lunedì, Maggio 20, 2024
Calcio & CalcioNews

IL DERBY BENEFICO PARMA-REGGIANA INFIAMMA L’ULTIMA PUNTATA LIVE DI CALCIO&CALCIO ESTATE. MERCATO: «UN ANNO FA BIANCHI FU A UN PASSO…». MA NON E’ ESCLUSO CHE CI TORNI…

La proposta di Gabriele Majo di giocare un’amichevole pro-terremotati non trova il consenso di Enrico Boni, che tuona e fa perdere il tradizionale aplomb al direttore di stadiotardini.com. L’agente/fratello del capitano del Torino ha svelato, in collegamento telefonico, un retroscena della scorsa estate quando l’attaccante fu vicino a vestire i colori del Parma. Magari potrebbe indossare la nuova maglia crociata nella stagione alle porte…

DSC02203(Lorenzo Fava) – La simpatica vignetta, effige di StadioTardini.com, raffigura il fumetto con il direttore Gabriele Majo che esclama: “Perché io ci metto il naso!”. E a buon diritto può gridarlo a tutti gli internauti crociati: proprio le ultime ficcanti notizie, indiscrezioni ed approfondimenti sviscerati dal quotidiano on line “all news” sul Parma da lui diretto sono state al centro della puntata numero 7 dell’edizione estiva di Calcio&Calcio, l’ultima “live” con il consueto salotto di opinionisti, prima dell’ “one man show” di Andrea Schianchi in programma mercoledì prossimo. Sul finale di trasmissione, ad esempio, lo studio è diventato davvero incandescente quando Gabriele Majo, sollecitato dall’attento Michele Angella, ha avuto modo di rilanciare anche attraverso Teleducato la sua proposta di giocare un derby benefico Parma-Reggiana pro-terremotati, vero e proprio suo cavallo di battaglia dal momento che già a novembre lo aveva suggerito, anche se allora pro alluvionati della Liguria.  «L’idea per me è realizzabile e trovo fuori luogo le riserve sulle supposte problematiche di ordine pubblico. Potrebbe essere l’occasione per dare un concreto contributo alle persone colpite dal terremoto. Siccome non si ravvisano problematiche nell’organizzare l’amichevole Genoa-Parma – e ricordiamo che tra le due tifoserie non corre buon sangue visto il gemellaggio dei gialloblù con la Sampdoria –, altrettanto dovrebbe valere per il derby del Grana pro terremotati, dando un senso allo slogan ‘L’Emilia siamo noi!’. Anzi, si potrebbe anche fare un quadrangolare assieme con le altre due compagini emiliane protagoniste in A negli anni ’90: Modena e Bologna».

DSC02207L’argomento, sicuramente scottante, fomenta sentimenti diametralmente opposti negli animi dei supporters crociati. C’è un “partito del sì” che gradirebbe la riedizione della ‘partitissima’, assente dal Tardini e dal Giglio da 15 anni. Giovani come il sottoscritto, ad esempio, non hanno mai potuto assistere al derby dell’Enza. Ma c’è anche il “partito del no” e tra questi dissidenti c’è pure il “Saltimbanco”  Boni – per altro nativo di Reggio Emiliaardentemente di opposta veduta: «Ma come si fa a pensare di giocare questo derby?! Con la Reggiana poi, squadra scarsa di terza serie. Ci andrebbe solo della gente che scatenerebbe dei problemi di ordine pubblico. Non ha senso: noi siamo il Parma! Dobbiamo fare amichevoli di altro rango…». In risposta Majo ha ribattuto che «l’iniziativa dovrebbe essere organizzata e intrapresa dagli Ultras; gli stessi avevano spalato anche in aiuto degli alluvionati in Liguria, lo scorso autunno». Subito dopo il duello rusticano acceso quel tanto che basta per tener desti anche gli spettatori più distratti e con la mappazza sullo stomaco, i due combattenti  hanno stipulato il trattato di pace e festeggiato in puro stile rugbistico con lo scambio di maglie (spettacolo non consigliato alla visione di minorenni e per questo avvenuto a riflettori spenti…) – per la cronaca, Boni indossava una polo a strisce orizzontali gialloblù, prontamente ribattezzata “maglia Ape-Majo” mentre il direttore di stadiotardini.com sfoggiava una sportivissima candida camicia di lino, una volta tanto senza giacca sopra – e con il terzo tempo, cioè una sontuosa abbuffata. C’è stato spazio per la “chicca”, sempre targata stadiotardini.com della imminente attesa promozione a diesse di Antonino Imborgia, secondo alcuni telespettatori e nostri lettori mente occulta di importanti operazioni mercatali, del quale Majo ha intonato un peana: “Meriterebbe di entrare a pieno titolo nella triade, anziché figurarne un componente esterno come consulente: lui che segue la squadra, dorme in ritiro, ha perfino la email aziendale, dovrebbe proprio essere regolarizzato. Credo abbia ampiamente dimostrato di non avere problemi di convivenza con Leonardi”.  Qualche telespettatore si è lamentato – tramite gli sms letti dal valletto di se DSC02201stesso Michele Angella – della solita “cara” amichevole di presentazione della squadra, richiedendo che quella dell’8 agosto possa essere gratuita, a differenza delle scorse stagioni. Majo, ferratissimo in materia, avendola trattata proprio negli ultimi giorni su stadiotardini.com, ha spiegato che assai difficilmente l’ingresso per l’incontro con la Real Sociedad potrà essere libero, dal momento che con quei proventi sarà retribuito Gianni Lacchè, il quale attraverso la sua agenzia Media Sport Event, si fa completo carico dell’organizzazione del ritiro estivo e delle amichevoli internazionali dei crociati, tra cui quelle di Praga.  I tifosi che l’8 agosto si recheranno all’Ennio per vedere sfilare all’americana i propri beniamini si troveranno di fronte proprio coloro che in queste ore stanno faticando a Levico? O ci sarà qualche ritocchino generosamente concesso da Paperone Ghirardi? Due stagioni or sono l’amichevole d’apertura fu anche la l’occasione per presentare ai tifosi il neo-acquisto Giovinco, vera ciliegina sulla torta del mercato del patron bresciano. Che DSC02212quest’anno sia la volta di Rolando Bianchi? Riccardo, fratello ed agente dell’ariete del Torino è intervenuto in diretta telefonica a Calcio&Calcio smentendo l’ipotetica trattativa, anche se potrebbe essere solo smoke in your eyes…: «Con Leonardi c’è grande stima, ma al momento Rolando è concentrato sul Torino». A un tratto il clamoroso retroscena, svelato un po’ in ritardo, ma che potrebbe riaprire le speranze di vedere l’ex centravanti del Manchester City a Parma: «L’anno scorso siamo stati vicinissimi nelle ultime ore di mercato, ma l’offerta non fu accettata dalla società granata. Riguardo a Ghirardi mi sento di dargli un 10 per la riconferma dell’Ad, uomo ponderato nelle scelte, del mister e della base della squadra che sono una buona alchimia per un’altra grande annata…». Come ha sostenuto Stefano Lanzo, inviato del quotidiano subalpino Tuttosport, intervenuto dal ritiro granata in diretta dopo la chiacchierata con il procuratore Riccardo Bianchi, difficilmente la punta granata potrebbe venire a Parma per fare la riserva di Amauri. Tuttavia con ogni probabilità il Parma allo stato attuale dell’arte si colloca un gradino sopra, in un’ipotetica griglia di partenza, rispetto al club piemontese e «Giampiero Ventura (allenatore del Torino, nda) ha parlato di Bianchi come un potenziale uomo mercato»; anche se per vederlo in crociato occorrerebbe la partenza di Pellè e Palladino, il quale, secondo Gianni Barone, corrispondente di Telenova «è solo in parcheggio a Parma e alla prima offerta partirà». A proposito di Gianni Barone: l’enciclopedico giornalista, in occasione di questa puntata di DSC02209Calcio & Calcio, si è ricongiunto con Gabriele Majo col quale 20 anni fa narrava per radio, dagli stadi d’Italia ed esteri, le gesta del Parma e proprio negli studi TV di via Barili (all’epoca di Retemilia) i due conducevano – narrano gli storici in modo un po’ bulgaro, cioè fissando le rispettive telecamere, ma senza mai guardarsi tra di loro – la rubrica televisiva d’opinione “Fuorigioco”. Ritornando alle questioni di casa Parma, se, dunque, per l’attacco bisognerà aspettare il termine delle trattative per registrarlo sotto la voce “al completo”, il reparto del centrocampo, secondo Gianni Barone e non solo, sembraDSC02210 davvero quello meglio assortito: «Secondo me, il centrocampo, a differenza degli ultimi anni quando era sempre stato il tallone d’Achille, è il vero punto di forza della squadra: Parolo e Acquah daranno di certo quel qualcosa in più». Appena citato, al telefono direttamente dall’Hotel Imperial di Levico è intervenuta la pacata voce dell’ex centrocampista del Cesena che si è sbilanciato sulla tematica della sua ‘clandestinità’, sempre svelata da stadiotardini.com: nel ritiro di Olbia, in cui si era aggregato prima ancora dell’annunzio ufficiale del suo arrivo: «Il clima è bellissimo DSC02205e ci sono le condizione per cui si può lavorare bene. Qui c’è un gruppo importante per la A. Nel pre-ritiro a Olbia ho solo fatto gli ultimi due giorni, in tempo per conoscere il gruppo, nel quale pian piano sto entrando; Parma è una piazza importante e voglio dimostrare che posso giocarci». Magari nel centrocampo a 3: «Effettivamente il ruolo di mezzala è quello in cui riesco a esprimermi meglio, ma non avrei problemi nemmeno in un reparto formato da due mediani».DSC02211 Anche lo spartiacque Boni, croce e delizia del palinsesto, concorda nel dire che il centrocampo del Parma sarà una barriera invalicabile, e il suo giudizio circa la squadra in via di allestimento (ma ormai quasi definita) superav ogni limite: «Basta parlare di Palombo, io non mangio più pesce! Comunque temo il “palazzo”, perché un Parma di siffatta specie non si è mai visto: è il Parma più forte della propria storia, rischiamo di andare in Europa dalla porta principale!», tuonava entusiasta Nostradamus…. Lorenzo Fava

12 pensieri riguardo “IL DERBY BENEFICO PARMA-REGGIANA INFIAMMA L’ULTIMA PUNTATA LIVE DI CALCIO&CALCIO ESTATE. MERCATO: «UN ANNO FA BIANCHI FU A UN PASSO…». MA NON E’ ESCLUSO CHE CI TORNI…

  • Se Bianchi dovesse arrivare allora vuole dire sul serio che il Ghiro vuole il terzo posto. Magari! Su Parma-Reggiana é giusto parlarne ma secondo me non é realizzabile, non siamo pronti, tante parole, ma poi alla resa dei conti non siamo in grado di superare le nostre paure e le nostre ristrettezze mentali. Comunque Majo complimenti a lei per averne parlato in diretta tv ieri sera, avevo anche mandato un sms.

  • Io più che Parma Reggiana farei pagare il biglietto a tutti i giornalisti in tribuna, 100 euro a partita con l'incasso logicamente in beneficenza, oppure tanto quanto il prezzo per quel settore, che non penso si distolga di molta dalla cifra indicata in precedenza.
    A conti fatti, avremmo circa 2000 euro a persona, moltiplicato per quella trentina di giornalisti eccoti che a fine anno ci sarebbero 60.000 euro, ripeto sessantamilaeuro da destinare alle popolazioni terremotate. Allora amici lettori di http://www.stadiotardini.com cosa ne pensate? Che sia chiaro, questa non è assolutamente una presa di posizione verso Majo, persona che gode di tutta la mia stima, tantomeno una provocazione, ma in un periodo dove si parla di sprending rewiew sarebbe un bel aiuto…
    Corrado S.

  • Gabriele Majo

    Lei, Caro Corrado S., non ha capito un aspetto fondamentale della questione: il giornalista farà anche il mestiere più bello del mondo, tuttavia quando si reca in servizio allo stadio sta lavorando, non sta andando a divertirsi. Per cui non esiste al mondo che uno per lavorare debba pagare.
    Complimenti, comunque, per la fantasia: magari può far da suggeritore al Premier Monti.
    P.S. comunque i suoi calcoli sono errati, dal momento che in Tribuna stampa ci stanno oltre persone, magari non tutte giornalisti.
    Comunque sia la sua provocazione non c'azzecca nulla con l'idea del derby Parma Reggiana
    La saluto cordialmente
    Gabriele Majo

  • Mi accodo alla provocazione di Corrado S. e la amplifico, anche gli ospiti abituali delle trasmissioni Bar Sport e Calcio e Calcio potrebbero contribuire in egual misura (100 euro a serata)per avere il piacere, l'onore e l'opportunità di far sfoggio della loro "sapienza calcistica" sempre a scopo benefico per i terremotati dell'Emilia…d'altronde "L'Emilia siamo noi" come canta giustamente la curva Nord no?
    Angioldo
    P.S: A domani da Levico!!!

  • Gabriele Majo

    Si potrebbe anche mettere una apposita tassa per i grilli parlanti che occupano una porzione di spazio della rete con i propri blog…

  • Da che mondo è mondo i derby sono campanilismo, arlia, sfottò e anche "pattone". Se si vuol fare beneficienza non servono i derby. I giornalisti che propongono i derby mi vien da pensare che cercano proprio: campanilismo, arlia, sfottò e anche "pattone", per dare un po' di vigore ai loro scritti, spesso così noiosi, lanciandosi in campagne moraliste, in cui sono maestri.
    Per quanto mi riguarda comunque: si al derby! Ma se possibile senza beneficienza. Chi vuol dare qualcosa ai terremotati: glielo dia direttamente.
    Mario

  • enrico boni pezzo di merda

  • Gabriele Majo

    Scusate ma qui siamo un po' british… Crocifiggere il Saltimbanco è un'opera pia, ma lo sia faccia senza improperi, con garbo e soprattutto firmandosi o qualificandosi. Grazie
    Gmajo

  • Noi emiliani non abbiamo bisogno di fare un derby x beneficenza ,ci rimbocchiamo le maniche e aiutiamo chi ha ' bisogno senza campanilismo e senza pubblicizzare quello che facciamo…… Se facciamo il derby non chiedeci pero ' di non insultare gli avversari o di scambiare le maglie , il calcio e 'un altra cosa

  • vanni zagnoli

    sono d'accordo con Gabriele sul derby con la reggiana e le altre due, io aggiungerei il piacenza, attriburei la coppa emilia, ci si può aggiungere anche sassuolo e spal e carpi, volendo, appunto l'emilia. una sera con le squadre del mio cuore.
    al mio critico sul pezzo per avvenire vorrei che spiegasse Gabriele che il parma a livello nazionale interessa su un tema forte nazionale, non certo su pabon o modesto o lucarelli. al punto che dalla redazione obiettarono: "è troppo sul parma, oltrechè molto lungo".

  • Sandro number one

    oltreché una schifezza

  • Saranno contenti quelli del Modena che Zagnoli che ha un cuore grande visto che ama Reggiana e Spal, Parma e Piacenza, Carpi e Sassuolo) non vuole invitare. Strano visto che sulle tv di modena (che si prendono a Parma) fa il tifoso del Modena

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