AL SAN PAOLO VEDREMO UN NINIS ALLA GRECA? IL FANTASISTA, UN ASSIST E UN GOL IN NAZIONALE, E’ STATO PROVATO DA DONADONI IN ATTACCO AL FIANCO DI BELFODIL

Per la prima volta l’allenatore, che per tutto il campionato lo aveva sperimentato da interno di centrocampo, lo ha avanzato mettendolo al suo posto sulla linea più offensiva… E intanto in una conferenza stampa multilingue oggi si è raccontato…

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA A CURA DI FCPARMA.COM

 

(da fcparma.com) Collecchio, 13 settembre 2012 – Reduce dal gol e dall’assist nel 2-0 della Grecia alla Lituania, Sotiris Ninis è tornato oggi a disposizione di Mister Donadoni e ha svolto l’allenamento che la squadra ha sostenuto nel pomeriggio a Collecchio in preparazione alla trasferta di Napoli per la terza giornata di campionato. Il trequartista greco ha poi incontrato i giornalisti, parlando proprio della gara disputata in Nazionale: “Abbiamo vinto entrambe le partite, per cui eravamo tutti contenti per avere iniziato nel migliore dei modi il cammino per la qualificazione al Mondiale. Sono contento di aver contribuito con il gol e l’assist. Ho giocato dietro l’unica punta, che è la posizione che conosco di più. Ma ho già giocato anche largo a destra nel tridente o in altre posizioni. Sono sempre a disposizione del Mister e gioco dove decide lui”. Nelle prime due partite di campionato Ninis è partito dalla panchina: “Sono nuovo in Italia e nel campionato italiano. Devo imparare tantissime cose sul campo e ci vuole un po’ di pazienza. Le avversarie che abbiamo incontrato finora sono totalmente differenti rispetto al campionato greco. Sono squadre molto dure e molto aggressive. E’ qualcosa di nuovo per me, a cui devo adattarmi. Prima lo farò, meglio sarà”. La partita con la Nazionale ha dimostrato anche le buone condizioni fisiche di Ninis: “Ho giocato 90 minuti, non avrei problema a giocare anche a Napoli. Il Napoli è un’ottima squadra con grandi giocatori. Dovremo essere concentrati al massimo e giocare con aggressività”. Arrivare in Italia, pur lasciando una squadra importante come il Panathinaikos, è stato un passo avanti per Ninis: “Il Parma è una delle formazioni più importanti in Europa, ha vinto diverse coppe. Forse adesso non è una delle prime in Italia, ma grandissimi giocatori hanno indossato questa maglia. Per me è un grande salto in avanti e sono orgoglioso di essere qui”.

TRASCRIZIONE A CURA DI UFFICIO STAMPA PARMA FC, TRATTA DA FCPARMA.COM

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

10 pensieri riguardo “AL SAN PAOLO VEDREMO UN NINIS ALLA GRECA? IL FANTASISTA, UN ASSIST E UN GOL IN NAZIONALE, E’ STATO PROVATO DA DONADONI IN ATTACCO AL FIANCO DI BELFODIL

  • 13 Settembre 2012 in 18:40
    Permalink

    C.V.D. Donadoni NON POTEVA fare altrimenti: ONORE AL MERITO dunque alla sua ONESTÀ INTELLETTUALE.

  • 13 Settembre 2012 in 18:48
    Permalink

    Era,molto più comprensibile Ninis in inglese che quello lì che traduceva.

  • 13 Settembre 2012 in 18:50
    Permalink

    Un tedesco che traduce un greco che parla inglese…

  • 13 Settembre 2012 in 18:54
    Permalink

    Perché non poteva fare altrimenti? Nessuno gli impedisce di utilizzare Pabon… che tra l'altro pur avendo fatto un viaggio più lungo però non ha giocato… Diciamo che Angella pare abbia azzeccato la previsione. Anche se – come poi meglio vi racconterà Il Mister – ha pure fatto altre prove (Palladino-Belfodil).
    Per la sostituzione di Biabiany (a mio avviso il vero problema in vista del prossimo turno) pare che l'allenatore sia orientato su Rosi (come logica vuole). Però debbo anche dire che in una porzione di allenamento ha inserito Belanouane dietro spostando Zaccardo sull'out destro.
    Cordialmente
    Gmajo

  • 13 Settembre 2012 in 19:00
    Permalink

    e son chezzi ameri

    joe dimaggio

  • 13 Settembre 2012 in 19:13
    Permalink

    Appunto.
    Un tedesco che traduce un greco che parla inglese.
    Figuriamoci se ad origliare c'era un napoletano che doveva poi rendere conto a un livornese.

  • 13 Settembre 2012 in 19:42
    Permalink

    Beh, secondo me lo splendido momentom di Ninis sommato al criterio della meritocrazia tanto sbandierato da Donadoni in più occasioni porta all'unico risultato di un suo schieramento a fianco di Belfodil, in quanto quella è la posizione più naturale per il greco. Tutto qua. Ciao, Parmigiano.

  • 13 Settembre 2012 in 21:56
    Permalink

    A me 'puzza' il fatto che sia stato provato a lungo come interno quando agli Europei si era chiaramente visto quanto il greco soffrisse l'occupare una posizione troppo arretrata. L'errore, a mio avviso, sta tutto nel non averlo provato subito nel suo ruolo naturale, che è un po' più avanzato rispetto a quello in cui lo abbiamo visto esibirsi ad Euro 2012. Che non sia un talento alla Baggio (Roberto), è sotto gli occhi di tutti. Ma fa comunque parte di quella schiera di giocatori che devono avere carta bianca e zero limiti per poter sguinzagliare tutto il loro potenziale. Altrimenti fanno solo dei danni e noi finiremmo per giocare in dieci contro undici ogni volta che si decidesse di impiegarlo in una posizione che l'ellenico non riconosce come propria. Un conto è giocare nella Grecia che agli Europei cerca di limitare i danni (e alla fine ci è riuscita infilandosi tra le prime otto del continente) e dunque impiega i giocatori come meglio crede pur di arrivare ad un certo tipo di risultato (solo le nazionali che vanno per la maggiore possono concedersi il lusso di inseguire certi traguardi interpretando filosofie di gioco volte a dare anche un minimo di spettacolo e decoro al calcio che propongono). Un altro è giocare nel Parma, squadra di cui dovresti essere la stella. Proprio in virtù di questo avrebbe fatto bene a far due chiacchiere con Donadoni, e non sono sicuro che non l'abbia fatto, per spiegargli che, per quanto uno possa essere disponibile a ricoprire più ruoli, lui rende di più in altre zone del campo.

    Il calcio non è una materia complicata come vogliono farci credere. Se uno mette al posto giusto tutti i pezzi del puzzle, è difficile che vada incontro a fallimenti epocali. E dubito che il modulo sia gerarchicamente più importante degli uomini. Anzi, son sempre gli uomini a determinare il ricorso a questo o quell'impianto tattico. Una prova ci è data dalla Juve dello scorso anno. A lungo Conte ha cercato di cucirle addosso il 4-2-4 che aveva sviluppato nei laboratori di Bari e Siena. Poi, alla luce delle prime prestazioni poco esaltanti, si è dovuto ricredere, adattando il modulo alle caratteristiche degli uomini che aveva (ed ha) a disposizione. E ne è venuto fuori uno scudetto conquistato con una cavalcata impressionante per la continuità con la quale i bianconeri sono andati sui campi d'Italia a dettare il loro gioco invece che farsi mettere sotto da quello degli avversari. A conferma del fatto che gli esperimenti è giusto farli, per carità. Uno deve pur capire che materiale ha per le mani. Ma è altrettanto giusto e direi anche doveroso ritornare rapidamente sui propri passi quando si vede che non danno i risultati sperati. Donadoni l'ha fatto. Forse con un pizzico di ritardo. Anche se in fondo siamo solo al terzo atto del campionato.

  • 13 Settembre 2012 in 23:03
    Permalink

    Un tedesco che traduce un greco che parla inglese… A Collecchio oggi è andato in scena "Oggi le comiche".

    Anal-yzer

  • 14 Settembre 2012 in 11:05
    Permalink

    vista la difficoltà di andare in gol del parma di quest anno…sarà meglio che donadoni invece d impiegarlo come interno di centrocampo provi a spostarlo nella posizione di trequartista….ma da trequartista non lo ha mai provato..quindi?lo farà ? staremo a vedere…mi limito a dire che occorrono nuove soluzioni per incremntare il gioco offensivo…siamo davero carenti davanti quest anno per diversi motivi ,….ninis..pur consapevole che non è un fenomeno e non risolverà tutti i problemi potrebbe servire almeno a questo……..certo che in qualche modo a gennaio leonardi dovrà tornare al mercto "dei disperati"come lo chiama lui per ovviare a questa gigantesca carenza
    Filippo1968

I commenti sono chiusi.