L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-LAZIO 3-1 (E LE SFIDE DEL GIORNO DOPO): “UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA, MA ORMAI L’INCUBO RETROCESSIONE APPARTIENE PIU’ AD ALTRI CHE NON AI CROCIATI”

majo(gmajo) – Una rondine non fa primavera. Ah, quanta saggezza negli antichi motti! Basta affacciarsi alla finestra per avvertire che la temperatura esterna si è abbassata di qualche grado nel passaggio tra marzo ed aprile, anche stando esposti al sole. La primavera del Parma – stagione alla quale i crociati sono piuttosto affezionati, basti pensare la cavalcata dello scorso anno agli ordini di Colomba – è stata scandita sabato sera dalle tre reti personalmente segnate (2) o favorite (1) da Lazzaro Floccari alla squadra che lo ha spedito da queste parti in prestito, la Lazio, che certo non ha mostrato al Tardini di meritare la terza piazza in classifica (ma nell’ultimo turno tutte e tre le candidate terze – definitive – hanno giocato a ciapanò). Stamani la Gazza, in prima pagina, ha bestemmiato: “Floccari trascinatore. E’ il nuovo Amauri”. Beh, non scherziamo ! Una rondine non fa primavera: lasciarsi andare a sì arditi paragoni dopo la seconda prova stagionale di rilievo su una ventina di tentativi dell’ex biancazzurro, sinceramente mi pare un po’ eccessivo. E così dopo aver “quotato” nell’opinione del giorno prima Paolo Grossi, per diversi spunti offerti nel pezzo di presentazione alla gara, oggi, mio malgrado, sono costretto a farlo al contrario, giacché quella titolazione è stata favorita proprio da un suo accostamento tra i due nel pezzo di ripresa sul quotidiano in edicola oggi.

Probabilmente se avesse saputo che quella sua intuizione –a mio avviso poco felice, ma semel in anno licet insanire – sarebbe stata all’origine di un sondaggio proposto dalla versione on line della Gazzetta di Parma, forse avrebbe evitato di esternarla, ma le menti pensati che propinano quotidianamente ai lettori un tema su cui votare hanno subito copiato il tema lanciando il quesito “Considerate Floccari il nuovo Amauri?”. Pur senza il mio deciso “NO” (mi sono astenuto, tanto per leggere i risultati non è indispensabile votare) mentre scrivo vedo che, come mi aspettavo, la risposta negativa (84,62%) è nettamente in vantaggio rispetto a quella positiva (i “SI” sono 15,38%), proprio perché anche i tifosi, peraltro assai delusi dal rendimento stagionale di Floccari, e magari nostalgici di Borini che lo ha rimpiazzato nella capitale (peraltro dalla parte opposta del Tevere della tifoseria), sono consci che una rondine non fa primavera. Quella di sabato sera, lo rimarchiamo per l’ennesima volta, a scanso di equivoci, è stata una serata d’eccezione per Floccari, appunto l’eccezione che conferma la regola. Anche se i giudizi, sia quando sono tranchant che positivi, nel calcio, dovrebbero limitarsi sempre alla sola gara in esame. Ma, ahinoi, non è certo così, e allora capita di ascoltare a Pronto chi Parma? magari le stesse persone che la settimana prima davano addosso ad un certo centravanti bollandolo neppure degno della categoria, esaltarlo all’inverosimile. Un po’ di equilibrio mai. Ma questo non lo si può certo esigere dai tifosi che hanno per definizione la memoria un po’ corta. Paolo Grossi, nel fare il volo pindarico Floccari nuovo Amauri ha preferito guardare avanti e non alle spalle (in questo obbediente ai dettami societari in materia di classifica, giacché il nuovo ordine di scuderia, sancito lunedì scorso da Ghirardi a Bar Sport, e ripetuto pari pari da Santacroce in conferenza stampa, era quello di guardare le formazioni che stanno davanti e non dietro, per buttarla ancora nei proverbi, osservare il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, essere ottimisti, ad oltranza, anziché essere pessimisti): egli, infatti, spera che nel finale di stagione possa crearsi quella alchimia di coppia con Giovinco, che non mi pare fino a questo punto ci sia stata. Argomenta infatti Grossi: “Riscoprendo contro la Lazio la sua miglior vena realizzativa Floccari ha richiamato alla mente quell’Amauri che esattamente un anno fa inanellava gol pesanti in maglia crociata, avendo trovato un magico affiatamento con Giovinco. L’oriundo è certamente meno ferrato tecnicamente di Floccari e più portato alle sportellate con gli avversari, ma per un breve e felice periodo era diventato un terminale efficacissimo: l’incanto finì con la doppietta

di Udine e l’infortunio che gli fece chiudere in anticipo la stagione. Anche Floccari capisce e parla la stessa lingua calcistica di Giovinco e quando la coppia è in vena il divertimento è assicurato. L’auspicio a questo punto è che le pressioni della classifica si vadano allentando e ci sia in fase offensiva la serenità per cercare grandi giocate in grado di esaltare chi le fa e chi le applaude”. Beato ottimismo. Sarà perché ogni volta che ci si è illusi che fosse la volta buona per sorridere, puntualmente siamo finiti raggelati da docce fredde fuori stagione, io suggerisco di tener sempre a mente il proverbio che fa da refrain a questa articolessa: “Una rondine non fa primavera”. Ci sono troppi pochi precedenti in cui i due – Giovinco e Floccari – erano stati in vena. L’altra sera, evidentemente, c’erano tutte le condizioni per fare il figurone, sebbene alla vigilia si potessero avere fondati timori nell’ospitare la terza della classe. Floccari, sabato, aveva tutte le motivazioni per mostrarsi degno di quella maglia che gli è stata tolta estate-tempo per salire a Parma, ameno luogo delle rinascite, così come una serie di combinazioni ha fatto sì che i nostri potessero superare il difficile ostacolo. I cronisti laziali – in onore dei quali Pietro Leonardi si è affacciato in sala stampa dopo una vittoria e non dopo una sconfitta (si è auto-regolamentato per cui preferisce metterci la faccia quando le cose vanno male, piuttosto che godere quando vanno bene) – hanno persino chiesto a Edy Reja se lo rimpiangesse, vedendo quello che era riuscito a combinare: non ho sentito bene la risposta bofonchiata da quest’ultimo, ma solo la domanda del collega, che io, fossi stato in lui, avrei evitato considerando il suo complessivo rendimento stagionale. Così come mi pare piuttosto rosea la considerazione di Carlo Chiesa, sempre più avvezzo all’elegia che non alla stroncatura, secondo cui Floccari si starebbe avvicinando alla doppia cifra, così tutti i suoi detrattori potranno tacere. Una rondine non fa primavera. Certo, ma ormai l’incubo retrocessione appartiene più ad altri che non ai crociati. Ora la distanza dal Lecce (incapace come i crociati sette giorni prima di andare più in là del risultato in bianco con il Cesena, con l’aggravante, però, di aver giocato tra le mura amiche) è di +7, mentre a 6 punti c’è il Genoa (34) e a +5 la Fiorentina (33), che ieri è stata battuta in casa dal Chievo. E la colpa non credo che sia stata del povero Bisantis, il quale da cantore su Radio Rai delle epiche imprese dei viola di Prandella, si è trovato, suo malgrado, ad esserne il narratore della decadenza. Con lui in cabina al Franchi la Fiorentina nella presenta stagione non ha mai vinto e ha perso per due volte di fila, tra cui 0-5, per mano dei bianconeri (sulla Gazzetta di Parma mi ha colpito il titolo “Splendida Juve: travolge il Napoli e si porta a -2”: che i gobbi non siano solo tra i lettori – come aveva deplorato Leonardi, che li aveva invitati ad indirizzare le proprie missive a Tuttosport, e a lasciare a noi la GdP “che è un nostro patrimonio”, e peraltro lo sarà ancora di più dopo l’annessione della società di Ghirardi all’Unione Parmense degli Industriali, matrimonio che sarà celebrato mercoledì a Palazzo Soragna – ma infiltrati anche tra i redattori?). Ma chicchesia ci fosse stato in postazione temo per loro le cose non sarebbero cambiate: ai toscani è andata bene che i salentini non abbiano vinto ieri, se no sai che psicodramma avrebbero avuto? Noi possiamo dirlo con cognizione di causa, visti i tormenti psicologici e mentali che ci erano venuti, per colpa di quel virus che ha colpito persino il fisico non certo debilitato del superuomo Leonardi… Tuttavia, al momento attuale, il borsino indica chiaramente che possa essere la Fiorentina ad indossare i panni di nuova Sampdoria. Anche se in competizione rimangono pure i cugini del Genoa. Il capolinea è ancora distante, ma temo che difficilmente queste due squadre potranno togliersi i di dosso l’etichetta di delusione del campionato. Beh, Dio, di delusioni ce ne sono parecchie. Ad iniziare dall’Inter. Ma anche il Parma è stato fino a questo punto ha reso ben al di sotto delle legittime aspettative e degli stessi proclami ghirardiani e donadoniani, anche se, potendo giocare serenamente – se davvero il virus è stato debellato, ma non credo basti un colpo di tosse – magari riuscirà a scalare qualche posizione in classifica. Del resto il gruppone è piuttosto compatto, ed è bastata una vittoria dopo due mesi per rendere la graduatoria decisamente più accettabile. Dunque non sarà una settimana di passione per i crociati, quella che li porterà il sabato di Pasqua al cospetto di Guidolin, il quale, da quando ha tradito il Parma per l’Udinese (almeno questo è quello che ci raccontano, io, tuttavia, la penso un po’ diversamente) la sta pagando a caro prezzo con tre sconfitte in stecca rimediate. E l’attuale trend dei friulani può anche giustificare un cauto ottimismo per un ulteriore replay delle recenti imprese. Dovendo giocare piuttosto lontano dal Tardini Donadoni non potrà fare l’Olandese (mi scuso con Michele Angella se continuo a plagiare la sua felice definizione) risparmiando il ritiro pre partita ai suoi sottoposti, come strategicamente aveva fatto, probabilmente per stemperare le tensioni, prima della gara con la Lazio, perseguendo una strada diametralmente opposta rispetto a chi gli aveva suggerito addirittura di fare una clausura più lunga ed anticipata. Era stato questo, tra l’altro, un argomento della mia inedita “opinione” pre-Lazio (beneaugurante secondo Francesca Devincenzi di parmapress24 che, appena finita la partita, mi ha mandato una email per suggerirmi di farla in altre occasioni visto come era andata), opinione che ho la sensazione abbia allietato mister Donadoni, dal momento che questi, rispondendomi in conferenza stampa sabato sera, a proposito di questa scelta inusuale di lasciar liberi i ragazzi prima di un match così importante, scelta strategica che alla fine ha pagato, ha accennato proprio all’erigendo nuovo Centro Direzionale di Collecchio. Siccome io avevo fatto il cretino (peraltro ammettendolo) “chiedendo cosa servisse spender tutti quei soldi per edificarlo (conterrà 14 stanze più alcune suite) considerando il confermato tecnico archeologia calcistica i ritiri”, egli mi ha intelligentemente ed ironicamente liquidato in due parole appunto accennando all’importante struttura che sta nascendo. Chapeau. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-LAZIO 3-1 (E LE SFIDE DEL GIORNO DOPO): “UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA, MA ORMAI L’INCUBO RETROCESSIONE APPARTIENE PIU’ AD ALTRI CHE NON AI CROCIATI”

  • 2 Aprile 2012 in 12:46
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    Buondì Majo, sono d'accordo con lei nel ritenere troppo azzardato il paragone Amauri-Floccari: a fine stagione si potrà effettivamente dire se il laziale sia stato un prestito azzeccato o, come invece penso io, sia meglio chiamarlo definitivamente FLOPPARI. Cordialmente, Parmigiano. PS Ho inviato sulla GdP online un commento rivolto ad Angioldo chiedendolgi di contattarla, spero che non venga censurato.

  • 2 Aprile 2012 in 14:09
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    buongiorno majo
    anch io come lei ritengo che il traguardo salvezza sia ancora distante e ricco d'insidie,anche se il fatto di aver incrementato il vantaggio sul lecce e l aver "risucchiato" nel gruppo genoa e fiorentina ci spalanca davanti orizzonti più limpidi…a mio avviso vedo molto male la fiorentina nonostante abbia in rosa giocatori di grande qualità,magari un pò malassortiti ma cmq di spessore….di livello senz altro ma propio per questo inadeguati a districarsi nelle "paludi " della zona retrocessione….anche il genoa non è messo meglio, sembra anche cosa fatta l esonero di Marino in funzione del ritorno di Malesani…però questo cambio potrebbe portare nuova linfa vitale ad un genoa che ha giocatori importanti nelle loro fila su tutti Palacio kucka gilardino(che per me rimane sempre il centravanti italiano più forte…basterebbe che qualcuno credesse in lui veramente …non come al milan) insomma adesso la salvezza dipende da noi …..visto oltre alle candidate terze, a ciapanò ha giocato anche il lecce nelle ultime 3 giornate compromettendo non poco le sue possibilità di permanenza nella massima serie aumentando in modo esponenziale le nostre speranze….dipende tutto da noi…se ritroveremo la vervè quella capacità di soffrire e lottare che questa squadra possiede….senza perdere tempo a cercare di offrire prestazioni votate al bel gioco perchè questa squadra non è in grado di esprimersi in modo propositivo tutta la partita o per periodi medio lunghi ..gioca bene solo quando trova squadre che glie lo permettono, …insomma giochiamo bene in modo speculare agli avversari ,mi spiego meglio…domenica andiamo ad udine??…benissimo! invece di andare là a fare la partita come si sente ripetere un pò troppo spesso ultimamente…cimettiamo lì in trincea ,concentrati coltello tra i denti e si riparte se si può e se si riesce…..inutile andare là a questo punto della stagione a giocare che tanto se giochiamo aperti "ci sfondano"dobbiamo usare le armi che conosciamo meglio il sano agonismo dello "scorso fine campionato"…quest anno siamo quasi alla fine ..per modificare gioco e mentalità ci penseremo con donadoni dalla prossima stagione dai!
    ps. anch io come te Gabriele talvolta temo di essere etichettato come "colombiano"…ma sono solo un realista "moderatamente"ottimista…e sostengo donadoni
    saluti
    Filippo1968

  • 2 Aprile 2012 in 14:22
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    per quanto riguarda Floccari….mi limito a dire che rispetto ad amauri è sicuramente più giocatore di calcio, tecnicamente l ex laziale ha una cifra tecnica nei piedi da centrocampista ….e forse è propio questo il suo limite che lo condiziona sotto porta…non "attacca la porta" propio perchè gli piace troppo giocare il pallone,rispetto ad amauri che è più vemente e determinato in area ma il brasiliano… eccezzion fatta per 2 sole stagioni (una delle quali da noi)ha segnato con un ottima media in proporzione alle presenze,per il resto appare evidente che con giovinco amauri si sposa meglio rispetto a floccari, e lo stesso giovinco ne trae maggiori benefici in termini di spazi che amauri gli apriva con i suoi movimenti ….insomma …sono simili per caratteristiche ma talvolta una punta dev essere scelto in base alla funzionalità del modulo e dei giocatori che già hai…e non è detto che uno anche se migliore rispetto all altro possa offrire un rendimento superiore…………..ad ogni modo amauri è acqua passata ..floccari è il presente ….tanto vale sostenerlo…poi scommetto che da qui alla fine a 10 gol ci arriva…con questo non dico che lo terrei per forza…anzi se si potese arrivare a gabbiadini dell atalanta….o destro del siena..va bè ….salviamoci poi vedremo
    ciao a tutti
    filippo1968

  • 3 Aprile 2012 in 08:32
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    Raccolgo la simpatica provocaziobne di parmigiano (reggiano),per ribadire la mia preferenza a Floccari rispetto Amauri ovviamente è evidente trattarsi di due tipologie di atleti non paragonabili così come appare evidente la concatenazione di fattori fortunati che han portato allo straordinario "filotto" del finale di stagione lo scorso anno.Poi mi pare che l'apporto di Amauri all'attacco della Fiorentina non sia particolarmente rilevante così come nell'annata alla Juve prima di venire a Parma dove se ricordo bene fece un solo goal.In sintesi tolta la parentesi di 7-8 partite a Parma negli ultimi tre campionati la presenza di Amauri non si è sentita nè vista sul tabellino dei marcatori….quindi come dice l'apertura dell'articolo di Majo: "una rondine non fa primavera" Cordiali saluti e complimenti per l'ironia e la leggerezza con cui si trattano argomenti in cui la soggettività e la simpatia personale prevalgono sulla obiettività delle cifre!!

    Angioldo

  • 3 Aprile 2012 in 09:25
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    E' con vivo piacere che do il benvenuto su stadiotardini.com ad Angioldo. E ringrazio per l'ambasciata Parmigiano (che da noi non è reggiano). Spero che la Sua visita sia solo la prima di una lunga serie e non solo un evento occasionale. Spesso mi è capitato di leggerLa su gazzettadiparma.it apprezzando tante volte contenuti e forma della Sua esposizione. Direi che abbiamo una certa comunanza di idee, peraltro rimarcata da certi provocatori interventi qui postati da mani anonime, che intendevano alludere che Lei ed io fossimo la stessa persona. Io, ovviamente, ho fatto presente che siamo due persone diverse e chissà se basterà un intervento firmato da Lei a togliere dubbi a costoro. (O costui). Purtroppo costoro (o costui) ritengono che sia difficile trovare in circolazione persone che la pensino come noi, anziché come loro (lui): sicché, nella loro testolina preferiscono pensare che Angioldo sia Majo o Majo sia Angioldo. Vano anche il tentativo di spiegare che se uno scrive 20.000 caratteri su un certo tema, firmando e mettendoci la foto, non ha bisogno di celarsi dietro altri nick name. Ma tant'è… Dunque grazie per essere con noi, con la speranza che contribuisca ad arricchire il nostro dibattito. A presto Gabriele Majo

  • 3 Aprile 2012 in 14:46
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    Benvenuto Angioldo su stadiotardini.com. Mi unisco anch'io a Majo nel salutarla e nell'esprimerle la mia stima: il suo equilibrio, la sua pacatezza e la sua competenza sono doti raramente si colgono nei commenti della GdP, per lo più popolata da voci ondivaghe e bipolari in cui mi ci metto anch'io ed è proprio per questo che da tempo ormai ho coniato il nick "parmigianoreggiano" e che sento profondamente mio per una serie di motivi: 1) mi reputo un tipico tifoso parmigiano "medio" che cioè adora la propria squadra quando vince e la rinnega clamorosamente quando perde (in confronto Giuda è un dilettante); 2) l'ossimoro è la figura retoria che mi affascina di più perchè facendo sintesi dei contrari indica la ricerca del valore medio, dove pare esserci la verità; 3) in effetti un po' di sangue reggiano scorre nelle mie vene in quanto (ahimè) mio padre è nato appunto a Montecchio ma il mio rapporto con Reggio le garantisco che finisce lì; 4) mi piace essere alquanto provocatore e definirmi reggiano è vitale per tenere sempre viva quella sana arlìa che nel calcio serve come il sale in cucina; 5) da ultimo ma non per ultimo il Parmigianoreggiano (quello con la maiuscola) rimane a mio parere l'alimento più buono, più nobile e più rappresentativo (nonchè più duro) della nostra terra nel mondo. Mi scuso se mi sono dilungato in questa articolata esegesi del mio pseudonimo ma non vorrei mai che lei possa fraintenderne il significato. Cordialmente, Parmigiano.

  • 3 Aprile 2012 in 16:20
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    bè………allora in qualità di parmigiano "strajè"scrivente sul forum della gdp…anch'io invitato su stadio tardini.com ,dallo stesso "PARMIGIANO" dò il benvenuto ad Angioldo….. e saluto Parmigiano
    Filippo1968
    stesso nick per tutti e 2 i forum

  • 3 Aprile 2012 in 16:56
    Permalink

    Sono commosso dalla standing ovation in entrata,ringrazio per l'accoglienza vedrò di intervenire (senza inter..inveire….)in questo forum cercando di meritare i vostri elogi e non deludere le vostre aspettative. Mi onora essere "confuso" con Majo con cui raramente concordo nelle valutazioni conclusive ma sempre sono daccordo con la sua metodologia ed il suo stile sempre a cavallo tra la provocazione (o meglio punzecchiatura)e la competente disamina taecnica.Resto meravigliato che qualcuno possa azzardare tali accostamenti, ma il mondo dei tifosi del Parma è molto eterogeneo (nel più ampio senso del termine) e meriterebbe una raffinata inchiesta giornalistica e forse pure un'analisi socio-psicologica.Io ho individuato alcune categorie:I Loggionisti (che vantando trascorsi sportivi e lunga militanza da tifosi vantano competenze discutibili non essendosi resi conto di com'è cambiato il calcio),I Nostagici(fermi agli allori della "Via Lattea" disprezzano il livello attuale della squadra indipendentemente dalla posizione in classifica)I Campanilisti (non accettano la proprietà bresciana)Gli Orfani(ex tifosi di Juve Milan Inter che han cominciato a seguire il Parma in serie A e da quando non è più competitivo ai massimi livelli sono tentati di rientrare ai vecchi amori)I Presenzialisti ( il calcio non è tra le loro priorità ma quando c'è un Happening…loro devono esserci),Gli Ultras (in cui prevale l'appartenenza ad un gruppo sull'aspetto sportivo purtroppo sono esposti all'infiltrazione di alcuni personaggi poco raccomandabili)
    Spero di avervi dato lo spunto per scatenare la vostra ironia e le vostre riflessioni semiserie…alla prossima!!
    Angioldo

  • 3 Aprile 2012 in 17:35
    Permalink

    Ricambio i saluti di Filippo1968, anch'egli fedelissimo commentatore da parecchio tempo nell'alveo del forum della GdP, di cui mi fregio esserne stato "l'agente" che l'ha ingaggiato su Stadiotardini; se ora mi riesce di arruolare anche l'autorevole Angioldo posso considerare di altissimo livello la mia campagna acquisti per conto di Majo, dal quale ormai mi aspetto una consistente percentuale degli ingenti proventi che egli notoriamente incamera dal presente sito. Per quanto riguarda la catalogazione angioldiana della fauna gravitante attorno al Parma devo dire di trovarla veramente interessante ed esaustiva: probabilmente io mi colloco tra i Loggionisti, che trovano particolare gusto nel criticare ferocemente spesso e volentieri dirigenti e giocatori per poi dire, quando le cose vanno bene: "Se il Parma ha vinto è stato anche e soprattutto merito delle mie critiche costruttive". Ciao a tutti, Parmigiano.

  • 3 Aprile 2012 in 18:28
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    con questa campagna acquisti di Parmigiano l anno prossimo Majo punterà direttamente alla zona champions !!!stadiotardini.com sarà la rivelazione del prossimo campionato ma….non alziamo troppo l asticella il rischio di rimaner delusi è alto…si rischia di rimanere delusi,mmmhhhh …ricorda molto la situazione del parma di quest anno….
    scherzi a parte,ci serebbe anche un altra firma illustre e storica del forum GdP da "arruolare" NELLE PAGINE DI QUESTO FORUM ….un certo "viandante"..ma non scrivo tutto il nick….
    ah!nell interessante ricerca socio-psicologica promossa da Angioldo,mi colloco anch io tra i" loggionisti"….
    saluti a tutti.
    Filippo1968

  • 3 Aprile 2012 in 19:50
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    Ok Filippo, dividiamoci allora i compiti: tu invita Viandante, io VELENOSO e Majo Balestrazzi così la GdP trasloca tutta qui! Ciao, Parmigiano.

I commenti sono chiusi.

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Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

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Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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