SOPRALLUOGO AZZURRO AL TARDINI

Perrone ha guidato una delegazione della Nazionale nei meandri dell’Ennio che il 29 maggio ospiterà Italia-Lussemburgo, ultimo test interno della squadra di Prandelli prima degli Europei in Polonia e Ucraina

 

sopralluogo azzurro al tardini 27 04 2012(gmajo) – Mentre ieri i giornalisti ascoltavano in viva voce Sebastian Giovinco in audio-collegamento da Lecce nella propria aerea di lavoro, nella attigua sala conferenze e nel Bar Vip (foto a fianco) erano presenti alcune persone facenti parte la delegazione della FIGC venuta per un sopralluogo al Tardini in vista di Italia-Lussemburgo, l’ultima sfida interna di preparazione agli Europei, che sarà ospitata nell’(amato) impianto cittadino il prossimo 29 maggio (kick off 20.45), coronamento (un po’ tardivo) di Parma Città Europea dello Sport 2011. C’era chi si occupa di logistica e sicurezza – accompagnato nei vari meandri nel ventre dell’Ennio dal Responsabile Sicurezza crociato Stefano Perrone –  ma anche componenti dell’ufficio stampa e comunicazione. E’ prassi prima di ogni match che la Federazione spedisca i propri uomini a prender visione dell’impianto che – di fatto – viene requisito e riaddobbato con gli sponsor della Nazionale. L’ultima volta che gli azzurri giocarono al Tardini fu il 14 Ottobre 2009, Italia – Cipro 3-2, qualificazioni al Mondiale 2010, caratterizzata da una sonora contestazione a Marcello Lippi: i nostri, all’intervallo, erano inaspettatamente in svantaggio contro i modesti avversari, ma nella ripresa ci fu la rimonta e a fine match l’ex allenatore della Juve si lamentò dell’atteggiamento del pubblico che fischiava ed invocava Cassano.

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Subito dopo la sfida col Lussemburgo l’Italia proseguirà il suo programma di avvicinamento agli Europei con un’amichevole contro la Russia (1 giugno, Letzigrund Stadium di Zurigo, ore 20.45); a inizio giugno, infine, è previsto il trasferimento a Cracovia, in Polonia, dove sarà allestito il quartier generale azzurro. L’Italia, inserita nel girone C, incontrerà la Spagna campione del mondo il 10 Giugno, la Croazia il 14 e l’Irlanda di Trapattoni il 18.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “SOPRALLUOGO AZZURRO AL TARDINI

  • 28 Aprile 2012 in 14:11
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    Come mai hanno dato il permesso dato che lo stadio non è a norma secondo i parametri , Uefa o Fifa non ricordo, per via dei seggiolini troppo bassi ?
    Non mi pare che siano stati sostituiti, ergo hanno cambiato i parametri o per le amichevoli non valgono ?

    Febbredacalcio

  • 28 Aprile 2012 in 14:56
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    Immagino sia stata concessa una deroga, anche perché pure le gare amichevoli rientrano sotto l'egida della Uefa, pur essendo organizzate dalla FIGC, la quale deve comunque soggiacere ai regolamenti dell'organismo superiore anche in incontri non ufficiali (a meno che non siano di allenamento, ma non è questa la fattispecie). Infatti anche se l'ex assessore allo sport Roberto Ghiretti si era prodigato per far sì che si disputasse – durante l'anno di Parma Città Europea dello Sport – almeno un'amichevole a ottobre (match ufficiali non si poteva proprio, per via dei famosi seggiolini non a norma, come i nostri lettori ben ricorderanno, visto che ce ne occupammo un anno fa con una serie di servizi speciali dopo il "ratto azzurro" da parte di Modena, che aveva l'impianto in regola) per lo stesso motivo non andò neppure quella a buon fine. In quei giorni, tuttavia, quello che sarebbe diventato l'odierno candidato sindaco di Parma Unita strappò una promessa al presidente federale Abete, mantenuta a mesi di distanza, con uno scenario amministrativo nel frattempo del tutto cambiato. Ai microfoni di stadiotardini.com Ghiretti, signorilmente, pur essendo in campagna elettorale, ha lasciato tutti i meriti a Ghirardi, Prandelli e Brunelli (quest'ultimo è il parmigiano direttore generale della Lega Serie A), ma – come spiegammo nell'articolo del 6 aprile scorso, cioè subito dopo l'anticipazione della Gazzetta dello Sport che con il Lussemburgo la Nazionale avrebbe giocato al Tardini – sono state fondamentali soprattutto le condizioni logistiche. Agli azzurri, infatti, serviva uno stadio a due ore di pullman da Coverciano, in più, appunto, si trattava di accontentare Prandelli che era da un po' che spingeva in questo senso e il miracolo si è avverato, anche grazie al pressante desiderio di Ghirardi di ospitare gli azzurri allenati dal suo amico nel suo stadio.
    Ciao Gmajo

  • 28 Aprile 2012 in 15:07
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    grazie per la risposta Gabriele.
    Premesso che trovo assurdo negare una idoneità per via di un paio di cm. dei seggiolini, è tristemente vero che siamo nel paese dove le " conoscenze e i favori personali " possono più di leggi e regolamenti….

    Febbredacalcio

  • 28 Aprile 2012 in 15:17
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    Per me invece è giusto negare se non siamo a norma anche se si tratta solo di seggiolini…io non avrei neanche chiamato la nazionale a Parma…dopo le sfuriate di Lippi dell'anno scorso possono anche andare a giocare da un altra parte…AL TARDINI SOLO IL PARMA E BASTA!!!!!!!

  • 28 Aprile 2012 in 15:18
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    Diciamo che siamo il paese delle deroghe… Comunque la questione non è solo di un paio di centimetri, come il famoso gol di Turone… O meglio: è una questione di un paio di centimetri tipo in Tribuna Centrale Petitot dove attualmente i seggiolini sono, se non ricordo male, di 28 anziché i 30 previsti (quando ne parlai a suo tempo feci considerazioni un po' porno, che mi risparmio stavolta, giacché sto rispondendo ad una signora, ancorché non affezionata a Colomba) mentre in Nord la differenza è abissale, giacché lo schienale è appena pronunziato, non credo arrivi neppure a 3 cm. C'è da dire – tra l'altro avevo in mente un articolo sullo Stadio da mo', ma me lo tengo, ormai, per fine campionato e fine elezioni – che i seggiolini della Nord sono infinitamente più sicuri in caso di fughe di emergenza, perché schienali di 30 cm sono indubbiamente un ostacolo per la massa. Peccato, però, che il Legislatore Uefa non lo abbia considerato. C'è da dire che la seduta (o spazio seduta) all'estero è di dimensioni superiori a quella standard degli stadi italiani tuttora figli del Mondiale del 90, quando il principio era quello di riempirli il più possibile, mentre oggi giorno si basa di più su comfort e sicurezza. Ciao Gmajo

  • 28 Aprile 2012 in 15:24
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    Non sono d'accordo con Edoardo: io sono contento che l'Italia venga al Tardini. Del resto Lippi non ne è più il CT ed è sempre un onore poter ospitare la propria Nazionale.
    Sul fatto dei seggiolini ti rimando alle considerazioni appena scritte sopra: i seggiolini del Tardini – in Curva – non saranno a norma, ma sono decisamente più sicuri che non un ostacolo da 30 cm. Dimenticavo una cosa: all'estero il pubblico è abituato a starsene seduto, da noi, invece, in Curva, nonostante il posto assegnato si sta in piedi. Ve lo immaginate in Nord un seggiolino davanti di 30 cm anziché gli attuali? Ci sarebbe da farsi male… Come quando ero capo ufficio stampa crociato cercavo di far capire in Lega che era sbagliato uniformare lo standard su quello dei grandi stadi, perché la maggior parte sono quelli delle medio piccole, così c'è da dire che la regolamentazione internazionale va un po' stretta alle nostre abitudini…
    Cordialmente Gmajo

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