DAL TG DI TELEDUCATO: ZUFFA TRA TIFOSO MILANISTA E STEWARD DEL TARDINI

“Due steward in servizio davanti alla tribuna Petitot nei pressi dell’ingresso autorità aggrediti da un tifoso del Milan. Lo stesso sostenitore rossonero malmenato da uno dei body guard”

(Michele Angella, dal TG di Teleducato) – Potrebbe avere conseguenze giudiziarie il movimentato episodio verificatosi sabato sera al Tardini al termine di Parma-Milan. Due steward in servizio davanti alla tribuna Petitot nei pressi dell’ingresso autorità aggrediti da un tifoso del Milan. Lo stesso sostenitore rossonero malmenato da uno dei body guard. Tutto é accaduto poco dopo le 20. Numerosi spettatori, come spesso accade quando al Tardini arrivano le grandi squadre, si accalcano alla recinzione che separa il piazzale di accesso agli spalti all’area riservata ai pullman delle due squadre, dove i calciatori transitano una volta usciti dagli spogliatoi e dalle mix-zone interviste e dove, ai lati, i supporters sono a caccia di foto e autografi.

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Uno in particolare appare molto agitato, forse in stato di ebbrezza sostiene qualche testimone. Nell’acclamare Ibra e compagni addirittura si arrampica alla rete tentando di scavalcarla. Subito accorrono due steward, dotati di pettorina gialla in servizio per la Sts, la società che si occupa dei servizio di sicurezza al Tardini. I guardiani lo afferrano per le gambe cercando di allontanarlo, ma il giovane inveisce e reagisce. Ne nasce una colluttazione, prima é il tifoso a colpire i due addetti, non ne vuole sapere di calmarsi. Sono attimi concitati, una vera e propria zuffa sotto gli occhi di diversi spettatori. Anche il tifoso viene colpito al torace e al volto. Uno degli steward viene poi condotto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore dove viene medicato e refertato: ferite guaribili in una decina di giorni. L’accaduto – come ci conferma Stefano Perrone, il responsabile della sicurezza del Parma Calcio – é stato segnalato in Questura. Non c’é traccia invece – per il momento –della denuncia da parte del tifoso del Milan. E’ stato visto allontanarsi dallo stadio insieme ad alcuni amici che gli tenevano un fazzoletto sul naso grondante di sangue. Su quanto accaduto é tuttavia probabile che venga aperta una indagine. Un tafferuglio, ma senza conseguenze, tra alcuni tifosi del Milan e un paio di tifosi del Parma si era verificato sempre sabato sera, intorno alle 20.30 in zona cittadella.

(di Michele Angella. Trascrizione dal Tg di Teleducato delle ore 12.30 del 19.03.2012)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

14 pensieri riguardo “DAL TG DI TELEDUCATO: ZUFFA TRA TIFOSO MILANISTA E STEWARD DEL TARDINI

  • 20 Marzo 2012 in 14:25
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    Sarebbe bene che prima di scrivere certi articoli vi informiate a dovere. Io ho assistito personalmente a tutta la scena e posso affermare con tutta tranquillità che sono stati gli steward ad aggredire il tifoso che stava semplicemente scattando alcune foto ai giocatori, altro che cercare di scavalcare. E poi ubriaco!!!! ma sulla base di cosa scrivete certe affermazioni?? A confermare il tutto ci sono anche video girati con i telefonini e sicuramente le telecamere dello stadio. Vi siete dimenticati di scrivere le urla dei genitori contro gli steward per lo spettacolo osceno. Due palestrati prendere a calci e pugni un povero studente che poi si sono dileguati. Spero tanto che gli steward paghino a dovere.

  • 20 Marzo 2012 in 17:02
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    Non ho simpatie per le forze dell'ordine e tanto meno per gli steward, ma dico che sarebbe ora di finirla nell'assolvere a prescindere gli atteggiamenti di certi pseudo-tifosi. Frequento gli stadi da più di vent'anni e non mi é mai accaduto niente perché mi sono sempre comportato in modo corretto. Gli steward hanno sbagliato a reagire e mi auguro che paghino per questo, ma non credo che volessero rifilare due pugni al primo che passava di lì tanto per non saper cosa fare. Un mio amico ha assistito alla scena e mi ha detto che il tifoso é andato molto oltre il lecito.
    saluti!

  • 20 Marzo 2012 in 18:57
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    Ringrazio Umberto per il suo intervento che, come si dice in gergo, mi sento di quotare. Ho già espresso più volte a chiare lettere su questo sito il mio pensiero su violenza e dintorni, sono un pacifista e mi fanno schifo i celodurismi sia di FdO e steward che quelli dei tifosi esagitati. C'è poi la categoria degli stupidi/imprudenti, fatto o ubriachi che siano, che non solo mettono a repentaglio la propria incolumità, ma spesso creano disagi agli altri (e mio padre mi ha sempre educato insegnandomi che la mia libertà termina dove inizia quella degli altri) se non vere e proprie complicazioni di altro tipo. "Sfiga" a parte, se uno si comporta bene difficilmente viene malmenato o peggio accoppato solo perché si trova nel momento sbagliato nel posto sbagliato. Ciò significa che alle volte con le proprie (cattive) azioni si provocano reazioni incosulte o smodate. Ciò non significa che la reazione non vada punita (e per certi versi il calcio è molto educativo, dal momento che la punizione per il fallo di reazione è più pesante di quella per il fallo che l'ha provocata), ma se la reazione venisse preventivamente scongiurata con un comportamento consono si eviterebbero complicazioni per tutti.
    Umberto, poi, ci riporta una testimonianza, seppur mediata, di quello che è (o sarebbe) successo sabato sera, che mi pare collimi con la ricostruzione proposta nel Telegiornale di Teleducato da Michele Angella, il quale a propria volta (lo abbiamo interpellato dopo aver letto la missiva con delazione anonima posta alle 14.25) si è servito come fonti di ben due persone che hanno assistito alla scena, e, come terza, del delegato alla sicurezza del Parma FC Stefano Perrone. Miscelando ben bene i tre racconti ne è scaturito il servizio diffuso dall'emittente cittadina e ripreso, in trascrizione, anche da stadiotardini.com . Quale direttore responsabile della relativa testata giornalistica affermo che non ho avuto la minima esitazione nel riproporre integralmente il testo del collega di Teleducato, che stimo tra i migliori professionisti in circolazione nella nostra latitudine. E non penso sia casuale che solo lui abbia riportato la notizia, per altro ignorata dagli svariati altri organi di informazione cittadini. La mano dell'anonimo estensore ha vergato, senza citarci, accuse verso Angella (autore) e il sottoscritto (che l'ha ripreso): noi, però, verosimile o meno che sia la nostra ricostruzione, ci abbiamo messo la faccia, egli, invece, non ha messo neppure uno straccio di nick name sotto la sua, di ricostruzioni. Ergo, valore zero. Ci avesse messo un nome e un cognome il suo scritto avrebbe assunto tutt'altro valore: sia Teleducato che stadiotardini.com sono disponibili ad intervistarlo, qualora desiderasse farsi vivo, per diffondere anche la Sua versione dei fatti. Scriveva pure di videoriprese fatte col telefonino: ebbene, le producesse. Gli indirizzi sono: m.angella@teleducato.it e gabriele.majo@stadiotardini.com Il mio cellulare è 335.8400142 Accuse e ricostruzioni, tuttavia, devono essere ben circostanziate, assumendosene ogni responsabilità, come direbbe Leonardi mettendoci la faccia. Ma l'anonimo queste cose dovrebbe saperle bene se viene a farci la morale: "sarebbe bene che prima di scrivere certi articoli vi informiate a dovere". Ha assistito personalmente a tutta la scena? Bene, ci chiama, noi la veniamo ad intervistare e ci offre la sua ricostruzione dei fatti. Scrivere su un blog senza uno straccio di firma non vale niente. E mi rifiuto di credere che sia stato malmenato solo perché scattava qualche foto. Se ha le prove, lo dimostri. Saluti Gmajo

  • 20 Marzo 2012 in 22:55
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    Mi tocca sottoscrivere entrambi gli interventi, soprattutto quello di Gabriele. Detto che forze dell'ordine e steward in taluni casi dovrebbero gestire le provocazioni con maggiore professionalità, voglio rendervi partecipi di una mia esperienza da stadio che è esattamente l'eccezione a quella regola per cui se ti comporti sempre bene è impossibile ricevere certe attenzioni da chi è tutore dell'ordine. Correva il 14 Novembre del 2010. Era il giorno di Bari-Parma (partita che poi i crociati vinceranno per 0-1 con rete al volo di Candreva) e da qualche minuto avevo superato i tornelli del San Nicola. Io ed un mio amico (di cui non riporto il nome, ma che potrà, se vorrà, confermare la mia versione dei fatti) ci apprestiamo ad entrare effettivamente nel settore ospiti. Una volta entrati cerchiamo di raggiungere i Boys, appositamente sistemati nella parte del settore dedicata ai non tesserati (non tesserato lo ero e lo sono anche io) e separati da coloro che invece avevano la tessera ed erano nella parte alta del settore. Due poliziotti ci fermano. Ci fanno mettere nella posizione tipica di chi deve essere sottoposto a perquisizione, con la faccia e tutto il tronco rivolti verso uno dei vetri di separazione dei settori. Il controllo dura qualche minuto, al termine ci viene vietato di mescolarci ai Boys. Chiediamo spiegazioni, ma l'unica risposta che riceviamo è, se non ricordo male, questa: se volete stare tranquilli dovete starvene in alto e non mescolati a loro, anche se come loro non avete la tessera. Insistiamo, ma nulla. Anzi, ci fanno capire che di spiegazioni loro proprio non devono darcene. E che avremmo fatto bene a starcene là in alto, altrimenti avremmo creato noi dei problemi a loro. Mah…alla fine di questa manfrina, dopo che ci eravamo sistemati in alto e rassegnati alla necessità di non poter stare coi ragazzi di Parma, senza che nessuno ci dicesse niente ci siamo mescolati ai Boys e abbiamo gioito tutti insieme per una delle più brutte vittorie del Parma targato 2010/2011.

    'Sta storia non l'ho mai capita. Ed anche ora che ve la racconto, fatico a trovarne la logica.

  • 21 Marzo 2012 in 19:35
    Permalink

    NO COMMENT!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 21 Marzo 2012 in 20:17
    Permalink

    Caro GABRIELE MAJO…. anch'io senza uno straccio di nik name colgo l'occasione per dire a tutti voi ke state attorno al parma calcio di aver perso una grande occasione per dimostrare la vostra correttezza…. pARLATE DI PARMA COME LA CITTà DELL' EDUCAZIONE E DEL RISPETTO DELLE REGOLE,invece a quato pare le cose nn vanno proprio in questo verso..!!!!
    IO SONO DI FOGGIA….sicuramente da noi gli stewart sarebbero stati immediatamente identificati e denunciati dalla società stessa immediatamente dopo l' accaduto. Ma voi qui a Parma dovete conservare l' immagine della perfezione e xciò nn l' avete fatto.
    POI potevi risparmiarti di pubblicare il tuo numero di cellulare….. SEI RIDICOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    FORZA LECCE KE COSì AFFONDI IL PARMA IN BBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 21 Marzo 2012 in 23:05
    Permalink

    Rispondo all'addetto dello stadio tardini citando il suo slogan pubblicitario che dice "io ci metto in naso"… beh forse il fatto di avere un nasone esagerato le ha dato l'idea per la sua pubblicità che però non rispecchia assolutamente la realtà delle cose perchè carissimo "nasone" (la chiamerò così pendendo spunto dalla sua pubblicità) il suo nasone ce lo deve mettere davvero nelle cose e non parlare a vanvera! potrei citarla per pubblicità ingannevole! ahahah!! io ho assistito a tutta la scena e i suoi cari 2 stuart palestati spero si pentiranno per aver malmenato in 2 e dico in 2, uno studente che era la metà di uno di loro (figuriamoci due contro uno)che non faceva altro che esortare i calciatori vicino alla rete e questa è la verità che le piaccia o no! io sono una tifosa parmigiana che frequenta lo stadio da una vita e non avevo mai visto una cosa del genere. Gli stuart dove li reclutate tra i delinquenti? Inoltre, visto che lo stadio è dotato di telecamenre non importuni chi ha lasciato un post anonimo per raccontare la verità di quello che ha visto, e non cerchi di estorcergli un video facendogli violenza psicologica sul fatto che si è firmato anonimo! vada a mettere il suo nasone nei video dello stadio tardini che sicuramente le mostreranno la relatà, caro nasone, e che non deve importunare nessuno per averlo visto che lei è un addetto dello stadio. L'anonimo il suo video lo avrà già dato a chi di dovere e non di certo a lei. P.S. anch'io mi firmerò ANONIMA visto che ho voluto dare solo la mia testimonianza e non mi sembra di aver letto che per scrivere su qesta bacheca fosse richiesto obbligatoriamente di inserire il nome. E poi se scrivessi chi sono magari mi ritrovo i suoi stuart dietro la porta per picchiarmi! che vergogna! e cmq stia zitto che fa più bella figura e le ripeto il suo nasone ce lo metta davvero nei fatti.

  • 22 Marzo 2012 in 10:26
    Permalink

    Vergogna prendersela con un ragazzetto in due!! Vergogna! non mi sembrava che il ragazzo stava creando problemi visto che eravamo tutti lì ad aspettare i calciatori ed eravamo quasi tutti genitori con i nostri figli che volevano vedere da vcino i calciatori! e non ci è sembrato che il ragazzo facesse nulla di male! e nonostante le urla delle mamme quei due brutti ceffi hanno picchiato il ragazzo! Vergogna! spero saranno puniti a dovere!

  • 22 Marzo 2012 in 11:16
    Permalink

    Il ragazzo non stava facendo niente di pericoloso: i bodyguards sono stati assunti per gestire in modo professionale tutte le situazioni. La vicenda poteva essere gestita con professionalità e non picchiando in due una perdona che non stava facedno niente di male! Non mi sembra il modo professionale di gestire la sicurezza di uno stadio! Allora al mitico Cavallo Pazzo (Mario Appignani per la cronaca) che dovevano fare: ucciderlo ogni volta che faceva un'invasione di campo!!!???!

  • 22 Marzo 2012 in 11:39
    Permalink

    Una risposta collettiva per tutti gli ultimi "contributi" (si fa per dire) che hanno in comune il fatto di essere delazioni "anonime", che vertono tutte su una ricostruzione dei fatti che pare difforme rispetto al servizio di Michele Angella di Teleducato che noi abbiamo inteso riproporre su stadiotardini.com e che sospetto possano tutte avere la stessa mano.
    1. E' inutile prendersela con questo sito, che è una testata giornalistica indipendente dalla Società Parma F.C., e dello Stadio Tardini porta solo il nome
    2. Il sottoscritto, il Nasone, se preferisce, non è l'addetto allo stadio Tardini, ma è un giornalista professionista, direttore responsabile della testata giornalistica http://www.stadiotardini.com, completamente esterna alla Società Parma F.C. dalla quale dipendono – tramite la propria consociata STS gli steward del Tardini, il cui responsabile si chiama Stefano Perrone
    3. Stefano Perrone che abbiamo più volte sentito nei giorni scorsi, confermandoci in linea di massima i contenuti della ricostruzione giornalistica offerta da Teleducato, ma riferendoci anche di indagini (interne e non solo) in corso. E' evidente che se gli steward hanno sgarrato saranno messi di fronte alle proprie responsabilità (a questo proposito faccio presente al simpatico pugliese che gli auspici pro promozione del Lecce ai danni del Parma può andarli a postare altrove e non qui, magari senza abusare eccessivamente della civiltà di chi lo ospita. Detto questo, proprio perché tra gli scopi di questo sito c'è quello di mantenere alto un certo livello di "civiltà" gli faccio presente che non è mio interesse coprire eventuali malefatte degli steward, ma anzi evidenziarle, proprio al fine di migliorare il servizio offerto. Non sono uno di quelli che vuole mettere il coperchio sopra la pentola. Anzi, di solito faccio esattamente il contrario…)
    Continua

  • 22 Marzo 2012 in 11:40
    Permalink

    (prosegue)
    4. Faccio presente a Lor Signori che se Teleducato prima, e poi stadiotardini.com, riproponendo integralmente la trascrizione del servizio di Angella, non si fossero occupati di questa vicenda, la medesima sarebbe finita sotto l'uscio, o in cavalleria, dal momento che, forse a parte un sito "generalista" che ci ha copiato, nessuno se ne è occupato. Dunque, potrebbe anche darsi che la versione proposta possa non essere pienamente corrispondente ai fatti (pur se stilata sentendo due testimoni diretti dell'accaduto, oltre al responsabile sicurezza del Parma FC Stefano Perrone), ma solo il fatto stesso di averne parlato o scritto può contribuire a fare piena verità su un episodio altrimenti finito sotto silenzio. Ennesima dimostrazione che non c'è alcuna voglia di tenerlo nascosto.
    5. Sia Teleducato che stadiotardini.com hanno manifestato la precisa volontà di poter ospitare nei telegiornali o sul sito eventuali ulteriori testimonianze di chi si assuma la responsabilità di identificarsi con le proprie reali generalità. Siamo disponibili ad effettuare interviste (magari con ripresa di schiena, se proprio si vuol mantenere la privacy) ed è solo per questo che abbiamo messo a disposizione i nostri indirizzi e-mail (m.angella@teleducato.it e gabriele.majo@stadiotardini.com) ed io pure il telefono (335.8400142), cosa che non ritengo ridicola come l'anonimo pugliese, ma appunto una dimostrazione di serietà ed apertura, proprio al fine di fare piena luce sui fatti
    6. Non essendo l'addetto allo stadio e non essendo in alcun modo correlato alla società Parma F.C. non ho alcun diritto di vedere eventuali immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, peraltro protette dalla privacy. Saranno, semmai, coloro che stanno indagando al riguardo a doverlo fare (e non è detto che non sia già stato fatto): e spetta a loro prendere eventuali provvedimenti. E semmai a noi riferirli. Ricordando che la giustizia sommaria e il pubblico linciaggio non sono certo simbolo di civiltà
    7. Respingo di nuovo fermamente l'accusa di non voler approfondire la questione, perché non è assolutamente vero. Men che meno c'è interesse a coprire gli steward: ricordo, in proposito, che proprio questo sito, la scorsa estate, segnalò, identificandolo, uno steward del Tardini protagonista (non certo in servizio) di un controverso episodio in Via D'Azeglio.
    In conclusione: è gradito il contributo di chiunque sia a conoscenza dei fatti, purché non si tratti di puerili ricostruzione anonime che non hanno alcun valore tipo quelle che precedono questo intervento, che comunque sono state ospitate nel nome della libertà di espressione, ma che nulla servono a far piena luce dei fatti. Bisogna avere il coraggio delle proprie idee assumendosi la responsabilità.
    Saluti Gabriele Majo

  • 22 Marzo 2012 in 18:45
    Permalink

    Carissimo Gabriele Majo,
    mi permetta di dissentire da quello che scrive. Io ero allo stadio ed ho assistito anche alla scena, però credo che i processi si facciano in tribunale. Lei si è permesso di riportare sul suo blog una notizia che non era sua e sta cercando a tutti i costi di dare per certa e fondata. Non è così che si fa giornalismo serio. Troppo facile. Ora vuole anche che qualcuno la ringrazi per aver pubblicato la notizia?? Leggendo tutta la sua ultima risposta mi è venuto un dubbio……ma non è che vuole coprire qualcuno?? ha per caso degli interessi in gioco? Di certo il ragazzo malmenato non ne avrà avuti.
    La saluto

  • 22 Marzo 2012 in 20:06
    Permalink

    Caro sedicente Marco Messina, con i sospetti non si va mai da nessuna parte. Io non devo coprire proprio nessuno, e mi fa specie che lei possa sospettare una cosa del genere. evidentemente lei sarà avvezzo a fare così. Il sottoscritto di inbteressi non he ha proprio.
    Su questo sito/blog normalmente riporto e chioso notizie che riguardano lo stadio: a maggior ragione se scritte da un collega coscienzioso come Angella di Teleducato. Non voglio ringraziamenti, ma se questa notizia è uscita allo scoperto è per merito prima di tutto suo. Anche se avrei personalmente affrontato lo stesso tema, essendo stato informato da un lettore che ci aveva scritto. Però Angella è arrivato prima alle medesime conclusioni. E quindi l'ho riportato.
    Se lei era allo stadio e ha assistito alla scena, dopo essersi identificato può dare il suo contributo. E che queste cose si giudichino in tribunale lo so benissimo e l'ho scritto prima di lei, proprio perché non mi vanno i linciaggi, peraltro così di moda anche sulle tv nazionali.
    E comunque i ragazzi malmenati sono due: chi ha colpito per prima, e chi ha reagito. Lei uno lo assolve e l'altro lo condanna, pur non essendo un tribunale.
    Oggi, poi, abbiamo proposto un aggiornamento che La invito a leggere.
    Saluti
    Gmajo

  • 23 Marzo 2012 in 11:27
    Permalink

    Io penso che questo sito e Teleducato abbiano avuto il merito di mettere in luce un fatto grave (comunque siano andate veramente le cose). Un fatto che ad esempio il sempre bene informato e potentissimo quotidiano cittadino (Gazzetta di Parma) non ha nemmeno menzionato… Per il resto dico che gli steward non devono permettersi di picchiare nessuno, nemmeno se colpiti per primi, ma dico anche che i tifosi devono stare al loro posto e rispettare le regole.

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