A “CALCIO & CALCIO” IL SALTIMBANCO HA INVITATO GLI INTRUSI A SCENDERE DAL CARRO DI AMAURI

Telefonata in trasmissione di Zaccardo dal Geovillage di Olbia: «E’ il primo pre ritiro con famiglie che faccio, è utile per arrivare belli tonici a Levico. Stiamo bene, il gruppo è più o meno quello dell’anno scorso, siamo consapevoli delle nostre forze e ci toglieremo delle soddisfazioni»

giù le mani dal carro di amauri(Lorenzo Fava) – Entusiasmo. Questa è la parola chiave che aleggia di questi giorni in casa Parma: vietato smorzare gli animi ardenti dei tifosi e infrangere i sogni di una vita del Presidente Ghirardi. Non si parla più di voli pindarici, l’Europa sarà possibile. Entusiasmo sicuramente generato dal cavallo di ritorno Amauri, che tanto bene aveva fatto due stagioni or sono sotto la guida di Marino prima e di Colomba poi. L’italo-brasiliano ha riacceso la fiammella che alimenta il fuoco della passione calcistica, affievolitasi dopo la partenza della “Formica” Giovinco. E anche la campagna abbonamenti potrebbe riaccendersi dopo la prepotente settimana che ha visto il Parma protagonista assoluta nel mercato: «Se prima ero indeciso, ora che è tornato Amauri corro al Tardini a fare l’abbonamento! Grazie Presidente!», così recitava il messaggio, recapitato negli studi di Calcio & Calcio Estate, di un tifoso entusiasta per l’operazione portata a buon fine. Nondimeno, il più entusiasta di tutti era di sicuro Enrico Boni – immarcabile come il miglior “Ama” – lui che vaticinò il ritorno dell’ex centravanti juventino già all’inizio del passato campionato; non a caso, nella 5° puntata del talkshow sportivo di Teleducato, il Saltimbanco esibiva a gran vista un cartone con inciso il grido “Giù dal carro di Amauri”. Ogni riferimento al prezzemolino Vanni Zagnoli (ospite in studio, assieme al ritardatario Guglielmo Trupo) era puramente voluto: «Amauri è stato un grande affare e per la prima volta in questi ultimi anni inizierà con i compagni il ritiro estivo, e da protagonista!».

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Intervenuto direttamente dal GeoVillage di Olbia, dove è in pre ritiro con squadra e famiglia Cristian Zaccardo (ascoltalo direttamente cliccando sul collegamento ipertestuale) ha inaugurato la stagione parlando delle prime sensazioni e degli obiettivi stagionali: «E’ il primo pre ritiro con famiglie che faccio, è utile per arrivare belli tonici a Levico. Stiamo bene, il gruppo è più o meno quello dell’anno scorso, siamo consapevoli delle nostre forze e ci toglieremo delle soddisfazioni. E’ naturale che dopo un finale di campionato del genere si sia ambiziosi, per me siamo una squadra da 8°-12° posto ma speriamo di fare un saltino in più e di realizzare il sogno del Presidente». Poi ha manifestato la sua approvazione per le scelte di mercato fin qui operate: «Ninis è molto giovane e l’operazione è stata poco costosa: se esplodesse sarebbe un’altra bella plusvalenza; Amauri se torna in forma può essere devastante come ai tempi di Palermo. Sono due ottime operazioni di mercato». Infine, il noto mercatologo dello spogliatoio gialloblù, aspirante direttore sportivo, ha risposta a un quesito che riguardava il suo futuro: «Al 99,9 % resterò a Parma, escludo la pista Monacò. Parlerei con la società per una offerta irrinunciabile. Il prossimo colpo? Lo lascio dire a Leonardi che fra poche ore sarà qui… Forse numericamente serve un attaccante». La percentuale di permanenza di Zaccardo 99,9% sembra un po’ altina se si considera l’incontro di ieri tra Leonardi, Moggi Jr e Sommella, di cui ha riferito il nostro direttore Gabriele Majo nella sua cronaca dietro le quinte dell’asta benefica pro-terremotati dell’Emilia  “Di… Vino Cuore” svoltasi ieri al Tardini (clicca sul collegamento ipertestuale per leggerla). Il plenipotenziario e i due professionisti avrebbero cercato di trovare una soluzione per accontentare il club, desideroso di risparmiare sul ricco ingaggio e offrire al calciatore una remunerativa possibilità.
Dalla redazione di Sport Mediaset, il giornalista Niccolò Ceccarini ha dato le ultime news riguardo l’operazione Parolo: «Il Parma ha concluso l’operazione, si sta discutendo per i dettagli, o meglio le contropartite tecniche da dare al Cesena: una di queste sarà il difensore Brandão (che rinnoverà col club ducale e poi andrà in Romagna in prestito, nda). Il Parma lo avrà in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 2 milioni e mezzo: ha fatto un ottimo affare, se pensiamo al fatto che Parolo di questi tempi l’anno scorso valeva 8 milioni!». Poi, uno sguardo al rinnovato reparto avanzato: «Amauri credo sia una soluzione importante, ma Pabòn sarà la grande rivelazione; l’ho visto in qualche partita ed è dotato sia di gran tiro sia di velocità: mi chiedo come le altre squadre italiane non si siano accorte di lui. Potrebbe ricalcare le gesta di Asprilla…». Con queste premesse la stagione del Parma potrebbe essere sorprendente e come ha confermato l’inviato di Sport Mediaset «Donadoni, che vanterà di un organico totalmente diverso dal passato, potrà stupire: per come è andata l’ultima stagione, potrà lottare per l’Europa League».
Già, l’Europa League, il sogno nel cassetto, mai nascosto, del Presidente Tommaso Ghirardi e ribadito anche ieri al microfono di Marco Francioso di Mediaset Sport (clicca sul collegamento ipertestuale per ascoltarlo) per il quale ci sta mettendo tutto il suo entusiasmo. Ma il variopinto Boni, confrontando la sua opinione con una ipotetica graduatoria con le migliori squadre del prossimo campionato, preparata dal conduttore Angella, si dimostrava ancora più ottimista del suo amico ‘Tommy’ (che un anno fa aveva aperto le porte, a lui e al suo fans club, della villa presidenziale a Carpenedolo, nel famoso pellegrinaggio, di cui Gabriele Majo e StadioTardini.com vi avevano offerto un piacevole reportage, fruibile cliccando sul collegamento ipertestuale) e proferiva l’ultima delle sue insormontabili previsioni, valsegli il titolo di “Mostradamus”: «Il Parma, insieme col Napoli, può lottare per il terzo posto: quest’anno si lotta per entrare in Europa dalla porta principale…».
Staremo a vedere se il Profeta avrà azzeccato l’ennesima profezia dopo quella eclatante delle 7 vittorie consecutive e dell’acquisto dell’oriundo Amauri, per le quali anche nelle 5° diretta estiva ha ricevuto telefonate di stima e i complimenti (da lui rifiutati) dello stesso conduttore Michele Angella.
Giunto invece in lieve ritardo, per impegni giornalistici che lo hanno costretto fino all’ultimo istante a scovare notizie, il segugio Guglielmo Trupo ha svelato negli studi di Calcio & Calcio alcuni retroscena riguardanti le trattative per Mesto, Marchionni e Felipe: «Le tre piste si sono raffreddate: su Mesto si è inserito il Bologna, per Marchionni non è stata formulata ancora un offerta, ma il giocatore gradirebbe il ritorno; infine la Fiorentina è preoccupata per l’integrità fisica di Palladino e sembra che lo scambio con Felipe non possa più andare in porto». Trupo, visibilmente spossato dopo l’estenuante giornata lavorativa, si è sentito storpiare il proprio cognome in Pupo dal Saltimbanco che si augurava che il segugio amico non diventi come Bacconi, «visto che Zagnoli sembra la Paola Ferrari e fa domande inutili». La gioia per gli acquisti di Pabòn, Amauri e Parolo (senza dimenticare Ninis) ha pervaso tutti i tifosi crociati e come è stato sottolineato negli studi di via Barilli «ora anche il Parma ha i suoi 3 top player».
Sono dei giorni pieni di fervore e felicità, visto che l’entusiasmo che sta influenzando Parma non ha ancora abbandonato la Nazionale Azzurra dopo la spedizione in Ucraina e Polonia, nonostante l’amara sconfitta (0-4) contro la Spagna in finale. Molti supporters sono stati contenti dell’europeo dell‘Italia, i cui giocatori sono stati invitati e premiati al Quirinale dal Capo dello Stato Napolitano; Francesco Saverio Intorcia, inviato de “La Repubblica” ha rivissuto il percorso dell’era Prandelli: «Due anni fa la Nazionale arrivò alla fine di un ciclo, uscendo dopo un girone molto modesto. La Nazionale di Prandelli invece viene esaltata perché, nonostante tutte le difficoltà interne che presenta il calcio italiano oggi, è riuscita a conquistare un secondo posto. Anche se c’è da dire che nella prima fase l’Italia ha rischiato di andare a casa, quindi la Spagna va anche ringraziata… Giovinco? Era sicuramente uno dei più in forma, ma su di lui hanno pesato un equivoco tattico, e cioè che la squadra fosse costruita intorno a Cassano, e i 20 minuti da lui giocati contro la Croazia, che ne hanno segnato la bocciatura, ma di più non poteva fare. Non trovo monotono Prandelli, il quale ha dato spazio a tutti o quasi, l’entusiasmo deriva dalle vittorie contro Inghilterra e Germania». Lorenzo Fava

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “A “CALCIO & CALCIO” IL SALTIMBANCO HA INVITATO GLI INTRUSI A SCENDERE DAL CARRO DI AMAURI

  • 5 Luglio 2012 in 03:51
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    Caro Lorenzo, non salgo sul carro Amauri. E' bravo, è un rischio, io avrei preso uno più giovane. Magari sbaglio, a differenza di boni, io non prevedo il futuro, mi baso sulla logica, a costo di essere prevedibile

  • 5 Luglio 2012 in 07:55
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    Ciao Vanni, non ti devi affatto giustificare perchè ogni offesa di Boni è un complimento. Vorrei invece chiederti cosa ne pensi di Dorlan Pabòn, che su yuoutube sembra un fenomeno ma che è stato accolto con una certa freddezza dagli addetti ai lavori. Io ragiono col metro del tifoso e ne sono già entusiasta, ma mi interessa sapere anche l'opinione di gente più obiettiva di me: per questo giro la domanda anche a Gabriele. Grazie ad entrambi per la risposta. Parmigiano.

  • 5 Luglio 2012 in 09:22
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    anche qui: che brutta gente…

  • 5 Luglio 2012 in 09:54
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    Ciao Vanni, e innanzitutto buongiorno a te e ai nostri lettori.
    Il mio punto di vista non era critico nei tuoi confronti, ci mancherebbe. Bensì mi limitavo a descrivere la scena che avevo visto in diretta ("il Saltimbanco esibiva a gran vista un cartone con inciso il grido “Giù dal carro di Amauri”. Ogni riferimento al prezzemolino Vanni Zagnoli era puramente voluto: «Amauri è stato un grande affare e per la prima volta in questi ultimi anni inizierà con i compagni il ritiro estivo, e da protagonista!»."), è stata una delle tante 'spiritose trovate' del nostro Saltimbanco. Una spiritosa trovata che Parmigiano ha equivocato.
    Boni è sì entusiasta per il ritorno dell'ex puntero del Palermo, ma è anche e a buon diritto "geloso" della notizia da lui lanciata; ne ha tessuto gli elogi per un campionato intero, puntando sul suo acquisto in questa sessione, e giustamente starà ben attento quando qualcuno che non ha mai digerito l'oriundo già due anni fa ne parlerà bene…
    Forse, sono stato un po' precipitoso nel trarre delle conclusioni, ripesandoci bene il messaggio non era riferito solo a te, Vanni, ma anche al "roseo" Schianchi, con il quale per il tema Amauri è sempre in combutta.
    Ma, almeno per quanto ti riguarda, credo che la trovata di Boni fosse un gesto per rivendicare la paternità dello scoop da lui annunciato già con parecchio anticipo.
    Sul fatto che il Parma avrebbe potuto operare diversamente è un punto di discussione: la maggior parte dei tifosi è super felice, visto e considerato che le qualità del calciatore sono arcinote e assai gradite; altri,invece – tra i quali ci sei anche tu – obiettano giustamente che anche per Ama è passato un anno abbondante in più e che non arriva da un periodo esaltante. Amauri non giocherà tutte le partite, ricordiamoci che è arrivato anche Belfodil (scuola Olympique Lyonnais) e l'oriundo dovrà essere bravo anche nel fare crescere il centravanti francese, che già lo scorso anno a Bologna ha fatto vedere cose importanti.
    Su Amauri sono dell'avviso che, se trova l'ambiente giusto, se non gli capitano fastidiosi e continui infortuni, se riacquista un po' di autostima, può essere una dei centravanti più completi del panorama europeo.
    Chiedo venia se nella risposta sono stato un po' pedissequo e logorroico, ma il tema è di quelli che ti fanno aprire parentesi tonde, quadre e anche graffe!
    Un caro saluto, e a presto.
    Lorenzo Fava

  • 5 Luglio 2012 in 11:13
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    Boni è folcloristico, per molti può risultare eccessivo, ma ha azzeccato molte previsioni esatte: dall'arrivo di Donadoni pronosticato con mesi di anticipo, all'addio certo di Giovinco nonostante la società dichiarasse che sarebbe anche potuto rimanere, dal filotto di vittorie consecutive di fine campionato al ritorno di Amauri, che pronosticava da mesi. Ergo: si vende male, con quegli atteggiamenti appunto da saltimbanco che comunque strappano almeno qualche sorriso, ma forse di calcio ne capisce di più che molti altri mediocri commentatori delle tv locali (dei quali, francamente, se ne salvano a mio parere giusto uno o due). E dimostra anche che avere un po' di fiducia e do orgoglio nel Parma non è peccato.

  • 5 Luglio 2012 in 16:10
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    fedele però per boni é troppo facile fare scoop, é sempre a cena con leonardi, una volta li ho beccati anch'io in un ristorante a medesano

  • 5 Luglio 2012 in 17:59
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    Confermo: c'era anche Branca

  • 5 Luglio 2012 in 20:11
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    Ciao, Parmigiano, io preferisco sempre nome e cognome, a prescindere. Lo conosco poco, sinceramente. aspetto di vederlo in azione, non ho avuto l'occasione di studiarlo.
    sono cauto nei giudizi perchè il campo smentisce molto.

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