CASA ZAGNOLI: “BYE BYE LONDON 2012 – FINITI 16 GIORNI MAGICI”

“Quando scrivo che c’è l’abisso, fra gli sport vari e il calcio, a livello di umanità, parlo a ragion veduta. Fa riflettere la differenza fra la disponibilità e la generosità di  tecnici e atleti olimpici e quelli del mondo del pallone filtrati da rigorosi addetti stampa”

silvia giglioli e vanni zagnoli(Vanni Zagnoli) – Un pizzico di tristezza, caro Gabriele, a casa nostra. Sono finite le Olimpiadi, quattro anni fa ero a Il Giornale, in redazione, per due mesi, la mia unica esperienza a contratto in redazione, fu una full immersion da neofita di sistema editoriale e tutto. Stavolta ero a casa, ho proposto tanto, scritto poco, ma seguito tutto o quasi. Mia moglie nell’ultima settimana era in ferie, si è appassionata pure lei. Ovvio, non al mio livello. Ovvio, caro Gabriele, ci siamo appassionati in maniera particolare ai personaggi che avevo intervistato o con cui sono in contatto. Franco Bragagna è, in assoluto, il mio giornalista preferito. Cultura, voce, passione, intelligenza. 4 anni fa su Il Riformista scrissi uno dei miei rari pezzi, praticamente l’unico pezzo su un collega, prima del tuo per Schianchi e Angella. Tanti lo criticano, stavolta gli è capitato un infortunio, ma è semplicemente onnisciente.

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Bravissimo Luca Sacchi, commentatore del nuoto, Stefano Tilli atletica.
Nella galleria mia e di mia moglie, perché spesso ci dividiamo le interviste, o comunque le prepariamo o scriviamo o tagliamo insieme ci sono Josefa Idem e Valentina Vezzali, Elisa Rigaudo e il padre di Schwazer, Fabrizio Donato sentito tre volte in un mese e mezzo; Maurizio Felugo; Sergio Scariolo.
Un anno fa, Martina Grimaldi ed Elisa Di Francisca, Mauro Berruto, Dragan Travica, Dante Boninfante. Due anni fa Roberto Cammarelle.
E il dispiacere è per chi non è arrivato vicino al podio, Valerio Cleri, Nicola Vizzoni, Alessandra Sensini, ma tanti altri che dimentico.
Quando ti scrivo che c’è l’abisso, fra gli sport vari e il calcio, a livello di umanità, parlo a ragion veduta.
Ti bastino due esempi. Tre anni fa contattai Antonietta Di Martino su facebook, il giorno dopo la vittoria al Golden Gala. In pochi minuti mi lasciò il telefonino e parlammo per 25′. Un anno fa la chiamai prima della partenza a Daegu, dopo le 23. Parlammo per una mezz’ora buona.
Sempre l’anno scorso intervistai alle 22, prima della partenza, Nicola Vizzoni, quasi un’ora al telefono, con piacere.
Pensa la differenza fra questa disponibilità e generosità e il mondo del calcio, non parlo del Parma.
Ricorderai quante litigate, con te, nei tuoi 5 anni da addetto stampa del Parma. O quante mail o telefonate per il filtro dei tuoi colleghi delle società calcistiche.
Pensa che sabato pomeriggio ho telefonato ad Alessandro Campagna, ct della pallanuoto, alla vigilia della gara più importante della carriera. Un po’ di fatica a prendere la linea, per un po’ non rispondeva, poi mi ha invitato a chiamarlo fra 10′, poi di nuovo non rispondeva. Mi ha concesso pochissimi minuti, opzionati a tempo debito.
"Veloce che stiamo lavorando". Ore 17,30, il giorno prima della finale più importante per lo sport italiano. Ha mantenuto la parola.
Ecco, caro Gabriele, nei tuoi 35 anni da freelance, contro i miei 22, ti sei dedicato soprattutto al Parma, io tanto al calcio. Ma preferisco gli sport vari e le loro storie.
Ti invito a pubblicare, quando vorrai, la mia pagina preolimpica pubblicata su Avvenire, con l’articolo che ho raccolto io a firma di Elisa Rigaudo.
Poi dimmi se non è più appagante parlare con lei o con Enrico Boni…

 

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avvenire 24 luglio 2012

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “CASA ZAGNOLI”
 
CASA ZAGNOLI: “CARO SCHIANCHI SEI UN MAESTRO, MA SEI TROPPO SERIO: VUOI METTERE QUANTO E’ BUFFO CONDO’ ?”

 

CASA ZAGNOLI / ONORE A GALLERANI, TELECRONISTA OLIMPICO TRIDIMENSIONALE

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “CASA ZAGNOLI: “BYE BYE LONDON 2012 – FINITI 16 GIORNI MAGICI”

  • 13 Agosto 2012 in 22:53
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    puntualizzo, Gabriele, il pr e uffici stampa sono magari più o meno sensibili alla stampa nazionale dove ho contatti io, ma l'input arriva sempre dall'alto, da presidenza o direzione. illuminante una mia chiacchierata recente, informale, con Massimo Cellino, che mi ha spiegato perchè no alle interviste telefoniche.

  • 14 Agosto 2012 in 15:22
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    come si dice a Roma, 'stica

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