IL JOLLY BIABIANY: “LA CONCORRENZA NON E’ SOLO CON ROSI E NON E’ SOLO UNA QUESTIONE DI DESTRA O SINISTRA: IO POSSO GIOCARE DOVUNQUE IL MISTER PENSI DI IMPIEGARMI”

“Io in società con Amauri per segnare gli stessi gol di Giovinco e Floccari un anno fa? L’importante è riuscire a fare il maggior numero di gol il prima possibile, non importa se sono miei, suoi o degli altri…”

 

(gmajo) – Al fuoco di fila di Sandro Piovani e del sottoscritto – che gremivano la sala stampa del Centro sportivo di Collecchio – c’era oggi Jonathan Biabiany. Ne abbiamo approfittato per riprendere il tema, suggerito pochi giorni fa nella stessa sede da Paolo Grossi, della sacra alleanza tra Amauri e il Fulmine nero per raccogliere la pesante eredità – in termini anche di gol realizzati, 23 – di Giovinco e Floccari. Abbiamo proseguito, poi, con la concorrenza qualitativa sulla fascia destra con l’arrivo di Rosi, via via arrivando al finale con l’inedita sfida, a livello di precampionato, con una squadra di serie A, il Palermo, prodromica per capire se i nero-crociati sono già pronti ad affrontare la Juve al debutto di un campionato che il numero 7 vorrebbe cominciasse esattamente così come era finito l’ultimo…

Buona lettura o buona visione…

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA ODIERNA

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – L’altro giorno, parlando con Amauri in conferenza stampa, era venuta fuori l’idea di questa società del gol tra voi due, per mettere insieme le stesse reti segnate la stagione precedente da Floccari e Giovinco. E’ una mission interessante per la vostra premiata ditta?

“Che siano miei o di Amauri l’importante è segnare il maggior numero di gol il prima possibile. Siamo molto concentrati e speriamo di fare il meglio possibile per la squadra”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – L’altro giorno è arrivato un nuovo giocatore, si chiama Aleandro Rosi, di mestiere fa l’esterno destro, ma con una interpretazione – come ha sottolineato l’AD Leonardi durante la sua presentazione – un po’ differente rispetto alla tua, che, notoriamente, è un po’ più offensivo: è sbagliato, dunque, ritenere che voi due siate in concorrenza? Con l’arrivo di Rosi la fascia di sinistra potrebbe diventare un po’ più spesso, rispetto al passato, di tua competenza?

“Io, comunque, con il mister ho già giocato qualche volta a sinistra… Per me destra o sinistra non è un problema… E’ arrivato Rosi? E’ un bravissimo giocatore che ci potrà dare una mano. Penso che la competizione ci sia con tutti, anche perché posso giocare in più reparti: per cui non penso che si debba guardare solo a destra o a sinistra. Posso giocare dovunque il mister pensi di impiegarmi. Io sono tranquillo e do sempre il massimo quando scendo in campo…”

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) –  Come stai a questo punto della preparazione? A che punto sei, personalmente?

“Io mi sento bene, come gamba e come fiato. Stiamo lavorando bene, adesso ci sono delle partite che ci servono proprio per veder come stiamo fisicamente”.

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Per quello  che possono valere le amichevoli, il Parma, fino adesso, ha mostrato un po’ di difficoltà ad arrivare al tiro in porta. E’ una questione fisica? E’ una questione di intesa? Amauri lo conoscere, però Pabon è nuovo, Ninis pure: il reparto offensivo è un po’ cambiato…

“Indubbiamente ci sono dei giocatori nuovi e questo ritiro è servito proprio a capirsi e a vedere come si muovono in campo. Quindi diciamo che siamo ancora in fase di conoscenza, però tutta la squadra sta facendo bene, e i nuovi arrivati stanno facendo molto bene. Non so se abbiamo più difficoltà ad arrivare al tiro in porta, certamente in queste ultime partite abbiamo cercato di tenere di più la palla. Comunque alla Real Sociedad abbiamo segnato due gol, quindi penso che quella partita sia andata bene”.

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Giocare tanto palla a terra limita Biabiany? La tua potenzialità è quella di avere il campo aperto davanti e correre; arrivare in fondo e fare i cross; entrare in area anche da seconda punta…

“Ma no… Sinceramente io preferisco avere la palla a terra che non aerea. A me sta bene giocare così, a palla a terra, che non con lanci lunghi e in alto. Poi ci sono altre persone che hanno altre caratteristiche”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Avete affrontato la Real Sociedad, nel primo tempo, in una maniera, tatticamente parlando, un po’ differente rispetto all’intero precampionato: per te era cambiato qualcosa?

“Non è cambiato niente nel modo di affrontare la partita: dal punto di vista tattico andavo a pressare un po’ più in alto, dal momento che loro giocavano con una punta e tre trequartisti, di cui due sulle fasce, per cui noi andavamo a pressarli alti per non fargli arrivare palla sugli esterni. Dipendeva un po’ dagli avversari che avevamo davanti…”

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Quale il tuo giudizio di questo precampionato, dalla novità del  pre-ritiro di Olbia, passando attraverso le due settimane di Levico, la tournée di Praga, il ritorno a Collecchio e la sfida con la Real Sociedad con cui avete spianato il Tardini?

“E’ stato un buon ritiro, e penso anche che la novità di Olbia sia stata una bella cosa, perché ci ha aiutato a partire forti in ritiro. E’ stata una bella cosa poter iniziare la preparazione con vicino la famiglia. A Levico e a Praga abbiamo continuato a lavorare bene e siamo stati bene dappertutto”.

 

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Che significato ha la partita di domenica con il Palermo? Sembra una domanda da campionato, eppure è un’amichevole. A memoria ricordo, nel passato, pochissime sfide con squadre di serie A nei precampionati del Parma…

“Anch’io, da quando sono al Parma, non ricordo amichevoli con squadre di serie A: penso, comunque, che sia una partita importante per vedere un po’ come siamo messi, se siamo messi bene, se siamo pronti a iniziare forte questo campionato. Affrontare subito una squadra di A ti può dare dei punti di riferimento, prima ci sono state altre amichevoli per far mettere minuti nelle gambe e comunque così avremo modo di vedere anche in quali condizioni è il Palermo…”

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Per quello che si è visto fino ad ora – poi, dopo la gara con il Palermo ne sapremo senz’altro di più – che tipo di squadra potrà essere il prossimo nel prossimo campionato? Fascia medio-alta? Fascia medio-bassa?

“Noi siamo sempre la stessa squadra e abbiamo sempre i nostri obiettivi: quello di partire forte come abbiamo fatto l’anno scorso, visto che abbiamo finito bene il campionato: l’importante è proseguire quella striscia, nonostante un inizio di campionato difficile. Ma penso che questo sia meglio, così siamo ancor più concentrati”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Per battere la Juventus – magari avete già iniziato a pensarci…  –  quale può essere la ricetta migliore?

“Siamo già concentrati per l’inizio del campionato, però parlare adesso della Juve penso che sia presto perché manca ancora qualche settimana: Ripeto: adesso stiamo facendo allenamenti per mettere minutaggio nelle gambe per arrivare pronti in campionato”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Pensi che in qualche modo la vicenda Conte possa condizionare la Juve?

“Non so se saranno condizionati, comunque noi andremo lì per giocare. Diciamo che la questione Conte è una cosa personale che riguarda solo lui. Noi andiamo lì pensando di giocare contro la Juve e basta…”

 

(Jonathan Biabiany – conferenza stampa al Centro Sportivo di Collecchio del 10.08.2012 – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.