasmissione. Non vi chiama il team manager, ma Alessandro Melli, che ha voglia di parlare per quello che è successo ieri. Siete tutti amici, vi conosco benissimo, ma oggi, a parte Michele Gallerani, dovete dire la verità. Ci sta che venga criticata la società, l’allenatore, ma se permettete, ieri, con tutto l’amore che ho per la gente di Parma, ieri, la gente di Parma allo stadio ha sbagliato. Quello successo ieri è un errore gravissimo: la squadra era in difficoltà, non era certo nella sua giornata migliore e andava aiutata. Invece oltre ai fischi ci sono stati anche degli insulti, perché se se volete dire tutto, ci vuole il coraggio di dire che ci sono stati anche degli insulti, in un momento di difficoltà, in un momento in cui serviva la mano di tutti. Troppo facile applaudire solo quando si fa bene. È una squadra che sta cercando in tutte le maniere di fare meglio, di fare il proprio dovere di professionisti che ha fatto anche delle buone prestazioni che ha bisogno di tutti i tifosi, della curva, dei distinti, della tribuna. Ci sono giocatori che non possono mettere piede in campo che vengono fischiati. E voi giornalisti dovete avere il coraggio di dire come stanno le cose. Ieri, per la prima volta il peggiore in campo è stato il pubblico. Non so se non avete il coraggio di dirlo perché vi interessa avere gente davanti alla televisione o lettori che comprino il giornale, ma ieri il peggiore in campo è stato il pubblico e lo dice uno che adora il pubblico di Parma, che domani riceverà diecimila telefonate dai Boys e dal Centro di Coordinamento. Ma ieri il peggiore è stato il pubblico ed è d ieri che volevo dirlo (ma poi gli era stato consigliato di soprassedere, “ma non ce l’ho fatta – ha spiegato a stadiotardini.com subito dopo la telefonata a Tv Parma – anche se avevo avvertito il direttore che mi ha lasciato la libertà di chiamare”, nda).

Sandro Piovani prova a chiedergli che ragione si è fatto di questi fischio preconcetti.

“Guarda io ti dico: ne ho parlato stamani con Paolo Grossi: l’ho chiamato perché avevo bisogno di parlare con lui e mi sono sfogato. Sto cercando il motivo per cui c’è qualcosa di strano. (Oggi su questo tema, al Centro Torri mi sono confrontato anch’io con lo stesso interlocutore di Melli, al quale ho espresso il mio pensiero sul fatto che, secondo me, il Parma risulta essere una squadra antipatica, anche perché la nostra gente poco tollera lo “straniero”, sia esso laziale o bresciano,nda). Noi sono due settimane che giriamo tra cene, ospedali, scuole, eventi, compleanni: stiamo cercando di unire il rapporto squadra-città… Dopo due settimane in cui giocatori sono andati ovunque (a parte al Trentennale del CCPC martedì scorso al Parma & Congressi, nda) non riesco a capire perché questa squadra debba essere contestata subito, pur senza essere stata disastrosa dal primo minuto, attaccata o fischiata alla prima difficoltà, anche se ha la forza e la reazione di andare sul 3-3. Se nonostante tutto questo si prendono degli insulti c’è qualcosa che puzza”.

Piovani, insiste: perché c’è questa situazione, nonostante il Parma stia perseguendo gli obiettivi previsti?

“Io credo che la gente di Parma abbia il problema grosso che non si riesce a togliere la storia di quello che c’è stato prima: viviamo di ricordi. Abbiamo questa memoria che ci portiamo dietro di quel calcio lì, ma mettiamocelo in testa – noi, i giornalisti, gli opinionisti, i tifosi – adesso ci sono dei buoni giocatori, non campioni come prima. Giocatori che cercano di fare il massimo, che ci riescono o no… Io ho fortuna di girare in mezzo ai tifosi tutto il giorno e mi chiedono che i giocatori diano il massimo, che sia buoni o scarsi. E allora non capisco, poi, se entra uno come Pellè, che se ha una qualità è quella che dà il massimo,perché venga fischiato: c’è una contraddizione”.

Antonio Cervi ritiene che il pubblico sia deluso perché nelle ultime 4 partite su 12 punti a disposizione ne sono arrivati solo 3. “Il pubblico vuole risultati, vuole la vittoria e credo abbia motivo di arrabbiarsi”

“Io non discuto che il pubblico a fine partita possa fischiare. Ieri la prova non era delle migliori, non lo discuto, ma se non mi danno una mano perché il pubblico parmigiano…”

Cervi lo interrompe per digli che non possono chiedere una mano dopo aver fatto 3 punti in 4 partite.

“Ho capito, ma non sono state prestazioni indecorose: col Palermo l’abbiamo dominata e se non abbiamo vinto è stato per sfortuna, o per la nebbia; a Cagliari abbiamo fatto una buona gara che avremmo anche potuto vincere all’ultimo minuto. Non siamo ultimi in classifica, non facciamo partite indecorose. Non abbiamo continuità, sono d’accordo, ma cerchiamo di lavorare per superare questa pecca. E’ una squadra che cresce e che lotta, e che può anche avere nell’arco di una partita 15 o 20 minuti di difficoltà, senza che subito ci urlino: Andate a lavorare, bastardi, buffoni, con tutta la gente che fischia. Io non ci sto a questo calcio. E voi che siete li dovete dirlo, ma non so perché non volete dirlo.

E Pacciani, sulla Gazzetta – faccio nomi e cognomi – ha scritto che era giusto fischiare questa squadra nonostante il 3-3. Ma stiamo parlando sul serio o scherziamo qua? Siete voi che dovete capire queste cose e voi giornalisti non le capite”.

Nello studio ribadiscono che si stava perdendo in casa contro l’ultima classifica e una squadra piena di debiti, anche se Gallerani ha ricordato che il Parma, nell’anno del fallimento Parmalat, dava problemi a tante altre formazioni…

“Sono queste le partite difficili. Quelle in cui c’è più bisogno di aiuto sono quelle con Lecce e Catania e non col Milan o l’Inter…”

Guido Schittone certifica che i mugugni sarebbero partiti ancor prima del pareggio del Lecce e che dunque i tifosi potevano essere indispettiti vedendo un Parma molle, floscio, che si accontentava… E aggiunge che a suo avviso erano sbagliati gli insulti a Pellè.

“I mugugni uno li accetta. Però c’è qualcosa… Io sto parlando, io sto cercando di dire alla mia gente, ai tifosi che hanno commesso un errore. Io lo conosco, so quello che mi hanno dato. Da parte mia non cambia nulla: dico solo che quello di ieri è stato un errore verso la squadra. E qui non sta telefonando il dirigente, ma un ex giocatore e tifoso. Ieri hanno sbagliato e sto cercando di capire perché. Perché se devo fare altri esempi vado indietro alla prima partita di Floccari contro la Roma. Dopo che non ha fatto la preparazione, alla prima gara esce a 30’ dalla fine in una bolgia di fischi. Cosa può pensare Floccari, giocatore nuovo in una piazza nuova, se alla prima partita nel suo stadio basta un’ora di partita non eccellente per beccarsi dei fischi? Ma qui abbiamo perso tutti il lume della ragione! E che non mi si venga a dire che i tifosi e i giornalisti apprezzano l’impegno…

Aggiungo una disquisizione tecnica: mi sa che vi state sbagliando tutti quanti voi su Pellè. Non avete idea su che razza di giocatore è ! Che faccia 10 gol, 15 o 0! Quello che fa Pellè magari lo facessero altre persone! Voi avete visto Mutu, Adriano, Chiesa, Zola, Crespo, che erano tutti dei fenomeni e con quelli facevo delle figure di merda anch’io…”

Piovani ribadisce quanto detto ad inizio programma, e cioè che per 85’ il Parma ha giocato male, dunque anche nel primo tempo. E poi afferma che sono stati fatti degli errori di comunicazione dopo la partita con l’Udinese, quando è stato detto che il Parma era sottovalutato. “Invece il Parma è questo e dobbiamo salvarci”.

“Si può valutare anche la nostra comunicazione. Io ci ho pensato su: vorrei capire perché è successa una cosa del genere. Io non dico che il Parma calcio sia estraneo a questa problematica e che non ha colpe. Probabilmente ne abbiano anche noi…”

Piovani insiste: “Tutto quello che scriviamo è filtrato con il lanternino: come potete pensare che condizioniamo la tifoseria? E anche qui i giocatori non vengono più. Tutte queste piccole cose creano distacco nei confronti dell’ambiente locale. Ma noi qui siamo tutti amici partendo dalla curva…”

“Io sono andato da loro martedì a parlare: poi riceverò delle telefonate dopo questo intervento . Io voglio bene alla gente di Parma e alla Curva, ma voglio cercare di capire per non cadere più in giornate come quella di ieri, a prescindere dai nostri errori. Se vogliamo farci del bene diamoci una mano, perché certe prestazioni tipo quella di San Siro possono essere fischiate già al 30’ o al 40’, o forse no perché è sbagliato lo stesso, ma certe partite devi aspettare il 90’. Ieri noi siamo andati sul 3-3 e stavamo cercando di fare il 4-3 ma ci siamo beccati insulti e fischi anche in quei due minuti…”

Secondo Gian Franco Bellè la rabbia del pubblico era causata dal fatto che aveva visto che quando vogliono i giocatori sanno anche reagire come hanno fatto in quei minuti finali. E allora vorrebbe che lo facessero sempre. Non solo: considerato che i punti fatti sono gli stessi di Marino, anche se quest’anno il Parma è dodicesimo, mentre l’anno scorso era quattordicesimo, c’è il timore che possa ricadere nella stessa discesa…

“Gianfra, ci hanno fischiato e urlato di andare a lavorare…”

Bellè: “Il pubblico urla sempre così in queste situazioni,è la frase tipica, e non è da biasimare. Sono espressioni di un pubblico disamorato e deluso”

“So benissimo che andate a lavorare lo si dice in questi casi, ma ho sentito anche di peggio, e lei hai sentite anche te. Io ho sentito anche buffoni e bastardi…”


(Da Bar Sport, Tv Parma del 19.12.2011, telefonata di Alessandro Melli. Trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

43 pensieri riguardo “MELLI TELEFONA A BAR SPORT E TUONA: “IERI IL PEGGIORE IN CAMPO E’ STATO IL PUBBLICO”

  • 20 Dicembre 2011 in 01:11
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    Dopo la partita di Novara e dopo aver preso 2 gol da una squadra di categoria inferiore,si va al riposto sull'1-0.Si entra in campo in una partita da vincere a tutti i costi contro l'ultima in classifica,si prendono 3 gol in 15 min e io non posso contestare???O posso farlo solo dopo la fine della partita??Ma io mi levo anche le scarpe e te le tiro perchè allora vuol dire che dalle partite scorse non hai imparato nulla.Perchè tanto poi sò che vieni in conferenza stampa a prendermi in giro e mi dici che "si,abbiamo perso 3 a 1 ma io ho visto qualcosa di positivo.Mi è piaciuta la voglia di perdere dei miei ragazzi"!!!
    Matteo C.

  • 20 Dicembre 2011 in 01:44
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    Posto che sono d'accordo con Piovani che ha parlato di errori di comunicazione dopo la partita con l'Udinese, quando si è alzata l'asticella delle aspettative (più si illude più si delude) da parte dei vertici della società Parma FC, io rimango dell'idea – che sostengo da prima ancora che iniziasse il campionato – che l'attuale organico valga il 12° posto in classifica. Siamo totalmente in media, a +6 dalla salvezza. Le contestazioni sono esagerate. E sono pure incivili, se nei termini denunciati da Melli. Le scarpe non si tirano, perché pure è una espressione di violenza ed inciviltà. Qui si tenta di educare il lettore ai sani principi di spirito sportivo. Tipo quelli enunciati dopo la partita da Franco Colomba. Le esagerazioni non trovano albergo su queste colonne. Dopo di che quando c'è da criticare si critica. Con educazione e fermezza. Tutte le partite sono da vincere a tutti i costi, non solo quella con l'ultima in classifica. Ma se non ci si riesce non si può fare drammi e strapparsi le vesti così. Ci sono state delle esagerazioni e io – ribadisco – sono totalmente d'accordo con Melli. Mi fecero schifo i fischi a Floccari e Galloppa contro la Roma e lo scrissi. Lo stesso dicasi per ieri. Il Parma ha rimontato: non meritava quel trattamento. E anche i continui incitamenti a Crespo (peraltro in tribuna) non fanno che creare pericolose fratture, fastidi e interferenze. Basta con questo autolesionismo da immaturi. E onore a Melli che ha avuto il coraggio di cantarle giuste. Anche se troppo tardi, a mio avviso. Perché in questi anni anche lui è stato troppo accomodante: perché in certi casi serve fermezza anche con il dialogo col pubblico. Se no ti mettono i piedi in testa. Buonanotte Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 02:41
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    mo parpiaser Maio,anche tu servo del parma fc?
    Melli ha fatto una figuraccia a telefonare e pure chi gli da ragione.
    Buon natale! crusaders 74

  • 20 Dicembre 2011 in 05:44
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    dalla studio ero io, Gabriele, sul Lecce. E' la squadra con più prestiti, raffazzonata, De Canio lasciò per disperazione, dopo la promozione e salvezza, non hanno soldi, una presidente solo con carica tecnica, che non appare mai. eppure hanno tanta dignità, avevano giocato molto bene, ultimamente, soffrendo solo in difesa. e in emilia romagna avevano già vinto, solo qui. non c'era tempo per sottolinearlo.

  • 20 Dicembre 2011 in 08:22
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    no sig.Majo, dissento dal suo commento e da quello del bomber!!! Quella di ieri è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da quando è arrivato il sig.Ghirardi abbiamo sentito tante promesse che nella realtà si sono rivelate bufale. Siamo riusciti a retrocedere in B, a salvarci in maniera bizzarra lo scorso anno. Ci raccontano che abbiamo una rosa di titolari in ogni squadra di A!!! In più di 30 anni che vado al tardini, non avevo mai sentito un dirigente dire ai tifosi di rendere gli abbonamenti e andare al regio, dire che Parma è un ambiente ostile. Vorrei ricordare a Melli che lo stesso dirigente lo scorso anno dopo che crespo ci fece passare il turno in coppa, si girò verso un gruppo di tifosi in tribuna e li mandò a fare in…. con tanto di gesto dell'ombrello. Dice che non abbiamo fatto prove vergognose? Firenze, Milano e Torino cos'erano? Novara e Verona? Io non fischio Pellè, al limite chi lo ha comprato e chi lo fa giocare, ma lo stop di petto in area finito sotto la nord è da "mai dire gol".
    No, sig.Majo stavolta il pubblico di parma non ha sbagliato, il pubblico di Parma ha finito la pazienza

    Saluti
    Temilaluce

  • 20 Dicembre 2011 in 09:11
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    Vi meritereste la reggiana. Chi scrive contro Majo e contro Melli se vuole essere attaccato alla sua squadra vada a tifare il corcagnano o l'astra, non il Parma. Voi non state onorando la maglia, la curva. Il Parma viene prima di tutto, state dimenticando anche questo? Domenica ero amareggiato alla fine della partita, in curva nord, ma comunque contento perchè la mia squadra aveva rimediato un pareggio dopo una partita che avevo dato per persa. Adesso tifiamo tutti insieme il Parma che è meglio.

    Pippo

  • 20 Dicembre 2011 in 09:13
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    Majo sono daccordo con lei anche se non ho mai scritto sul suo blog, volevo aggiungerlo nel mio commento precedente.

    Pippo

  • 20 Dicembre 2011 in 09:27
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    Era inevitabile che la telefonata estemporanea di Melli, sui contenuti della quale mi sono trovato d'accordo, suscitasse le reazioni dei lettori, ai quali mi metto a disposizione per meglio chiarire il mio punto di vista, che mi rendo conto possa risultare piuttosto impopolare, dal momento che è contrapposto a quello che risulta essere un moto collettivo, ma secondo me causato da palese irrazionalità e mancanza di equilibrio, montatosi, come spesso avviene, caricandosi l'un contro l'altro e rinunziando al proprio libero arbitrio. Libero arbitrio, al quale io, al contrario, non abdico, adducendo, come spesso avviene le mie motivazioni. Lette le quali uno può tranquillamente rimanere della propria idea, o magari metterle in discussione, secondo gli elementari principi di dialogo e democrazia.
    Inizio a rispondere in ordine temporale ai commenti sin qui pervenuti.
    Inizio da Crusader 74, il primo ad intervenire dopo la mia buonanotte postata al termine della risposta a Matteo C. che aveva aperto le danze.
    Crusader 74 mi chiede se pure io sono un servo del Parma Fc ed asserisce che Melli ha sbagliato a telefonare (e di conseguenza io a dargli ragione). Io, caro Crusader 74 (ricambio i graditissimi auguri), non sono proprio schiavo di nessuno, men che meno del Parma Fc, soprattutto considerato come purtroppo è terminato il mio rapporto di lavoro per suddetta società (ed anche quando ne facevo parte magari lavoravo come uno schiavo, ma mi sono sempre posto come coscienza critica interna non risparmiandomi nell'evidenziare ai vertici eventuali criticità pure scomode, salvo all'esterno svolgere con entusiasmo il mio dovere a tutela della stessa, anche sui punti sui quali non mi fossi trovato d'accordo). E, nell'occasione specifica, non è stato schiavo neppure Melli, il quale non è intervenuto a comando di Ghirardi o di Leonardi (che secondo Schittone e Milano sarebbe un genio della comunicazione come Mourinho, mentre io la penso in tutt'altro modo, specie quando parla a caldo) ma spontaneamente, contravvenendo, anzi, ai suggerimenti di altri che gli avevano consigliato di starsene buonino. Ma lui non ha resistito. E ha detto quello che pensava. Parlando in prima persona e non a nome della Società. Si può essere d'accordo o meno su quello che ha detto, ma non può essere considerato, in questa occasione, uno schiavo del Parma. Il suo è stato uno sfogo genuino e capibilissimo. Lui è stato calciatore e sa cosa può aver provato Floccari quando è stato fischiato alla sostituzione di Parma-Roma e magari pure Galloppa (si veda la sequenza fotografica inequivocabile pubblicata da Settore Crociato scattata immediatamente dopo il gol e si rifletta sulle parole di accompagnamento scritte da Beppe Squarcia…). Il pubblico del Tardini avrà tanti pregi, ma anche il difetto. Di fischiare a vanvera. E bisogna avere non solo il coraggio di dirlo – come Melli o il sottoscritto – ma anche di ammetterlo. Solo così si può crescere sportivamente. Sarebbe molto più comodo ed accrescerebbe il consenso fare (come qualcun altro) il fagiolino schiavo di più padroni (Ghirardi, Leonardi, la Curva, etc etc) acclamandoli incondizionatamente ad ogni occasione. Ma non sono mai stato così e preferisco dire quello che penso. Anche quando va contro il "pensiero comune". Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 09:44
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    Mi scuso con Vanni Zagnoli se nel pezzo non l'ho citato direttamente a proposito del suo intervento sulla situazione debitoria del Lecce, ma in quel mentre, essendo stato un po' aggredito da Gallerani, erano diverse le voci che arrivavano dallo studio e ho preferito così parlare di una indefinita pluralità senza scendere nei particolari. Anche perché di lì a poco la telefonata di Melli sarebbe stata interrotta (secondo me "Ciccio" aveva ancora voglia di parlare, ma immagino che il conduttore avesse tempi e scalette da rispettare, al di là di questo imprevisto fuori programma) su un'altra esternazione di Zagnoli che ricordava come a Parma fosse stata fischiata anche la Nazionale Campione del Mondo di Lippi. Non me ne voglia, ma in questo caso è emersa la "non parmigianità" di Vanni: quei fischi, infatti, sia pur generati in un contesto similare (la delusione per la sconfitta che stava maturando al cospetto di un modesto avversario, anche se poi si rimediò con una rimonta completamente perfezionata con la vittoria) erano ben diversi, intanto perché la Nord non era popolata (solo) dai soliti frequentatori, ma anche da altri provenienti da tutta Italia; in più i "nostri", soprattutto per via dei trascorsi juventini di Lippi, non simpatizzavano certo con il CT e non gli pareva vero aver l'occasione di poterlo fischiare, unendosi agli altri scontenti (che invocavano Cassano: ai nostri, certo, non gliene fregava di invocarlo). Io, anche in quella occasione, ebbi modo di stigmatizzare i fischi sui media che all'epoca mi ospitarono, poiché mi fece ribrezzo, sentir uscire dal televisore di casa mia l'antipatico effetto sonoro della bolgia incivile proprio nel "mio" stadio, il Tardini. Non a caso a lungo si parlò in termini non certo positivi del pubblico del Tardini, dopo quella occasione: ma non fu certo il "vero" pubblico del Tardini a rumoreggiare, quanto una formazione eterogenea e piuttosto raccogliticcia. E con motivazioni che andavano al di là del solo parziale responso del campo (appunto Cassano, appunto l'idiosincrasia per Lippi). Ciò non toglie che alla fine Vanni possa avere anche ragione nel paragonare i fischi di allora con quelli di domenica. Ma nella Nord quella volta non c'erano solo i soliti loggionisti. E questo va specificato. Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 10:20
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    Nel suo intervento Temilaluce afferma che Parma-Lecce è stata, per i tifosi già scontenti, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Temilaluce chiedo di indossare anche i panni della controparte, esercizio che, ogni tanto, fa bene se lo si fa. Si pensi alla goccia che può aver fatto traboccare l'acqua dal vaso di Melli, che magari può aver sbagliato quella volta che lei cita (io non la ricordo, ma presto fede alla sua testimonianza) in cui, esasperato, avrebbe fatto il salame ai contestatori (cosa da non farsi perché comunque loro sono pur sempre i tuoi tifosi e tu dovresti essere un professionista), ma certo non stavolta, che ha avuto il coraggio di alzare il telefono – a titolo personale e non su commissione – per esternare il suo disappunto contro i fischi – e soprattutto le offese, come "bastardi" e "buffoni" vomitate dagli spalti verso i calciatori, comunque in grado di perfezionare una memorabile rimonta. Come argomentavo prima Melli, da calciatore, sa cosa può aver provato Floccari nel sentire contro quello che dovrebbe essere il suo stadio, quando è stato incivilmente ed antisportivamente fischiato all'atto della sostituzione in Parma-Roma, sua prima gara davanti al suo nuovo pubblico. E Melli sa cosa può provare uno come Pellè fischiato a prescindere. Capiamolo una volta per tutte: non è così che si aiutano dei calciatori in difficoltà a reagire. Sì, certo una volta ci possono anche mettere la rabbia per dimostrare che il pubblico si sta sbagliando, ma questo mancato feeling tifoseria-calciatori (rapporto che va ricostruito al più presto), alla fine non può che essere controproducente per quella che è la causa comune, ovvero il Parma. Come ebbi modo di argomentare quando ero ancora il capo ufficio stampa del club proprio durante Bar Sport nell'anno della B dopo che la squadra di Guidolin venne una volta sonoramente fischiata (operazione che mi costò un pesante attacco scritto sul sito dei Boys con ben tre lettere piuttosto dure, che a me sembrarono però scritte dalla medesima mano, nella quale mi si diceva che da dipendente del Parma non potevo permettermi di dire quello che avevo detto), in molteplici occasioni furono proprio i tifosi ad essere il valore aggiunto decisivo nel sapere prendere per mano la squadra in difficoltà e accompagnarla fuori dalle strette in maniera amorevole. Questi fischi irrazionali, invece, contribuiscono ancora di più a creare un baratro. Poi che la Società abbia spesso sbagliato nei rapporti è pure altrettanto palese: sbagliò – e gravemente (vero, Schittone?) quella volta Leonardi a mandare la gente al Regio, dicendo che avrebbe fatto rimborsare l'abbonamento, ma non possiamo, Temilaluce, star qui tre anni dopo a rivangarlo ancora. Si faccia, ogni tanto, un passo più in là. Con questa memoria lunga sugli sgarri non si va da nessuna parte. E tutti dobbiamo fare la nostra parte. La Società e i calciatori non vanno aggrediti, semmai guidati, convinti. Sempre ammesso che ci si riesca.
    Anche su come viene incensata la propria merce al Parma farebbero meglio a riflettere, perché chi ascolta – se è un tifoso – non ha la razionalità per capire e soppesare l'esaltazione del momento. Purtroppo, però, chi esterna non ha equilibrio e a propria volta razionalità. (continua)

  • 20 Dicembre 2011 in 10:20
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    (prosegue) Così come non poteva essere razionale ieri sera Melli nella sua estemporanea ed accorata telefonata (a me ha colpito il tono della voce: conosco Ciccio da anni e ho lavorato 4 stagioni fianco a fianco con lui, quel timbro era particolare, vero, genuino, lo stesso di 20 anni fa quando collezionava multe a gogò facendo la gioia di noi cronisti, quando rilasciava dichiarazioni pesanti su Scala) ed è per questo che lei ha ragione, Temilaluce a chiedere se non fossero vergognose le prove di Firenze, Milano e Torino, Novara e in casa col Verona? Ma se ci bada bene, tali gare non sono consecutive: le prime tre che ha menzionato fanno parte di un determinato periodo, le altre due di un momento successivo. Non possiamo unificarle. E comunque dappertutto (provi a pensare a Torino quando quattro anni fa i granata che stavano perdendo in casa 4-1 col Parma derelitto di Di Carlo riuscirono a pareggiare 4-4, sfiorando addirittura la vittoria nel finale) dopo una memorabile rimonta i protagonisti vengono applauditi. Non fischiati e offesi. Si era invocato di tirar fuori le palle? Ebbene i calciatori lo hanno fatto: hanno tirato fuori le palle e rimediato allo scempio precedente. Insistere nell'invettiva è ingeneroso e sbagliato. Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 10:28
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    Ringrazio Pippo per le sue parole e gli do il benvenuto su stadiotardini.com – E' evidente che durante Parma-Lecce potesse maturare in tutti noi la rabbia – specie nel secondo tempo, quando gli ultimi in classifica ci stavano umiliando a domicilio – ma l'impresa di rimontare in cinque minuti due gol, non è facile contro qualsiasi avversario di serie A e in un qualsiasi campionato al mondo. E tale impresa andava premiata con un differente atteggiamento dagli spalti. Non con dei fischi da pubblico immaturo e poco sportivo. La reazione di Pippo, cioè l'esultanza per il pericolo scampato, ai miei occhi appare la più naturale. Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 10:28
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    Mi chiedo: uno ascolta senza esser stato al Tardini, lo sfogo di Melli, sente le dichiarazioni di Colomba, Leonardi e Morrone, e pensa che domenica pomeriggio gli infreddoliti abbonati del Parma si siano lasciati andare a chissà quale sfogo. In realtà non è successo niente di così ecclatante. Qualche fischio, tra l'indifferenza dei più, alla fine di un primo tempo inguardabile nonostante il vantaggio; qualche coro di scherno dopo l'1 a 3 del Lecce (ricordo ultima in classifica, con un piede e mezzo già in B); una bordata di fischi, questa si, alla fine del match da parte di coloro, per la verità pochi, che hanno scelto di rimanere fino alla fine della gara. Nessuna contestazione fuori dallo stadio; nessuna invasione di campo; nessun lancio di oggetti, nessun seggiolino in fiamme! Spettacoli che altrove capitano con una certa regolarità (vedi Palermo e Firenze nell'ultima domenica). Mi chiedo allora quale sia la colpa dei tifosi? Aver fischiato una squadra che su novanticinque minuti ne ha giocati dieci? aver fischiato un attaccante che in sedici partite ha fatto la miseria di un goal (per giunta a porta vuota)? aver seguito con indifferenza una partita che non offriva alcuno stimolo? Vorrei che Melli, Majo o Colomba me lo spiegassero. Tempo fa scrissi su questo forum che mai come quest'anno mi pareva di vedere disinteresse per quanto accadeva al Tardini. La curva raramente si esalta, seguendo l'incessante incitamento dei Boys, e pure negli altri settori avverto molto distacco per le sorti del Parma. Sono lontani i tempi in cui Zidane diceva che il Tardini era un catino bollente dove si avvertiva l'ostilità del pubblico di casa. Ma la colpa di chi è?! Dei tifosi?! O forse di chi scende in campo? O di chi alimenta assurde ambizioni? E piantamola lì con la storia del palato fine perché noi a Parma abbiamo fatto dieci mila abbonati in serie B ed abbiamo seguito la squadra negli anni del crack, quando c'erano probabilmente meno soldi ma c'era senz'altro molta più dignità in chi vestiva la casacca crociata… Davide.

  • 20 Dicembre 2011 in 11:01
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    Davide, i beceri eccessi di altre piazze, che per fortuna qui non si raggiungono, non debbono essere una giustificazione ai fischi irrazionali emessi dal pubblico del Tardini l'altro giorno. Fischi ingenerosi, dopo la rimonta perfezionata. E se Pellè ha segnato a porta vuota poco conta, perché anche quello fa parte del gioco. E se Galloppa indovina il pertugio giusto al 93' pure. (Anche perché allo stesso minuto a Cagliari aveva incornato male. Elora?) Ieri sera mi sono ascoltato la radiocronaca di parmafans radio degli ultimi 6 minuti di Parma-Lecce, dove, tra una bestemmia e l'altra, si poteva sentire la documentazione sonora di quel finale. I fischi al Parma sono arrivati subito dopo il pareggio, di nuovo con lo "stimolo" (quasi fosse un tantra) "tirate fuori le palle". ma sarà giusto? Sarà razionale? Cosa devono pensare i giocatori dell'incontentabile catino del Tardini? I fischi ci sono stati, eccome. Come negarlo? Non sono una invenzione leonardiana come quella volta del Teatro Regio e degli abbonamenti rimborsati per proteggere Guidolin (tesi costruita dopo ad arte). L'indifferenza del Tardini, poi, punge come i fischi. Con tutte le colpe assortite che si possono addossare a dirigenti, tecnici e calciatori, questo disamore fa male ed è brutto da documentare. Anche perché l'amore dovrebbe andare al di là di ogni ostacolo. E invece qui all'atavica puzza sotto il naso da snob, che ci portiamo avanti da decenni, abbiamo aggiunto anche l'indifferenza o altri temi (tessera o defunti) che mettono in second'ordine la passione per la squadra. Poi che i vertici, i tecnici e gli atleti concorrano al disinnamoramento generale è pure sacrosanto. Ma lo sfogo di Melli ha il merito di farci riflettere, di farci interrogare sul perché di questa situazione innaturale. Senza difese corporative, ma con apertura mentale cerchiamo di darci una risposta. Non trinceriamoci dietro la lesa maestà di Melli ai tifosi che ha osato affermare che hanno sbagliato. Riflettano sul fatto che possa o meno avere ragione. Non si incendiano i seggiolini al Tardini, per fortuna, ma è innaturale il clima attorno a una squadra che è 12^, pienamente in linea con quello che dovrebbe essere il suo campionato per le qualità dell'organico di cui dispone. Purtroppo questa situazione può anche essere un frutto indesiderato di precedenti uscite (a mio avviso errate) del presidente e dell'AD che hanno alzato l'asticella delle aspettative, secondo me in maniera poco equilibrata. Il "vogliamo stupire" di Leonardi o il "Siamo provinciali" di Ghirardi dopo Novara sono stati a mio modesto avviso dei gravi errori comunicazionali. Per lo meno verso l'esterno. E se i messaggi erano indirizzati all'interno non dovevano avvenire a mezzo stampa. Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 11:23
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    Non vorrei esser frainteso. Vado allo stadio da vent'anni e non ha mai fischiato la squadra. Non fischio la squadra della mia città, piuttosto me ne vado (proprio come ho fatto domenica dopo l'1 a 3 per i pugliesi). Comprendo però chi fischia perché assiste ad uno spettacolo indecente e vede la sua squadra asfaltata dall'ultima in classifica. Io mi sarei però aspettato che Morrone andasse in sala stampa domenica pomeriggio e chiedesse scusa per la prestazione indecorosa offerta dalla squadra; mi sarei aspettato che Colomba tirasse le orecchie ai suoi per la gestione del risultato e facesse a sua volta mea culpa per non aver saputo dare un gioco alla sua squadra; mi sarei aspettato che Leonardi abbandonasse almeno in parte la sua proverbiale supponenza ed ammettesse di aver fallito molti acquisti di mercato (tutti a parte Floccari e Biabiany). Dopo di che, avrei anche accettato le critiche ai tifosi di Morrone, Colomba e Leonardi, ma non ci sto a questa politica dello scarica barile. Se abbiamo preso 3 goal dal Lecce non è certo colpa dei fischi del Tardini! Siamo davvero convinti che il peggiore in campo sia stato il pubblico? Non forse Paletta e Lucarelli che sul primo goal perdono la marcatura di Di Michele lasciandolo in mezzo all'area da solo? Non forse Modesto e Valiani, quest'ultimo sostituito per la disperazione da Colomba? non forse Pellé che entra in campo e sbaglia uno stop solo davanti al portiere che sarebbe riuscito anche a mia nonna? I tifosi hanno delle colpe… L'indifferenza che si respira allo stadio è davvero brutta e sono d'accordo con te, ma non è certo venuta dal nulla ed allo stesso modo non è il male recente del Parma! Ci stanno contando una colossale balla! E spero proprio che una persona intelligente come te non voglia cavalcare questa
    assurda polemica! Davide

  • 20 Dicembre 2011 in 11:27
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    caro majo
    secondo il mio opinabile punto di vista i fischi di ieri sono la somma di tanti fattori tra i quali ,oltre alla delusione per un ipotetico "progetto" tanto decantato che stenta a decollare (secondo me non c'è proprio) ,c'è anche e sopratutto una situazione di disaffezione da questo ambiente che nn centra con il calcio giocato. Ormai la gente è stanca di fare i salti mortali per acquistare un biglietto, entrare allo stadio perquisiti come se si fosse in via burla e vedere gente strapagata (che si è persino permessa di fare SCIOPERO!!!)giocare così.ieri per 80 minuti sembrava che i giocatori fossero in campo perchè obbligati!!!!e non è la prima volta quest'anno… Se poi si ci mette anche una dirigenza che ogni due minuti , per mascherare alcune lacune, fà la permalosa credo che i fischi vengano quasi di conseguenza. Da tifoso che segue il parma in casa e in trasferta (ero presente sul pulman senza aria condizionata che è andato a torino e che credo anche lei si ricordi bene)io non sono stupito dei fischi del tardini che ci sono stati anche ai tempi d'oro , ma dei fischi della NORD che ritengo comprensibilissimi.
    Personalmente credo che Melli invece di fare l'arrogante e alzare la voce dovrebbe chiedersi perchè un settore così affezionato sia esploso così… secondo il mio punto di vista avrebbe fatto meglio a mantenere il silenzio stampa fino a dopo la partita con il catania e soltanto dopo una buona prestazione (non dico vittoria ) magari dire le stesse cose che avrebbero assunto sicuramente altro significato. invece no, soliti modi "arroganti" ormai consueti in società per prendersi e dare alibi alla squadra in un eventale risultato negativo domani! metalità perdente la sua come quella di leonari (a dire che ogni partita è difficile son buoni tutti…)e di un presidente che un giorno vuole la salvezza, il giorno dopo si lamenta di avere una squadra sottovalutata, dopo il verona accusa di avere delle riserve scarse ecc.
    credo che ieri sera il caro Sandro abbia toppato in pieno, nel tempo e sopratutto nei modi. mi scusi se mi sono dilungato ma sentirmi dire cosa fare o non fare e come mi devo comportare come tifoso da un dirigente (sebbene molto caro a tutti noi ) mi ha fatto male e non poco.
    Io come molti tifosi che ieri erano allo stadio, a differenza dei vari PROFESSIONISTI appartenenti alla società che probabilmente tra qualche anno saranno altrove, sarò sempre lì a tifare per la squadra della MIA CITTA' !!!! ce ne fosse sempre di gente come noi che si comporta da schifo così caro melli… ti andrebbe di lusso…
    saluti
    filo.

  • 20 Dicembre 2011 in 12:11
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    Ri-ciao Davide, io non ho alcuna intenzione di cavalcare gratuitamente la polemica, anche perché nel caso specifico non stiamo commentando un'uscita "artificiale" di una dirigenza permalosa per celare delle malefatte, quanto una esternazione di un personaggio che ama – ricambiato – la tifoseria crociata. Un personaggio che si interroga sul perché di un comportamento innaturale come quello che inequivocabilmente è stato riservato domenica alla squadra. Anche in tempi non sospetti, qui, sul blog, ho cercato di invitare alla "razionalità" i miei lettori giustamente un po' umorali come è fisiologico che sia per dei tifosi, cercando loro di far capire che indipendentemente dalle aspettative, piuttosto che dalle uscite (per me) autolesioniste dei vertici (pure eccessivamente umorali) del club, la squadra sta rispettando in pieno quella che è la sua mission. Questa squadra, da me soppesata ad inizio stagione come qualità tecniche, fisiche e mentali meritevole del 12° piazzamento in graduatoria, si trova ad essere al momento proprio 12^ in classifica. Non bisogna confondere l'ambizione con la presunzione, così come è bene essere sempre coscienti dei propri mezzi. Anche a me piacerebbe essere il direttore del Tg 1, magari sono anche meglio di Minzolini, chi lo sa, ma se mi arrabatto con stadiotardini.com probabilmente anch'io avrò i miei limiti. O no? (Chiedo scusa per il plagio a Matteo Contini…) Per me Morrone ha fatto benissimo a dire quello che ha detto, altro che chiedere scusa col capo contrito. Robe sentite mille volte che non portano da nessuna parte. Davide, tu invochi tanto l'autocritica dagli altri: ma io non ho mai sentito te o un tifoso dire mi sono sbagliato. Una ammissione di colpa da un tifoso non è lecito attendersela? Boh: per me in questa storia i tifosi hanno sbagliato e farebbero miglior figura a chiedere scusa, piuttosto che difendere posizioni indifendibili. Da nessuna parte al mondo si fischia così una squadra rimontata. Piuttosto come Davide (uomo di poca fede! le partite finiscono al 95', anche quando paiono un film già visto, perché il calcio, se Dio vuole, è imprevedibile ed è il suo bello) si va a casa a gara ancora in corso, magari mangiandosi le dita per aver perso l'impresa. Perché tale è da considerarsi, benché il Lecce fosse ultimo e con il terzo portiere in porta. Per me non è vero che Leonardi ha fallito la campagna acquisti come dice Davide. E non è vero che gli unici due acquisti da lui azzeccati sono Floccari e Biabiany. Ognuno porta il proprio contributo. Compresi i vituperati Valiani (non certo sostituito per disperazione) o Modesto, o Gobbi, dal quale secondo me siamo più dipendenti che da Giovinco (è una iperbole, ovviamente, ma serve a far rendere l'idea). Una squadra è un meccanismo complesso laddove primeggiano le prime donne, ma se c'è il preciso funzionamento di tutti gli ingranaggi. Le più umili rotelline incluse. Colomba ha ammesso in sala stampa che i suoi hanno sbagliato: delle conferenze non si tratta di sentire solo quello che ci fa comodo, o ricordarci solo quello che ci fa comodo. E Colomba che nell'immaginario comune di chi mastica e sputa luoghi comuni a ripetizione è un catenacciaro, ha abiurato il suo proverbiale equilibrio schierando una squadra assai squilibrata, ma capace di riacciuffare il risultato. E questo pure va sottolineato. Non come fanno certi miei colleghi che vanno in tv a mettere sotto accusa l'allenatore perché schiera Valiani e Modesto sulle ali (cioè gli stessi due esterni delle 7 famose giornate di Colomba che ci fecero salvare) glissando che così facendo con Biabiany vice-Giovinco questi ha interpretato una prestazione da fulmine nero, come da Supereroe del calendario. Continua

  • 20 Dicembre 2011 in 12:11
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    (prosegue) Gli elementi vanno considerati tutti. Questa rosa, per l'obiettivo da raggiungere e il posizionamento da mantenere, è pienamente attrezzata. Leonardi non ha fallito. L'errore, semmai, è nel predicare un giorno una cosa, il giorno dopo il contrario (vedi la famosa conferenza del "vogliamo stupire", che è in palese contraddizione con "il Parma è questo"). Lo stop sbagliato da Pellè appena entrato, caro Davide, è la perfetta esemplificazione di come i fischi possano averlo condizionato negativamente. Entrare dopo due gare che non gioca, sapendo bene di essere ben poco apprezzato nonostante lo "sbatti" che fa, e essere fischiato al primo errore non aiuta certo a reagire. Così come le continue invocazioni a Crespo (ben sapendo che è in tribuna). Ci si continua a far male da soli. Ed è bene che ci si rifletta su, anziché prendersela con Melli che ha il coraggio, una volta tanto, di abbandonare il cerimoniale e i salamelecchi e dire chiaro e tondo le cose come stanno. Ciao Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 12:16
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    Al di là delle polemiche, ragazzi domani non facciamo cazzate: TIFIAMO PARMA! Poi alla fine fischiamo e contestiamo se ce ne sarà bisogno. Io mi auguro di no… Non sto difendendo nessuno perchè in questo momento quello che conta è fare tre punti!

  • 20 Dicembre 2011 in 12:40
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    Ciao Filo, sì, ricordo bene il pullman del Petitot senza aria condizionata verso Torino (e fuori non c'era sottozero come stamani nelle nostre campagne). I fischi possono essere, come asserisce, una sommatoria di varie componenti: ormai ci sono stati e mica possiamo riazzerare la bobina del film e cancellarli. Si tratta di fare un passo più in là, ora. Da una parte e dall'altra. Cercando di fare tesoro degli errori commessi o della brutta esperienza vissuta. Ed il merito di Melli è stato quello di averlo chiesto, senza peli sulla lingua, da figlio della nostra terra in televisione. La colpa che io gli muovo (e lui sa benissimo che non è una novità, perché quando lavoravamo insieme glielo avevo già detto più di una volta), semmai, è contraria, cioè di essere stato troppo diplomatico ed accondiscendente fino ad oggi con la tifoseria, pur potendo far pesare l'indubbio fascino che ha ancora su di lei. Poi, ieri sera, Ciccio non è intervenuto da dirigente, ma a titolo personale. Non era la solita manfrina da permalosi, ma il grido di dolore, spontaneo e genuino, di chi in questo stadio è stato applaudito ed acclamato. Che ha cercato di trasmettere alla gente cosa possono significare i fischi nella testa di un giocatore. Vedi quelli ingenerosi di Parma-Roma contro Floccari e Galloppa in occasione delle loro sostituzioni. Un dirigente, comunque, caro Filo, ha il dovere di prendere per mano anche la tifoseria e dirle se sbaglia. Cosa che per me Melli ha fatto troppo tardi, semmai. E tu da tifoso non devi offenderti se un dirigente ti dice come devi comportarti, specie se la tua condotta fa il male del Parma. E' lo stesso motivo per cui io, tre anni fa – ed io non godevo certo del credito presso la tifoseria di un attaccante amato come Melli – mi ero messo in gioco a Bar Sport a dire sostanzialmente le stesse cose a proposito dei fischi a Guidolin, esponendomi in prima persona. Ho letto l'articolo dei Boys i quali dicono che il cliente ha sempre ragione dunque può contestare: ma tesori miei, non è perché date 10 euro alla società poi potete permettervi di offendere con "buffoni" o peggio "bastardi" quei giocatori che dite di amare. E poi non è che ci si possa definire clienti quando fa comodo. E poi non è che esiste il reato di "lesa maestà del tifoso", per cui a un tesserato (o a un giornalista) è vietato esprimere con moderazione un'opinione contraria. E' sempre il solito discorso del muro contro muro. Io sono per il dialogo. E ieri sera Melli, al di là dello sfogo, ha chiesto di capire. Continua.

  • 20 Dicembre 2011 in 12:40
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    (prosegue) Chiediamoci cosa possa aver spinto Melli alla esasperazione di telefonare in tv. Chiediamoci se si aiutano con i fischi alle sostituzioni giocatori come Galloppa e Floccari. Chiediamoci se è giusto – unici al mondo – contestare una squadra che ha rimontato due gol in 5'. (Come scrivevo prima non mi pare di avere sentito fischi o contestazioni dei tifosi granata che tre anni fa stavano perdendo col derelitto Parma di Di Di Carlo per 4-1, salvo poi rimontare). Non si può solo pretendere. Si tratta anche di dare. Un rapporto d'amore pare funzioni così. Non a senso unico. Melli, quindi, non ha fatto l'arrogante, come dici Tu, Filo, ma ha appunto fatto quello che suggeriresti tu: cioè ha chiesto il perché, ha chiesto spiegazioni. Se poi avesse tenuto tutto dentro per poi esplodere dopo una vittoria, come hai scritto tu, per me avrebbe sbagliato, proprio perché sarebbe stato qualcosa di calcolato, di premeditato, non di spontaneo e genuino come ieri sera. Ripeto: non ha cercato di dare alibi alla squadra o alzare la cortina fumogena su commissione. Credimi: conosco Melli. Se avesse recitato una parte non si sarebbe espresso così. Non ha eseguito il compitino chiestogli da Leonardi. Per me Ciccio non ha toppato. Sono d'accordo invece con te nel dire che toppa Ghirardi quando "un giorno vuole la salvezza, il giorno dopo si lamenta di avere una squadra sottovalutata, dopo il verona accusa di avere delle riserve scarse ecc".
    Invece non sono d'accorso sul liquidare come banale l'avvertimento di Leonardi pre-Lecce. L'uomo navigato sapeva bene i rischi che si correvano affrontando il Lecce (conoscendo bene i suoi polli) e con una certa preveggenza aveva cercato di mettere le mani avanti. Piuttosto era sbagliato il dare per scontato i tre punti. Errore sul quale siamo incappati più volte, vedesi la partita col Bari dello scorso campionato. Le partite più difficili sono proprio queste: e Leonardi, in anticipo, aveva chiesto al pubblico di pazientare ed aiutare la squadra (vedesi il video di martedì sera al CCPC): purtroppo è stato inascoltato. Perché con presunzione tutti (tifosi in testa) pensavano di avere già i tre punti in tasca. Prima ancora di scendere in campo. Ciao Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 12:42
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    I fischi sono una reazione istintiva ad uno spettacolo inaspettato ed insoddisfacente. Prima di tutto nascono nel momento in cui si leggono le formazioni in campo e spesso crescono con l'avvicinarsi ai minuti finali dove domina e si avverte in modo evidente un certo immobilismo tecnico. In certi frangenti, quando la partita non gira come dovrebbe, si dovrebbe avere il coraggio di mutare modulo e/o giocatori. Psicologicamente si è delusi perchè questo appare più una rassegnazione passiva a delle situazioni che invece possono mutare con qualche accorgimento tecnico nuovo. Manca, quindi, il coraggio da parte dell'allenatore di rischiare, come dire "meglio un punto che niente" invece di "meglio 3 punti di 1". Il fatto poi che Crespo sia in tribuna e che in una formazione senza Giovinco e senza attaccanti di ruolo non vi possa trovare posto, sembra più un ostracismo dell'allenatore nei confronti del giocatore. Che poi Colomba dica che le sue scelte sono dettate da ciò che emerge durante gli allenamenti settimanali, ci può anche stare, però ai tifosi questa appare più come una presa di posizione di facciata (cosa potrebbe dire in alternativa???) più che una verità assoluta. E questo è di per sé fastidioso per il tifoso ed umiliante per il giocatore.

    Fausto

  • 20 Dicembre 2011 in 12:45
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    Concordo con l'anonimo delle 12.16 (anche se mi sarebbe piaciuto avesse firmato): al di là delle polemiche quello che conta è il pieno sostegno al Parma domani sera contro il Catania. Preciso solo che qui non si sta cavalcando la polemica: il tentativo, nel nome del dialogo, è quello di far sì che le parti opposte nella contesa si capiscano tra loro, superando lo scoglio dell'orgoglio. Cordialmente Gmajo

  • 20 Dicembre 2011 in 13:19
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    I fischi, i fischi, i fischi… sento parlare ancora e continuamente di fischi!
    Signori miei, cerchiamo di essere onesti ogni tanto cavolo!
    Io sono indignato, deluso e triste: domenica ero allo stadio, ero in curva e i fischi sono stati la parte più bella del teatrino messo su da metà stadio.
    Insulti, pesanti e gratuiti perchè al massimo ai fischi bisognava fermarsi e dopo aver recuperato una situazione indecente c'era da applaudire per la rimonta o andarsene senza aggiungere altro a quello schifo che le mie orecchie hanno sentito.
    E se il problema sono Ghirardi e Leonardi che fanno promesse mai mantenute, allora ve la prendete con loro e non con chi in campo da tutto (e che non siano Xavi e Messi lo sappiamo e dobbiamo aspettarci qualcosa di adeguato, non la luna).
    Tocca palla Pellè e giù risate (ma cosa ridete, cosa prendete in giro, sapete cosa deve fare una punta come lui? bene, lo fa benissimo), tocca palla Morrone e giù offese (ma quando sorpassa un compagno a mille all'ora per andare in chiusura sull'ala in ripartenza nessuno dice niente per sottolinearlo), Crespo è in tribuna e giù critiche e cori (andate voi in campo e io mi metto lì con altri 10 mila a cantare cori per gente che non c'è e vediamo se li recuperate due gol).
    Nella mia infima caqrriera calcistica ho fatto il calciatore, faccio il tifoso e faccio l'allenatore e ne ho abbastanza per concludere che tutti coloro che hanno insultato:
    1. non sono tifosi (perchè non stai lì a raccontarti gli affari tuoi con i tuoi vicini di posto per 70 minuti senza guardare la partita e poi ti svegli e insulti)
    2. non hanno mai provato a stare dall'altra parte, lì in quel rettangolo verde altrimenti saprebbero come si sentono i giocatori a sentire certe cose
    Se vi fa schifo lo spettacolo state a casa e finitela di lamentarvi, nessuno vi obbliga a venire allo stadio; ma finchè venite sugli spalti sostenete la squadra fino all'ultimo secondo.
    Mi sono vergognato di essere in curva domenica e che nessuno si azzardi a rispondere di starmene a casa, perchè io sono fiero di essere abbonato e fiero di andare in curva a sostenere i crociati, sempre!
    Auguri di Buon Natale
    Patrik

  • 20 Dicembre 2011 in 14:31
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    Cè una cosa che fa arrabbiare ancora di più i tifosi della curva…fino a due anni fa i giocatori venivano sotto la curva a prendersi applausi o fischi che fossero…ora scappano con la coda tra le gambe…a melli dite che questa cosa è più importante che fare buone o cattive prestazioni…metterci la faccia sempre..non amano questa maglia altrimenti farebbero anche questo gesto…
    per i fischi di domenica????beh dopo 5partite(se non sbaglio)senza gol e arrivare a 5minuti dalla fine perdendo 3-1 in casa con il lecce la gente innamorata di parma e del parma si fa prendere dalla rabbia…e non è un fatto di contestare prestazioni e risultati…ma persone che non mettono il cuore in certe partite(tranne ieri)…se loro pensano che ce l'abbiamo con loro non è cosi…pellè non è stato fischiato con il palermo e io da curvarolo non ricordo fischi a floccari contro la roma…i fischi fateci caso arrivano puntuali a cambi sbagliati effettuati da colomba…come pellè per musacci a due minuti dalla fine in una partita che si poteva vincere tranquillamente…..ora vi saluto e se maio vorra rispondere benissimo…joe cavaliere crociato sempre a fianco del parma….

  • 20 Dicembre 2011 in 14:33
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    Sono fra quelli che ha fischiato e che ha dato anche dei bastardi ai giocatori perchè in quel momento a mio parere se lo meritavano. Fino a cinque minuti dalla fine non ho neanche avuto la forza di fischiare la "mia" squadra per la prestazione indecorosa che stava facendo.
    L'insulto mi è scappato dopo aver visto la reazione che hanno avuto i giocatori negli ultimi cinque minuti.
    In quei 5 minuti hanno dimostrato voglia di lottare,abengazione e anche qualche dote calcistica.
    Quindi non accetto gli altri 85 minuti.
    Anche Galloppa nelle interviste a fine partite ha ammesso che sono rientrati in campo nel secondo tempo troppo molli.
    Capisco che il tifoso deve aiutare la squadra nel momento del bisogno ed è vero che come tifoseria siamo freddi ed esigenti ma i giocatori sono professionisti e il minimo sindacale devono fornircelo. Domenica hanno fatto la loro parte (anche più della loro parte) solo a partire dal minuto 85.
    Capisco lo sfogo di Melli ma se buona parte dello stadio (almeno i distinti) ha avuto la stessa reazione forse un esame di coscienza la squadra se lo deve fare.
    Non penso che dobbiamo arrivare in 10ma posizione ma se vogliamo salvarci partite come quella di Domenica bisogna giocarle per vincerle e non per far arrivare Natale. In ogni caso bisogna avere un atteggiamento diverso.
    Francesco

  • 20 Dicembre 2011 in 16:11
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    una precisazione: L'insulto verso i tifosi con gesto dell'ombrello non lo fece Sandro Melli, ma Leonardi.
    L'ho visto io in persona, poi ovviamente mi si può credere o meno.
    Temilaluce

  • 20 Dicembre 2011 in 16:22
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    dopo 5 minuti di parma lecce si comunciava ad intuire che sarebbe stata una partitaccia…. e putrtroppo si capiva come serabbe andata a finire…. oramai i tifosi capiscono quando i giocatori prendono sottogamba una partita… soprattutto quando vinci 1 a 0 con l'ultima in classifica….

  • 20 Dicembre 2011 in 16:40
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    quoto TOTALMENTE patrik delle 12 45 , anzi è stato troppo morbido con gli pseudo tifosi di cui è pieno il tardini e che pensano di intendersene perche è 20 anni che fanno l abbonamento

  • 20 Dicembre 2011 in 18:49
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    Caro Majo, secondo me (e sono uno di quelli che ha fischiato e di solito non lo fa mai), il motivo di quanto successo è molto semplice. Si può essere "balordi", perdere o pareggiare, ma quello che il pubblico non accetta è la mollezza. Prendere 4 goal dalla Juve senza giocare, prenderne altrettanti dal Milan senza giocare, resuscitare il Novara smettendo di giocare, prendere 3 goal dal Lecce smettendo di correre, queste sono le uniche, ripeto uniche, cose che fanno imbestialire un tifoso! I giudizi tecnici esulano da questo discorso. Personalmente, per esempio, incoraggio sempre Pellè, pur arrabbiandomi quando perde palla, perché con i suoi mezzi tecnici fa tutto il possibile. Ma andare in campo molli è inaccettabile e il pubblico si è disaffezionato alla squadra, tutto qua.

  • 21 Dicembre 2011 in 00:15
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    Buonasera a tutti,
    ho letto tutti i commenti che avete fatto ed in ognuno di essi mi ci rivedo e lo trovo corretto.
    Quello che non ho trovato scritto o mi sfuggito, è una cosa molto semplice. Io sono un grande appassionato di calcio, che si sta via via spegnendo, vuoi per le televisioni, stadi inadeguati ad un era piu' moderna, livello a dir poco mediocre, moggiopoli ed ora per ultima, pure quella del calcioscommesse.
    Io mi chiedo. Perchè in Inghilterra hanno gli stadi pieni, anche in serie inferiori, tifano, si esaltano anche per un gol della propria squadra che stava perdendo 5 a 0 a due minuti dalla fine? Sono piu' a nord di noi e sicuramente hanno piu' freddo, ma allo stadio ci vanno ugualmente. Assistono alla partita con la maglia ORIGINALE della squadra, sfoggiandola con orgoglio, urlano e cantano e applaudono anche se perdono. Ero in curva col Lecce e dietro di me sentivo un gruppo di ragazzi che parlavano di cappelletti, lambrusco e dell' ultimo dell' anno e vi giuro che questo comizio è durato tutto il primo tempo e parte del secondo.. si sono svegliati solo quando il Parma era sotto di due gol e da li hanno cominciato ad inveire improvvisamente contro la squadra. Ecco questa è la mentalita' che c' è in curva, o per lo meno di una buona parte ( non si senta offeso chi non si rivede in questo ); realmente a qualcuno sta veramente a cuore le sorti della squadra? io credo a pochi, ma veramente a pochi.
    Non sento amore verso la squadra, se non di quei pochi che cantano e la incitano per davvero; siamo onesti con noi stessi, il Parma e il calcio in generale ci ha fiaccato ed il perchè andiamo allo stadio ormai non lo sappiamo nemmeno noi. E di sicuro la squadra non ci mette niente di suo per far si che questo cambi: ho visto un secondo tempo ( il primo non lo commento insieme alle partite precedenti ) a dir poco vergognoso per l' ATTEGGIAMENTO, CARO SANDRO MELLI, e mi meraviglia che tu non l' abbia capito e di quello che la squadra ha fatto sul campo. Tu dici se stiamo scherzando. NO, lo dico io a te se stai scherzando, prendi 3 gol in quarto d' ora dall' ultima in classifica che ha 8 punti, ti domina, non corri piu', non lotti e non reagisci e tu fai l' offeso??? hai ragione, qui c' è qiualcosa che puzza, ma non so se l' odore viene, dalla curva.

  • 21 Dicembre 2011 in 13:48
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    scusate ma il parma cosa li a presi a fare valiani,pellè,rubin.Sono tutti giocatori di serie b e lucarelli e morrone si reggono in piedi a malapena in serie A.

  • 21 Dicembre 2011 in 22:50
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    ancora una volta un altra delusione neanche sul 3-1 non siamo riusciti a vincere.primo tempo ottimo,secondo tempo ridicolo sembrava che si accontentasero e hanno smesso di giocare.Santacroce inguardabile.

  • 21 Dicembre 2011 in 23:46
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    Agli altri risponderò con calma, ringraziando tutti per i vari contributi postati in queste ore. però mi preme rettificare immediatamente quanto riferito da Temilaluce a proposito del gesto dell'ombrello che lui attribuisce a Leonardi dopo Fiorentina-Parma di Coppa Italia. Ho incontrato poco fa l'AD qui al Tardini, al termine di Parma-Catania il quale mi ha ricordato come il finale della gara citata lui scese di non viverlo dal vivo a bordo campo al Tardini (e io stesso posso confermare tale circostanza, avendo, tra l'altro, dedicato a questo fatto un articolo sul blog, in cui descrivevo la sua uscita prime del finale deciso da Crespo. Tanto si doveva per la regolarità, mentre distintamente salutiamo Gmajo

  • 22 Dicembre 2011 in 10:05
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    a me non va di passare per contaballe sig.Majo, l'episodio è avvenuto eccome, poi il Sig.Leonardi può dire che era nervoso, che non era rivolto a nessuno o che non si ricorda.
    Saluti
    Temilaluce

  • 22 Dicembre 2011 in 10:46
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    Temilaluce, io ho il dovere di riportare anche il pensiero di chi lei accusa – giustamente o meno non ho elementi di giudizio per poterlo affermare perentoriamente – di aver commesso una data azione. Dunque ospito entrambe le dichiarazioni, dichiarandomi nel caso specifico impotente come arbitro. Tra l'altro "Temilaluce" è un nick name che non rivela la precisa identità personale di chi compone i propri commenti, né io la conosco di persona. Posso dire che tante volte ho condiviso i suoi contenuti, tante volte li ho confutati, e che in generale è un interlocutore con cui è piacevole dialogare. Certo se si lanciano delle accuse – anche a mezzo stampa (e dunque in senso lato sul web) bisogna essere documentati e avere delle prove utili a suffragare la veridicità di quanto si afferma. Nel caso specifico ricordo perfettamente che Leonardi, alla fine di Parma-Fiorentina di Coppa Italia, scese negli spogliatoi, lui dice per bisogni corporali e motivi scaramantici (io credo più per rabbia) perdendosi entrambi i gol di Crespo. Ricordo perfettamente la questione avendola raccontata sul blog al link sotto citato http://www.stadiotardini.com/2010/12/e-leonardi-si-e-perso-lo-show-di-crespo.html
    Come dicevo ricordo perfettamente il fatto che Leonardi scese negli spogliatoi perdendosi i gol del Monumentale: non mi pare verosimile che lui possa essere tornato fuori a posteriori dalle scalette apposta per fare il salame. Non solo: ieri sera Leonardi era piuttosto incavolato (ovviamente) per come è andata a finire la partita col Catania, declinando l'invito a parlare dei giornalisti. Eppure quando mi ha visto non ha esitato a dirmi di quanto scritto da Temilaluce (complimenti a Leonardi e al suo staff che non si perdono neppure i commenti del blog e non solo le lunghe articolesse del suo autore) chiedendomi di rettificare (cosa che faccio non solo perché è un obbligo di legge, ma perché ritengo doveroso ospitare tutte le campane che suonano) e portando a sostegno della sua tesi proprio la circostanza della discesa anzitempo negli spogliatoi (che io stesso ebbi modo di osservare). Ho rivisto l'articolo e le foto a corredo: c'era gioia sugli spalti e sul campo dopo la gara per il passaggio del turno grazie alla rimonta, non certo i fischi di domenica scorsa. Nulla che possa razionalmente far pensare che a freddo uno tornato dagli spogliatoi potesse "aprire l'ombrello". E a caldo, nell'immediato, Leonardi non c'era. Cordialmente Gmajo

  • 22 Dicembre 2011 in 21:11
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    ho riflettuto se dare una risposta, però alla fine voglio chiudere la questione una volta per tutte. Il sig.Leonardi ha fatto bene a farsi sentire e a smentirmi, mi sarò sbagliato io. Poi se a lei fa piacere, continuerò a lasciare qualche commento sul suo sito, altrimenti pazienza. Se il sig.Leonardi ci legge, le do un consiglio da parmigiano doc: porti il parma in mezzo alla gente e magari si ricuciono gli strappi, mentre le auguro di poter andare a lavorare in una grossa squadra, come lei merita.
    Con arlia
    Temilaluce
    ( poeta dialettale parmigiano)

  • 22 Dicembre 2011 in 21:30
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    La sua risposta, caro Temilaluce, è lodevole. La migliore che potesse dare. E mi farà piacere continuare ad ospitare i suoi contributi. Sul discorso del famoso salame ho cercato di documentarmi con altre persone le quali mi hanno riferito che lo scorso anno, probabilmente nell'occasione da Lei ricordata, se ne era a lungo parlato nei forum dei tifosi e non solo. E nel mio resoconto si parla della discesa negli spogliatoi dell'AD ma non certifico con esattezza il momento del suo (eventuale) ritorno in campo alla fine. Comunque sia è giusto chiuderla qui, sperando che il direttore ascolti il suo consiglio da parmigiano doc di far fare un bagno di parmigianità alla squadra. Cordialmente Gmajo

  • 24 Dicembre 2011 in 00:18
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    Ed eccomi qui, con colpevolissimo ritardo a dare un cenno di risposta ai contributi postati dalle 12.30 in poi di martedì. Inizio quindi con Fausto. Sulla querelle Crespo mi ripeto: le tre componenti società-tecnico-giocatori sono parimenti colpevoli per la situazione che si è creata. Dunque anche Colomba ha le sue colpe: quella di non averlo schierato nel suo momento migliore (cioè ad inizio stagione). Oggi come oggi è improponibile e meglio sarebbe per il bene comune se si accasasse altrove, perché proseguire oltre nell'equivoco non potrebbe che essere nefasto. Sul presunto immobilismo tattico di Colomba ho pubblicato una dissertazione mercoledì prima della partita e, se vorrai leggerla, a quella ti rimando. In estrema sintesi credo che di cambi ne faccia, ma forse non sono quelli che vengono auspicati dal lettore. Ma la partita con il Lecce l'ha riaddrizzata abiurando il suo tradizione equilibrio, presentando una formazione da "squilibrato". Fischi manifestazione irrazionale? Certo: e razionalmente ricordo che un allenatore non potrà mai presentare una formazione ideale per tutti e 12.000 i presenti. Con patrik, dalle molteplici esperienze calcistiche, mi trovo d'accordo pressoché su tutto, al di là di qualche asperità verso i tifosi. Ribadisco che per definizione non sono "razionali": sicché è errato aspettarsi che si comportino con raziocinio. Ma quando il troppo storpia è bene dirglielo: un po' come ha fatto lo stesso Melli, peraltro esagerando a propria volta su alcuni punti e noi toni. Ma proprio per questo più efficace dal punto di vista comunicativo.
    (Continua)

  • 24 Dicembre 2011 in 02:17
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    (prosegue) – Joe Cavaliere crociato rimarca il desiderio della Curva di vedere i propri eroi che alla fine vadano a salutarla. Diciamo che vale lo stesso principio che ho espresso a Ghirardi (indirettamente, nell'articolo a seguito della sua esternazione con la minaccia di divorzio): l'amore non è a comando. Il gesto, dunque, dovrebbe essere spontaneo e non un obbligo. Dunque non è giusto pretenderlo, sebbene sia lecito aspettarselo. E aggiungo: ma perché solo sotto la Curva? Dovrebbe essere un gesto rivolto all'intera tifoseria. Va da sé che quando le cose non vanno bene diventa difficile farlo. Mercoledì mi era parso che Colomba avesse chiesto ai giocatori di andare sotto la Curva, anche se inascoltato (e pure maltrattato da qualcuno, mi è parso). Lui ci ha dato una differente spiegazione in sala stampa: e cioè che avrebbe voluto parlare lui al gruppo alla fine, sul campo, ma hanno soprasseduto.
    Francesco ammette di essere stato tra coloro che domenica avevano fischiato e offeso i giocatori: capisco le motivazioni, per certi versi sacrosante, ma non il gesto, specie le contumelie. Una rimonta andrebbe comunque premiata, indipendentemente dal rendimento non soddisfacente prima. E poi il supporto del pubblico dovrebbe esserci nel momento del bisogno. Se Melli è sbottato ci sarà pure stato un motivo, Debbo dire che mercoledì il comportamento del pubblico è stato lodevole. E non credo che sia stato così solo per le aolite minacce (stile al lupo al lupo) di Ghirardi, come asseriva Piovani nell'articolo di ieri (23), quanto per un proficuo esame di coscienza, probabilmente dopo la genuina esternazione di Ciccio Melli.
    Tralascio i due anonimi (così la prox volta si firmano…) e passo a Michele. Sono mica poi così tanto convinto che il problema sia solo quello della "mollezza": perché gente come Morrone e Pellè non sono certo molli, ma vengono fischiati (in modo autolesionistico) per la loro pochezza tecnica da chi non si rende conto della loro importanza tattica e di peso in seno alla squadra. Nel Milan di Gullit e Van Basten era essenziale un certo Colombo che la maggior parte della gente manco si ricorda chi è… In più farei un distinguo tra le prestazioni tipo Juventus e Milan e quelle con Novara e Lecce: nelle prime l'encefalogramma era piatto; nelle altre due è subentrata una forma di rilassamento del tipo ormai è fatta. Salvo poi cadere in un black out. E per certi versi la stessa cosa è successa anche col Catania, indipendentemente dal valore tecnico più elevato dei siculi e dalla bravura di Montella di correggere la squadra in corsa con accorgimenti essenziali. Mentre Colomba ha fatto cambi che non sono stati capiti da gran parte del pubblico, ancje se in realtà ci potevano stare. (Continua)

  • 24 Dicembre 2011 in 02:33
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    Alessandro, nel suo commento, mi pare un po' contraddittorio: da un lato ci racconta la scena di chi in Curva discetta di anolini, lambrusco e ultimo dell'anno anziché tifare, salvo negli ultimi minuti inveire contro la squadra; dall'altro si offende se Ciccio Melli fa scudo alla squadra per proteggerla dalla protervia dei fischi esagerati e ingenerosi (dopo la rimonta sul Lecce, senza dimenticare quelli davvero antisportivi avverso Floccari e Galloppa in Parma Roma). Qualcosa puzzava, caro Alessandro e l'odore proveniva da più parti. Non solo dai giocatori, ma anche dalla Curva… Ma l'atteggiamento esemplare dei tifosi tenuto contro il Catania ha mostrato che l'esternazione è servita. Concordo sul fatto che questo calcio decadente attizzi poco le folle, anche per le motivazioni da Lei elencate.
    Ci sarebbero ancora due anonimi: firma mancante a parte, non mi trovo d'accordo con quello che critica valiani,pellè,rubin definendoli giocatori di serie b aggiungendo che lucarelli e morrone si reggono in piedi a malapena in serie A: giudizi sommari e non equilibrati. L'altro si riferiva già alla partita col Catania: Santacroce avrà anche sbagliato con una buona dose di dabbenaggine in occasione del rigore procurato agli isolani, ma per il resto non ha fatto una gara malvagia. Anzi… Buone Feste a tutti. Gmajo

  • 8 Gennaio 2012 in 02:14
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    ma è possibile che ogni volta in questa società bisogna essere umiliati per cambiare l'allenatore.ma Leonardi e Ghirardi sono ciechi o cosa,squadra orribile,allenatore confusionario,società che non vuole spendere un euro per un giocatore.è ci criticano perchè noi allo stadio fischiamo?meno male che fischiamo se no questi entrano in campo per fare la partita di beneficenza.messaggio a Ghirardi per vincere bisogna spendere.grazie.

  • 10 Gennaio 2012 in 10:58
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    Finalmente hanno esonerato Colomba,ma come si fà a tenere ancora un allenatore che a perso 4-1 a Torino,4-1 col Milan e 5-0 contro l'Inter.L'unica fortuna di Colomba e stata la partita contro il Napoli dopo solo dolori e amarezze.Il primo passo è stato fatto adesso il Ghiro deve tirare fuori qualche soldo.Ci volgliono un difensore,centrocampista,attacante per dare a Donadoni una rosa migliore rispetto a vedere tutte le domeniche Morrone che è l'anticalcio e Lucarelli e Pellè che sono due miracolati a giocare in serie A.Altro messaggio a Ghirardi grazie per aver esonerato questo allenatore che non aveva grinta nè determinazione.

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