CROCIATO 63 / BOTTA E RISPOSTA SULLA GAZZA CON UNO JUVENTINO CHE AVEVA PROPOSTO UNA PANOLADA CONTRO DI LUI

Dopo “l’incidente diplomatico” con Parma Partenopea, stavolta a insorgere contro di lui è stato un bianconero (suo vicino di casa) che ieri aveva indirizzato una lettera a Molossi che gliel’ha pubblicata. E oggi lui gli ha risposto sempre dalla rubrica “Lettere al direttore”…

panolada crociato 63(gmajo) – Le Pagelle in dialetto di Crociato 63 relative alla partita Parma-Napoli di martedì 6 marzo, non hanno fatto stizzire solo il circolo di “Parma Partenopea” (di cui avevamo ospitato nei giorni scorsi una lettera aperta indirizzata oltre che all’autore delle stesse anche a diversi organi di stampa e ai Comuni di Parma e Napoli, che aveva animato non poco il dibattito su stadiotardini.com, suscitando riflessioni), ma anche degli juventini, rappresentati da tale Filippo Delmonte di San Michele Tiorre (vicino di casa di Federico, il quale, oggi gli ha fatto notare “le sarebbe bastato fare 20 metri e venirmi a suonare il campanello”) che in una Lettera al Direttore, ospitata da ieri dalla Gazzetta di Parma, aveva proposto una pañolada contro di lui. Delmonte non aveva digerito la motivazione allo zero attribuito ad “arbitri e guardalinee”: «Questa storia – aveva argomentato Crociato 63assomiglia al 2007/2008 quando Ghirardi si era messo di traverso con la Juve e ci hanno fatto andare giù e questa volta Leonardi ha di nuovo giustamente replicato a quella gente spudorata e senza vergogna e da quel momento lì guarda caso si ripete la storia con la Juve nei panni di mandante e arbitri e guardalinee nei panni degli esecutori, la vergogna d’Italia». E stamani Molossi ha concesso a Delle Donne il diritto di replica…

All’interno il botta-risposta

Pañolada per «Crociato 63» (da Gazzetta di Parma del 13.03.2012)

Gentile direttore,
martedì mattina, prima di andare a lavorare, prendevo un caffè al volo davanti al suo quotidiano e ho provato un po’ di invidia. Ero invidioso dell’eroe mascherato celato sotto lo pseudonimo di Crociato 63 che settimanalmente scrive le pagelle in dialetto. Deve essere infatti una grossa fortuna avere la possibilità di sfogare le tensioni, le delusioni e le frustrazioni a cui bene o male tutti siamo soggetti al giorno d’oggi utilizzando uno spazio ambito come la rubrica sportiva del suo giornale. Mi chiedevo però se un quotidiano serio come la Gazzetta di Parma avesse un organo di controllo su quello che poi va in stampa, almeno per non riportare nero su bianco espressioni offensive, ma soprattutto forvianti della realtà. Faccio una riassunto/traduzione dialetto-italiano della pagella della classe arbitrale in coda alle valutazioni dei giocatori gialloblù della partita Parma – Napoli a firma Crociato 63 sul giornale di martedì 6 marzo. «Arbitri e guardalinee: zero. Questa storia assomiglia al 2007/2008 quando Ghirardi si era messo di traverso con la Juve e ci hanno fatto andare giù (??) e questa volta Leonardi ha di nuovo giustamente replicato a quella gente spudorata e senza vergogna e da quel momento lì guarda caso si ripete la storia con la Juve nei panni di mandante e arbitri e guardalinee nei panni degli esecutori, la vergogna d’Italia (frase ad effetto che per strappare il consenso del populino non può mancare!)». Capisco la delusione del tifoso, capisco il desiderio di gonfiarsi il petto denigrando la squadra bianconera, ma c’è una bella differenza tra sfogare l’ossessione per la Juve, perché alla fine è di una vera ossessione di cui stiamo parlando, al bar con gli amici o su Facebook e poterlo fare dalle pagine del giornale locale. Da qui la mia invidia, anche io vorrei uno spazio per scrivere quello che mi passa per la testa. Vorrei scrivere che non ci sono più le mezze stagioni. Vorrei scrivere che si stava meglio quando si stava peggio. Vorrei scrivere che il Parma è retrocesso nel 2007/2008 quando il lupo cattivo Moggi era già stato allontanato. Scriverei a Crociato 63 che pochi giorni dopo le polemiche di Parma – Juve in occasione di Roma – Parma sullo zero a zero c’era un clamoroso fallo da rigore per mani di Ferrario non concesso e che pertanto il complotto contro il Parma è evidentemente partito in ritardo. Dopo il rigore generoso accordato a Giovinco possiamo considerare il complotto concluso o Rizzoli lo ha concesso per non creare troppi sospetti? Infine vorrei scrivere che un tifoso del Parma prima di parlare di vergogna ed erigersi a depositario dell’onestà dovrebbe pensarci almeno dieci volte dopo l’articolo uscito sempre sulla Gazzetta di Parma in cui si elencavano i soldi in nero percepiti dai campioni gialloblu dei tempi d’oro. Tra questi il prode Dino Baggio che con le mani fa il gesto dei soldi sputando nel piatto dove ha mangiato, ma in cuor suo qualcosa di cui vergognarsi ce l’aveva davvero, ma questa è un’altra storia. Da tutti i bianconeri di Parma, pañolada per Crociato 63!

Filippo Delmonte

S. Michele Tiorre, 9 marzo

 

crociato gaz pr 14 03 2012Replica agli juventini (da Gazzetta di Parma del 13.03.2012)

Signor direttore,
se mi consente di “esagerare” nello spazio a me riservato, vorrei dare una breve risposta a Filippo Delmonte. Caro Filippo, quanto all’eroe mascherato, non ho mica tante maschere, ho un nome e cognome che tutti conoscono ormai (lei compreso ) e poi le sarebbe bastato fare 20 metri e venirmi a suonare il campanello; ho una bella videoteca delle vostre prodezze, le sarebbe servito per rinfrescarle la memoria. Lo spazio mi viene dato perché il giornale si chiama Gazzetta di Parma, appunto, parla della squadra della città di cui porta molto semplicemente il nome, ed è letta dai cittadini di questa città i quali spesso e volentieri ne sono – molto ovviamente – grandi tifosi ! Questa squadra negli anni come tante altre ha subito danni da una determinata squadra, questo dà un po’ fastidio e per questo questa squadra non è tanto simpatica; è stato documentato come questa squadra ci abbia sottratto almeno uno scudetto limpidissimo negli anni ’90, e come attraverso i suoi dirigenti e i suoi amici del palazzo tentò di farci retrocedere. Devo dunque tesserne le lodi o scrivere un poema in vernacolo per renderle grazie per ingraziarmi i tifosi gobbi di Parma ? Ma fin per carità, proprio ai gobbi non voglio essere simpatico come loro non lo sono certo a me ! Quanto alla battuta su Dino Baggio la cosa fa sorridere, detta da tifosi di società condannate e retrocesse per scandali a tutti i livelli, espressione di un potere mantenuto dai contributi statali (cioè pagati dai noi cittadini) da decenni e decenni, il cui medico sociale viene condannato per “abuso di farmacia” (ma non la società caso strano) e tante altre “perle” ancora; insomma, si sa che la memoria corta è un altro dei tanti vostri “pregi”, ma spesso è meglio tacere che parlare per fare certe figure, la storia è lì e non la si cancella ! Se poi ha bisogno di uno spazio tutto suo, provi a chiedere a un giornale di Torino se le fanno scrivere qualche riga in dialetto (quale non si sa visto che non avete una identità e le vostre finali le giocate – e perdete anche a San Siro).

Federico Delle Donne

(Crociato 63)

San Michele Tiorre, 13 marzo

 

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “CROCIATO 63 / BOTTA E RISPOSTA SULLA GAZZA CON UNO JUVENTINO CHE AVEVA PROPOSTO UNA PANOLADA CONTRO DI LUI

  • 14 Marzo 2012 in 10:27
    Permalink

    Sottoscrivo ogni riga di Crociato 63. Prima la commedia di Parma Partenopea ed ora questo tale che vaneggia sulla Gazzetta. Davide

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