CROCIATO 63, ECCO LA RISPOSTA A PARMA PARTENOPEA: “RESPINGO LE ACCUSE DI RAZZISMO”

“Lo pseudonimo? Se la rubrica è nata così perché mai dovrei adesso mettere nome e cognome? Passatemi un paragone irriverente: è come se ad un certo punto il vostro Totò avesse iniziato a farsi chiamare Antonio De Curtis!”

parma partenopea lettera aperta crociato 63(Crociato 63) – Signor Direttore, rispondo brevemente a Parma Partenopea se me lo consente. Primo punto: vogliamo ricordarci le devastazioni viste in varie trasferte degli anni passati ? Via Verdi devastata ecc ecc ? Che a voi risulti un danneggiamento a un motorino questo non si è saputo da nessuna parte e comunque LO SCRIVO IN MAIUSCOLO, SE FOSSE E’ ASSOLUTAMENTE DEPRECABILE ROBA DA CRETINI. Ma chi lo sa poi dove e come è successo? Ripeto, e ogni persona presente allo stadio ne è buon testimone: spesso e volentieri, in tutti i settori “misti”, ai parmigiani tocca abbassare la testa per non cadere in provocazioni di ogni tipo, basta chiedere a chiunque c’era, io da parte mia ho visto persone calarsi i pantaloni in tribuna, ho visto decine, centinaia di persone provocare, deridere bambini e anziani poi chiaro che qualcuno a casa sua magari alza la testa e risponde, ma insomma, chi ha gli occhi per vedere vede, e voler far credere che siano stati i parmigiani ad “alzare la voce” mi pare davvero troppo…

Continua la lettura all’interno

Parliamo di razzismo, respingo le accuse: non ho mai scelto gli amici e le persone con cui parlare in base alla provenienza e anzi rilancio con una provocazione, per la legge della reciprocità, vorrei sapere quanto durerebbero dei parmigiani in qualsiasi settore del San Paolo a “fare i bulli” allo stesso modo? Si fa senza rispondere: non durerebbero il tempo di un respiro e allora si innesca il meccanismo del razzismo al contrario, cari amici, che mi pare da anni stiamo ormai subendo noi, nel nostro stadio ospiti a casa nostra molto spesso; aggiungo che da nessun’altra tifoseria del Sud ci siamo mai sentiti dare dei razzisti per un semplice motivo: perché non li siamo e perché loro, come qualsiasi tifoseria civile indipendentemente dalla latitudine, a casa d’altri si comportano da ospiti e anzi, sono sempre gli ospiti più educati (Palermo, Bari, Lecce, Catania i primi che mi vengono in mente).

Quanto ai cori e striscioni. Vogliamo parlare dei vostri (ripeto fino a prova contraria a casa nostra )? Cori chi non salta è un parmigiano appunto fatti in tutti i settori misti urlato in faccia a donne anziani e bambini o striscioni contenenti tra l’altro anche imbarazzanti errori ortografici (il solito parmigiano grattugiato con 2 g, il solito parmacotto in 90 minuti e cose del genere) ? Ma per favore… Poi mi dicono (non lo so ma l’ho letto da più parti) che a Siena sia comparso uno striscione nel quale qualcuno si è professato orgoglioso di Schettino: e allora ??? D’altra parte la mia rubrica vuol anche essere un po’ satirica, punge un po’ tutti, ho punto juventini (molto più pesantemente) milanisti arbitri, i miei bersagli preferiti sono Ghirardi e Leonardi quindi di certo non faccio figli e figliastri, e va presa per satira come vuole e deve essere, niente altro, quella satira e quell’ironia della quale vi definite maestri.

Per quel che riguarda lo pseudonimo: se la rubrica è nata così perché mai dovrei adesso mettere nome e cognome (che peraltro non ho mai tenuto nascosto in decine di altri articoli sulla Gazzetta che lo collegavano direttamente allo pseudonimo): passatemi un paragone irriverente è come se ad un certo punto il vostro Totò avesse iniziato a farsi chiamare Antonio De Curtis !

In conclusione, se non si vogliono sentirsi dire cose che TUTTI vedono e pensano, la prima cosa da fare è comportarsi meglio e a casa d’altri (in questo caso lo stadio) da ospiti perché la parola stessa lo dice, squadra di casa, squadra ospite! E vedrete che CON MIA GRANDE GIOIA sarò il primo a rendervene atto pubblicamente.

Distinti saluti

p.s. a Londra ci siamo già stati in 12.000 e abbiamo anche portato a casa una Coppa Europea

(Lettera aperta di Crociao 63 in risposta a Parma Partenopea)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “CROCIATO 63, ECCO LA RISPOSTA A PARMA PARTENOPEA: “RESPINGO LE ACCUSE DI RAZZISMO”

  • 9 Marzo 2012 in 10:28
    Permalink

    Standing ovation!!!è proprio con questi articoli che si risveglia l'orgoglio dell'appartenenza alla comunità crociata…bravo Crozè ottimo articolo!!
    Andrea I.

  • 9 Marzo 2012 in 10:28
    Permalink

    clap, clap…e ancora CLAP!

  • 9 Marzo 2012 in 10:33
    Permalink

    Crociato63 è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore di Parma e dei Parmigiani (con una g).
    Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

    Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il LORO capo.

    Amen.

  • 9 Marzo 2012 in 10:59
    Permalink

    Niente altro da aggiungere.
    Ora attendiamo speranzosi gli interventi degli ospiti che ci spieghino, una volta per tutte, dove abbiano trovato riferimenti razzisti nella pagella di Crociato63.

    Pramzàn

  • 9 Marzo 2012 in 11:08
    Permalink

    Standing ovation per crociato63

    Stefano

  • 9 Marzo 2012 in 11:13
    Permalink

    Ho spedito messaggio al loro sito,chiedendo se era possibile cambiare i loro simboli e modificare il nome di "parma parteneopea",non ho ancora avuto risposta,vi posto il mio ultimo messaggio.

    Io non so da quanto sei a Parma o da quanto vai allo stadio,io da parecchio tempo, e se ti elencassi passo passo tutte le volte che ,tra gruppi organizzati o club son venuti in 20 anni circa di serie A ti posso assicurare,e te lo scrivo con obbiettivita’,perchè ho testimonianaza diretta ,non hanno lasciato un bel ricordo,forse non e’ razzismo verso il sud ma solo il risultato di tanti anni di Parma vs Napoli,e’ per questo che ho subito precisato che non m’interessa personalmente le recriminazioni o le colpe,non m’interessano,son dell’idea niente piagnistei,solo un appunto,se siete cosi coerenti,nel video che avete su you tube scrivete andiamo a verona “PER RICORDARE CHI E’ GIULIETTA”,se si vuole rispetto,prima bisogna portarlo.

    Veniamo ai simboli,non riesco a capire il nesso tra duomo e battistero e napoletanita’,dato che siete i primi a cantare “voi non siete napoletani”,niente da ricriminare sul club ,ma appropriarsi(senza permesso)di simboli cittadini che a noi parmigiani sono molto cari e tifare una squadra che di tradizione e storia ,senza offesa non c’entra nulla con noi.Forse non avete ancora capito la mentalita’ che c’e’ qui,non te lo scrivo come una colpa ,ma prendila come una critica.
    Se cambiate o modificate il vostro simbolo,a mio piccolo e modesto parere risultereste piu’ simpatici,e senza prendere di petto con lettere al giornale ecc…ecc… uscite dal fantomatico piagnisteo che sinceramente sono leggermente fuori luogo(parere personale).
    Molte tifose del sud ,tutti gli anni vengono a giocare al tardini,e NON SONO MAI state prese di mira come la vostra,come mai?:) prova ad essere obbiettivo,non verso il tuo gruppo o il tuo club ma sui 20 anni di serie A dei vari Parma vs Napoli.

  • 9 Marzo 2012 in 11:24
    Permalink

    grande crociato '63. c'è una GRANDE differenza tra l'essere come "noi" e come "loro", e non deriva dalla provenienza geografica, ma da una cultura, una civiltà comune a tutti "noi", siamo di parma, di napoli, di palermo o di pieveottoville. è contor la cultura "nabbuletana" che bisognerebbe che i napoletani, quelli seri, combattessero di più. ma credo che lo facciano

  • 9 Marzo 2012 in 11:41
    Permalink

    Crozè63' mighe moler!Dai gazzo!

  • 9 Marzo 2012 in 12:22
    Permalink

    credo molto semplicemente che la cosa che abbia dato fastidio sia stata la SOLITA generalizzazione….cosa diversa sarebbe stata scrivere "alcuni napoletani" invece che "tutti i napoletani".Questo e' offensivo…leggendo oggi le lettere della gazzetta anche una signora di parma abbonata ha segnalato un'aggressione a un tifoso napoletano ma non per questo e' stato scritto "i parmigiani sono tutti dei violenti"…le parole hanno un peso e capisco che subire continui insulti possa ad un certo punto dare fastidio…ma qust'anno cosa e' successo di male?E' filato tutto "quasi liscio"…c'era bisogno di innescare questa inutile polemica?
    P.S.io i maniaci esibizionisti non li ho visti,ma qualcuno ha una foto?mi sembra strano che nessuno ne abbia parlato o fatto delle foto,che io sappia il reato di atti osceni in luogo pubblico esiste ancora
    P.P.S.io personalmente non ci vedo nessuna offesa nel rendere omaggio alla nostra citta'nel loro simbolo in fin dei conti sono"parmigiani"anche loro vivendo qui,credo serva a distinguerli da i "napoletani bolognesi" o reggiani o milanesi…

  • 9 Marzo 2012 in 15:06
    Permalink

    solo bravo a crozè. La differenza fra chi è parmigiano e chi no, la si nota anche dalla risposta
    peraniforever

  • 9 Marzo 2012 in 18:45
    Permalink

    Crozè: voto 10!

  • 9 Marzo 2012 in 19:49
    Permalink

    i napoletani hanno un modo di fare che irriterebbe un santo….per non parlare del fatto di sbeffeggire i parmigiani con sciarpe e bandiere sullo stradone quando noi non possiamo passare da via torelli come mai?
    pS grazie crociato 63 sei tutti noi

  • 9 Marzo 2012 in 19:56
    Permalink

    Crociato63, scusami se vado a punti ma rendo meglio le idee: 1) vi è la testimonianza diretta del danneggiato riguardo il motorino (oltre che il motorino stesso…) 2) riguardo le violenze, sulla Gazzetta di Parma di oggi 9/3 nella sezione "Lettere al Direttore" c'è la protesta di una tifosa PARMIGIANA che col figlioletto ha assistito al pestaggio di un signore di mezz'età napoletano e solitario, da parte di una ventina di tifosi parmigiani 3) lo striscione incriminato a Siena riguardante Schettino lo abbiamo condannato anche noi, e pubblicamente sulla Gazzetta… non rispondiamo del singolo Napoli Club di Meta (paese natale di Schettino) e cmq non possiamo per un episodio generalizzare su tutti i napoletani 4)ti invito a contattarci ai numeri di telefono del Napoli Club Parma Partenopea che trovi sul sito, incontriamoci e forse capirai che i napoletani e soprattutto quelli che abitano e lavorano a Parma non sono come li descrivi, o perlomeno non sono tutti come hai avuto la sfortuna di incontrare in questi anni 5) rispondo all'Anonimo riguardo il simbolo, è un inneggiare alla nostra origine, ma ringraziamento alla città che ci ospita… ecco il perchè della doppia dicitura e del doppio simbolo.
    Rimaniamo sempre a disposizione, come sempre d'altronde…..

  • 9 Marzo 2012 in 20:14
    Permalink

    Non per buttarla in vacca, ma io organizzerei una bella cena chiarificatrice… Anche perché, per me, confrontarsi con chi è diverso, arricchisce. E a tavola è ancora meglio…

  • 9 Marzo 2012 in 20:28
    Permalink

    quoto Gabriele Majo per la cena… magari un mix di bontà culinarie parmigiane e napoletane!! Sig. Gabriele, fa lei da mediatore/organizzatore???

  • 9 Marzo 2012 in 20:48
    Permalink

    Quando si tratta di mettere i piedi sotto la tavola non mi tiro mai indietro, ma se qualcuno preferisce Piovani…

  • 9 Marzo 2012 in 21:47
    Permalink

    come ho scritto IN MAIUSCOLO, chi danneggia cose come motorini o auto o chi se la prende con una persona sola di mezza età è solo un imbecille vigliacco senza bandiera ne cittadinanza, è figlio di imbecilli e basta;
    vogliamo chiedere però alle decine di persone che ebbero macchine sfasciate, locali devastati ecc ecc in via verdi qualche anno fa e, mi risulta anche l'anno della nostra retrocessione ci fu un bel filotto in via zarotto ? riguardo a domenica, non ho certo detto che sono stati quelli di "parma partenopea" a comportarsi male anzi sono certo che vivendo qua avrebbero voluto assolutamente vivere la partita in un clima più amichevole per ovvi e comprensibili motivi, ma è altrettanto vero che una grossa percentuale ( che è sempre quella che fa la differenza ) di quelli che vengono a vedere il napoli da fuori non entrano in punta di piedi chiedendo permesso nel nostro stadio come fanno gli ospiti educati ma hanno quegli atteggiamenti, quel fare provocatorio, quella strafottenza, quel "mostrare i muscoli" dato dai grandi numeri che chi è casa propria non digerisce, ma con intelligenza lascia perdere per non creare ulteriori polveroni ( e attenzione, non dico che a fare questo siano i tifosi "di curva", non parlo certamente di ultras, che ritengo la parte migliore, più onesta e leale dei tifosi che frequentano gli stadi, tutti gli ultras compresi senza dubbio quelli del napoli che ebbi modo di difendere a spada tratta qualche anno fa quando fu inscenata a loro danno la finta devastazione del treno alla prima di campionato che si seppe dopo – anche se era chiaro fin da subito – fu tutta una messinscena di certi poteri forti per gettare la croce sugli ultras e legittimare certi provvedimenti e certe leggi degni delle peggiori dittature sudamericane ).
    non servono cene, sono abbastanza allergico alle cose organizzate e alle vetrine pubbliche, capiterà in altre occasioni di fare conoscenza, io come detto non sono razzista, non ce l'ho proprio con nessuno per partito preso, ma come detto la mia rubrica vuole e deve essere un pò satirica e un pò velenosa, e "non la perdono" a nessuno, in primis ai gobbi come tutti sanno, ma neanche agli arbitri pilotati, alle istituzioni calcistiche ridicole, ma nel mio mirino ci vanno spesso anche i nostri dirigenti ( citofonare Leonardi & Ghirardi ) , e ci sono finiti senza pietà anche gli esponenti del NOSTRO tifo quando fecero uscite infelici come medioli con la famosa frase "viti e bulloni" o come manfredini quando voltò clamorosamente gabbana nel giro di 2 giorni professandosi al cospetto del questore favorevoli alla tessera del tifoso dopo averla criticata fino al giorno prima, e ci vanno anche i napoletani se come detto e come visto "non si tolgono le scarpe e non chiedono permesso quando entrano a casa d'altri", senza per questo essere razzista, non esiste proprio…. sono solo uno che a casa propria non gradisce che nessuno entri senza chiedere permesso, occupi il divano e metta i piedi sul tavolo e se lo vedo non lo accetto e lo faccio presente scrivendolo
    ma come ho scritto e ripeto, sarò felicissimo di dare ai tifosi del napoli un bel 10 se si comporteranno da ospiti educati l'anno prossimo "bussando e mettendosi le pattine", e vedrete che ci si comporta così a Parma sarà sempre ricambiato con la stessa moneta, ospitalità e gentilezza
    e per me è davvero chiusa qua
    buona serata a tutti
    Federico / Crociato 63

  • 10 Marzo 2012 in 10:44
    Permalink

    Un altro applauso a Crociato63.
    Niente di più, niente di meno….

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI