mercoledì, Febbraio 21, 2024
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IL FAIR PLAY DEL PARMA EVITA ESPULSIONE A CALCIATORE DELLA FIORENTINA. DONADONI: “SI VUOL FAR PASSARE PER STRAORDINARIO QUALCOSA CHE DOVREBBE ESSERE NORMALE”

Durante la conferenza stampa post Parma-Fiorentina, l’allenatore crociato Roberto Donadoni ha svelato che è stato Giovinco a scagionare il calciatore Behrami che l’arbitro aveva espulso, ma che poi ha terminato la partita

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

3 pensieri riguardo “IL FAIR PLAY DEL PARMA EVITA ESPULSIONE A CALCIATORE DELLA FIORENTINA. DONADONI: “SI VUOL FAR PASSARE PER STRAORDINARIO QUALCOSA CHE DOVREBBE ESSERE NORMALE”

  • Se ce n'è uno, è esattamente questo il momento del campionato in cui è vietato lasciarsi andare o farsi rapire dalla depressione. Non che voglia brindare per il risultato di questa sera. Perché c'è poco da festeggiare se si porta a casa un pareggio ottenuto nel modo che sappiamo. Pareggio che prima aveva i connotati di una vittoria (che a me non sembrava nemmeno così meritata), per poi assumere quelli di una sconfitta (che, al pari della vittoria, mi sembrava un eccesso rispetto alle risultanze espresse dal campo). La classifica ora comincia a farsi preoccupante. Sono appena cinque i punti che ci tengono a debita distanza da un'avversaria che darà del filo da torcere a tutti (il Lecce). Vincere stasera avrebbe significato compiere un passo quasi decisivo nel raggiungimento della salvezza. Non vincere ci condanna ad un finale di stagione da vivere in apnea. Con la speranza che ogni domenica sia quella buona per poter risalire e incamerare un po' di ossigeno (continua)

  • (segue) Diciamocela tutta: si è rivisto il Parma di Colomba. Che, per la verità, si era già visto in un altro paio di circostanze con Donadoni. Squadra che gioca a ritmi compassati, che riesce a conquistare il vantaggio, magari anche con l'aiuto della dea bendata, e ad andare all'intervallo coi tre punti virtuali in tasca e che infine subisce il pari senza aver mai pensato sul serio di poter chiudere la contesa. Poi, incassata la rete dello svantaggio, si è svegliata pervenendo ad un pareggio che ci sta tutto per quanto visto sul campo. Sì, si è rivisto il Parma della gestione Colomba. Bravo, ed un pizzico anche fortunato, a passare in vantaggio. Molto meno a gestirlo e soprattutto incapace di colpire l'avversario quando questi ci ha prestato il fianco. Una volta andati in vantaggio, ci crogioliamo nell'illusione di poter controllare tranquillamente l'andamento della gara. Certo, è arrivato un punto che fa classifica. Ma troppe volte, quest'anno, il Parma si è lasciato indietro qualcosa di incompiuto. E non riesco a godermi un punto guadagnato in questo modo quando in me prevale la sensazione di averne persi due. Come Parma-Lecce e Parma-Catania 3-3. Sì, il punto…però…Insomma, storie vecchie. Almeno dalle nostre parti.

    Quel che non si è rivisto è il Parma andato in scena contro Genoa e Napoli. Ed in fondo si è materializzato il sospetto che nutrivo fin da domenica sera: vuoi vedere che abbiam tirato fuori tutta la scienza oggi contro gli azzurri, senza cavarne nulla, e mercoledì sera coi viola, in uno scontro diretto, finiremo per andare in affanno? L'impressione è che non ne avessimo più: in termini di gambe e di risorse nervose. Sì, dopo l'uno ad uno e per qualche minuto dopo il 2-2, mi è sembrato di rivedere il Parma delle ultime due uscite. Ma non poteva bastare per aspirare a qualcosa di più del pari.

    A proposito della partita, devo ammettere che a deciderla (secondo me) sono stati i portieri. Mirante da una parte avrebbe potuto fare molto di più sui due gol subiti. Dall'altra Boruc prima ha neutralizzato una conclusione ravvicinata di Okaka, poi ha ipnotizzato Giovinco ed infine ha opposto i propri guantoni sul missile terra aria di Mariga. Insomma, c'è chi ha parato quasi tutto e chi invece quasi niente. Sebbene avessi spinto per ripromuovere a titolare Mirante, mi tocca riconoscere di averci visto male: Pavarini era in forma quando è stato richiamato in panca, e forse si doveva insistere con lui piuttosto che riproporre il suo collega più giovane. Come domenica, anche questa sera non mi lascio fregare dalla storia dei se e dei ma: col Pavaro in porta saremmo qui a raccontare di un'altra partita.

    Tuttavia, i gol non sono da attribuire solamente alla serata di scarsa vena di Mirante. Esistono anche dei portieri deputati a parare ed in qualche caso anche a rimediare agli orrori della difesa. E quella del Parma stasera è inciampata addirittura in due distrazioni quasi grottesche per una squadra di A. Due distrazioni che sono valse ben due reti alla Fiorentina. A proposito, nelle tredici precedenti apparizioni esterne, i viola avevano messo insieme la miseria di quattro reti. In una sola gara ne han siglate addirittura due. Ed il sospetto che il Parma sia più bravo a risolvere i problemi degli altri piuttosto che i propri, diventa perlomeno forte.

  • Ne approfitto per aggiungere dell'altro al mio commento (anche se col commento c'entra ben poco). Spero che il Parma, o chi per esso si occupa di calciomercato, sia già istruito in merito: come ho già detto qualche settimana fa proprio lungo queste pagine, c'è a Pescara, alle dipendenze del Maestro Zeman, un centrocampista interessantissimo. Si chiama Marco Verratti, classe 92. L'ho visto giocare, naturalmente sempre e solo in tv, diverse volte. Piedi buonissimi, ottimo senso della posizione e tanta mobilità abbinata ad un'invidiabile capacità di inserirsi negli spazi o tra le linee proprio al momento giusto. Prima che su di lui ci arrivino gli occhi delle solite note, mi piacerebbe che fosse il Parma a farci un pensierino, forte del fatto che da noi una maglia da titolare potrebbe conquistarla (anche se non immediatamante), mentre altrove troverebbe molte più difficoltà a farsi largo tra gente già affermata o giovani promesse "in odore di santità"…e, per quanto strana sia la mia richiesta, vorrei che questa indicazione, questo suggerimento, arrivasse proprio ai nostri dirigenti…Mariga ce l'abbiamo…Galloppa se sgravato dalla responsabilità di fare il Pirlo della situazione, è un giocatore di tutto rispetto…e allora sotto con Verratti per una linea mediana di indubbio spessore.

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