IL DURO ATTACCO DI MAURO A PABON (“IN SERIE B 15 PIU’ FORTI DI LUI”), L’EDUCATA DIFESA DI DONADONI

Durante la prima parte della conferenza stampa di ripresa, tra i vari argomenti toccati da Roberto Donadoni, c’è stato anche il racconto della risposta che ha dato in diretta all’opinionista della satellitare che gli aveva detto che il colombiano non era stato all’altezza…

(gmajo) – Premetto che non sono stato diligente come il collega Michele Angella, conduttore di Calcio & Calcio, che si è sciroppato tutto un DVD che si era fatto registrare con il dopo partita di  Sky di Juventus-Parma, per cui sono al corrente solo per interposta persona, e grazie a lui, del duro attacco sferrato dall’ex calciatore ed attuale opinionista della satellitare Massimo Mauro al calciatore crociato Dorlan Pabòn (“In serie B ce ne sono 15 più forti di lui”). Né so se quelle parole (decisamente fuori luogo e non degne di un “addetto ai lavori”) Mauro aveva avuto la sfrontatezza di pronunziarle al cospetto dell’allenatore Roberto Donadoni. Certo del colombiano i due (Mauro e Donadoni) hanno parlato, in onda,  perché oggi, mentre rispondeva al collega Jonathan Belletti di Radio Bruno che gli aveva chiesto che voto volesse dare al Parma dopo la prima giornata, è stato proprio il tecnico crociato ad andare in argomento…

All’interno la trascrizione delle dichiarazioni di Donadoni sulla querelle Mauro-Pabòn

“Mi ricordo che dopo la gara  in collegamento con Sky Massimo Mauro mi ha chiesto di Pabòn, osservando che secondo lui non aveva fatto una prestazione all’altezza. E io gli ho risposto: che sia lui che io ne avevamo fatte diverse di prestazioni non all’altezza! Questo è un ragazzo che viene da fuori, è alla prima di campionato, in un contesto nuovo, in una realtà completamente diversa, contro la vincitrice dello scudetto, e vogliamo dare una valutazione adesso su Pabòn? Mi sembra un po’ esagerato. Magari tra 10 o 12 partite potremo fare un altro discorso, così come potremo dargli un voto, se vogliamo tradurlo in termini numerici. Adesso devo dire che la cosa che mi fa sta bene e che mi fa piacere è che vedo veramente che ci sono molti margini di miglioramento. E questo mi fa star bene”.

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 28.08.2012 al Centro Sportivo di Collecchio. Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

19 pensieri riguardo “IL DURO ATTACCO DI MAURO A PABON (“IN SERIE B 15 PIU’ FORTI DI LUI”), L’EDUCATA DIFESA DI DONADONI

  • 28 Agosto 2012 in 18:41
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    la mia replica a tale Mauro:
    " Sulla faccia del Globo almeno 6,5 miliardi di persone più intelligenti di Mauro ( poco ci vuole)"
    Saluti da Stefano

  • 28 Agosto 2012 in 19:02
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    bo,non credo proprio che siamo nelle condizioni di poter aspettare per 12 partite "NESSUNO" specialmente noi coi nostri obbiettivi.

    e non parlo solo di pabon quindi

    pochi bali a 25 anni sei un uomo se hai le palle

    fammi vedere di che pasta sei fatto il resto sono

    caccole

    turella

  • 28 Agosto 2012 in 19:21
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    praticamente tutti i sudamericani hanno bisogno di qualche mese per ambientarsi. le eccezioni sono pochissime. basta ricordare Crespo

  • 28 Agosto 2012 in 20:16
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    sicuramente pabon, attualmente, non è all'altezza della serie a ma diamogli tempo….anche mauro non era all'altezza eppure ha fatto ugualmente la sua onesta carriera. marco

  • 28 Agosto 2012 in 21:10
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    Scusate, ma mica ha detto che è uno stupratore o un ladro… A me Mauro sta antipatico, però avrà diritto a dare la sua opinione e se secondo lui ce ne sono 15 meglio in B non vedo perché lui debba essere insultato o debba essere un "duro attacco". E' un'opinione. Poi, quando e se sbaglierà, ci ricorderemo delle ultime parole famose e lo prenderemo in giro

  • 28 Agosto 2012 in 23:28
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    Uno che esprime un'opinione così netta su un giocatore dopo solo una partita non capisce nulla di calcio
    Matteo C.

  • 28 Agosto 2012 in 23:41
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    Io sottoscrivo le parole di Donadoni! Sto ragazzo deve ancora compiere 24 ed è titolare nella nazionale maggiore, ha segnato una doppietta contro l'Argentina, è stato capocannoniere di libertadores con Neymar… Giudicarlo per un'ora scarsa di partita all'esordio in serie A e a Torino contro la Juventus è da cretini.
    Raffo Ferraro

  • 29 Agosto 2012 in 10:42
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    Quella di Mauro è un'affermazione gratuita e sprezzante per un giocatore che è poco conosciuto e si trova all.esordio assoluto….

  • 29 Agosto 2012 in 12:05
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    Mauro gobbo mandarino!
    Affermazioni superficiali e gratuite.
    Giudicare un giocatore dopo un ora di debutto è da idioti incompetenti…
    Grande Donadoni maestro di stile.

  • 29 Agosto 2012 in 21:16
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    Ricordiamoci che Crespo ci ha messo un anno ad ingranare

    Fedelissimo

  • 30 Agosto 2012 in 10:11
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    Donadoni e' effettivamente un sapiente maestro di stile e di tutto, direi. Massimo Mauro faceva fatica anche da calciatore ad emergere.

    ANDREUZZA

  • 30 Agosto 2012 in 11:49
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    Sarà anche un pirla, Mauro, ma come calciatore la sua figura l'ha fatta eccome, dai. Pabon se facesse la sua carriera (ha giocato all'Udinese di Zico, alla Juve di Platini e al Napoli di Maradona) sarebbe un lusso

  • 30 Agosto 2012 in 11:57
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    L'Udinese di Zico, non di Mauro; la Juve di Platini, non di Mauro; il Napoli di Maradona non di Napoli. Anche Sommella aveva giocato nel Parma di Melli, Osio e Brolin…

  • 30 Agosto 2012 in 12:42
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    Caro Mambriani, secondo lei se Pabòn fosse stato un giocatore della Juventus, del Milan, dell'Inter, della Roma, della Lazio, del Napoli ma anche solo della Fiorentina, Mauro si sarebbe permesso di dare un giudizio del genere?

  • 30 Agosto 2012 in 13:24
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    Caro Fedele, ovviamente penso che Mauro non avrebbe osato.
    Caro Majo, quello che intendevo è dire che se l'ottima Udinese di Zico l'ha preso, vuol dire che lo riteneva all'altezza, che se la Juve di Platini lo ha preso significa che lo riteneva all'altezza, che se il Napoli di Maradona lo ha preso significa che lo riteneva all'altezza.
    Giocare in una grande squadra può essere un caso, perché si è trovato lì, in due è fortuna, in tre vuol dire che scarso non sei.
    Pertanto, se Padon giocherà in futuro, riproponendo le proporzioni di allora a oggi, nel Napoli di Cavani, nell'Arsenal di Wilshere e nel Psg di ibrahimovic vorrà dire che… Completi lei

  • 30 Agosto 2012 in 15:52
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    Esatto, egregio Mambriani. Siamo conseguenti allora. Cosa pensa lei di un commentatore che fa il fenomeno con i piccoli o presunti tali e sta schiscio con le big? Io che è poco professionale e vale poco anche come persona. Non so lei

  • 30 Agosto 2012 in 19:32
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    Egregio Fedele, una cosa non esclude l'altra. Ovvero: nel metodo, ovviamente, Mauro ha fatto la classica figura della macchietta italica. Nel merito, tuttavia, l'essere al cospetto di una "piccola o presunta tale"* ha fatto sì che esprimesse forse l'unico concetto che sinceramente pensava della sua serata. Detto ciò, sarà magari il campo a sbugiardarlo.

    * "piccola o presunta tale" il Parma, per qualche 'professionista' di Sky, non lo è, e questo mi dispiace perché Ghirardi è trattato sempre con i guanti da Di Marzio, personaggio che in tanti condierano mitico ma al quale forse è da preferire Mauro… Questo loro essere 'pappa e ciccia' rende ai miei occhi Sky 'parmofila' quando si parla di mercato

  • 30 Agosto 2012 in 22:33
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    beh se per una volta su Sky c'è qualcuno che simpatizza col Parma, non mi lamenterei…

  • 31 Agosto 2012 in 09:25
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    per me il problema è che in tv non dovrebbero esistere (o meglio: non sopporto) quelli che simpatizzano o antipatizzano: né Mauro, né Di Marzio

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