PRANDELLI AL GABBIANO (2) – BERNARDINI CI SVELA DI CHI ERA IL BRACCIO MISTERIOSO CHE APPARIVA NELLA SUA FOTO COL CT: “MA LO SCOOP NON E’ MIO: E’ STATA LA REDAZIONE DELLA GAZZETTA A METTERMI SULLE SUE TRACCE”

stadiotardini.com ha incontrato il giovane collaboratore del quotidiano cittadino (il nuovo quiz senza premio alcuno consiste nell’indovinare la location dove abbiamo registrato il colloquio) che ci ha svelato la dinamica che lo ha portato ad avere un incontro ravvicinato con il Selezionatore vice campione d’Europa, che a tavola è stato piuttosto morigerato. solo prosciutto crudo pregiato (non sarà mica stato jambon spagnolo, per una rivincita gastronomica?)

 

(gmajo) – La conversazione con questo virgulto del giornalismo locale (scuola Edit Freedom di Antonio Boellis poi passato nella schiera dei collaboratori della Gazzetta di Parma, dove si era distinto all’esordio per aver svelato alla numerosa platea del quotidiano locale quel “Viti e bulloni” di Paolo Medioli durante una riunione del CCPC sul tema tessera del tifoso, passato alla storia) è simpatica e frizzante, per cui, al di là di risparmiarmi la fatica di una trascrizione integrale, vi invito a guardarla nell’apposito video amatoriale che ci sta sopra. Secondo me c’è da divertirsi. E i più curiosi potranno essere (parzialmente) soddisfatti. Parzialmente perché un po’ di segreto professionale – a proposito del suo incontro ravvicinato col CT Prandelli di oggi al Gabbiano glielo abbiamo dovuto lasciare, anche per non vanificare la sua fatica e per non fargli correre il rischio di un “cazziatone” da parte dei suoi capi per aver svelato in anticipo uno dei piatti forti del giornale di domani. Anche se a ben vedere, forse, meriterebbe un premio supplementare, proprio per il clima di attesa che si è creato – complice la nostra modesta cassa di risonanza – attorno alla sua impresa. E domani chissà in quanti correranno in edicola per leggere il racconto e per vedere gli scatti della fotografa Elisa Contini, oggi pure appartenente alla scuderia di Via Mantova, dopo l’amichevole mano che ci aveva concesso qualche tempo fa, in comproprietà con parma.repubblica.it…

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Innanzitutto Marco Bernardini ci ha chiarito che la sua impresa di oggi, meritevole del Pulitzer, non è farina del suo sacco: è stata infatti la redazione centrale del giornale a dargli l’imbeccata e a metterlo sulle tracce del CT. Questi è stato amabile come al solito e gli ha concesso qualche scatto (insieme), quelli che abbiamo rubato al suo profilo di FB e pubblicato nel pomeriggio, quelli “seri” che vedrete domani sul quotidiano e due parole (non di più perché la Federazione è severa e lui è riservato). Grazie alla complicità del gestore della pizzeria (meta abituale del CT e di altri calciatori) abbiamo saputo il menù: prosciutto pregiato. Oh: non sarà mica stato jambon iberico per una rivincita con gli spagnoli con i piedi sotto la tavola?

Infine al curioso Pietro e a tutti gli altri appassionatisi al nostro quiz ha svelato di chi è il braccio misterioso che appare nell’immagine pubblicata: quell’arto appartiene a Fabio Cola, già responsabile delle relazioni interne del Parma AC ai tempi di Cesare in gialloblù. Niente Saltimbanco, dunque, niente Piovanone (Luca Russo, quoque tu? Sandrone è inviato ad Olbia: come faceva ad essere con Prandelli a Parma?). Ci salutiamo con un altro quiz: dove abbiamo registrato la nostra chiacchierata con Bernardini? Buona estate dal vostro Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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  • 6 Luglio 2012 in 01:14
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    Parco Ducale, presso il laghetto. Ogni lettore parmigiano l'ha certamente riconosciuto. 😉

    Mattia

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