NON C’E’ PIU’ GIOVINCO ? NON E’ TORNATO BORINI? CONSOLIAMOCI CON MARQUES…

“I culani per Nando” ci hanno mandato da ascoltare la loro popolarissima hit, che spopola sul web. E se fosse lo spagnolo la rivelazione del prossimo campionato?

 

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Anche Piovanone, come molti di noi (in primis l’ottimo Fontana di Eurosport, da non confondersi con Fontanello con cui ci aveva rinfrescato nel week end Lorenzo Fava coi suoi METEORismi), stamani sulla Gazza si è interrogato su cosa farà padron Tommaso col tesoretto che si ritrova tra le mani, grazie alle rinomate plusvalenze del suo fido collaboratore Pietro Leonardi dopo la dismissione dei rami non certo secchi Giovinco e Borini. La speranza di tutti è che il gruzzolo possa essere reinvestito in toto, ma Sandrone nostro, che è uno che la sa lunga, non ha esitato a mettere le mani avanti: “C’è da giurare che per vedere i veri fuochi d’artificio del mercato crociato ci sarà da aspettare la fine d’agosto”. Mi trovo meno d’accordo con la sua “riflessione semplice” per cui “avere una certa disponibilità economica, in questi tempi di magra, potrebbe agevolare gli affari last-minute. Forza del potere d’acquisto”. Secondo me, infatti, gli altri sul mercato – a meno che non siano dei disperati che hanno stra-bisogno di vendere, ma occhio, di conseguenza, alla mercanzia – sapendo che hai dei soldi da spendere, ti prendono per la gola. Il fatto che poi Paletta sia stato tolto dal mercato (per lo meno fino a prova contraria, perché se uno porta al GhiLeo otto milioni di euro questa entità bifronte non ci mette di certo molto ad includere nel prezzo anche la spedizione…) è una magra consolazione, perché è vero che trattieni il 70% del tuo potenziale difensivo, peccato, però che hai perso il 70% di quello offensivo.

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Ogni nuovo acquisto di qualità che dovesse arrivare (ma il fatto che Diamantinho stia facendo sfracelli all’Europeo complica ulteriormente la strada per raggiungerlo) avrebbe bisogno di tempo per inserirsi: il primo Giovinco – che era pur sempre Giovinco – ci ha messo ben oltre una stagione per diventare il leader della squadra (il suo campionato sotto Marino è stato generalmente da dimenticare, a parte la gara col Brescia e poco altro, prima dell’invenzione di Colomba, con la sua posizioncina): sicché va va da sé che la prossima stagione non possa che essere (nella migliore delle ipotesi) interlocutoria. Sperando non seguano danni incalcolabili. Approfittando dell’assist di Davide Guerra, cantautore della hit dell’orgoglio (gay) "Culani per Nando” (il brano è ascoltabile dagli etero,bi, metro ed omo sessuali cliccando qui) che spopola sul web, provo a rilanciare – un po’ per celia, un po’ no – una vecchia provocazione, di questi tempi ancor più di attualità: e se ci consolassimo con Marques? Lo spagnolo – finora uno dei flop Leonardiani, ma chissà perché entrato nel cuore di gran parte della tifoseria – potrebbe diventare il nuovo Giovinco… Si, insomma, essere proprio lui il sostituto del numero 10, maglia che gli dovrebbe essere consegnata ad honorem, assieme alla fascia da capitano (Lucarelli potrebbe seguire il triste destino di Morrone ed incamminarsi sul triste viale del tramonto). In fin dei conti Marques, arrivato con la patente di essere tra i 40 migliori calciatori spagnoli, era stato penalizzato dal modulo Marino, poi era finito nel dimenticatoio, poi aveva avuto quella misteriosa pubalgia, poi il Terrazza ce lo ha lasciato e non ce lo ha portato via, fin quando in quei due o tre spezzoni in cui Donadoni lo ha lanciato ha fatto commuovere i tifosi dando il meglio di sé arrivando persino a segnare. In fin dei conti Nando cosa ha in meno di Ninis (almeno quello visto ad euro 2012)? In più Leonardi – in caso di stagione stellare – potrebbe realizzare anche con lui una di quelle plusvalenze miracolose per cui è l’orgoglio del Ghiro e (forse) anche del direttore finanziario Preti (Martini e Zaglio, invece, avevano lasciato la compagnia). Al di là delle battute di spirito rimango convinto che per sfondare, al di là delle necessarie qualità, serva anche un certo lasso di adattamento all’ambiente e il sostegno del pubblico e per Marques non c’è incompatibilità ambientale. In un settore avanzato del tutto rinnovato potrebbe essere proprio lui l’elemento di continuità. Più di Pellè, che secondo Piovani potrebbe tornare, più di Okaka, che secondo lo stesso autorevole giornalista tifoso, potrebbe tornare a Roma, visto che i rapporti tra i due club si sono raffreddati dopo le buste di Borini, più di Floccari, troppo costoso per le povere tasche, sia pure rigonfie di verdoni, del Ghiro. Colgo l’occasione per dire a tutti coloro che hanno storto il naso, economicamente parlando, per le operazioni Borini e Giovinco, che non bisogna mai essere troppo pretenziosi: se il Parma ha realizzato la bellezza di nove milioni di euro di plusvalenza con Borini, pazienza se la Roma riuscirà a piazzarlo al PSG per 12 o 15. Voglio dire: anche loro – che in fin dei conti lo hanno valorizzato – è giusto possano trarre lecito profitto. Mica possiamo farle tutte noi le plusvalenze. E manco avevamo la forza di soffiarglielo alle buste, dal momento che i soldi per questo tipo di operazione vanno immediatamente versati e non in tre anni (come quelli che prenderemo dalla Juve per Giovinco). La liquidità del Parma è sempre quella che é, al di là della positività del bilancio, per cui diventava impossibile tentare il colpo di strapparlo (pagando subito con soldi veri) ai capitolini (che peraltro lo scorso anno minimo minimo non interferirono quando il Parma lo tesserò, nonostante fossero da tempo sulle sue tracce) per poi tentare di ricavarne una plusvalenza ancor maggiore cedendolo al PSG. E se poi ci restava sul groppone, con tanto di mega stipendio da garantire? Sì certo ci saremmo consolati con le maggiori garanzie “tecniche”, ma al bivio se tentare di concretizzare le ambizioni piuttosto che rimpinguare i conti i nostri non hanno avuto alcun dubbio nell’imboccare quest’ultima strada… C’è poi chi ricorda la mega valutazione fatta da Ghirardi e Leonardi a proposito della (ex) propria metà di Giovinco e cioè 20 milioni di euro e ora, deluso, dice che i nostri vertici si sono genuflessi al cospetto dei bianconeri. Beh: diciamo che se i nostri avessero voluto acquistare mezza Formica dai bianconeri difficilmente avrebbero offerto di più (direi anzi ben di meno) degli 11 ml che in tre anni da Torino arriveranno al Parma. Poi è evidente che chi vende debba incensare la propria merce. Penso, molto onestamente, che dopo aver usufruito per due anni di Giovinco esser riusciti comunque a raggranellare quella somma sia un risultato assai importante, dal punto di vista economico-finanziario. Il rammarico è che in vista del Centenario sarebbe stato bello vedere uno sforzo da parte della proprietà nel tentativo di dare un vero seguito alle proclamate ambizioni: invece, purtroppo, sembriamo essere destinati alla solita, eterna, stagione di mediocrità. Se non peggio. Se la Campagna Abbonamenti langue – dopo la cessione di Giovinco – è forse proprio per questo, perché aveva ragione Claudio (nello spazio commenti di stadiotardini.com) a dire che i tifosi già da tempo lo sapevano che se ne sarebbe andato, ma non va dimenticato che a lungo Leonardi e coloro che più gli danno retta, aveva predicato che non era impossibile che rimanesse. Lo stesso dicasi per Borini, che incredibilmente quell’illusionista del Ghiro voleva farci credere che poteva anche rimanere. Io penso che ai tifosi vada dato rispetto, e non vadano presi in giro o illusi. neppure per la “ragion di stato” mercatale di vender fumo agli altri venditori/compratori,se no la risposta al botteghino viene ad essere quella che é… Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “NON C’E’ PIU’ GIOVINCO ? NON E’ TORNATO BORINI? CONSOLIAMOCI CON MARQUES…

  • 25 Giugno 2012 in 20:38
    Permalink

    "Invece, purtroppo, sembriamo essere destinati alla solita, eterna, stagione di mediocrità."

    Sig majo, mi ero ripromesso di non replicare alle sue affermazioni che ritengo faziose.

    Questa frase però è il top:

    E' stata una stagione mediocre un ottavo posto in serie A??

    Assurdo, veramente assurdo

    Ormai si è capito che Lei ce l'ha con Ghirardi e Leonardi per i noti motivi, ma da quì a dire, come in un altro acutissimo articolo che il Parma è da retrocessione quando mancano ancora 2 mesi e più, ribadisco 2 mesi, di calciomercato è quantomeno azzardato.

    Occhio che dopo Le tocca arrampicarsi sugli specchi come ha fatto a causa delle 7 meraviglie di Donadoni.

    E poi si lamenta che Leonardi la critica in pubblica….E ti credo….

    Saluti,

  • 25 Giugno 2012 in 22:08
    Permalink

    Egregio Roger,

    parto dalla fine: non mi sono mai lamentato del fatto che Leonardi mi critichi pubblicamente: Anzi, l'ho spesso ringraziato per l'attenzione – eccessiva – che mi riserva, poiché, onestamente, non credo di meritare tanta importanza.

    Sul fatto delle da Lei definite "7 meraviglie di Donadoni" (peraltro definizione che lei ha mutuato al sito ufficiale fcpamra.com) io non mi sono affatto arrampicato sugli specchi, conscio del fatto che nel calcio la palla è rotonda, sicché mi guardo bene dal tracciare giudizi tranchant come quelli che sfuggono a certi miei colleghi molto meno equilibrati del sottoscritto, poiché troppo affetti dal tifo (nelle migliore delle ipotesi) o da complicità (nella peggiore). Credo che nessuno – neppure il più ottimista, non uno frigido come me – potesse prevedere sette vittorie in stecca. Per una serie di svariati motivi Donadoni c'è riuscito, bravo. Complimenti. E non ho bisogno di arrampicarmi sugli specchi per fargli sinceramente, così come con altrettanta franchezza posso averlo criticato o per lo "spottone" elettorale a Bernazzoli o al suo intestardirsi sul 4 3 3 , prima di "darmi retta" a virare sul 3 5 2. (Ovviamente lui ci sarà arrivato per altri motivi e non perché l'avevo scritto io e qualche altro acuto osservatore, ma questo è un altro discorso).
    La mia frase "siamo destinati alla solita eterna stagione di mediocrità", è una considerazione che esula dalle ultime sette giornate del campionato scorso (7 giornate, comunque, non fanno primavera, come ben sa il povero Colomba che altrettante positive, sia pure non tutte vittorie, aveva inanellato dodici mesi prima del suo successore) ma che guarda a quello prossimo venturo, con la solita eterna iattura di ricominciare da zero, o da uno. E' la maledizione dell'ottavo posto: era già successo ai tempi di Guidolin, si ripete ora. Beato Lei crede che il Parma senza Giovinco possa bissare o migliorare l'ottavo posto. Io non ci credo. e ho il coraggio di esprimere la mia opinione chiaramente a costo di trovarmi qui tra 12 mesi ad ammettere di aver sparato cazzate. Ma se le ho sparate non è perché come insinua Lei ce la possa avere – per motivi che lei dice essere noti, ma che lo sono in realtà solo a Lei o a chi come Lei non sa vedere la pulizia d'animo altrui, forse avendo il suo animo sporco – con i due vertici al comando della baracca, quanto perché a mio modesto avviso il Parma di un anno fa, senza Giovinco (e tutti gli altri che via via stiamo perdendo) la prossima stagione non si potrà salvare. Ho specificato chiaramente nel mio pezzo che l'analisi è ad oggi: perché ovviamente se dovesse arrivare un Maradona le cose sarebbero ben diverse. Anche se ho pure specificato che pure in presenza di un Maradona serve un adeguato periodo affinché lo stesso possa comportarsi da tale in una squadra. E ho fatto l'esempio dello stesso Giovinco che il primo anno qui aveva latitato parecchio, prima di sorprendere nella stagione appena terminata. Quindi la invito quando si rivolge al sottoscritto a lasciar perdere farneticazioni come quelle che ha pronunciato perché per me Ghirardi e Leonardi sono clienti qualsiasi come qualsiasi altro di cui tratto su queste colonne. Non lesino il bravo quando se lo meritano ma non mi risparmio in critiche quando ravviso delle corbellerie. Se poi ravviso più corbellerie che cose positive è un altro discorso. Lei è liberissimo di ritenermi fazioso, per carità di Dio, c'è libertà, ma fazioso non ritengo proprio possa essere un aggettivo che mi si addica. E rivendico la totale serenità d'animo nelle analisi, che è proprio il mio vanto. E poi sfido chiunque, nelle mie condizioni, ad avere la medesima serenità che ci metto io. Altro che fazioso.
    Saluti Gmajo

  • 25 Giugno 2012 in 22:34
    Permalink

    "Se poi ravviso più corbellerie che cose positive è un altro discorso"

    Questo per me conta invece…..altro che "altro" discorso…

    "poiché troppo affetti dal tifo (nelle migliore delle ipotesi) o da complicità (nella peggiore)"

    A chi si riferisce con la seconda ipotesi? Io una mia idea ce l'ho già…

  • 25 Giugno 2012 in 22:49
    Permalink

    Beh, come ho concluso nell'articolo serve rispetto per i tifosi, che poi sono i clienti della Società: non mi pare che ce ne sia stato con la gestione delle operazioni mercatali analizzate nel servizio, per tacere delle corbellerie in campagna abbonamento. bene: io tutte queste cose le dico, con molta chiarezza, sia pure con educazione e nel rispetto della deontologia professionale. E lo dico con l'attuale gestione, così come anni fa lo dicevo a Sior Calisto, dinnanzi al quale altri si genuflettevano salvo sputargli addosso quando è caduto (non prima, giammai!). Lei si è fatto una idea di chi stiamo parlando? bene, mi fa piacere, ma attenzione a non sbagliare nella scelta…
    Quindi, per concludere, ribadisco: se ravviso delle corbellerie lo dico chiaro e tondo. Quando poi smetteranno di farne (la campagna abbonamenti è ricca di corbellerie, come consolidata consuetudine, proprio perché non c'è una vera sensibilità verso i tifosi, al di là delle dichiarazioni di facciata e le genuflessioni verso certi gruppi, ma non una sensibilità verso i singoli, che sono poi quelli che pagano dabò) mi toglieranno l'opportunità di trattare l'argomento. Cordiamente gmajo

  • 26 Giugno 2012 in 12:48
    Permalink

    Forza Nando, giovinco gobbo per sempre!

  • 26 Giugno 2012 in 15:14
    Permalink

    sig. Majo,
    la leggo con interesse ma anche a me le sue critiche sembrano ingenerose. Il Parma fino a dodici mesi fa per evidenti problemi di bilancio aveva quasi tutti giocatori a metà o in prestito con diritto di riscatto (talvolta della metà). Soluzione a mio avviso più producente che i prestiti secchi (anche se magari di giocatori più forti). Con le note plusvalenze la società ha risanato il bilancio (che comunque era in attivo di meno di un milione nell'ultimo esercizio… non è che Ghirardi e Leonardi si siano messi in tasca i miliardi a danno della società). Pian piano e con qualche cessione dolorosa sta acquisendo giocatori che prima non erano suoi per intero e investendo sui giovani. Come tifoso non mi sento preso in giro per gli atteggiamenti avuti dal Presidente e da Leonardi perchè nessuno dei due ha mai promesso che i due gioielli sarebbero rimasti ma solo che esisteva la possibilità. Quanto a Borini si parla di un Parma che aveva messo nella busta 4,2 milioni, non proprio briciole. Tra l'altro mi permetta di correggerle un inesattezza: Borini, qualora riscattato, non avrebbe percepito da noi uno stipendio faraonico perchè l'ingaggio che aveva con noi era in linea con gli altri. E' ai sensi del secondo contratto che aveva con la Roma che il suo stipendio era sensibilmente più alto ma, in caso di ritorno, non avrebbe fatto fede quest'ultimo.
    Cordialmente.
    Raffaele Ferraro

  • 26 Giugno 2012 in 16:09
    Permalink

    Davvero grazie sig. Ferraro per l'equilibrio con cui ha inteso rintuzzare le mie osservazioni che a lei (e a Roger) erano parse un po' ingenerose. Però è ingeneroso nei miei confronti far passare le mie critiche come attacchi alla gestione di Ghirardi e Leonardi: anzi, il secondo ho sempre riconosciuto abbia fatto di tutto e di più dovendo coniugarsi con i fichi secchi, mentre Ghirardi, a mio avviso, dovrebbe una volta per tutte farci capire se è ambizioso (e in tal caso pur senza fare il passo più lungo della gamba, cercare di rendere il Parma più competitivo anche dal punto di vista sportivo oltre che nei bilanci (anche se la liquidità continua a rimanere un'araba fenice come ben sanno i fornitori che lamentano periodi assai lunghi in attesa di ricevere i pagamenti). Non ho mai detto che Ghirardi e Leonardi si siano intascati miliardi: solo che – ma va anche loro dato merito in questo senso – che sono sempre stati più sensibili al non perderci e a guadagnarci piuttosto che farsi prendere la mano con le ambizioni sportive. Ambizioni, però, di cui si sono riempiti mille volte la bocca. E solo dire che c'era la possibilità di tenere Borini e Giovinco rientrano in questo tipologia di discorso, che a me pare una presa per i fondelli per i tifosi, anche se a lei no.
    Che poi la formula prescelta sia il prestito con diritto di riscatto della metà mi sta benissimo. Mai fatto obiezioni. Anzi.
    Però che ci sia da ripartire di nuovo da zero, dopo che ci si era fatti la bocca di migliorare l'insperato ottavo posto raggiunto quest'anno, nella stagione che sfocerà in quella del Centenario, è senza dubbio una delusione. anche se razionalmente so perfettamente che era questo il momento giusto per vendere Giovinco. bastava solo non farci credere che ce n'era una minima possibilità di trattenerlo. E ai tifosi basta davvero poco per illudersi.
    Io, da addetto ai lavori, mi permetto solo di dire: attenzione; senza Giovinco (e senza miglioramenti) questa squadra faticherà a salvarsi. Poi c'è tutta una estate davanti per scegliere l'erede di Giovinco (e il tesodretto da investire non manca, anche se con quei quattrini il Parma deve pagarsi la gestione sportiva), erede, però, pu buono che sia, ci metterà un adeguato lasso di tempo prima di raggiungere i livelli della Formica. Insomma per me ci sarà da soffrire, ma sarò contentissimo se avrò sbagliato valutazione. Valutazione fatta con estrema serenità di animo sulla scorta degli elementi che ho in mano oggi. Saluti gmajo

  • 26 Giugno 2012 in 20:12
    Permalink

    Le preciso che facevo riferimento all'articolo sopra e non intendevo criticarla come giornalista in generale (in caso contrario non sarei un assiduo frequentatore di questo sito). Lei da per assodato che sia necessario un anno per ambientarsi come è accaduto per Giovinco, ma questo non è vero nel cento per cento dei casi. Prenda la Juventus che dopo due deludenti settimi posti ha vinto lo scudetto con dei titolari anche importanti all'esordio in maglia bianconera (Vidal, Lichsteiner, Vucinic, Giaccherini, ecc). Ancora non sappiamo chi sarà acquistato ma potrebbe anche far bene subito.
    Saluti.
    Ferraro

  • 26 Giugno 2012 in 22:26
    Permalink

    Buonasera Sig. Ferraro e grazie per la stima che mi riserva: in effetti è vero che è possibile che il sostituto di Giovinco possa far bene da subito, ma direi che sia più probabile che gli necessiti un ragionevole lasso di tempo per entrare in sintonia col resto della squadra. A parte che l'esempio con la Juve è calzante fino lì, dal momento che si tratta di tutt'altro tipo di realtà. E nella sua vittoria molto hanno contato le deficienze altrui. In ispecie delle due milanesi. Mi sento di ribadire, pur conscio della relatività del mio ragionamento, che ogni qualvolta il Parma ha l'oggettiva possibilità di migliorare i traguardi raggiunti la stagione prima, finisca per perdere qualche (vitale) pezzo per strada. In maniera, a mio modesto avviso assai colpevole nel caso di Guidolin, con molte più giustificazioni nel caso di Giovinco (non ho difficoltà ad ammettere che questo era il momento giusto per venderlo, anche se ciò comporterà inevitabilmente un sacrificio nelle ambizioni).
    Cordialmente Gmajo

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1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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