martedì, Maggio 28, 2024
News

“I METEORismi” di Lorenzo Fava – FERRONETTI, QUANDO LO SWAROVSKI E’ PER SEMPRE…

Quasi ogni stagione non riesce a superare le 15 presenze a causa di infortuni e problemi fisici. E la sua ultima avventura, iniziata a luglio col Torino, si è già conclusa…

347(Lorenzo Fava) – Un noto spot pubblicitario di qualche anno fa sussurrava che il regalo di un diamante vale per tutta la vita; Damiano Ferronetti, ex terzino destro crociato, ne sa qualcosa, dal momento che il diamante in questione è proprio lui. Giocatore di belle speranze, ma eterna incompiuta a causa dei suoi malanni fisici, accusati fin dai primi anni di attività professionistica. Bisogna, però, sottolineare che il ragazzo non ha mai goduto di parecchio fortuna; dopo essere cresciuto nella cantera della Roma (che agli inizi degli anni 2000 aveva sfornato i talenti della mitica annata del 1984 di De Rossi, Aquilani, Pepe, Bovo, Corvia e Scurto), e aver fatto una fugace apparizione nel campionato di A sotto la guida di don Fabio” Capello, l’imberbe terzino, ancora sconosciuto agli ambiti palcoscenici, nel 2003-2004 scende in serie B per farsi le ossa (sempre molto fragili): le 30 presenze accumulate in campionato con la maglia della Triestina lasciano presagire un roseo futuro. Infatti la stagione seguente il club capitolino e il Parma, con pochi mezzi economici perché nel bel mezzo del crack e in amministrazione straordinaria, concordano per la compartecipazione del cartellino del calciatore.

Continua la lettura all’interno

ferronetti (1)Il terzino romano arriva a Parma con la voglia di imparare dai più esperti veterani (Bonera, Cardone) e sapendo di non poter disputare un’annata da protagonista. Riesce comunque a collezionare una decina di partite di serie A e a fare capolino in un match di livello europeo contro il Maribor; l’annata, fino ad allora più che positiva sotto il punto di vista personale, però, non solo si rivela tribolata per i noti problemi societari che condizionano, a loro volta, l’andamento lento nella stagione (il Parma si salverà al glorioso spareggio di ritorno contro il Bologna), ma anche per il giovane Ferronetti, che a metà stagione riporta un gravissimo infortunio che lo costringe a stare lontano dai campi per oltre un anno. Fino al 2007 – anno in cui abbandonerà il club di viale Partigiani d’Italia – le sue stagioni in crociato si caratterizzano per il continuo ballottaggio con l’esperto e roccioso Ferdinand Coly, cursore senegalese (con un passato nel Perugia di ferronettiCosmi… e del buon Gaucci), prelevato nell’estate 2005 per sostituire il convalescente Damiano. Il numero 26 torna a fine febbraio 2006 a calcare l’erba del Tardini, dopo oltre un anno dall’incidente. E pazienza se il match, in cui si festeggia la sua “resurrezione”, vede il Parma sconfitto 3-0 dalla Fiorentina, guidata dai sontuosi Luis Jimenez e Valeri Bojinov (che pochi anni più tardi avrebbero giocato al Tardini non più come avversari). Nel campionato 2006-2007 finalmente Damiano parte con i gradi di titolare e con la consapevolezza di essere un ventiduenne alla ricerca della definitiva consacrazione. Mister Pioli lo fa partire titolare anche nei preliminari di Uefa contro il Rubin Kazan, ma non basta; Ferronetti è di nuovo ai box per guai fisici: Coly ne approfitta e diventa titolare, mentre le presenze per l’ex giallorosso saranno solo 16. Il Parma nell’estate 2007 lo riscatta dal suo club di appartenenza, ma DamianoFerronettisubito dopo ne fa merce di scambio con l’Udinese per arrivare all’altro Damiano della serie A, il più esperto (ma non per questo più acciaccato) Zenoni. Anche in Friuli i problemi fisici non gli danno pace: la prima stagione è una di quelle “così così”, con sole 16 presenze, ma anche un gol, il primo, in serie A; la seconda annata, suo malgrado, è disastrosa, perché lo swarovski si frantuma di nuovo: il 15 febbraio 2009, durante Siena-Udinese, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro e saluta con netto anticipo e i compagni e le partite. Torna, dopo quasi tredici mesi, nel campionato 2009-2010 nel quale riesce a collezionare una dozzina di match, ma sapeva che quella stagione era stata compromessa ancor prima che iniziasse. Ci riprova nel 2010-2011, campionato che per lui deve essere quello della svolta: purtroppo in preparazione durante un’amichevole, Ferronetti si accascia di nuovo a terra, tra 162703hp2grida di sofferenze e disperazione: il legamento crociato del ginocchio destro, lo stesso operato a inizio 2009, scricchiola nuovamente. La stagione alle porte per lui non comincerà mai. Fermo ai box per quasi quattordici mesi, “lo swarovski” torna in campo a inizio ottobre 2011. Inoltre, quando non è infortunato, mister Guidolin gli concede qualche chances: lo dimostrano le 14 presenze in campionato (dove segna anche una rete) e gli ottavi di finale di Coppa Uefa imagescontro l’Az Alkmaar, disputati da titolare. L’Udinese non gli rinnova il contratto in scadenza, così il 30 giugno 2012 il fragile Damiano si ritrova svincolato. Anche se non mancano i club della massima serie disposti a garantirsi le sue (poche) prestazioni annuali. Dopo essere stato vicinissimo al Catania, Damiano si accorda il 19 luglio con il Torino e raggiunge i nuovi compagni nel ritiro di Sappada. Finalmente sembra essere arrivata la sua occasione, l’ex terzino di Parma e Triestina ha trovato un club disposto a puntare definitivamente su di lui. Ma l’incubo non è ancora finito: durante l’amichevole che i granata hanno disputato e poi vinto sonoramente per 3-0 contro la Lazio – fino a quel punto era sembrata un’allegra giornata -, già nel corso del primo tempo il ragazzo accusa dolori agli adduttori e chiede mestamente il cambio al coach Giampiero Ventura, il quale non bada alle lamentele del neo-acquisto, lasciandolo in campo. Il tecnico gli ribadisce che, da neoacquisto qual è, C_3_Media_1529270_immagine_ts673_400deve dare tutto per quella maglia. Magnanimo, Ventura esaudisce il desiderio del suo fluidificante di destra con netto ritardo, il calciatore esce dolorante e seccato: tra i due il rapporto è già seriamente compromesso. Perciò, il difensore romano scappa letteralmente, abbandonando il ritiro; qualche giorno più tardi rimbalzano i primi rumors che vogliono il connubio tra le due parti già alla fine e il 30 luglio arriva ufficialmente la rescissione. Il procuratore C_3_Media_1529277_immagine_ts673_400Franco Zavaglia, padrino dei talenti scuola giallorossa, ha protetto il suo assistito dalle accuse che lo incolpavano di aver abbandonato per gli allenamenti troppo rigidi e faticosi: «Non c´è stato nessun litigio, ed il giocatore non ha abbandonato il ritiro. E´ una decisione che il ragazzo prende perché ha qualche incomprensione, ma niente di più. Rinuncia a due anni di contratto, ma preferisce andarsene piuttosto che restare senza sentirsi sicuro. Ha avuto molta C_3_Media_1526975_immagine_ts673_400sfortuna, e qualcuno ha fatto dei danni nei suoi confronti. A volte il "non è niente" diventa un infortunio grave, e lui più di una volta si era lamentato per dei problemi fisici che sono stati sottovalutati. Smentisco che sia venuto via dal Toro per gli allenamenti troppo duri. In questo periodo tutti gli allenamenti sono duri». Un’altra corrente propone che Ventura non avesse mai dato il suo consenso per l’acquisto di Ferronetti, preferendo un altro tipo di terzino. Ora l’ex gialloblù si ritrova per la seconda volta svincolato in questa estate, anche se si dice che Catania, Lazio e Sampdoria siano pronte ad accaparrarselo. Salvo preventivati infortuni e acciacchi, il suo futuro dovrebbe essere, almeno per questa stagione, ancora in serie A. Lorenzo Fava

PUNTATE PRECEDENTI DE “I METEORismi” di Lorenzo Fava

1. “METEORismi di Lorenzo Fava”– OYOLA: CHI L’HA (MAI PIU’) VISTO?

2. “METEORismi” di Lorenzo Fava / L’INFELICE ITALIA DI ZICU

3. “METEORismi” di Lorenzo Fava – VIRGILI E QUELLA FUGACE E FATALE APPARIZIONE IN COPPA ITALIA

4. “METEORismi” di Lorenzo Fava / FONTANELLO, MISTERIOSO PACCO POSTALE…

5. “METEORismi” di Lorenzo Fava / ANTONINO D’AGOSTINO, QUEL TALENTO RICERCATO SOLO NELLE SERIE MINORI

6. “METEORismi” di Lorenzo Fava / FALSINI E QUEL MANCATO FEELING CON IL PUBBLICO DEL TARDINI

7. “METEORismi” di Lorenzo Fava / LEON, JOLLY NEI CALCI DA FERMO ED ESPERTO DI PROMOZIONI, MA LA SERIE A NON E’ PER LUI…

8. “METEORismi” di Lorenzo Fava – REYNALD PEDROS, IL CLONE DI BON JOVI (O DEGLI EUROPE)

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

MARQUES, SEMBRAVA SOLO UNA COTTA ESTIVA…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".