PELLE’: “IN GERMANIA O IN INGHILTERRA, PER IL MIO MODO DI GIOCARE, AVREI AVUTO PIU’ APPLAUSI CHE FISCHI”

Il centravanti in conferenza stampa, ne ha fatto una questione di gusti geografici: “In Italia sono amati i giocatori più rapidi, anche se sono perfettamente che se avessi fatto gol nelle circostanze in cui avrei potuto, in questo momento si parlerebbe di un altro Graziano…

(gmajo) – Fischiatemi pure, ne avete il diritto, è in estrema sintesi questo il pensiero di Graziano Pellè che rispetta chi va allo stadio e paga. Noi, però, aggiungiamo che esiste un progetto tecnico per cui c’è chi – Giovinco – approfitta del gioco sporco del poco prolifico attaccante che gli crea spazi. E lo stesso dicasi, anche se in modo diverso, quando al fianco della Formica c’è Floccari. Pellè, però, non ci gira attorno (al problema del gol) e non si nasconde: anche lui ha voglia di farlo “mica sono contento quando vado a casa dopo che mi hanno fischiato” e dopo che è rimasto a bocca asciutta. Però ne fa anche una questione geografica. E sì, perché uno della sua stazza in Inghilterra o in Germania viene applaudito per quel modo di giocare, mentre “qui da noi sono amati i giocatori più rapidi”. Ma, ammette: “se avessi fatto gol nelle circostanze in cui avrei potuto, in questo momento si parlerebbe di un altro Graziano…”
All’interno la trascrizione della conferenza stampa dove Pellè parla del suo rapporto con il pubblico del Tardini

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Io mi sono fatto una convinzione: e cioè che esista un progetto tecnico del Parma che ha preso due attaccanti – Pellè e Floccari – che non sono noti per andare in doppia cifra, affinché possano essere utili a qualche altro giocatore, tipo Giovinco, il quale, se proseguirà come ha iniziato, è facile che la doppia cifra la raggiunga. Analizzandola così credo che non ci sia nulla da dire sull’attuale andamento del reparto avanzato del Parma…

“A parte il lavoro per la squadra che io faccio, e che penso si veda, ed essendo fisicamente possente è giusto che lo faccia, però è scontato che, essendo un attaccante, qualche gol mi farebbe bene. Non sono uno che lo cerca per 90’ e sicuramente dopo la partita non sono triste… Il lavoro per la squadra sono contento di farlo e poi Seba è uno che approfitta degli spazi che io creo, o che crea Sergio quando gioca lui; quindi se la squadra va bene speriamo di continuare così…”

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Le sei volte in cui sei stato sostituito sono entrati al tuo posto tre volte, le prime, degli attaccanti e tre volte, le ultime, dei difensori o dei centrocampisti: questa situazione ha fatto sì che il pensiero gentile di Colomba di farti uscire all’ultimo minuto di Parma-Palermo abbia comportato dei fischi per l’allenatore…

“Queste sono scelte dell’allenatore: io cerco di fare sempre la mia parte in campo, dopo decide lui. Quindi io non giudico. Poi se lui ha pensato bene di fare questo vuol dire che aveva in mente qualcosa, quindi, ribadisco, si tratta di scelte sue”.

Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Ma gli applausi del Tardini, per la prima volta così evidenti nei tuoi confronti come li hai accolti?

“Io sono uno molto autocritico: quindi mi rendo conto da solo se – sempre secondo me – ho fatto una buona partita o una partita meno buona: domenica mi sentivo bene soprattutto nel primo tempo, poi nel secondo, a parte la parte finale, e poi vabbè…, lo sapevo già di mio di aver fatto una buona partita, però potevo far gol di nuovo e volevo, a fine partita, che la squadra vincesse, quindi ero un po’ scontento da quel lato. E poi i tifosi: io non giudico mai chi viene a vedere la partita: che siano applausi o fischi loro hanno tutto il diritto di farlo, perché vengono, pagano e dunque ci sta. Io non sono uno che soffre o che si esalta per gli elogi. Io ero già contento per la mia prestazione, anche se avrei voluto i tre punti e il gol…”

Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Che voto ti puoi dare? Il tuo bilancio fino adesso?

“Mi sento di migliorare partita dopo partita, però, ripeto: per un attaccante è molto meglio alle volte fare una prestazione negativa e far gol che il contrario. Per quanto riguarda la società – che sono presenti sempre, durante gli allenamenti e durante la partita – penso di star facendo bene; ma essendo, come si diceva prima, uno che non va abitualmente in doppia cifra, sto facendo il mio, per la squadra e soprattutto per Seba, che, ripeto, grazie al mio gioco ha tanti spazi e ne approfitta spesso. Domenica è stato sfortunato anche lui. Per quanto mi riguarda, dunque: io sto facendo bene in alcuni aspetti, ma sicuramente ho voglia di migliorare in altri”.

Federico Ranauro (Parma Today)C’è qualcosa che vuoi dire ai tifosi, visto che ultimamente ti stanno fischiando e magari si aspettano di più da te?

“Ripeto: non ha da dire tanto perché io faccio il calciatore e ci sta che ci siano momenti in cui mi fischiano e altri in cui ricevo applausi. Per il mio modo di giocare se fossi stato in Germania o in Inghilterra, penso che avrei avuto molti applausi e pochi fischi; in Italia, invece, dove ci si aspetta sempre la giocata da uno più rapido, anche perché qui i giocatori più amati sono sempre quelli più rapidi. A parte che posso ancora crescere in altezza, ma abbassarmi non penso, diciamo che sono sempre stato abituato a questo tipo di reazioni: secondo me, se avessi fatto gol nelle circostanze in cui avrei potuto, in questo momento si parlerebbe di un altro Graziano. Io parlo per me stesso: io sicuramente non sono contento quando non faccio gol: non è che finisce la partita e io vado a casa contento perché non ho fatto gol, o perché ho preso i fischi. Io ho voglia di fare per me stesso, per la Società, per i tifosi sempre il meglio, poi, ripeto, non giudico mai per i fischi quando sono in campo. Sono scelte dei tifosi…”

(Graziano Pellè, estratto dalla conferenza stampa del 07.12.2011al Centro Sportivo di Collecchio – video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.