L’OPINIONE DI MAJO DOPO I VELENI DI PARMA-JUVENTUS / CONTE ANDREBBE DEFERITO PER “DICHIARAZIONI LESIVE DELLA REPUTAZIONE DEGLI ARBITRI E DEGLI AVVERSARI, IN VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LEALTA’, CORRETTEZZA E PROBITA’”

“Se venisse applicata la par condicio tanto invocata (magari anche giustamente nei fatti, ma non certo nella forma) dal Capellone, egli dovrebbe essere punito per la portata delle sue parole. Pesanti come macigni”.

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Il tardivo pentimento di Antonio Conte di oggi, venerdì 17 febbraio 2012, Giornata Mondiale del Gatto, non sposta di una virgola il pensiero maturato dal sottoscritto dopo i tumulti post Parma-Juventus e la sua improvvida esternazione in sala stampa con gli strali pesantemente indirizzati verso la classe arbitrale, che hanno anche colpito il tesserato del Parma Sebastian Giovinco, accusato dal Capellone di essere svenuto sul campo (alla sola vista di Barzagli): per me l’allenatore della Juventus andrebbe deferito – e sono sinceramente meravigliato che ancora non sia avvenuto – dalla sempre solerte Procura Federale, per violazione dell’articolo 1, avendo egli espresso reiterate e gravi espressioni lesive della reputazione della classe arbitrale e degli avversari, in violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità. Se venisse applicata la par condicio da lui tanto invocata (magari anche giustamente nei fatti, ma non certo nella forma), egli andrebbe punito per la portata delle sue parole. Pesanti come macigni.

Continua la lettura all’interno

DSC09970Mi scuso con mi miei fedeli lettori, rimasti a lungo orfani dell’ omelia profana che lo scrivente pronunzia da questo pulpito ogni qualvolta la squadra crociata disputa un incontro di campionato, ma nei giorni scorsi pillole di predica sono apparse qua e là nei vari post che abbiamo pubblicato, avendo preferito dare subito spazio alla stretta attualità, al susseguirsi di diverse notizie e sviluppi del post gara con la Juve, che non fermarci un attimo (un attimo si fa per dire) per mettere in fila quattro parole (quattro si fa per dire) di commento/opinione dopo i fatti e i conte ci ripesa stadiotardini commisfatti. Ciò ci consente di avere almeno uno sguardo di insieme, anche con l’inaspettato ravvedimento di Conte, il quale, almeno, ha avuto il buon senso a posteriori di rendersi conto di averla fatta fuori dal vaso nei confronti di Giovinco. Che qui abbiamo rimarcato essere un calciatore tesserato dal Parma, il quale tuttavia vede il proprio cartellino equamente suddiviso tra i due club contendenti mercoledì sera. Non so se questo dettaglio possa o meno essere stato determinante nella conversione di Conte, al quale, forse, i suoi superiori, hanno fatto notare come nel giro di LEONARDI, GIOVINCO E LA JUVEpochi mesi potrebbe accadere che la Formica passi di casacca e dunque ai suoi ordini. Perché, quindi, creare delle inutili turbolenze? Magari Conte si è rimangiato lo “svenuto” proprio per questo motivo. Ma altrettanto non mi era parsa signorile la nota della spesa delle manchevolezze dell’arbitro Mazzoleni da lui elencate in conferenza stampa mercoledì sera, per tacere dell’esternazione da ultima delle provinciali (forse manco al Bari poteva leonardi le canta alla juveandar bene una uscita così, immaginarsi essendo al servizio della Real Casa…) contro la classe arbitrale timorosa, a suo dire, di concedere massime punizioni ai bianconeri, che ne hanno avuti a favore meno che le retrocedende… Ma dov’è il procuratore federale? Quello stesso che un anno fa si era distinto per aver deferito (e poi c’è stata anche la condanna per una iniqua ammissione di morrone romeocolpa per la ragion di stato, al fine di limitare i danni) Stefano Morrone, reo di aver detto in televisione, a Bar Sport, che l’arbitro Romeo gli aveva dato del capitano di merda? Morrone, per aver incidentalmente rivelato un episodio grave e raccapricciante ad una tv locale è stato multato (e il Parma pure per responsabilità oggettiva), mentre il Signor Conte la dovrebbe passare liscia per avere parlato in maniera volontaria e deliberata, davanti ai microfoni della Tv satellitare e poi in sala stampa accusando pesantemente avversari e sistemi? E dovrebbe farla franca persino la Juventus, la quale ha emesso persino un comunicato di sostegno ai teoremi imagedel proprio focoso allenatore? Non andrebbe punita anche la Juve sempre per il principio della responsabilità oggettiva? Vuole la par condicio (giustamente) Conte? Ebbene si paghi anche lui la sua multa così come la pagò il per me incolpevole Morrone, costretto per limitare i danni, a rimangiarsi quanto aveva riferito alla Bertini circa la frase dell’oxfordiano Romeo. Venga deferito il imagesignor Conte. E con lui la Juventus. Così come anno fa venne deferito e poi condannato l’allora presidente del Parma FC Guido Angiolini, quando tirò a mano – probabilmente con ancora maggiori ragioni di Contela faccenda dell’omicidio in guanti bianchi che veniva perpetrato ai danni della società all’epoca in amministrazione straordinaria. (Prima del derby di Bologna avevamo pubblicato una nostra commovente intervista allo stesso imageAngiolini, apprezzata da diversi nostri lettori, che può essere riletta cliccando qui). Tra l’altro i capi d’accusa che ho menzionato sia nel tema che nello svolgimento sono copiati e riadattati proprio dal rinvio a giudizio (sportivo) dell’ex braccio destro di Bondi. Come ho avuto modo di chiosare nel servizio dedicato al pentimento del Capellone, egli, quella sera, oltre in base all’istinto e alla inc…atura, potrebbe avere agito seguendo una tattica alla Mourinho (o alla Leonardi) per nascondere, col polverone alzato, tutte le magagne della sua povera Juve, i cui attaccanti hanno segnato la miseria di 15 reti. Ne parlavo con lo juventinologo di Mediaset Sport Gianni Balzarini, il quale, onestamente, oltre ad ammettere di essere gobbo, mi faceva notare come le azioni più pericolose mercoledì sera fossero toccate a difensori e centrocampisti, ma non certo agli attaccanti in casacca lilla. Insomma la Juve ha evidenti problemi di concretezza, per i quali non hanno colpa né gli arbitri né quel cascatore (secondo il Capellone) di Giovinco, E qui iniziamo a pensare alle cose nostre, perché gli altri saranno poi cavolacci dei bianconeri: il primo tempo mi ha fatto letteralmente raccapricciare e temere. Verso la fine della prima frazione sul monitor di Sky era apparsa l’indicazione del possesso palla, che vedeva in quel momento i leoni bianconeri avere tenuto un possesso palla di circa 14 minuti contro gli 8 circa dei timidi crociati, ben ancorati dietro, quello sì, a difesa del proprio fortino, con un Pavarini che ha già fruttato direi tutti i punti (che non sono pochi) dell’era Donadoni. Ha ragione Leonardi a dire che non ci si può dimenticare dei due anni e mezzo di Mirante, e il fatto che questi sia più giovane rispetto al Matusalemme bresciano (il quale peraltro mi pare decisamente superiore a quello pur bravo dell’anno della promozione), però adesso merita di giocare Pavarini, e in ogni caso sarà bravo lui, Leonardi, a fargli rialzare le quotazioni di mercato, qualora fosse necessario per cederlo. Ma se l’idea è quella di tenerlo al Parma, giacché il futuro è suo, che problemi ci sono se se ne sta un po’ in panchina? In quel primo tempo, in cui i gobbi ci hanno preso a sportellate, se fossimo finiti sotto di due gol non potevamo dir nulla. E tutto ciò con buona pace dei propositi di pro positività promulgati da Donadoni alla vigilia (come ho già avuto modo di scrivere potrebbe essersi trattato di uno sprone a mezzo stampa, più che una presuntuosa dichiarazione di intenti, come poteva sembrare stando in superficie). Lo stesso allenatore, all’intervallo, avrebbe ribadito chiaramente ai suoi che non gli bastava il sapersi difender bene, grazie al suo stellone, al palo e a Pavarèn, serviva qualcosa in più: ed in effetti nella ripresa abbiamo assistito ad una positiva metamorfosi (succedeva anche ai tempi di Colomba, in cui si notava una certa alternanza di rendimento tra i due tempi) per cui “Les emotifs anonymes" (consiglio a tutti la visione della pellicola di Jean Pierre Améris, che ho visto in lingua francese con sottotitoli in italiano martedì scorso al D’Azeglio) si sono trasformati, finalmente in più gagliardi competitor degli zebrati. A proposito di “propositività”, Leonardi che vanta il copyright su questo vocabolo e similari, dovrebbe chiedere i diritti a Giovanni Scaramuzzino, il radiocronista di Radio Rai, che l’altra sera ne ha un po’ abusato… Fossi entrato prima in cabina con lui, e me ne fossi accorto prima, li avrei contati, così come al liceo contavo i “Va bene” del professor Toschi… Rispetto alla partita non disputata il 31 gennaio il Mister ha schierato Biabiany sull’out destro (secondo il controspionaggio quella volta era destinato in panca) di fatto accontentandomi in tutto per tutto. Ricorderete, infatti, che nel precedente sermone mi ero dichiarato contento solo al 50% per la sua conversione al 3 5 2, mancava, appunto, Biabiany. Paolo Grossi, nelle sue pagelle aveva fatto chiaramente capire che non lo aveva convinto (concetto che ha ribadito oggi anche nella conferenza stampa di Modesto), io, invece, sto dalla parte di Scaramuzzino, il quale nel commento che ha concesso a caldo in esclusiva a stadiotardini.com, aveva rimarcato la buona prestazione di sacrificio del francese. E se sono dalla parte di Scaramuzzino non è perché questi sia un gigante nonostante il cognome faccia pensare a qualcosa di piccolo e gracile, quanto perché l’ho proprio vista come lui. Sarà stato il punto di osservazione… Tra l’altro ospitato nella calda cabina di Radio Rai ho potuto sentire l’unica battuta che il professionale collega della radio di stato si è concesso, fuori onda (in diretta in quel mentre c’era Bisantis dagli Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo), quando ha visto sul monitor l’arbitro“cazziare” Giovinco dopo il penalty che non gli ha concesso: “Pensa se arbitravo io…”, visto che quel lungagnone sarà più alto di Mazzoleni almeno 10 centimetri, e già questi sembrava un corazziere al cospetto della Formica… Siamo all’epilogo del predicozzo: ma ci stanno ancora almeno un paio di argomenti. Grande, Leonardi, con la sua uscita, ieri sera al Parma Club Fidenza del mitico Baroni (che brutto non ci fosse neanche un giocatore, del resto come non ce n’erano al 30° del CCPC verso Natale) a proposito della sfida con i bianconeri al Torneo di Viareggio (davvero complimenti a Pizzi e a Palmieri, che finalmente si stanno cavando delle belle soddisfazioni), quando ha suggerito alla Juve di scegliere l’arbitro, perché noi porteremo il pallone. L’Ad ha alzato il proprio indice di gradimento anche sulla piazza virtuale di Parmafans.it che di solito gli è un po’ ostile. L’equilibrato moderatore “Indipendenza per il Ducato” ha persino riaperto un topic chiuso qualche tempo fa perché era giusto dare a Pietro quello che è di Pietro. E così tanti detrattori del Plenipotenziario, in questa specifica occasione, lo hanno esaltato, senza neppure turarsi troppo il naso. Più basso l’indice di gradimento del presidente Ghirardi, il quale su Tuttosport aveva detto che le porte del Parma sono sempre aperte per Del Piero, salvo poi, nel rispondere a Michele Angella di Teleducato, nella mix zone dell’Ennio, dopo la sfida, che sono i giornalisti ad insistere, prima con Inzaghi e poi con Del Piero, ma un conto è l’amicizia che lui vanta con loro e un conto che questo significhi che possano giocare nel Parma. Leggendo, però, l’articolo del giornalista Riva (e considerati i precedenti specifici in materia), non mi pare proprio che sia stato il collega subalpino ad estorcergli l’apertura a Del Piero, quanto una sua volontaria affermazione. Che giustamente il cronista ha cavalcato perché faceva notizia, sparandola perfino in prima pagina. Ma se uno la porta, anzi il portone, non lo avesse aperto, difficilmente quella prima pagina avrebbe potuto essere costruita… Gabriele Majo

 

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO I VELENI DI PARMA-JUVENTUS / CONTE ANDREBBE DEFERITO PER “DICHIARAZIONI LESIVE DELLA REPUTAZIONE DEGLI ARBITRI E DEGLI AVVERSARI, IN VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LEALTA’, CORRETTEZZA E PROBITA’”

  • 18 Febbraio 2012 in 00:05
    Permalink

    A distanza di due giorni dalla fine dell'incontro coi gobbi, resto dell'idea che se avessimo azzardato giocate più offensive lungo tutto l'arco della partita avremmo raccolto molto più di un punticino (che comunque fa classifica – siamo a meno dodici dall'agognata quota salvezza – e morale) e ci saremmo tolti la soddisfazione di essere la prima e restare l'unica squadra in grado, quest'anno, di superare i bianconeri. Contro la Juventus, ed in modo particolare la Juventus di questo campionato, giocare una ripresa di quel tipo vuole significare non solo essere in buone condizioni fisiche ma anche che in fondo valiamo qualcosina in più della semplice, ma pur sempre appagante, lotta per non retrocedere. Il guaio è che a volte non sappiamo o non vogliamo osare, ci limitiamo a fare il compitino che ci è stato assegnato, prendiamo l'iniziativa pochissime volte e aspettiamo di essere veramente alla corda prima di cominciare a tirar pugni anche noi. Non è preoccupante che si debba lottare per la salvezza (e non per la Champions), lo è invece rendersi conto che se non esprimiamo tutto il nostro potenziale, osando al di là della forza dell'avversario, non sapremo mai se abbiamo in mano le chiavi di una Lamborghini o di una Fiat Panda a metano. Che poi si tratti dell'una o dell'altra, a me non importa più di tanto. Sarebbe già tanto potersi mettere l'anima in pace ed essere consapevoli del fatto che quello che raccogliamo ricalca esattamente i nostri meriti ed il nostro potenziale.

  • 18 Febbraio 2012 in 00:13
    Permalink

    Majo bisognerebbe deferire il tuo cervello se si riuscisse a trovarlo !
    Ma va a lavorare

  • 18 Febbraio 2012 in 00:17
    Permalink

    Ringrazio di cuore per l'auspicio. Dio lo voglia.

  • 18 Febbraio 2012 in 08:33
    Permalink

    ma chi sarebbe questo sig majo uno dei soliti imbecilli

  • 18 Febbraio 2012 in 11:07
    Permalink

    Grazie per il signor. Meno per "l'uno dei soliti imbecilli". Almeno fossi stato solo imbecille. "Dei soliti" non mi piace, traspira banalità. Detto questo: le mie opinioni sono opinabili come tutte le opinioni di qualsiasi essere umano, ma almeno hanno il pregio di essere formulate da una persona (qualificata) che ci mette il proprio nome e cognome, e che esplica il proprio pensiero spiegando (direi anche troppo) la propria tesi senza lesinare sui caratteri. Arrivare su un blog per inserire solo delle invettive non serve certo al dialogo e alla crescita, che è lo scopo precipuo di stadiotardini.com (come ha ben compreso Luca Russo, che propone sempre contributi su cui riflettere, e che sarebbe bello potessi annoverare quale "opinionista" del sito). Ieri abbiamo ospitato gli interventi di tale Esigarribia, che va da sé non sia certo un supporter crociato, il quale sulle prime aveva un po' sparato a zero, come sovente avviene in questi casi, ma poi abbiamo visto che ha tentato il dialogo con alcuni nostri lettori di fede opposta rispetto alla sua, e abbiamo gradito. Ecco, il dialogo nel rispetto delle parti: qui ci proponiamo di perseguirlo. Se poi qualcuno ha scambiato questo blog per un lavandino dove vomitare offese e improperi gratuiti ha sbagliato indirizzo. Cordialmente Gmajo

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI